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211 buon
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Ippolito Nievo
Confessioni di un italiano

IntraText - Concordanze


    Capitolo
1 1 | personaggi; interrotta qua e da molte savie considerazioni 2 1 | spunta di qua e inerpica di , avea finito col fargli 3 1 | da una doppia inferriata. un fumo denso e vorticoso, 4 1 | fumo denso e vorticoso, un eterno gorgoglio di fagiuoli 5 1 | fagiuoli in mostruose pignatte, sedente in giro sovra panche 6 1 | agevolezza che ebbero agio qua e d'inframmettervi leggi e 7 1 | i Conti di Fratta; al di invece la fazione imperiale 8 1 | cacciati a piedi nel sedere di del Tagliamento. Tutti ridevano 9 1 | batti di qua e pesta di gliene consegnarono tante 10 1 | fatto di metter piede al di del ponte levatoio, nessun 11 1 | né nemici; correva qua e , dava dei gomiti nello stomaco 12 1 | suo marito a Venezia; e si era vendicata del ritiro 13 1 | commozione che mi stava , contento di udirla parlare, 14 1 | lunga pezza; ed ella stava coi suoi occhioni chiusi 15 1 | della cucina di Fratta. vidi e conobbi i primi uomini; 16 1 | conobbi i primi uomini; raccolsi e rimuginai i primi 17 2 | capitano svizzero; e di tornata a Venezia per implorarvi 18 2 | accosciati un di qua e un di sul ponte del castello mi 19 2 | vedere cosa c'era più in , e abbandonato a me stesso, 20 2 | cattedra del celebrante; e riceveva con molta gravità 21 2 | la pila dell'acqua santa. un nuovo segno di croce; 22 2 | Corri di qua, corri di , io davanti ed egli dietro, 23 2 | impancarsi al fuoco di cucina: e si congregava la famiglia 24 2 | compagnia. La Contessa sola era ad attenderli perché la 25 2 | batti di qui e pesta di quelle povere Cernide erano 26 2 | era messo a mandarlo qua e per rivedere le lingue e 27 3 | vespe del vicinato; più in campagne verdeggianti di 28 3 | nel voltarlo di qua e di , di qua e di là con una 29 3 | qua e di là, di qua e di con una noia senza fine? - 30 3 | signora in castello, così nella campagna mi sentiva 31 3 | Samarcanda certo più in di Fossalta. Perdendo a 32 3 | serpeggiava nella pianura qua e , sotto grandi ombre di pioppi 33 3 | poca voglia di lavorare. sotto canticchiava sempre 34 3 | della siepe vicina, e di si volgeva a guardarci, 35 3 | infinito si dilungava di ; al di qua non aveva che 36 3 | a questa sorgevano qua e disseminati alcuni monticelli, 37 3 | qualche campanile. Ma più in ancora l'occhio mio non 38 3 | che lo montava.~- Chi è ? fammi strada, mascalzone! - 39 3 | avessi timor di cadere. in quei paesi si nasce, 40 3 | Ramuscello, ed io restai a udire colla bocca aperta 41 3 | fino a quella di cucina. mi saltò addosso Martino.~- 42 3 | prato dei mulini; son stato lungo l'acqua a pigliar 43 3 | giudizio alla gente?~- Va ! volevate dire per farlo 44 3 | collo spiedo, e poi stetti più stupidito che rassegnato 45 3 | sarà in punto l'arrosto. Di , carino mio - continuò volgendosi 46 3 | Carlino; e non moverti di se no non vengo più a spasso 47 3 | Leone. Peraltro da Fratta a correvano sette buone miglia 48 3 | la Clara - quando al di del mare c'eran Candia la 49 3 | quello che possa essere di .~- Ma intanto pensa a star 50 3 | di Fulgenzio fu lasciata , ed io rimasi colla mia 51 3 | cerca di qua e guarda di , e corri e salta e cammina, 52 3 | Ti dico che tu vada e che non puoi sbagliare 53 3 | io a risponderle: - La è , la è là la Pisana! Non 54 3 | risponderle: - La è là, la è la Pisana! Non la vedete? - 55 3 | paura... che correre... son con gli schioppi... che 56 3 | ragazzetta.~- Ma chi sono quelli cogli schioppi che voglion 57 3 | barbone.~- Ma sbagliano per di - volli dir io.~- Zitto; - 58 4 | continuò a far dimora qua e nel paese; ed a esercitare 59 4 | istintivamente differente da tutti, gli pareva di vivere più 60 4 | armonioso, ma cercando qua e ecco che i suoi sguardi 61 4 | accontentato di rimaner tutto il tempo di sua vita 62 4 | senza tempo, e movendo qua e le frasche come capitasse 63 4 | ora. Io non vengo mai di che colla bisaccia piena. 64 4 | sere andava a Venchieredo e o passeggiando nel casale 65 4 | alle mani del diavolo.~- Va ! t'ho conosciuto! - disse 66 4 | ma tondi di qua e radi di , la chierica s'allargava 67 4 | sieno le montagne!~- Eccole - soggiunse il signore accennando 68 4 | rendergliene conto?...~- Fatti in con quel rasoio, figliuola 69 4 | vendetta subitanea e feroce, lo spauracchio d'un castigo 70 4 | alla peggio per fuggire di dall'Isonzo ogni ora gli 71 5 | stende al di qua e al di della tomba. Ma per adesso 72 5 | chiama di qua cerca di , non ci fu verso che la 73 5 | solitarie ma rischiarate qua e da qualche barlume di speranza; 74 5 | Capo di Cento e che erano non per altro che per farlo 75 5 | sulle praterie dei mulini. si fermò per farle prender 76 5 | e a guardare come stanno dentro.~La Clara arrossì 77 5 | di questi birbanti... Va ! per nulla non sono venuti 78 5 | entrare in castello perché intorno c'è del subbuglio...~- 79 5 | castello, e cosa c'è di nuovo dentro - mi bisbigliò egli 80 5 | uscimmo sui prati, e di in breve fummo senza guaio 81 5 | che danno del capo qua e alla rinfusa senza cognizione 82 5 | di galoppo a San Mauro, e , raccoltivi alcuni suoi 83 5 | implorar soccorso; e di infatti capitavano col vero 84 5 | chiappa, uno qua ed uno , ognuno trovò il proprio 85 6 | anima; e non pensava più in , perché Dio proteggeva la 86 7 | tavolino di tresette, e di seguitava la antica usanza 87 7 | bisognava cominciare per di , e l'accorata dama si pose 88 7 | pensieri, i loro affetti sono . E poi si fidi di me!... 89 7 | reverendo padre!~- Alto , Contessina! ancora una 90 7 | Conte piegava di qua e di come una banderuola che 91 7 | allora non ci vedeva più in , e non avea imparato a far 92 8 | polenta. E poi, uscita di , la sola memoria di quel 93 8 | disperazione in cancelleria; e impasticciava protocolli 94 8 | contemplarvi il tramonto; mi saziava di quel sentimento 95 8 | morto o vivo; girava qua e su e giù per le scale come 96 8 | uscito un anno prima. Di , dopo una lunga ora, passai 97 8 | giacitura del cadavere; piansi amaramente, evocai 98 8 | ricordai come e perché fossi venuto; e quali dolori mi 99 8 | misteriosi pei miscredenti. Qua e si frapponeva l'immagine 100 8 | aggiungi di qua e togli di , a forza di ipotesi, di 101 8 | rimorso, ma tu!... Eh va ! non te ne sei accorto che 102 8 | indegno figliuolo anche al di della tomba, o vecchio Martino! 103 8 | Fratta per condurmi qua e in cerca di svagamenti e 104 8 | alla meta; tenetelo sempre !~Io capiva e non capiva; 105 8 | dicesse; ma nel togliermi di ebbi il coraggio di offrir 106 8 | altro si salvava per di , io mi dava delle grosse 107 8 | religione; anzi si andava più in , cogli scherni, colle parodie, 108 8 | esemplari né i più modesti che frequentavano fra una lezione 109 9 | montar le scale e mi tolsi di col malcontento di chi ha 110 9 | solamente Fratta, e fuori di i romori i guai le minacce 111 9 | guerra o sarebbe finita al di dei monti, o al di qua sarebbe 112 9 | appezzamento in qua ed in , continuavano a formare 113 10| alla fontana. E dire che gli avea balenato per la 114 10| Monsignore non andò più in di Portogruaro perché il 115 10| convito di Medusa, chi qua chi per la stanza. Io solo fui 116 10| fuggivano all'impazzata qua e per le stanze; alcuni si 117 10| i granai lasciando anche la rabbia popolare sfogarsi 118 10| masserizie ammonticchiati qua e ; rimasugli di fuochi ancora 119 10| contro qualche colonna. dentro, perché la luna non 120 10| felici, e si sparpaglia qua e e ci abbandona negli istanti 121 10| avevano trascinato fuori di sbeffeggiandolo e percotendolo, 122 10| castello, fiutando qua e come in cerca d'un'anima 123 10| Marocco fosse seppellito dove aveva ricevuto il funesto 124 10| un miagolio melanconico. visse ancora qualche mese, 125 11| sparute e tisicuzze qua e ; insomma la vera miseria 126 11| gli era corso incontro fin ; la Contessa, venutami dietro, 127 11| Carlino di qua, Carlino di , tutti mi chiamavano, tutti 128 11| nell'anima e nel corpo. in Giulio egli ebbe tantosto 129 11| scantonò di qua e l'altro di ; chi si raschiava in gola 130 11| patria e del giuramento! essa risplendeva d'un ultimo 131 12| muricciuolo del cortile; dentro se non era la pienezza 132 12| mente e di cuore era giunto dove era impossibile l'avanzare 133 12| a chi sale una montagna. , sotto il pallido sguardo 134 12| Milano; - riprese Lucilio - vi sarà un fucile per ciascuno 135 13| Carlino! Mia moglie è di che dorme nella seconda 136 13| molti passi sparsi qua e in quella lunga corrispondenza. 137 13| sulla via della perdizione; l'aveva abbandonata senza 138 13| delle cose sante ed eterne; trovai scolpito a caratteri 139 13| sorgeva il palazzo Navagero. E giunto me ne pentii, ma 140 13| gran voglia di deliberare. io trovai abbastanza da 141 14| uno strepitoso: - Chi va ?~Mi rispose una voce tremante 142 14| assicurò che noi staremmo dentro come due principi, 143 14| cogli occhi erranti qua e .~«Sul mio cuore!» io ebbi 144 14| prigioniero uno che è di chiuso in cucina colla faccia 145 14| lasciandomi sobbalzare qua e dai gomiti poco guardinghi 146 14| qualche cosa da ristorarmi. mi cangiai di abito, presi 147 15| a un piccolo villaggio e ci accomodammo d'un birroccio 148 15| di Porta Orientale e di fuori nel campo del Lazzaretto, 149 15| dell'ex-Governatore.~- Taci, ! sciocca - rispondeva l' 150 15| Lucrezia, Lucrezia! guarda tuo fratello che bella figura 151 15| stanza del dottor Lucilio: e tornammo a riverirci scambievolmente 152 15| specie d'aiutante che stava contando i travi, schiuse 153 15| ricoverato a Roma, e di a Milano a formarvi a proprie 154 16| condusse fino a Ravenna; di avvisava di venire a Milano, 155 16| fischio di qua un fischio di , uno scoppio per l'aria 156 16| donna che correva qua e per la stanza colle palme 157 16| imboscata del Carafa, ma le sorti del combattimento 158 17| gli sparsi bastimenti, e , giovandoci del grande spirito 159 17| ve lo aveano preceduto; e la Pisana avea copiato in 160 18| guardia alla Polcevera e le farò respirare tanta 161 18| Pesta di qua pesta di riesco finalmente a metter 162 18| condurmi allo Spedal militare. trovammo il povero Bruto 163 18| ci aveva accompagnato fin diretto per Venezia e pel 164 18| via di qua, strascina di , sciupa, vendi, impresta, 165 18| esuli, morti, vaganti qua e , come servi cacciati a lavorare 166 18| anche si piantava qua e per le botteghe qualche 167 18| prima occasione; e una volta in alto, chi sa?... Il cambiar 168 18| per correre di qua e di e non mancare al gentil 169 18| correre a balzare di qua e di dove sono chiamate, che 170 18| taschino.~Svagata di qua di la Pisana mi scoperse in 171 18| suon di tamburo. Uscir di , guai; era un rimaner zero. 172 19| Andiamo al Rebecchino e te la caverai. - Non mi 173 19| e non mi volli movere di .~Così vissi spensierato 174 19| Sant'Andrea!...~- Eh va' ! Pazzerella!... E cosa ti 175 19| faceva un gran correre qua e col pretesto del commercio. 176 19| o coetanei, chi qua chi , pochissimi in paese n'erano 177 19| Io andava vagando qua e lasciandomi guidare dalle 178 19| sorprendendomi di esser arrivato fin , e non comprendendo né il 179 19| battaglia dei tempi. Di dal mare rispondeva la Grecia, 180 20| Ormeggia di qua, ormeggia di , ci misimo quattro settimane 181 20| doveva sbarcare. Giunsi di a Molfetta ch'eravamo ai 182 20| guardie appostate qua e , e di dare almeno tempo 183 20| cerimonia, giacché marciva dentro da tre mesi, e mi 184 20| che guardava il mare; e di il sole splendente in cielo 185 20| condizioni nostre erano tali che più che altrove ci sforzavano 186 20| che devi raccogliere qua e qualche piccolo credito 187 20| quattro ci riabbracciammo sulle soglie quasi del Peloponneso 188 20| miracolo, e la trattiene sospesa per la sua stessa 189 20| avrai. Torneremo a Venezia; ...~- Oh Carlo! non parlarmi 190 20| suo posto; tutti restammo immobili silenziosi a contemplare 191 22| pigione un casino sul Brenta e si godeva dell'aria libera 192 22| cominciarono a comparire qua e cento critiche, cento giudizi 193 22| gente che li circondava. si vide il doppio intento 194 22| vestiario gettati qua e come tolti appena di dosso; 195 22| aveva cercato indarno qua e per tutto quel giorno. Non 196 22| Guardia del nostro sestiere, e mi toccò strappare dalla 197 22| vicina mi si precipitò di , supplicandomi di non volerlo 198 22| pugno sotto il mento.~- Va' , va' là, non farmi l'impostore! - 199 22| il mento.~- Va' là, va' , non farmi l'impostore! - 200 22| Partistagno. Aveva, lontani di poche miglia, numerosi figliuoli 201 22| per noi di tante memorie. vissimo un paio d'anni nella 202 22| coraggio di visitar Fratta, e passai coi nipoti del vecchio 203 22| traccia; solamente qua e alcuni ruderi fra i quali 204 23| meridionale è una cosa diversa: s'incomincia a vivere ora 205 23| fiuta ancora l'Europa qua e , ma l'Europa meridionale 206 23| questa pagina! - Ella è che dorme; la sua mente 207 23| giungemmo a ricacciarli di dal fiume e a bruciar loro 208 23| indiani s'ammucchiavano qua e sullo sterrato dei forti; 209 23| Janeiro per prendere di la mia rivincita su quegli 210 23| speranze al cielo perché mi si concedesse di rimeritarla 211 23| basta esser sicuro che al di né mi attende sorte peggiore 212 23| insieme dovremo trovarci dove si raccolgono gli amori


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