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Gabriele D'Annunzio Il libro delle vergini Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale Capitolo, Paragrafogrigio = Testo di commento
2002 1, 13| fin là, attratta da una irresistibile curiosità femminile di vedersi 2003 1, 9| correnti che si formano irresistibili nelle masse del popolo, 2004 1, 3| di sostanze; e i tessuti irrigati dall'onda tiepida e rapida 2005 1, 2| nel cervello debolmente irrigato ogni attività ristagnava 2006 1, 18| violento la scuoteva tutta, un irrigidimento convulsivo delle mascelle 2007 1, 20| serravano lo stomaco, le irrigidivano i muscoli respiratorii, 2008 3, 2| fondo di tutto ciò saliva ad irritare il suo senso di donna giovine, 2009 1, 4| sempre l'odore del pane ad irritarla. Ella si avvicinava alla 2010 1, 9| seta inutile e quei veli la irritavano; non trovava alfine nulla 2011 2, 3| Andiamo. Conducimi.~ ~A quell'irrompere improvviso di allegria li 2012 1, 1| gesticolamenti incerti e le irruzioni rauche della tosse bronchiale 2013 1, 1| neve. Ma in alto grandi isole azzurre apparivano tra le 2014 3, 7| della sensazione. Sfuggivano istintivamente da ogni cosa, da ogni circostanza 2015 3, 1| due giovani per un moto istintivo le ritrassero. Si guardarono 2016 4, 2| Dominus, tu solus Altissimus, Jesu Christe...~ ~Ci fu un movimento 2017 2, 3| la rapirò questa vostra Jolanda dalli occhi pensosi... Ma 2018 4, 2| Ad Deum qui laetificat juventutem meam... - cominciò il prete 2019 2, 1| non si perdeva mai tra i labirinti e li arabeschi delle scritture 2020 3, 4| il bosco. A traverso il labirinto, tra fusto e fusto, i cavalli 2021 3, 7| rotto fra quel singhiozzare lacerante il nome del padre, ella 2022 1, 11| profanità nuovi. Così le lacrimose implorazioni a Gesù si mutavano 2023 4, 2| altare Dei. Ad Deum qui laetificat juventutem meam... - cominciò 2024 1, 19| con l'impressione di una lama che vi penetrasse per distaccarne 2025 2, 1| o a bruchi enormi; erano lame piatte di un verde pallido, 2026 3, 7| stia meglio; è vero? Non si lamenta mai.~ ~E andavano.~ ~Ma 2027 4, 2| porta per entrare, la voce lamentevole e rauca della mendicante 2028 2, 4| volete che ascoltiamo il lamento delle foglie moribonde e 2029 1, 18| sudore: posava le conche. lanciando sguardi di sbieco a Giuliana. 2030 3, 2| quel pendio scese in fondo languida col desiderio al dolce peccato 2031 2, 4| del vespro e le avemarie languide, sospirando? Ah!...~ ~Ed 2032 1, 15| scala, dal fondo della sua languidezza si levò su un gomito; rapidamente 2033 1, 17| nostre negligenze, dei nostri languori! - seguitava il prete, salendo 2034 1, 1| ombrello scarlatto, tra le lanterne portate dai chierici accese. 2035 3, 4| candore della pelle molle di lanugine. Gustavo la voleva baciare. 2036 2, 1| Quel ritratto era in una larga stanza nuda, sopra una parete 2037 2, 1| qualche peonia vinceva co' larghissimi fiori carichi di carminio; 2038 2, 3| Vuoi venire?~ ~- No, zia; lasciami qui. Non posso andare al 2039 1, 8| vanamente, senza forze, lasciandosi vincere. Andava là con l' 2040 3, 6| così diafane che parevano lasciar trasparire lo sguardo; da 2041 3, 3| collo uno; glie l'ho fatto lasciare. Dopo il giro lungo, ci 2042 3, 7| 7-~ ~ ~ ~Da allora si lasciarono avviluppare e trascinare; 2043 1, 13| aridezza prodotta dall'orgasmo lascivo, senza più interrompere. 2044 1, 7| una melma nera copriva il lasrtico, ove spoglie di frutta, 2045 1, 13| tutti i suoi gesti nella lastra, aprendo le labbra per mostrare 2046 1, 8| bisogno dell'amore, prima latente, si levava ora da tutto 2047 1, 13| svolgentesi grecamente nella latina ampiezza della faccia. Ma 2048 3, 3| svegliarsi. Qualche cosa di latteo, un chiarore chiarissimo 2049 1, 2| mancava; ella si metteva a laudare Gesù con una elevazione 2050 1, 1| assistendo i moribondi, lavando i cadaveri, vestendoli e 2051 1, 2| erano abituali; né di quel lavorìo meccanico aveva la convalescente 2052 1, 18| stanza o si curvava su 'l lavoro: nelle sue guance le strette 2053 1, 7| era la domenica quinta di Lazzaro. Urgeva nell'aria, dopo 2054 1, 12| guadagnare, un po' di untume da leccare, uno straccio da sottrarre, 2055 1, 4| lo guardava lungamente leccarsi con la lingua rosea la zampa, 2056 3, 3| vi è corso in contro per leccarvi le mani. Voi gli date troppi 2057 3, 1| Gustavo v'immerse le dita leggere appressandosi col chinare 2058 2, 4| iridata egli osservava i leggeri movimenti che Vinca ci metteva 2059 2, 1| pagine di un gran libro su 'l leggìo.~ ~- Un poco. Mi riposerò.~ ~ 2060 1, 20| inchiodato per anni su 'l legname di una sedia dall'artrite 2061 1, 14| rivestirsi, si intravedevano lembi della biancheria sottostante, 2062 1, 6| di un neo simile a una lenticchia, che le macchiava la pelle 2063 1, 1| atteggiare la faccia bianca e lentigginosa, gli occhi grigi di piombo, 2064 1, 2| più diceva ad alta voce le letanie; divideva in sillabe parole 2065 1, 1| appariva ora subitamente letificante il miracolo del sole.~ ~ 2066 1, 20| Molto canto di uccelli letificava la maturità di biade.~ ~ 2067 1, 11| sospiri di speranza verso letizie d'amplessi non eterei, le 2068 2, 4| con una grazia adorabile, levando il bianco degli occhi al 2069 3, 1| aranci, tra mezzogiorno e levante dove si vedeva il cielo, 2070 4, 2| rialzarono, tutte le mani si levarono nel segno della Croce; un 2071 1, 20| parevano assorbire la luce, si levavano anneriti in mezzo alla fumosità 2072 1, 3| sensazione d'un ferito che si levi quando l'osso infranto non 2073 1, 19| di vitalità cominciava a levitare, le viscere fremevano. Ella 2074 3, 2| cavalli vivaci e il grande levriere bianco ereditato dal padre. 2075 3, 3| così molle ed elegante nei levrieri. Era una di quelle mattine 2076 3, 3| Ella ritta aspettava che il levriero la raggiungesse, facendo 2077 1, 6| Catena, con uno di quei lezii che sempre svelavano in 2078 4, 2| entrò un'ondata di aria libera purificatrice. Dal coro 2079 1, 15| e il mal di San Donato, liberanosdòmine.~ ~- Ah.~ ~- Sapete, comare; 2080 1, 3| spargersi per le membra, a liberare il capo. Per quella sana 2081 3, 6| soddisfazione di fanciulli liberati dal castigo, si guardarono 2082 4, 1| alla vita, le ricadevano libere fino ai piedi. Ella aveva 2083 1, 7| ritornelli d'una canzone libertina e certi larghi schiamazzi 2084 1, 15| fiato caldo di vino e di libidine, violare su i mattoni della 2085 1, 8| frutto maturo. Ella era così librata e perduta in abissi ignoti 2086 1, 3| leggenda, come Santa Tecla di Licaonia e Santa Eufemia di Calcedonia, 2087 2, 4| vecchia pietra i muschi e i licheni facevano come un manto tigrato; 2088 3, 1| delle cose forti giovani e liete l'avrebbero lentamente rinnovata.~ ~ 2089 1, 7| aveva fermentato come un lievito; una melma nera copriva 2090 1, 5| giardino publico le piante di lilla erano su 'l fiorire, la 2091 1, 11| come un fossato d'acque limacciose a' cui cigli crescessero 2092 3, 4| frustino su la siepe che limitava la via, piegando il fianco 2093 1, 20| pioppi sonori stavano sui limiti; e i tronchi, come grandi 2094 1, 1| La campanella squillava limpidamente accompagnando i salmi sussurrati 2095 4, 2| voci si facevano sicure e limpide; le cadenze dell'organo 2096 2, 6| sommergendosi. Erano i giorni limpidi e tepidi dell' estate di 2097 2, 1| emettevano stami simili a piccole lingue gialliccie. I petali avevano 2098 1, 15| chiazze come di materia liquefatta fluttuavano lentamente.~ ~- ... 2099 3, 1| energia momentanea che certi liquori dànno, la turbolenta sollevazione 2100 3, 4| principio impetuoso di una lirica d'amore. La festa della 2101 2, 2| fiorenti di Virgilio e le liriche alate, e sospirose del dolce 2102 1, 11| Quel gran sedimento di lirismo mistico accumulato per la 2103 1, 20| meridionali, con i capelli rossi e lisci su le tempia, con due piccoli 2104 1, 18| alla bocca: un sapore di lisciva le si spandeva nella lingua. 2105 1, 20| in fondo, a traverso le liste della pioggia si accesero 2106 4, 2| seguiva a voce bassa la litania; e l'istinto dell'amore, 2107 1, 1| piedi gialli, squamosi, lividi nelle unghie, che al tatto 2108 4, 2| croce, tutto chiazzato di lividure e di sangue, portato su 2109 2, 3| trionfi estivi di Rimini e di Livorno. Egli mostrò a Cesare una 2110 1, 15| Speranza, quel rosso che tiene locanda alla Pesceria e il mal di 2111 1, 12| accenditore pubblico de' fanali, logorandosi una spalla sotto il peso 2112 1, 16| comprendeva; ma qualche cosa di lontanamente profondo e di solenne era 2113 1, 3| risaliva alli anni più lontani per una naturale tendenza 2114 1, 12| forestieri i suoi ruffianesimi, lottando così per il tozzo.~ ~Nel 2115 3, 3| gli angoli, e nelle labbra lottava contro il battito convulso 2116 1, 17| delle imagini e dei misteri; lottò contro le molli viltà della 2117 1, 5| Camilla.~ ~- La, le, li, lo, lu...~ ~Nelli intervalli di 2118 1, 17| vetrata la testa di San Luca evangelista raggiava percossa 2119 1, 20| bronzini, con qualche cosa di luccicante, su 'l petto, a cavalcioni 2120 2, 4| una piccola scarpa di lei luccicava in mezzo all'erba e su quella 2121 2, 6| avvivava quei toni, destava luccicchii nuovi nell'oro morto, infondeva 2122 1, 11| colombi sorvolavano con il luccicchio verde e grigio delle loro 2123 1, 7| teste d'uomini; le antiche lucerne di ottone, le bottiglie 2124 1, 4| zampa, porgere la gola di lucertola alla blandizia, una gola 2125 1, 5| vento. Dalla cantina di Lucitino usciva Verdura, l'eterno 2126 1, 12| la natural cupidigia di lucro della madre. S'era prima 2127 2, 2| dalle pioggie, solcata dalle lumache.~ ~Galatea leggeva o trascriveva; 2128 1, 2| alle porte, nelle vie, i lumi apparivano. Il sole indugiava 2129 3, 4| giovinezza ora esplodeva luminosamente; egli non la comprimeva, 2130 3, 6| salire tutte le sommità luminose. Parevano come le grandi 2131 3, 1| aggruppavano come raggi, nella luminosità che loro dava la compiacenza 2132 4, 2| qualche cosa di benigno e di luminoso su la sua faccia che restò 2133 1, 1| veste d'oro ove le mezze lune salivano. In un angolo, 2134 1, 13| distendersi, di gettare lungi le vesti, di giacere, e 2135 3, 4| di quel marzo morente era lusingatore.~ ~Si misero per la via 2136 2, 3| carezze vivaci, a certe lusinghe svenevoli.~ ~- Bambola bella! - 2137 2, 6| polvere e la muffa di tanti lustri copriva.~ ~Dalle canne dell' 2138 1, 15| Più in sù, lunghe file di maccheroni stavano attelate al lume 2139 2, 6| tra li specchi appannati e macchiati, sotto i baldacchini rigati 2140 1, 6| a una lenticchia, che le macchiava la pelle sulla tempia sinistra, 2141 3, 1| piedi quella grande sua macchina ossuta contro l'affievolimento 2142 1, 3| di parole, in quell'opera macchinale dell'ago e del filo su le 2143 1, 15| usciamo fuori.~ ~Tutti i macelli per la via di qua, di la, 2144 1, 2| attività ristagnava come in un machina a cui la forza motrice del 2145 1, 4| testimone era un micio, tutto maculato come una pelle di serpente, 2146 1, 1| una croce intarsiata di madreperla, con due boccali turchini 2147 1, 15| Sapete, comare; Checchina Madrigale se n'è scappata un'altra 2148 2, 4| de' versi, fatemi pure de' madrigali - ruppe ella finalmente. - 2149 1, 20| abitava Spacone. Sotto la maestà di una quercia druidica, 2150 1, 20| viva da una speranza che il maggior pericolo fosse ormai superato.~ ~ 2151 3, 1| sempre dalla meraviglia fatti maggiori.~ ~- Ha li occhi e la fronte 2152 1, 19| dito pollice e certe parole magiche. Egli doveva avere i rimedi 2153 2, 3| mai rompere il tuo cerchio magico, dunque? Ve la rapirò conte, 2154 1, 20| pesantezza d'un colpo di maglio su la fronte di un bove. 2155 1, 19| parlamento su l'Arco. Una magnifica nuvola rossa sovrastava 2156 1, 7| penzolavano al sole aperti magnificamente. E tra quei fiori apparivano 2157 1, 13| pieghe incomposte, celava una magnificenza statuaria di torso e di 2158 3, 4| altissimi penetrava a zone magnifiche il sole, e pe 'l chiarore 2159 1, 19| rammentava! Spacone, il mago, quel vecchio con la barba 2160 3, 5| fuori dalle coperte la mano magra e tremante per prendere 2161 1, 12| era di piccola statura, magro, con una testa enorme e 2162 1, 20| Rozzi idoli cristiani di maiolica popolavano quel fondo antico; 2163 3, 1| voci che si fa in torno ai malati per non disturbare il riposo. 2164 2, 1| terreno, una vegetazione malaticcia e pingue sonnecchiava nell' 2165 1, 19| aveva guarito ogni sorta di malattie con certe erbe e certe acque 2166 1, 15| suo chiaccherio di femmina maldicente e petulante.~ ~- Sapete; 2167 1, 15| diceva Teodora riannodando la maldicenza interrotta.~ ~Andavano per 2168 1, 20| crescente che si mutava in malessere; e, vinta dalla fatica e 2169 1, 7| alla primavera rifiorire i mali di Venere, allungavano le 2170 2, 6| quella bella e perversa maliarda a cui la gengiva vermiglia 2171 1, 20| Spoltore, invasa dalli spiriti maligni, era tornata mansueta come 2172 3, 2| attraversato a tratti da malinconie vaghe, scosso da turbolenze 2173 1, 13| raggruppamenti di membra, falli dei malleoli non bene forti al gioco, 2174 1, 2| corpo impoverite dal lungo malore. Una scarsa onda di sangue 2175 4, 2| dello stomaco da un uomo mambruto sorretto da due altri ai 2176 1, 15| alla sorella che una sùbita mancanza di forze l'aveva fatta cadere 2177 1, 11| li zefiri della primavera mancavan di rapire li aromi alle 2178 1, 17| cessi la sua lunga aridità. Manda i raggi celesti del tuo 2179 1, 20| strada in mezzo al sole, mandando suoni su 'l vento.~ ~- Fanno 2180 3, 6| indebolita:~ ~- Sarete stanchi... Mandatemi Susanna. Andate voi a cena.~ ~ 2181 3, 1| ascoltando le voci fievoli che mandava la campagna nel lontano. 2182 1, 15| Grandi mucchi di carrùbe mandavano un odore forte come di pelli 2183 1, 2| quel movimento vago delle mandibole chiedenti qualche cosa da 2184 1, 15| fluttuavano lentamente.~ ~- ...mandò a chiamare Don Nerèo Memma, 2185 1, 20| epidemie del bestiame indigeno, mandre di bovi e di cavalli si 2186 3, 6| lui, che aveva quasi nulla mangiato, la sentimentalità di amante 2187 1, 15| i marinai sotto le tende mangiavano e fumavano: le tende illuminate 2188 1, 11| in lei e prendesse forme maniache, d'improvviso. Quel gran 2189 1, 9| erano lunghi busti con màniche ampie, mantelline color 2190 1, 19| cucchiai d'argento senza mánico. Tante donne uscivano su 2191 1, 4| dal regime, in Giuliana si manifestarono inaspettati atteggiamenti 2192 1, 14| smarrita e senza forze, si manifestò allora il bruto.~ ~ ~ ~ 2193 1, 20| grossi carrettieri di Letto Manoppello, pieni di vino, sdraiati 2194 1, 20| spiriti maligni, era tornata mansueta come un'agnella, dopo aver 2195 4, 1| pecore ci guardò passare; le mansuete bestie nere e bianche stavano 2196 1, 9| busti con màniche ampie, mantelline color di tortora orlate 2197 1, 15| qua, di la, avevano i loro manzi freschi penzolanti in mezzo 2198 1, 7| erbe, stracci, ciabatte marce, falde di cappello, tutto 2199 4, 2| d'ottone cominciarono una marcia trionfale; i mortaletti 2200 4, 2| poche linee tracciano su i margini dei libri odiosi. Si affacciavano 2201 1, 15| quelle lunghe vene di odore marino ruscellanti pe 'l fresco 2202 1, 15| figlia di Rachela Catena si marita.~ ~- Ah.~ ~- Sapete, piglia 2203 3, 1| pare una immensa statua di marmo abbattuta lungo la terra 2204 2, 1| ombra attenuava la nitida marmoreità del viso. Intorno la biblioteca 2205 1, 1| finestre, Matteo Puriello martellava la suola canticchiando.~ ~ ~ ~ 2206 2, 6| tepidi dell' estate di San Martino: un velo di sopore aleggiava 2207 1, 3| gesso su la lavagna. Come le martiri gloriose della leggenda, 2208 1, 16| assidua dell'angoscia le martoriava l'anima tapina. Ella ascoltava 2209 1, 18| irrigidimento convulsivo delle mascelle le rendeva dolorosi i singulti.~ ~ ~ ~ 2210 1, 14| Lindoro un impeto di orgoglio maschile. Ah, egli dunque aveva potuto 2211 1, 13| si risvegliava in lui la mascolinità d'un tratto e una tentazione 2212 1, 2| chiedenti qualche cosa da masticare, le dava talvolta alle povere 2213 1, 20| occupata nell'insolito sforzo materiale dell'incedere. Ella così 2214 2, 1| venuto nella villa dello zio materno a cercarvi la solitudine, 2215 3, 3| levrieri. Era una di quelle mattine verginali della primavera 2216 2, 2| avviando i fregi d'oro matto su li scaffali di noce, 2217 4, 2| intonaco lasciavano vedere il mattone rossastro, si aprivano ai 2218 4, 2| delle Vergini, la Stella mattutina, la Torre d'avorio, in mezzo 2219 1, 18| fluttuante delle prime ore mattutine. Ella faceva le cose per 2220 1, 20| di uccelli letificava la maturità di biade.~ ~Al primo spettacolo 2221 1, 8| del velluto d'un frutto maturo. Ella era così librata e 2222 1, 1| pomo d'argento della bella mazza, le belle corniole incise 2223 1, 1| nei vicoli al passaggio. Mazzanti cessò di ammucchiare la 2224 2, 1| viluppi di ragni pelosi o mazzi di piume grigiastre. Solo 2225 1, 19| tavole un bicchiere e il mazzo delli zolfanelli. L'odore 2226 1, 3| riordinamento delle leggi meccaniche della vita, da quel dispiegarsi 2227 1, 2| abituali; né di quel lavorìo meccanico aveva la convalescente coscienza. 2228 | meco 2229 | medesime 2230 1, 19| faceva i miracoli e aveva le medicine per ogni male... Era venuto 2231 1, 4| di un tavolino trovò una mela e ci ficcò i denti golosamente. 2232 1, 4| profumo accolto che certe mele aggrinzite e scolorite hanno. 2233 2, 4| Cesare con una dolcezza melodiosa.~ ~Le risa scampanellarono 2234 1, 12| Costui aveva un nome melodrammatico, si chiamava Lindoro: dal 2235 1, 4| Erano correligionarie, erano membri della grande famiglia di 2236 1, 11| di rapire li aromi alle mense del paradiso.~ ~ ~ ~ 2237 1, 7| stavano in ordine su la mensola con le loro gioconde pitture 2238 1, 15| Teodora. - La figlia di donna Mentina Ussoria, quella più piccola, 2239 2, 6| quell'anelito nuovo; col meraviglioso istinto che a lei dava il 2240 1, 12| femmine, oggi falsi sensali di mercanzia e domani accalappiatori 2241 1, 18| esserne il padrone come di una merce da usare e da vendere. Cupidigia 2242 1, 7| facce flosce e dipinte delle meretrici, passavano le oscenità delle 2243 1, 20| violetto di certi fichi meridionali, con i capelli rossi e lisci 2244 1, 1| dalla neve suscitava il meriggio. Un buffo d'odore di pane 2245 4, 2| Oremus te, Domine, per merita Sanctorum tuorum...~ ~E 2246 1, 9| color di tortora orlate di merletti bianchi, veli intrecciati 2247 2, 2| scandinave e alle vergini merovinghe; quando ella si destò pel 2248 1, 1| secca le lacrime caddero, si mescolarono con l'unzione estrema.~ ~- 2249 3, 3| c'è l'odore della resina mescolato all'odore dei fiori... Se 2250 1, 12| 12-~ ~ ~ ~Era messaggero uno di quelli uomini che 2251 1, 6| ascoltata la predica su 'l messaggio dell'Arcangelo all'ancella 2252 1, 12| corpo e nella sua anima ogni mestiere aveva impresso una traccia, 2253 2, 2| voleva esser tutta del suo mesto dio lare, che la vigilava 2254 3, 4| primavera nascente, verso una mèta d'amore. Quelli insorgimenti 2255 2, 6| suoni entro le lunghe canne metalliche. Galatea ricordava su i 2256 1, 20| come il riflesso di una meteora lontana. Molti fiori d'un 2257 3, 6| cibi caldi, quel tepore che mette nel sangue una pigrizia, 2258 1, 5| volevano prenderle le mani per metterci la bocca sopra, ridicevano 2259 1, 19| il calore del suo sangue metterle delle chiazze su la fronte, 2260 3, 1| persuase, ella volle che le mettessero un piccolo letto nella camera 2261 3, 6| nuotavano nell'aria.~ ~- Mettetela su 'l letto, là, in quello.~ ~ 2262 | meus 2263 1, 14| Giuliana così riconosceva nel mezzano l'uomo, quell'improvviso 2264 1, 1| dalla veste d'oro ove le mezze lune salivano. In un angolo, 2265 1, 19| strano, il luccichìo delle mezzelune d'oro su la veste della 2266 1, 20| moglie; ci son qua io... - miagolava la strega, trattenendole 2267 1, 4| intorno a Giuliana con un miagolìo famigliare o si fermava 2268 1, 4| furti. Solo testimone era un micio, tutto maculato come una 2269 | mie 2270 1, 20| Tutto il contado, in venti miglia di circuito, ricorreva a 2271 1, 3| seconda nascita, una creatura migliore sorgeva.~ ~Erano i giorni 2272 1, 6| piazza scoppiò la fanfara militare in uno squillo di venti 2273 1, 12| formelle d'osso bianco, galloni militari, trine, quel miscuglio di 2274 | mille 2275 4, 1| impressione puerile di giganteschi millepiedi eretti su una estremità.~ ~ 2276 1, 13| cominciava una specie di mimica vanitosa, guardando riprodursi 2277 1, 6| nell'aria incalzava nelle minacce dei castighi eterni, non 2278 4, 2| quattro sostegni dorati, minacciando i preti cantori.~ ~Io e 2279 1, 7| avesse perseguitata qualcuno minacciandola.~ ~ ~ ~ 2280 1, 2| sillabe parole senza senso; minacciava punizioni a discepoli; cantava 2281 1, 4| ogni volta che le ginocchia minacciavano di piegarsi, ogni volta 2282 1, 16| petto per difendersi dalle minaccie dei demoni, tentando di 2283 1, 2| prendeva una solennità quasi minacciosa, pronunciando le ammonizioni 2284 1, 16| prendevano forme spaventose e minacciose di spettri; l'aria pareva 2285 3, 2| volto, a quel puro ovale di miniatura indiana, dove li occhi erano 2286 1, 1| nella solennità del suo ministerio, le preghiere latine lentamente. 2287 1, 1| subitamente letificante il miracolo del sole.~ ~Il viatico s' 2288 1, 17| marmoreo si levava come un miracoloso fiore mistico, in quel vapore 2289 1, 2| cherubini, tra i vapori della mirra e dell'incenso.~ ~- Hosanna!~ ~ 2290 1, 12| galloni militari, trine, quel miscuglio di ricchezza usata e di 2291 1, 15| animo e di cose, oscillante miseramente tra le suggestioni del mondo 2292 1, 1| testa su 'l lenzuolo.~ ~- Misereatur...~ ~Porse ella finalmente 2293 1, 17| contemplazione delle imagini e dei misteri; lottò contro le molli viltà 2294 2, 3| piene di desiderii e di misterii.~ ~- Oh, mia bella bionda! 2295 2, 4| diramavano perdendosi nel misterio del casimiro, simili a infiltramenti 2296 1, 4| che emanavano da una forma misteriosa e silenziosa nella penombra.~ ~ 2297 1, 20| Vecchio benefico e illuminarsi misteriosamente. Per una nativa tendenza 2298 2, 1| di umori acquei un senso misterioso della morte pareva influisse 2299 1, 16| mormorio interrotto, quasi un mistero di fenomeno soprannaturale 2300 1, 13| sovrastante, aveva in torno fregi misti d'oro e di colori e in alto 2301 1, 4| naturale ricorso di quel suo misticismo anteriore, amava i bagliori 2302 1, 3| raccogliendosi, come per misurare la forza; e rideva, rideva 2303 2, 4| giovane, una nuca di Antinoo modellata squisitamente.~ ~- Guardate, 2304 3, 2| più virtù di dirigere e di moderare le espansioni della fantasia, 2305 1, 6| rosea letizia solare ride modestamente estinguendosi come un indizio 2306 3, 2| ora tornavano nel ricordo modificati, vivissimi. Francesca nella 2307 1, 15| fiume. Dall'altro lato, la mole cupa e grave del bastione 2308 1, 15| piccoli tormenti fisici la molestavano e la richiamavano alla realtà 2309 1, 20| forze della vita se ne vanno mollemente, insensibilmente, fluendo.~ ~- 2310 1, 20| quelli occhi bianchicci di mollusco, soffregandole le reni. – 2311 | Molti 2312 4, 1| una veste di lana quasi monacale. Le pieghe abondavano su ' 2313 1, 20| custodito da un semplicista monaco.~ ~La moglie di Spacone, 2314 2, 1| in una quiete augusta di monastero. Egli era venuto nella villa 2315 1, 13| sguardi obliqui d'intesa, quei monosillabi sommessi, che son li aiuti 2316 1, 5| fastidio oppresse Giuliana. La monotonia de' rumori e delle voci 2317 1, 20| trasmigravano dalla marina alla montagna, come carovane con buone 2318 3, 6| brulichio pieno di orrore. Le montagne della patria coperte di 2319 3, 4| lo stesso ondeggiamento montante che hanno i dorsi nelle 2320 3, 5| vano della finestra per montarci sopra ed aprire. Ella aprì. 2321 1, 18| sentiva come tutte le viscere montarle d'un tratto alla bocca: 2322 3, 1| cielo vivo, il profilo di Montecorno, quella figura dolce di 2323 3, 1| bocca. Erano i capelli una morbida massa palpitante.~ ~- Sentiteli - 2324 3, 3| mani in qualche cosa di morbido; era forse una camicia ravvolta, 2325 1, 18| si gettò su i guanciali mordendoli fra le lacrime. Un tremito 2326 1, 9| in cospetto di Camilla, mordendosi le labbra per ricacciare 2327 1, 20| dopo, da un'amarezza atroce mordere il palato e le viscere. 2328 3, 6| uno - disse gravemente. - Mordi, mamma.~ ~Francesca franse 2329 3, 4| pomeriggio di quel marzo morente era lusingatore.~ ~Si misero 2330 2, 1| udiva il gemito delle cose morenti. Perché nel suo organismo 2331 2, 3| Veni, veni, venias,~ ~ne me mori facias,~ ~hyria hyria nazaza~ ~ 2332 2, 4| il lamento delle foglie moribonde e le voci del vespro e le 2333 1, 1| salvava l'anima assistendo i moribondi, lavando i cadaveri, vestendoli 2334 3, 4| incensi dalla boscaglia ove morivano i bagliori tra quella ultima 2335 1, 16| Camilla nel sonno cominciò a mormorare delle parole vaghe, de' 2336 1, 20| rifugiata sotto li olivi e mormorarono poi delle parole ridendo.~ ~ 2337 1, 20| Gesù, Gesù, Gesù! - mormorava la strega inquieta, presa 2338 1, 15| senza badare ai peccati di mormorazione che la lingua della tessitrice 2339 1, 16| e di solenne era in quel mormorio interrotto, quasi un mistero 2340 1, 13| inferiore, tormentato dalle morsicchiature, sporgeva umido e vermiglio; 2341 1, 13| stanze, muoveva le sedie, morsicchiava dei fiori, beveva di un 2342 3, 4| scalpitavano irritati dal morso.~ ~- Avete urtato il braccio. 2343 4, 2| una marcia trionfale; i mortaletti saltarono. Si moveva alfine 2344 1, 3| talamo di Gesù. Avevano mortificata la carne a furia di privazioni 2345 2, 3| Vinca sopra i pavimenti di mosaico antico, a traverso le stanze 2346 1, 18| il caldo era pesante, le mosche ronzavano, le grida d'un 2347 1, 20| paura di quegli occhi che mostravano il bianco nello sguardo, 2348 1, 20| stanza Muà, il padre, un mostro di vecchiaia umana, un cieco 2349 2, 3| Rimini e di Livorno. Egli mostrò a Cesare una lettera azzurrina 2350 4, 1| grigi aveva delle forme mostruose di ramificazione. Rammento 2351 1, 20| schioccavano. Un sommovimento mostruoso agitò allora le nuvole: 2352 1, 2| un machina a cui la forza motrice del liquido difetti. Soltanto, 2353 1, 20| intendeva le grasse risa e i motti osceni che di carro in carro 2354 1, 16| parole incomprensibili, movendo appena le labbra, mettendo 2355 3, 4| guardare le zampe dell'animale moventesi in quel gioco pieno di grazia. 2356 3, 4| curvò dalla sella con una movenza agile: mentre il sauro urtava 2357 4, 2| mortaletti saltarono. Si moveva alfine la Vergine delle 2358 1, 15| caserma dei finanzieri. Grandi mucchi di carrùbe mandavano un 2359 1, 5| aveva versato nei calamai muffiti; e dalle finestre raramente 2360 1, 19| volta a cavalcioni di una muletta bianca, con due triangoli 2361 3, 2| era una di quelle nature muliebri in cui la mobilità dello 2362 1, 20| rappresentavano.~ ~Giuliana passò il Mulino, passò la Villa: una energia 2363 1, 1| me domine, hyssopo, et mundabor... - Ma Giuliana non sentì 2364 1, 1| ecce qui tollit peccata mundi...~ ~Ma ella non ritirò 2365 1, 13| agitava per tutte le stanze, muoveva le sedie, morsicchiava dei 2366 1, 8| tendeva insidie; i santi delle mura, le madonne, i cristi crocefissi 2367 2, 2| libri parevano come una muraglia piena di screpolature, inverdita 2368 1, 14| ritirata a poco a poco verso il muro, appoggiandovisi. Dalle 2369 1, 3| nutrizione di albume e di carne muscolare un sangue novello si produceva: 2370 1, 1| certe contrazioni di fasci muscolari, i sussulti dei tendini; 2371 1, 2| Ascendeva ai cieli, tra le musiche dei cherubini, tra i vapori 2372 1, 15| con una rapidità e una mutabilità di sogno. La vertigine cessò. 2373 1, 16| ansiosa, come per sentire qual mutamento si fosse compiuto nell'essere 2374 1, 20| stordimento crescente che si mutava in malessere; e, vinta dalla 2375 1, 12| suo vestito era ibrido e mutevole; tutte le fogge passavano 2376 4, 2| cera, rossicci come vere mutilazioni di membra d'uomini, ex voto.~ ~- 2377 4, 2| alto, in alto.~ ~- Rosa mystica. Turris Davidica. Turris 2378 3, 2| 2-~ ~ ~ ~Nacque allora in quelle due nature 2379 3, 4| anche nel cerchio di un napoleone d'oro. Allora una voglia 2380 3, 2| passati quasi interamente a Napoli con Valerio. Francesca ricordava 2381 1, 5| una leggera vertigine.~ ~- Nar, ner, nir, nor, nur...~ ~ 2382 1, 12| in torno a questo nome. Nasceva costui dall'accoppiamento 2383 1, 3| lentamente, quasi in una seconda nascita, una creatura migliore sorgeva.~ ~ 2384 3, 6| brivido, si strinse tutta, nascondendo le mani dentro le maniche 2385 2, 5| torcendosi le braccia, nascondendosi tra i cuscini la faccia 2386 3, 1| fin allora inaspettata, nascosta; nessuno dei due, prima, 2387 2, 2| ricoprivano le gote; e un nastro aureo di sole traversando 2388 1, 12| istinto nomade del padre e la natural cupidigia di lucro della 2389 1, 13| distendendo le braccia verso quei naturali confini d'acqua amara e 2390 1, 15| nel bianco dei suoi occhi naufraganti appariva come un tremolìo; 2391 1, 17| sentendosi a poco a poco naufragare nel pèlago dell'estasi~ ~- 2392 1, 17| pendeva dedicata al tempio dai naufraghi supérstiti. E in mezzo a 2393 4, 2| e quei vapori strani ora nauseanti ed ora celesti, e sopra 2394 3, 1| d'amore come un giorno i nauti del Pireo salutavano l'asta 2395 1, 17| secoli. Tra i mosaici piccole navi ex voto pendevano, una intiera 2396 1, 17| cade. Vieni, stella dei naviganti, speranza dei poveri, salute 2397 2, 3| mori facias,~ ~hyria hyria nazaza~ ~trilliriuo.~ ~ ~ ~Tutti 2398 2, 6| accasciavano nella grande umidità nebbiosa.~ ~Allora Galatea sentì 2399 1, 17| debolezze, delle nostre negligenze, dei nostri languori! - 2400 1, 6| mai; per esempio, di un neo simile a una lenticchia, 2401 | neppure 2402 1, 5| leggera vertigine.~ ~- Nar, ner, nir, nor, nur...~ ~Il coro 2403 4, 2| muoversi una massa incerta, nerastra, un mucchio di cenci, e 2404 1, 1| pallidissima, tergeva le labbra nerastre e i denti incrostati dell' 2405 1, 6| un grappolo denso di semi nerastri. Ogni seme pareva legato 2406 1, 1| mista di muco e di sangue nerastro, dove l'ostia vergine si 2407 4, 1| passare; le mansuete bestie nere e bianche stavano con la 2408 3, 4| passaggio: la pineta in fondo nereggiava, ponendo su 'l cielo lo 2409 1, 15| mandò a chiamare Don Nerèo Memma, figuratevi! - seguitava 2410 2, 3| figura di andalusa dalle nerissime iridi piene di desiderii 2411 3, 3| agitava le zampe sottili e nervose verso di lei, mostrando 2412 1, 4| sussurrava parole senza nesso, lo guardava lungamente 2413 | Nessuna 2414 3, 1| una bella colorazione di nevi senili. E poi allora principiavano 2415 1, 6| lasciò che tutta quella molle nevicata le scendesse sopra lentamente. 2416 1, 1| apparivano tra le nuvole nevose, si dilatavano su 'l palazzo 2417 2, 4| braccialetti d'oro e d'argento niellato, certe vene verdognole si 2418 | niente 2419 2, 6| un bel popolo ignudo di ninfe e di cacciatrici aveva fiorito 2420 1, 5| vertigine.~ ~- Nar, ner, nir, nor, nur...~ ~Il coro dentro 2421 2, 4| gli si scoprirono le file nitide ed eguali dei denti, sotto 2422 4, 1| ma i denti avevano una nitidezza gemmea; li occhi avevano 2423 3, 4| influenza pacifica della Dea nivale, di quella figura che era 2424 3, 6| la tavola, su la tovaglia nivea, poiché il sonno l'avvinceva; 2425 3, 5| come recitando una parte nobile, per ingannare l'accusa. 2426 1, 12| fruttaglia, ereditando l'istinto nomade del padre e la natural cupidigia 2427 1, 20| illuminazione. Le nuvole nòmadi trasmigravano dalla marina 2428 1, 5| a sé, confondeva i loro nomi che le si affollavano alle 2429 3, 2| ridendo, con quella sua bella noncuranza sorvolante; e il riso dava 2430 1, 5| vertigine.~ ~- Nar, ner, nir, nor, nur...~ ~Il coro dentro 2431 2, 2| guardava, pensando alle Norne scandinave e alle vergini 2432 | nos 2433 | noster 2434 | nostra 2435 | nostri 2436 2, 6| gittavano anch'esse le loro note deboli dai curvi dossi tarlati. 2437 1, 16| vecchi mobili nella calma notturna, ronzii di zanzare rompevano 2438 1, 16| Benché quello dei soliloquii notturni non fosse il primo, Giuliana 2439 1, 7| delle verdure. Ma ora, al novel tempo e gaio, come un giorno 2440 1, 2| lentamente.~ ~Fuori era la novena di Natale, la bella festività 2441 4, 1| certi altri alberi dai rami numerosi e sottili, forse olmi, forse 2442 4, 2| patriarchi ed una età di numi. Di fuori gli scrostamenti 2443 1, 4| emanazione sana, con la lingua nuotante nell'acquolina e li occhi 2444 1, 5| Nar, ner, nir, nor, nur...~ ~Il coro dentro seguitava, 2445 1, 2| quella terribile avidità di nutrimento vitale in tutte le cellule 2446 1, 3| il capo. Per quella sana nutrizione di albume e di carne muscolare 2447 1, 9| il turiferario spargendo nuvoli di fumo cerulo e dolce su ' 2448 3, 7| stavano lungo tempo assenti, obliandosi; prediligevano i siti remoti; 2449 1, 11| turchino. Ella scrivendo si obliava, si sentiva trascinare in 2450 3, 4| Ella aveva uno di quelli oblii felici che le persone sane 2451 2, 2| che lo circondava; e si obliò nell'arte.~ ~Passavano delle 2452 3, 7| condiscendenza e fatuità obliosa dell'animo, Gustavo per 2453 1, 15| orecchio. Per una di quelle obliosità che sono il rifugio di certe 2454 2, 6| abbandonava con tutto l'impeto oblioso delle nature represse; egli 2455 1, 13| muscoli facciali, quei sguardi obliqui d'intesa, quei monosillabi 2456 1, 16| le fosse delle gote, le occhiaie d'onde sporgeva grande il 2457 1, 18| grida d'un venditore di occhiali passavano sotto la finestra, 2458 2, 1| che languivano senza un'occhiata di sole; ella si accasciava, 2459 2, 6| tinta di tonache domenicane, occupando quasi intero uno scaffale 2460 3, 1| verde, ma quel gran letto occupante da solo tutta la camera, 2461 1, 18| su 'l letto, si lasciava occupare dal sopore: il caldo era 2462 1, 20| poco una specie di ottusità occuparle la coscienza, così che li 2463 1, 20| testa; la volontà era tutta occupata nell'insolito sforzo materiale 2464 1, 2| dominavano come fari su 'l paese occupato dall'ombra. Poi, d'un tratto, 2465 3, 5| d'amore lo distraevano, l'occupavano.~ ~Alla fine Donna Clara 2466 1, 20| ricominciava, la paralisi le occupò la metà inferiore del corpo, 2467 | od 2468 3, 1| vita che ha l'infermo se oda una musica allegra passare. 2469 1, 18| togliendo il freno a tutto l'odio accumulato contro di lui. - 2470 4, 2| tracciano su i margini dei libri odiosi. Si affacciavano attorno 2471 1, 10| della carne sollecitata e l'odor grave dei fiori e li aliti 2472 3, 4| una fragranza fine.~ ~- Odoratelo, Gustavo - ella fece, e 2473 3, 3| dal fianco, quasi avesse odorato la preda, con quelli stupendi 2474 2, 5| abbandonata su quel divano, tutta odorosa e luminosa. Cesare la involgeva 2475 1, 8| scoperto, uscivano fuori ad offerirsi. L'uomo spariva in una delle 2476 1, 20| un nodo nel fazzoletto e offerse cinque piccole monete d' 2477 1, 11| d'amplessi non eterei, le offerte del fior dell'anima al Sommo 2478 1, 12| popolane i servigi più vili, offrendo ai soldati e ai forestieri 2479 2, 3| al giovine.~ ~Cesare le offrì il braccio, inchinandosi.~ ~ ~ ~ 2480 1, 20| rizzò dinanzi alli occhi offuscati e poté anco suscitarle il 2481 1, 3| ella doveva guardare li oggetti che la circondavano, fare 2482 1, 20| quelli, l'estremo, gridò:~ ~- Ohe, volete che vi porti, bella 2483 3, 2| guardò con i belli occhi d'oliva attentamente, non senza 2484 1, 13| quadratura vigorosa, lo splendore olivastro di certe razze d'Abruzzo, 2485 4, 1| numerosi e sottili, forse olmi, forse pioppi mi dettero 2486 | oltre 2487 2, 3| peluria lievissima le fioriva ombreggiando anche il labbro superiore, 2488 2, 1| morbo di un corpo umano e ombreggiano della loro tristezza i sepolcri. 2489 1, 1| violacea, sotto l'ampio ombrello scarlatto, tra le lanterne 2490 | omnium 2491 4, 2| dalla porta aperta entrò un'ondata di aria libera purificatrice. 2492 2, 4| arietta di Suppè, con certi ondeggiamenti spavaldi del capo.~ ~- Dio 2493 3, 2| all'abbraccio del sonno, ondeggiando in quel punto in cui l'attività 2494 4, 2| seguiva lo scintillare e l'ondeggiare del manto in alto. Li stendardi 2495 2, 1| mentre il lembo del velo ondeggiava a ogni alito di vento sopra 2496 3, 1| scuotendosi anche l'ultima ondulazione del diletto vanisca. A poco 2497 1, 20| che a pena certe piccole ondulazioni convulsive scuotevano. - 2498 2, 4| lunghe, dalle unghie di ònice che aveva una emme profonda 2499 1, 17| Padre e il figlio, Spirito onnipotente, fedele consolatore delli 2500 2, 2| la luce entrava dai vetri opachi dei finestroni, avviando 2501 4, 1| vago, talvolta leggermente opaco. Era scoperta una parte 2502 1, 4| pena, per la rinnovazione operata prima dalla malattia e dopo 2503 1, 17| offuscamento e nello scrostamento operato dai secoli. Tra i mosaici 2504 1, 20| eccessiva della bevanda operava ora effetti inaspettati. 2505 1, 3| cerebrali a quell'affluire operavano sicure; e le innervazioni 2506 1, 14| turpitudine dell'uomo.~ ~Giuliana opponeva dubbii, paure, ad interrompere; 2507 1, 15| aveva fatto nessun moto per opporsi; ella aveva soggiaciuto, 2508 3, 5| in un indugio fastidioso. Oramai una forza li sospingeva 2509 4, 2| del dio.~ ~- Domine exaudi orationem meam.~ ~Io e Giacinta eravamo 2510 1, 4| proibite, le infrazioni delli ordini dottorali, i piccoli furti. 2511 1, 14| di Lindoro un impeto di orgoglio maschile. Ah, egli dunque 2512 1, 15| glauca della sera di giugno, originante dall'Adriatico. Voci e risa 2513 4, 2| primi stendardi si mossero orizzontali, uscirono all'aria, si raddrizzarono 2514 1, 20| lei al dispiegarsi dell'orizzonte si fortificò ed esultò. 2515 1, 9| mantelline color di tortora orlate di merletti bianchi, veli 2516 4, 2| altissimo, di scarlatto cupo orlato d'oro, con una palla d'oro 2517 2, 4| stendevano in greggia presso alli orli erbosi. Nel mezzo un gruppo 2518 1, 20| il maggior pericolo fosse ormai superato.~ ~Ora la campagna 2519 1, 19| contatto di qualche cosa orribile. E andò alla finestra, sporse 2520 1, 3| parlavano del peccato, delli orrori del peccato, delle pene 2521 1, 9| discepoli, in contro alli osanna del popolo redento. Benedictus 2522 1, 8| dava ancora un'immagine oscena. Ella tornava in dietro, 2523 1, 20| le grasse risa e i motti osceni che di carro in carro si 2524 1, 7| meretrici, passavano le oscenità delle canzonette, le risa 2525 1, 16| sconvolta di Giuliana, le ombre oscillanti prendevano forme spaventose 2526 4, 2| pompa. Il baldacchino rosso oscillava su i quattro sostegni dorati, 2527 1, 16| volta le ombre seguivano le oscillazioni della fiammella alimentata 2528 1, 18| Più giorni ancora ella oscillò nel dubbio, aspettando l' 2529 3, 2| campagna, con Donna Clara, oscuramente, amando i cavalli vivaci 2530 1, 8| spariva in una delle porte oscure con l'eletta. Le deluse 2531 1, 10| ne rimanevano che due; l'oscurità si avanzava dal fondo delle 2532 1, 12| Lindoro: dal quartiere dell'Ospedale al bastione di Sant'Agostino 2533 1, 20| tempo, per le domande che l'ospite le faceva. E allora, repentinamente, 2534 1, 14| paese di Pescara, grande ospizio di rondini, cantava.~ ~I 2535 1, 2| e intorno a tutto quell'ossame nei punti di pressione sul 2536 4, 2| tra la folla. I contadini ossequienti ci lasciavano passare nella 2537 2, 4| quella pelle iridata egli osservava i leggeri movimenti che 2538 | ossia 2539 2, 2| verdastra simile a rame ossidato. Ella aveva cinte le braccia 2540 3, 2| contro la corruzione dell'ossido. Portava nell'amore una 2541 1, 9| si cercavano, ella era un ostacolo a quei gesti che tentavano 2542 1, 15| strada seminata di scaglie d'ostriche scricchiolava sotto i passi. 2543 2, 6| mattina fredda e grigia di ottobre.~ ~- Addio, Galatea. Addio, 2544 1, 15| placidezza Don Paolo Seccia, un ottuagenario ancora aspro e verde come 2545 1, 20| poco a poco una specie di ottusità occuparle la coscienza, 2546 1, 12| che si trovano per tutto ov'è un centesimo da guadagnare, 2547 4, 2| primavera, per rubare le piccole ova perlate alle rondini covanti.~ ~- 2548 3, 2| fine al volto, a quel puro ovale di miniatura indiana, dove 2549 1, 16| la pecorella tornante all'ovile.~ ~ ~ ~ 2550 1, 7| suo rinascimento. E, in ozio, girando per le stanze, 2551 3, 4| sentiva come l'influenza pacifica della Dea nivale, di quella 2552 1, 18| sé, tenersela, esserne il padrone come di una merce da usare 2553 3, 4| linea più grandiosa del paesaggio circostante. Pei seminati 2554 2, 3| nel castello solitario, paggio, trovatore, cavaliere... 2555 4, 2| coloni, i cumuli alti di paglia secca. Io conservo ancora 2556 3, 4| Venivano in contro due paia di bovi aggiogati, infiocchettati 2557 1, 12| uno di quelli uomini che paion cresciuti sù, come funghi, 2558 1, 14| quei candori di lino che paiono essere qualche cosa della 2559 1, 12| spingeva i pani con la lunga pala dentro le fiamme, tutta 2560 3, 5| li uomini si dànno su 'l palco scenico della loro coscienza. - 2561 4, 2| cupo orlato d'oro, con una palla d'oro in cima all'asta. 2562 4, 2| seta gialli, rossi, neri, a palle, a striscie, a fiorami. 2563 1, 13| specchio soffusa d'un'ombra di pallidezza argentea, addolcita d'impercettibili 2564 1, 1| parente, presso al letto, pallidissima, tergeva le labbra nerastre 2565 1, 2| caduti nella malattia; un pallor terreo, di quei pallori 2566 1, 2| un pallor terreo, di quei pallori sotto cui pare non anche 2567 1, 15| un'altra volta afferrare e palpare da quelle mani aspre, soffocare 2568 1, 3| diletto di quel pensiero; palpava con le dita le ginocchia, 2569 3, 3| nelle loro orbite sotto la palpebra semichiusa. Non si poteva 2570 1, 16| della pelle molle della pálpebra. Ella pareva così il cadavere 2571 1, 19| tra le palme, socchiuse le pàlpebre.~ ~- Ah!~ ~D'improvviso 2572 3, 1| capelli una morbida massa palpitante.~ ~- Sentiteli - disse una 2573 1, 4| una gola gialliccia che palpitava d'un suono rauco e dolce 2574 1, 19| specie di soffocazione e di palpitazione.~ ~Ella, con un moto involontario 2575 1, 12| un forno, dove spingeva i pani con la lunga pala dentro 2576 3, 4| scoperse, tra il guanto e il panno nero, il polso rotondo, 2577 1, 15| giocondo e saggio come Pantagruele.~ ~- Venite con noi, Don 2578 3, 2| Roudibilis espone al buon Panurge, cade. Ella era già passata 2579 4, 2| sinistra mano una piaga paonazza su 'l ginocchio nudo, con 2580 2, 1| rane. Certi grandi fiori paonazzi si aprivano a coppa, sorgevano 2581 1, 1| vento e fece fremere le papille del naso ai clerici.~ ~- 2582 2, 5| umano. Le risa di Vinca parea vibrassero ancora nella 2583 1, 1| Camilla, la sorella, l'unica parente, presso al letto, pallidissima, 2584 1, 15| Teodora, implacabile.~ ~- Chi parla del dottor Dulcamara? - 2585 1, 19| Brina, si assembravano a parlamento su l'Arco. Una magnifica 2586 1, 7| tendevano verso i soldati parlando a voce alta, provocandoli.~ ~ 2587 1, 14| I due, in mezzo, ritti, parlarono del ritrovo imminente. Lindoro 2588 3, 4| appressavano le froge come per parlarsi in segreto. Dinanzi, si 2589 3, 6| aspettando che Gustavo parlasse. Egli non parlò; la prese 2590 2, 4| spavaldi del capo.~ ~- Dio mio, parlate un poco: ditemi de' versi, 2591 2, 4| ruppe ella finalmente. - Ma parlatemi di qualche cosa! O volete 2592 1, 20| lontano della malattia, aveva parlato del Vecchio con una reverenza 2593 1, 3| ammonizioni quaresimali; parlavano del peccato, delli orrori 2594 1, 20| Giuliana fu scossa da un parossismo di convulsione. Le contrazioni 2595 3, 1| entrata mai; le sarebbe parso di seppellirsi per sempre, 2596 2, 6| marito la voleva. Fu una partenza improvvisa, in una mattina 2597 2, 6| morire!~ ~Ma al fine Vinca partì: il marito la voleva. Fu 2598 1, 20| effetti inaspettati. Il parto falso si produsse quasi 2599 1, 9| ridente nel grande riso pasquale del sole d'aprile. Tutto 2600 1, 11| gloria dei cieli, li aromi pasquali non più confortarono l'amore 2601 1, 7| nelle sere di estate, tra i passagalli delle chitarre, fra li urti 2602 1, 6| antica femmina impudica, passandole la mano su 'l corpo le aveva 2603 3, 3| aspettare che quel momento passasse. Gustavo le teneva la mano 2604 3, 2| Panurge, cade. Ella era già passata fugacemente a traverso due 2605 3, 2| ove dormono fantasmi di passate sensazioni e frammenti d' 2606 3, 5| Gustavo tornavano dalla passeggiata? Così tardi? Non avevano 2607 1, 20| Un cieco di Torre de' Passeri era andato a San Rocco ed 2608 1, 2| trasportata dai suoni delle pastorali appressantisi, allucinata 2609 1, 2| alveare che si sveglia.~ ~Le pastorall delle zampogne si avvicinavano, 2610 1, 16| sfiorasse l'ostia sacra su la patèna d'argento. Nella volta le 2611 1, 1| eleison. Kyrie eleison. Pater noster...~ ~L'unta del Signore 2612 4, 2| striscia gloriosa.~ ~- Gloria Patri. et Filio, et Spiritui Sancto...~ ~ 2613 4, 2| processione tra le querci patriarcali, vedemmo li ultimi sventolamenti 2614 4, 2| che avevano una gravità di patriarchi ed una età di numi. Di fuori 2615 1, 14| Giuliana opponeva dubbii, paure, ad interrompere; ma già, 2616 1, 13| di muscoli sotto la cute, paurosi raggruppamenti di membra, 2617 4, 2| mi davano uno spettacolo pauroso, mi sconvolgevano la piccola 2618 2, 3| fruscìo di Vinca sopra i pavimenti di mosaico antico, a traverso 2619 1, 1| bocca crudele al dolore.~ ~- Pax huic domui - disse il prete 2620 2, 3| chicchiriamenti di una strofe pazza.~ ~ ~ ~Veni, veni, venias,~ ~ 2621 1, 13| volgersi in dietro; fin che un pazzo impeto di ilarità, dinanzi 2622 1, 1| agnus Dei, ecce qui tollit peccata mundi...~ ~Ma ella non ritirò 2623 1, 20| estrema non era discesa su la peccatrice improvvisamente, quasi per 2624 4, 2| adorazione di quelle anime peccatrici che supplicavano il perdono.~ ~ 2625 1, 2| Atina traevano da un otre di pecora e da un gruppo di canne 2626 1, 16| le dolcissime braccia la pecorella tornante all'ovile.~ ~ ~ ~ 2627 1, 17| poco a poco naufragare nel pèlago dell'estasi~ ~- Vieni dunque, 2628 4, 2| sorreggendosi al bastone di pellegrino, guardava immobile nel vuoto 2629 4, 2| faceva pensare alla palma pelosa dell'anatra.~ ~Entrammo 2630 2, 1| sembravano viluppi di ragni pelosi o mazzi di piume grigiastre. 2631 3, 3| calda sulla fronte gelata, pendendo con un'espressione di timore 2632 4, 1| pallore delle guancie le perle pendenti dalla conchiglia rosea dell' 2633 3, 2| fantasia, ella per quel pendio scese in fondo languida 2634 3, 2| poco si abbandonò per quel pendìo. E come cedeva all'abbraccio 2635 1, 20| diafano e grigio di una massa pendula d'acque. Larghe trombe si 2636 3, 6| scendeva placida dal globo pendulo di porcellana.~ ~Gustavo 2637 1, 3| orrori del peccato, delle pene eterne, con la voce grave, 2638 1, 17| consolatore delli afflitti, penetra nelli abissi profondi del 2639 3, 4| diritti ed inflessibili nel penetrale del bosco. Tutto in torno, 2640 1, 17| dell'anima nostra, a fin che penetrandoci accendano fiamme consumatrici 2641 3, 4| dove si sente più vivo e penetrante il fascino della selva.~ ~- 2642 3, 6| stanchezza vaghe incominciavano a penetrarla. Ella volse due o tre volte 2643 2, 6| sentì un sollievo dolce penetrarle a poco a poco nell'anima; 2644 1, 19| impressione di una lama che vi penetrasse per distaccarne la pelle; 2645 1, 17| ascendeva verso il nimbo, penetrata dalla ineffabile soavità 2646 1, 19| crepuscolo; il giorno vermiglio, penetrato dalle ceneri della notte 2647 1, 16| cesellata rigidamente dalla penitenza e dal digiuno, ingiallita 2648 1, 1| sommessamente l'antifona dei Salmi penitenziali.~ ~- Ne reminiscaris.~ ~ 2649 3, 1| contro il languore diventava penosa, e quella ostinazione di 2650 2, 2| fiorivano.~ ~Cesare guardava, pensando alle Norne scandinave e 2651 1, 18| la ributtava.~ ~Ella non pensò più a Marcello; non lo vide 2652 2, 1| una compagna taciturna e pensosa, una aiutatrice, una gentile 2653 2, 3| vostra Jolanda dalli occhi pensosi... Ma tu hai proprio due 2654 4, 2| che accendesse il profilo pensoso di una statua bianca; no, 2655 3, 3| trepidazione di fanciullo; ora si pentiva, voleva parlare sicuramente, 2656 1, 15| avevano i loro manzi freschi penzolanti in mezzo alla porta: l'odore 2657 1, 7| grandi fiori rosei e rossi penzolavano al sole aperti magnificamente. 2658 2, 1| striscia di sole; qualche peonia vinceva co' larghissimi 2659 4, 2| gran naso adunco, iroso; percosse col piede la mendicante, 2660 1, 20| bianche, di lunghe sferze che percotendo schioccavano. Un sommovimento 2661 2, 1| gentile amanuense che non si perdeva mai tra i labirinti e li 2662 1, 20| una di quelle terribili perdite per ove le forze della vita 2663 1, 16| buono e grande, a Colui che perdona.~ ~La voce di Camilla si 2664 4, 2| peccatrici che supplicavano il perdono.~ ~Io e Giacinta eravamo 2665 3, 3| rapido e li occhi parevano perduti nelle loro orbite sotto 2666 1, 2| presepi raggianti e di bianchi peregrinaggi d'angeli in azzurri immacolati. 2667 3, 7| quelle parole con un accento perfido. - Dove andavano? Che facevano 2668 1, 17| rosee a spira sorreggenti il pergamo anche marmoreo fiorito di 2669 1, 17| anime desolate, rifugio nei pericoli, protettore nella sventura. 2670 3, 4| inseguimento a traverso la densità pericolosa delli alberi, un calpestìo 2671 4, 2| per rubare le piccole ova perlate alle rondini covanti.~ ~- 2672 2, 6| il trotto dei cavalli si perse pel viale, sotto le robinie 2673 1, 3| con gli occhi agonizzanti, perseguitando; e su per la gran cappa 2674 1, 7| respiro, come se l'avesse perseguitata qualcuno minacciandola.~ ~ ~ ~ 2675 2, 5| che li squilli di Vinca si persero giù per le scale e i passi 2676 1, 8| restava lungo tempo, dietro la persiana quasi cadente, mentre i 2677 3, 4| quelli oblii felici che le persone sane hanno, quando un esercizio 2678 3, 1| minore, con la dolcezza la persuase, ella volle che le mettessero 2679 1, 20| assistenza di Dio, sorse anche la persuasione che il vecchio fosse un 2680 1, 14| bevuto si insinuò nelle persuasioni del galeotto, ella cominciava 2681 1, 14| adescava il resto. Li artifizi persuasori gli avvivavano le parole, 2682 1, 3| organi sensorii non più perturbate rendevano limpida la sensazione; 2683 1, 1| nei nervi dell'orecchio perturbati forse dalle grida, forse 2684 1, 2| cui a poco a poco tutte le perturbazioni della coscienza si sedavano 2685 2, 6| sempre dinanzi quella bella e perversa maliarda a cui la gengiva 2686 2, 5| Ho tanto sonno; mi pesa tanto il capo... Ma la febbre 2687 1, 17| cavalcavano verso l'altare pesantemente; su le pareti li avanzi 2688 1, 15| presso la riva, facevano pesca d'anguille, in silenzio, 2689 1, 20| incamminò, era nella terra pescarese un gran giuoco d'ombra e 2690 1, 19| così, nella fanga della Pescarina. Bisognava dunque morire.~ ~ 2691 1, 15| rosso che tiene locanda alla Pesceria e il mal di San Donato, 2692 4, 2| delli idoli informi e dei pesci morti.~ ~- Virgo prudentissima. 2693 1, 12| uffizio perché sottraeva il petrolio dalle grandi casse di zinco 2694 1, 15| Giuliana si immerse nel pettegolezzo intieramente, con una specie 2695 1, 17| profeta Gioele, figlio di Petuel: «Avverrà che io spanderò 2696 2, 3| Perché mi guardi così? Ti piaccio?...~ ~E s'impazientiva nel 2697 1, 17| sussurrarle segreti nuovi di piaceri.~ ~Dopo quella settimana 2698 4, 1| comune nei bambini. Così mi piaceva. Già ella aveva messo nella 2699 4, 2| con la sinistra mano una piaga paonazza su 'l ginocchio 2700 1, 3| piede scarno e giallo la pianella di lana. La trovò, trovò 2701 1, 15| abitanti sollevati. Dal secondo pianerottolo Teodora La Jece gridò:~ ~- 2702 1, 17| Gennaro Tierno, alto nella pianeta d'argento, vermiglio in 2703 1, 13| fioriture autunnali che la pianta esplode al sentirsi da un' 2704 3, 7| i sentieri spersi tra le piantagioni. Gustavo portava nei ritrovi 2705 1, 15| vecchi cannoni di ferro, piantati con la bocca nel terreno, 2706 3, 1| scorgeva l'ultimo limite della pianura e la linea scura de' colli, 2707 2, 1| bruchi enormi; erano lame piatte di un verde pallido, rigate 2708 4, 2| delle monete di bronzo su 'l piatto che il chierico portava 2709 1, 12| ambulante di clarinetto con una piazzaiuola rivenditrice di fruttaglia, 2710 1, 15| alla bottega, sapete, su la piazzetta...~ ~Erano alla caserma 2711 1, 5| si udiva Matteo Puriello picchiare su le suola o il telaio 2712 3, 3| sguardo, il cane gli si piccò dal fianco, quasi avesse 2713 1, 13| mucchio ella come da un piedestallo sorgeva nella luce coronandosi 2714 4, 2| barbone, accovacciato sopra il piedistallo, ergeva il muso verso il 2715 2, 4| Traditore! - sussurrò ella, piegandoglisi flessuosamente su la bocca.~ ~ ~ ~ 2716 1, 4| ginocchia minacciavano di piegarsi, ogni volta che l'equilibrio 2717 4, 2| strumento sonoro. Io non avevo piegato le ginocchia, non v'era 2718 2, 3| sussurrò ella con un accento pieghevole e carezzevole. - Andiamo 2719 1, 16| Maria Vergine, per la notte; piegò poi nel sonno tenendo il 2720 1, 3| rifugiava alle fonti; e una pienezza improvvisa di giubilo la 2721 3, 1| cantarellare, presa dal rispetto pietoso che hanno i sani per i sofferenti 2722 4, 2| metallo bianco a grosse pietre gemmanti, tutta illuminata 2723 1, 15| marita.~ ~- Ah.~ ~- Sapete, piglia Giovannino Speranza, quel 2724 4, 2| impressione di colore; le pignatte di terracotta vermiglia 2725 2, 1| Qualche tulipano si schiudeva pigramente in una striscia di sole; 2726 3, 4| un calpestìo sonoro su le pine secche tra i cespugli. Un 2727 3, 4| rifiutava di avanzare. I grandi pini sorgevano diritti ed inflessibili 2728 1, 7| nell'aria, dopo le brevi piogge, con un più dolce alito 2729 2, 2| muschi, chiazzata dalle pioggie, solcata dalle lumache.~ ~ 2730 1, 1| lentigginosa, gli occhi grigi di piombo, la bocca crudele al dolore.~ ~- 2731 1, 15| quella gran pace luminosa piovente dal cielo su 'l fiume e 2732 2, 4| Ella indicava le foglie pioventi a una a una su le acque; 2733 3, 6| la gola molle, lasciando piovere le chiome.~ ~Nella stanza 2734 1, 19| spie, le lanugini molli piovevano.~ ~ ~ ~ 2735 4, 2| tendine rosse. Una gran luce piovve dall'alto; fu una emersione 2736 1, 20| dolorazione sorda e il lezzo delle pipe non le turbava che lievemente 2737 1, 19| contrasti. Una rondine, come un pipistrello, passò radendole il capo. 2738 3, 1| come un giorno i nauti del Pireo salutavano l'asta di Atena. 2739 1, 7| mensola con le loro gioconde pitture di fiori, di uccelli e di 2740 1, 6| un soffio, un nuvolo di piumoline bianche si levò nell'aria 2741 1, 13| freni alla sua loquacità di pizzajuolo, intramezzando parole di 2742 1, 5| ancora, ancora, ancora.~ ~- Pla, ple, pli, plo, plu...~ ~ 2743 1, 16| sogno mistico si andava placando. Le ombre seguitavano ad 2744 3, 6| notte. Egli voleva così placare il tumulto, il calore. Poi 2745 2, 3| mani verso il giovine. - Placate Galatea, per carità!~ ~Ma 2746 3, 6| pasto. La luce scendeva placida dal globo pendulo di porcellana.~ ~ 2747 1, 15| contro con la sua bella placidezza Don Paolo Seccia, un ottuagenario 2748 1, 5| ancora, ancora.~ ~- Pla, ple, pli, plo, plu...~ ~Giuliana 2749 2, 1| quel luogo: quella triste plebe di vegetali aveva per lei 2750 1, 14| spesso armano le bocche plebee: la singolarità emergeva 2751 1, 5| invermigliate dal buon sangue plebeo sorridevano.~ ~Poi la scuola, 2752 1, 5| ancora, ancora.~ ~- Pla, ple, pli, plo, plu...~ ~Giuliana 2753 1, 5| ancora.~ ~- Pla, ple, pli, plo, plu...~ ~Giuliana si sentiva 2754 1, 5| Pla, ple, pli, plo, plu...~ ~Giuliana si sentiva 2755 3, 2| stadio inevitabile in cui la pluralità delle donne, per le molte 2756 | poche 2757 3, 1| su i muscoli affievoliti; poggiando il capo alla spalliera della 2758 3, 1| Ella apriva le vetrate e poggiava i gomiti sul davanzale, 2759 1, 3| groppo del pianto; poi si poggiò sulla sponda, premette, 2760 1, 20| morte, le mani stringevano i pollici nel pugno, si riaprivano, 2761 1, 3| novello si produceva: i polmoni dilatati ora largamente 2762 3, 3| luce rossa, come d'un gran polverio roseo, dove nuotavano le 2763 2, 6| Cesare tirava i mantici polverosi: i mantici ansavano con 2764 4, 2| quasi una evanescenza di polviscoli biondi. Io chiusi li occhi, 2765 1, 6| quelle pallide chiarità pomeridiane del mese di marzo, ove la 2766 4, 2| buffi involgendo tutta la pompa. Il baldacchino rosso oscillava 2767 3, 4| pineta in fondo nereggiava, ponendo su 'l cielo lo stesso ondeggiamento 2768 1, 12| facendo in tutte le case popolane i servigi più vili, offrendo 2769 1, 12| bastione di Sant'Agostino una popolarità grande s'era fatta in torno 2770 1, 2| tutto il paese di Pescara si popolava di marinari e si empiva 2771 1, 20| Spacone? - chiese.~ ~- È a Popoli, donna santa: l'hanno chiamato.~ ~ 2772 4, 1| idillio mattinale: e due o tre poppanti cercavano irrequietamente 2773 3, 6| placida dal globo pendulo di porcellana.~ ~Gustavo si alzò, andando 2774 1, 4| la lingua rosea la zampa, porgere la gola di lucertola alla 2775 1, 1| Gesù Cristo, fare che ella porgesse la lingua all'ostia.~ ~Giuliana 2776 1, 1| lenzuolo.~ ~- Misereatur...~ ~Porse ella finalmente la lingua 2777 3, 7| Eva, con un passo leggero, portando un fascio di fiori tra le 2778 1, 18| tutta.~ ~Lindoro saliva a portar l'acqua, come prima. Egli 2779 3, 2| aveva voluto che Gustavo la portasse pe 'l viale su le spalle 2780 1, 1| scarlatto, tra le lanterne portate dai chierici accese. La 2781 3, 3| una fiala di cristallo. Portatela qui.~ ~Egli andò, salì le 2782 1, 12| sotto il peso della scala portatile. Scacciato da quell'uffizio 2783 1, 13| per essere sola con l'uomo portatore di acqua e di gioia. Avvenivano 2784 4, 2| graveolenza dell'olio ch'essi portavan lucido ai capelli. Giungemmo 2785 3, 6| di camminar piano.~ ~- La porterò io sù, nella stanza - disse 2786 1, 20| Ohe, volete che vi porti, bella figliuola?~ ~Machinalmente 2787 2, 6| baldacchini rigati d'oro, sotto le portiere pesanti, in mezzo a tutte 2788 1, 3| attraversò lo spazio e venne a posare su l'arco; parve un augurio. 2789 1, 19| fredda e rigida le si fosse posata su 'l capo: un brivido le 2790 | possa 2791 1, 18| ma il pensiero di aver posseduto quella donna gli turbava 2792 | posso 2793 1, 15| Comare, guardate Graziella Potavigna che falbalà s'è messo. Guardate 2794 | potesse 2795 | potevano 2796 | potuto 2797 2, 3| giorno il conte, prima del pranzo, annunziò la venuta della 2798 3, 5| vespertino soffiante alla prateria.~ ~Donna Clara stette ancora 2799 1, 13| guardia Lindoro.~ ~Nei giorni precedenti quel gran fatto, Giuliana 2800 1, 15| disse Teodora, dando la precedenza a Don Paolo ed a Camilla.~ ~ 2801 1, 1| silenzio tragico che suole precedere gli avvenimenti supremi, 2802 2, 3| delle canzoni goliardiche precipitanti con un scrosciar vivace 2803 1, 19| di Clemenza Jorio s'era precipitata dal ponte, ed era morta 2804 1, 3| mise tre o quattro passi precipitosi, ricadde su la sponda. Stette 2805 4, 2| Virgo veneranda. Virgo predicanda...~ ~Allora tutte le voci 2806 1, 6| eloquenza sonora del frate predicante l'aveva inebriata; le restavano 2807 1, 17| la tua gran luce.~ ~Così predicava Don Gennaro Tierno nella 2808 1, 4| vedeva tutte queste strane predilezioni della sorella, con una specie 2809 3, 7| tempo assenti, obliandosi; prediligevano i siti remoti; i rifugi 2810 3, 2| certe brutalità del piacere. Preferiva la commedia gaia, di buon 2811 1, 20| dall'alto, alli occhi della pregante, un lampo di buona promessa?~ ~ 2812 2, 5| indovini.~ ~Ella non aveva pregato il dio lare, quel giorno, 2813 4, 1| una estremità.~ ~Giacinta pregava; vedevo le sue labbra muoversi 2814 2, 3| chiamate più così, zia, vi prego - ruppe una volta Galatea, 2815 1, 16| Camilla, su l'inginocchiatoio, pregò a voce bassa, co 'l capo 2816 1, 5| bocconi, a braccia aperte, premendo la faccia su i guanciali, 2817 1, 20| Restò con la bocca aperta, premendosi il ventre con le mani, battendo 2818 2, 2| soffusa di vermiglio, dal premere sulla sfera.~ ~Ma quel germe 2819 1, 3| si poggiò sulla sponda, premette, si alzò finalmente in piedi; 2820 1, 15| figliole - disse Don Paolo, prendendo una carruba dal mucchio 2821 1, 1| accomodandoli nella bara, senza prender mercede.~ ~Nella stanza 2822 1, 5| si avanzavano, volevano prenderle le mani per metterci la 2823 4, 2| affievolimento cominciava a prendermi, un calore intenso mi saliva 2824 3, 6| spicchio, sorridendo.~ ~- Prendi tu ora.~ ~Gustavo prese 2825 1, 2| mani quelle contrazioni prensili che hanno le dita delle 2826 3, 1| Volete, mamma, che vi faccia preparare il letto?~ ~- No, no.~ ~- 2827 1, 13| per mostrare le ascelle, presentando la schiena arcata e forzando 2828 1, 18| un sogno remoto: l'ansia presente l'assorbiva tutta.~ ~Lindoro 2829 4, 1| tagli del ronco, poiché presentivano la primavera; dall'altro 2830 1, 2| tutti di visione sacra, di presepi raggianti e di bianchi peregrinaggi 2831 3, 2| memoria sotto una luce nuova, presero significazioni che innanzi 2832 1, 20| per ricevere il talismano preservante dal morbo: le orme delle 2833 1, 9| offendere le spalle da pressioni incognite. Sotto l'odore 2834 | presto 2835 1, 13| faceva pallida; cercava pretesti per allontanare Camilla, 2836 3, 3| felicità crescente del mattino primaverile, un rimpianto amaro, il 2837 1, 18| sonnolenza fluttuante delle prime ore mattutine. Ella faceva 2838 1, 1| Su tutte le strade era la primizia della neve, su tutte le 2839 1, 17| cui li Apostoli ebbero le primizie e la beatitudine, fu per 2840 1, 17| tutta questa rude solennità primordiale si elevava agile un gruppo 2841 1, 3| mortificata la carne a furia di privazioni e di preghiere, respirando 2842 1, 12| oggi rigattieri e domani procaccianti di serve o di male femmine, 2843 2, 6| morte; da per tutto, erta e procace e sfidante.~ ~Galatea sentiva 2844 1, 13| fascino afrodisiaco, una procacità involontaria e inconscia 2845 1, 9| Diacono dal fondo cantò:~ ~- Procedamus in pace.~ ~E il coro rispose:~ ~- 2846 1, 19| fondo, chi sa per quale processo interiore, un ricordo della 2847 1, 13| con in bocca l'aridezza prodotta dall'orgasmo lascivo, senza 2848 1, 3| muscolare un sangue novello si produceva: i polmoni dilatati ora 2849 1, 20| inaspettati. Il parto falso si produsse quasi d'improvviso, con 2850 1, 15| della luna. Intorno alla proe, su l'acqua larghe chiazze 2851 1, 11| quasi direi, sapori di profanità nuovi. Così le lacrimose 2852 1, 1| che aveva fatto pubblica professione d'impudicizia al suo tempo 2853 1, 17| il Signore per bocca del profeta Gioele, figlio di Petuel: « 2854 1, 17| figliuoli e le vostre figliuole profetizzeranno; i vostri vecchi sogneranno 2855 1, 3| vecchi quadri uscivano certi profili giallognoli di santi misteriosi; 2856 2, 4| ònice che aveva una emme profonda su la palma. Dal polso, 2857 1, 9| guidata da un nuovo istinto, profumandosi di canfora le mani nel cercare. 2858 3, 2| quei due, quei tre, le profusero in ginocchio tutta la eloquenza 2859 1, 4| fanciulli in guarigione le cose proibite, le infrazioni delli ordini 2860 1, 6| gli occhi semichiusi per prolungare la dolcezza; e a mano a 2861 1, 2| solennità quasi minacciosa, pronunciando le ammonizioni delle sette 2862 1, 2| delle zuppe di pesce si propagava nell'aria dalle cantine 2863 4, 2| Genitrix!~ ~L'organo cessò; si propagò il rombo della navata, e 2864 1, 15| in silenzio, con la luna propizia. Ma la sonorità del mare 2865 1, 19| così, sola dinanzi al suo proponimento. Le tornò subitamente nella 2866 | propri 2867 | propria 2868 | proprii 2869 2, 5| sua, l'immagine di Cesare prorompeva, vittoriosamente. - Dunque 2870 1, 18| infame, assassino... - proruppe la donna, con una veemenza 2871 1, 15| tessitrice commetteva contro il prossimo. Per le vie tutta la gente 2872 3, 7| come l'amore soverchia e prostra ogni altro sentimento umano, 2873 1, 3| della religione; facevano prostrare tutte quelle teste gioconde 2874 4, 2| quelle creature umane così prostrate e così ciecamente imploranti, 2875 4, 2| dove i credenti ancora prostrati respiravano gravemente. 2876 4, 2| sopra tutte le teste e le prostrava nella preghiera su 'l pavimento.~ ~- 2877 3, 3| tutto l'essere; e in quella prostrazione ella conservava ancora la 2878 4, 2| fiammeggiamento del sole che proteggeva la campagna deserta...~ ~- 2879 1, 7| tavole; e su tutto dominava proteggitore San Vincenzo effigiato con 2880 4, 2| gran fiore d'acqua che si protenda verso la luce. Ed ella credeva, 2881 1, 13| dinanzi a quella figura tutta protesa e tutta sconvolta si risvegliava 2882 1, 10| Tutta la settimana santa protesse delle sue complici ombre 2883 4, 2| stava in fondo a una strada protetta da querci che avevano una 2884 3, 1| lungo la terra d'Abruzzi, la protettrice della vecchia patria, che 2885 4, 2| dipinto. Stavamo sotto la protezione del santo. Un cane barbone, 2886 1, 18| dubbio, aspettando l'ultima prova. Vertigini la prendevano 2887 1, 3| mettere i piedi a terra, di provare i passi su 'l pavimento, 2888 1, 7| soldati parlando a voce alta, provocandoli.~ ~E i soldati che sentivano 2889 1, 3| latenti che la malattia aveva provocate, da quella intensa brama 2890 1, 13| raggricchiamenti di pelle provocati in una donna dal ribrezzo.~ ~ 2891 2, 3| persona, in un atteggiamento provocatore. Su 'l divano il sole, entrando 2892 1, 20| come a un apostolo della Provvidenza. Nelle epidemie del bestiame 2893 4, 2| dei pesci morti.~ ~- Virgo prudentissima. Virgo veneranda. Virgo 2894 1, 11| il tesoro delle apostrofi psalmistiche di una devota, tutta la 2895 1, 1| femmina che aveva fatto pubblica professione d'impudicizia 2896 1, 12| all'uffizio di accenditore pubblico de' fanali, logorandosi 2897 3, 2| lui i rigogli amari della pubertà soffocati tornavano qualche 2898 1, 5| Più in là, nel giardino publico le piante di lilla erano 2899 4, 1| mi dettero l'impressione puerile di giganteschi millepiedi 2900 4, 1| ella aveva messo nella mia puerizia vergine un turbamento, qualche 2901 1, 8| Era allora una suprema pugna, in cui la coscienza si 2902 2, 2| meraviglia per un istante pugnarono.~ ~- Perché vi destate, 2903 3, 1| nuova aria l'entrasse nei pulmoni, le accelerasse il sangue. 2904 1, 17| di crepuscolo verde. Il púlpito marmoreo si levava come 2905 2, 3| di casimiro, avvolto nel pulviscolo dei raggi. Era un quadro 2906 1, 2| senza senso; minacciava punizioni a discepoli; cantava le 2907 4, 2| le forze, contraendosi, puntando le dita dei piedi scalzi. 2908 1, 2| a tutto quell'ossame nei punti di pressione sul letto i 2909 1, 13| allora un difendersi della puntura mal temuta, erano movimenti 2910 | può 2911 | puoi 2912 2, 4| smisuratamente e le iridi vinte dalla pupilla parevano talvolta due buchi 2913 | pur 2914 3, 1| voleva guardare in quei puri e profondi occhi, quasi 2915 1, 17| voleva che il Signore la purificasse e la ricevesse un 'altra 2916 1, 13| piedi della pulzella così purificata, e da quel mucchio ella 2917 4, 1| mezzo del sentiero.~ ~- È la Purificazione - disse Giacinta.~ ~Ave, 2918 1, 17| sventura. Vieni, o tu che purifichi l'anime da ogni macchia 2919 3, 2| espressione fine al volto, a quel puro ovale di miniatura indiana, 2920 1, 12| su le guance, con delle pustole tra i peli. Il suo vestito 2921 1, 13| di colori e in alto due puttini decapitati. Giuliana saliva 2922 1, 11| riversava su la carta de' quaderni scolastici rigata di turchino. 2923 1, 13| fanciulli: nelle tabelle quadrate l'alfabeto cubitale e i 2924 1, 13| era bella, non aveva la quadratura vigorosa, lo splendore olivastro 2925 1, 3| animavano; dal fondo dei vecchi quadri uscivano certi profili giallognoli 2926 2, 3| pulviscolo dei raggi. Era un quadro di tinte dolci; dalla parete 2927 | qual 2928 | qualcosa 2929 | quali 2930 | quand' 2931 1, 7| fermentante pe 'l buon sole di quaresima e salente fino a lei. Non 2932 1, 3| lungamente sotto le ammonizioni quaresimali; parlavano del peccato, 2933 1, 12| si chiamava Lindoro: dal quartiere dell'Ospedale al bastione 2934 1, 2| favore: succedeva ora il quarto settenario, succedeva al 2935 | Quest' 2936 | questi 2937 | quidquid 2938 1, 7| atto.~ ~Intorno tutto era quieto: ogni tanto una gocciola 2939 1, 2| discepoli; cantava le strofe quinarie di un inno a Gesù. Aveva 2940 1, 7| nella casa; era la domenica quinta di Lazzaro. Urgeva nell' 2941 1, 3| uno sforzo della mente, raccogliersi a lungo, per ricordare. 2942 4, 2| baciarle il lembo della veste. Raccoglieva le forze, contraendosi, 2943 1, 20| di bovi e di cavalli si raccoglievano in torno alla quercia per 2944 1, 15| Sapete; comare, la figlia di Rachela Catena si marita.~ ~- Ah.~ ~- 2945 4, 2| orizzontali, uscirono all'aria, si raddrizzarono e sventolarono; erano due 2946 1, 19| come un pipistrello, passò radendole il capo. Un fiotto della 2947 1, 12| con delle chiazze di peli radi su le guance, con delle 2948 1, 13| faccia e i brividi alla radice dei capelli, alla nuca. 2949 1, 17| occhi in alto alla colomba radiosa e sentendosi a poco a poco 2950 3, 3| massa il sole metteva una radiosità tra bionda e rosea, una 2951 3, 5| bacio fuggevole e della radura remota.~ ~Donna Clara levò 2952 3, 4| Erano in una di quelle brevi radure, per lo più circolari, dove 2953 3, 7| crudeltà della sua calma, la raffinatezza signorile della sensazione. 2954 1, 2| visione sacra, di presepi raggianti e di bianchi peregrinaggi 2955 1, 17| di San Luca evangelista raggiava percossa dal sole e il gran 2956 1, 16| dorata di santa sopra una raggiera. Piccole ombre violacee 2957 1, 15| sommità del sentimento al raggio lunare riscintillavano. 2958 3, 3| aspettava che il levriero la raggiungesse, facendo schioccare le dita, 2959 1, 13| improvvisi di agilità e quei raggricchiamenti di pelle provocati in una 2960 1, 13| muscoli sotto la cute, paurosi raggruppamenti di membra, falli dei malleoli 2961 3, 2| donne, per le molte allegre ragioni che il medico Roudibilis 2962 2, 1| vitalbe sembravano viluppi di ragni pelosi o mazzi di piume 2963 3, 1| clamori infantili, di cui Eva rallegrava le stanze, le faceva amare 2964 1, 5| tavolino, implacabile.~ ~- Ram, rem, rim, rom, rum...~ ~- 2965 4, 1| delle forme mostruose di ramificazione. Rammento ancora che certi 2966 2, 1| come di una muffa; erano ramificazioni nane, ignude, simili a rettili 2967 1, 19| spiràcolo. - Sì, sì, ella se ne rammentava! Spacone, il mago, quel 2968 1, 20| Spacone. Allora ella si rammentò che Rosa Catena, in un giorno 2969 1, 9| villici sorgeva una selva di ramoscelli; e una candida clemenza 2970 1, 11| allora il dominio dei gatti randagi e dei colombi terrajuoli. 2971 2, 1| macchiate come dorsi di rane. Certi grandi fiori paonazzi 2972 1, 16| Ella instintivamente si rannicchiò, cercò di allontanarsi dal 2973 1, 1| respirazione frequente rotta da i rantoli. Su 'l candore del guanciale 2974 1, 3| irrigati dall'onda tiepida e rapida si colorivano ricomponendosi, 2975 1, 13| Avvenivano allora dei contatti rapidi, nel sotterfugio; passavano 2976 1, 15| compariva e spariva, con una rapidità e una mutabilità di sogno. 2977 1, 15| compiuto, in una specie di rapimento che non poteva esalarsi. 2978 1, 11| della primavera mancavan di rapire li aromi alle mense del 2979 1, 20| nuvole gigantescamente si rappresentavano.~ ~Giuliana passò il Mulino, 2980 3, 1| uomo dalla faccia tutta rasa, quasi lucida, veniva ogni 2981 1, 14| l passaggio recente del rasoio, piccole macchie rosse e 2982 1, 7| allettavano.~ ~Giuliana, rassicurata, guardò. Nel vicolo, sotto 2983 1, 15| condurre. Ella durava fatica a rattenere l'ansia del respiro; poiché 2984 3, 1| sangue. Questa fiducia le ravvivava lo spirito, la faceva essere 2985 3, 3| morbido; era forse una camicia ravvolta, chi sa, qualche cosa ch' 2986 2, 6| li Annali di Baronio e di Raynaldo nella cartapecora verdognola 2987 1, 13| splendore olivastro di certe razze d'Abruzzo, quelle pure linee 2988 1, 9| appressasse il Galileo, il re povero e dolce sedente su 2989 3, 4| di romanzo e nella vita reale.~ ~Quello era un piccolo 2990 3, 1| bimba incurante della pena recata alle ginocchia della vecchia 2991 1, 11| confusamente e attraversando recenti strati di coscienza e unendosi 2992 3, 5| attenzione di spirito, come recitando una parte nobile, per ingannare 2993 4, 2| Giacinta cantava anch'ella, reclinata, con un rossore spirituale 2994 1, 9| contro alli osanna del popolo redento. Benedictus qui venit in 2995 1, 20| un inviato del cielo, un redentore delle anime dalla dipendenza 2996 2, 3| moglie del fratello Federico, reduce dai trionfi estivi di Rimini 2997 1, 13| ventilazione salina e nel refrigerio fluviale, come distendendo 2998 1, 8| diceva ella a sé stessa, non reggendo più.~ ~Poi le mani le tremavano 2999 3, 7| alla bocca dell'inferma reggendole la nuca con una mano.~ ~- 3000 1, 3| debole, di non potersi così reggere diritta sulle gambe; aveva 3001 1, 15| sentiva morire dalla fatica di reggersi in piedi, di mettere i passi: 3002 3, 4| specie di vecchio fauno che reggeva in mano le funi.~ ~Il sauro