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Ippolito Nievo
Confessioni di un italiano

IntraText - Concordanze

pensare

   Capitolo
1 1 | si avrebbe forse torto a pensare come si pensava una volta; 2 2 | più e pur vogliono ancora pensare in questo secolo di transizione. 3 2 | nemmeno che il giovine potesse pensare ad altro che a far una buona 4 2 | piccoli o grandi si dovesse pensare a quel modo per aver diritto 5 3 | Stetti un momento senza poter pensare o meglio senza poter disvincolarmi 6 4 | pastorale. Son luoghi che fanno pensare agli abitatori dell'Eden 7 4 | peccato; ed anche ci fanno pensare senza ribrezzo al peccato 8 6 | nella quale il diritto di pensare, concesso ad un ottuagenario, 9 6 | incantava le simpatie. Ma il far pensare lascia negli animi tracce 10 6 | sue; e di illudermi e di pensare che la parte misteriosa 11 6 | lasciateli andare fare e pensare a lor grado; e tosto vedrete 12 6 | ripiegare sopra se stessa a pensare cosa e quanto male faceva; 13 7 | il signor Giulio; e dal pensare al bisbigliarne qualche 14 8 | Pendola mi diedero troppo da pensare, da fare, da meditare, da 15 8 | le donne; mi piaceva di pensare ch'egli non erabello 16 8 | di se stessa! Sciocco di pensare e di desiderare ciò! Nessuno 17 8 | credulo Leopardo, io lo lascio pensare ai lettori. Infin dei conti 18 8 | non sa scrivere ma sa pur pensare meglio di coloro che scrivono. 19 8 | dimenticarla; al resto non pensare, che verrà dopo. Ora, sia 20 8 | bisogna imitare gli altri, ma pensare anzi a fare a rovescio di 21 8 | fermarmi a guardar la luna, e pensare e martoriarmi dietro a lei. 22 9 | di nobili. Tutti vogliono pensare, e chi pensa ha diritto 23 9 | desiderare, e che non può pensare ad altro che alla propria 24 10| così buone acque da poter pensare a soccorrere gli altri oltreché 25 11| Pisana non mi dava più da pensare una volta ch'io l'avessi 26 11| usava far i conti senza pensare agli uomini; e sommava e 27 11| passeggiare, a tacere, a pensare. Tutto ad un tratto egli 28 12| si comincia a vivere ed a pensare sul serio: ma pur troppo 29 12| piangono i guasti, senza pensare o senza poter provvedere 30 12| mi ficcai in letto senza pensare al corno dorato del futuro 31 12| mia segreteria, e di non pensare alla Pisana, né al suo matrimonio.~ 32 12| momenti egli ebbe campo a pensare di ritirarsi coll'onor delle 33 13| ne liberi!... Non volli pensare a distribuir le parti. - 34 13| più da chi sente prima di pensare. Dei beni perduti si sperava 35 14| fui alzato, ci convenne pensare a vivere: cioè ad ire in 36 14| entrai nel parlatorio senza pensare che la reverenda poteva 37 14| più commoda di cavarmela. Pensare e fare fu ad un punto; mi 38 16| acqua del Mincio mi fece pensare a Venezia: cosa volete? 39 16| uno che non ha tempo di pensare a simili freddure, non credevano 40 16| quella commedia ci dava da pensare. Da dove fossero sbucati 41 16| morto io pure per poter pensare nell'istante supremo: «Son 42 16| bisogno di raccogliermi e di pensare, prima di provocare le rivelazioni 43 17| Amilcare aveva ben altro a che pensare! Non vedeva che Ruffo, Sciarpa, 44 17| patria con Dio e non sanno pensare a se stessi quando il pubblico 45 18| era ben tempo quello da pensare a ristaurazioni! Melas a 46 18| solo, che non sapeva che pensare di lei, che si decidesse 47 18| lavoro tutto fiducia senza pensare da me, senza guardar fuori 48 19| una consolazione di poter pensare mentre pungeva l'appetito: 49 19| cosa ebbi il coraggio di pensare in quel momento? Ebbi il 50 19| momento? Ebbi il coraggio di pensare ai grassi pranzi bolognesi 51 19| conosco! - E mi diedi a pensare perché, dopo avermi tanto 52 19| buono a nulla; perché dunque pensare agli altri per sentire peggio 53 19| accomodamento quadrava col modo di pensare della Pisana; e non isconveniva 54 19| Navagero porgesse comodità di pensare ad uno stabilimento definitivo. 55 20| soggiungendo che a ciò si poteva pensare ove i nemici, non aprendo 56 20| strettezze e ne' suoi dolori, di pensare che erano tutti sacrifizi 57 20| chi sa cosa andrebbero a pensare! No, no, Carlo. Gli Inglesi 58 20| batteva il cuore poi al pensare che sarebbe dimani. Quando 59 20| la Pisana mi comandava di pensare ai miei figli, e partimmo. 60 21| raccomandava al ferito di pensare a sé e di non agitarsi, 61 21| Giunti a Venezia, lascio pensare a voi la consolazione dell' 62 22| condotta e d'un modo di pensare che pareva uguale ed era 63 22| solamente Giulio che mi dava da pensare; anche la Pisana cominciava 64 22| certo non ebbi tempo di pensare a' miei affaruzzi di casa.


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