Capitolo
1 1 | Così com'era egli aveva la felice illusione di credersi tutt'
2 1 | uomo, credo, si sentiva più felice di lui; ed era questo il
3 1 | direbbe guardarobbiera. Io era felice e superbo di trovar finalmente
4 2 | succedeva la funzione della felice notte, dopo la quale si
5 2 | ripeterlo continuamente nella felice eternità dell'amore. Addormentandosi
6 3 | Fratta, capace di render felice un tale per esperimentare
7 4 | fatica e pericolo. Ma questa felice abitudine, che colla venalità
8 4 | gli pareva di vivere più felice che altrove per quella gran
9 5 | Lucilio, non è gran fatto felice?~- Oh sì, lo sono ora come
10 5 | vespertino del sole.~- Sì, sono felice come forse non lo sarò mai
11 5 | più! - proseguì Lucilio - felice nei desiderii, perché i
12 6 | ed ella era abbastanza felice di non temer nulla di non
13 7 | io ti ho fatto buono, e felice!~Il nobile giovine pianse
14 7 | matrimonio, e che sarebbe stata felice di terminar la sua vita
15 7 | filosofia tiravano innanzi. Più felice almeno, Monsignore non si
16 8 | arrivassi a Fratta né più felice né meno pallido; e se il
17 9 | ti parrà più grande e più felice di quello che tende con
18 9 | occhi degli uomini, chi più felice di me?... Oh questa, questa,
19 9 | sognava un ritorno allegro e felice a quelle rive incantate
20 9 | sarebbe tenuto il più furbo e felice degli uomini; e il contegno
21 9 | Egli allora trionfante e felice non s'avvedeva di me misero
22 9 | Martino.~Quella vita, se non felice, era tranquilla utile occupata.
23 10| benissimo ch'egli non era felice pienamente; anzi che quella
24 10| esperimento non fui molto felice; rinchiusi le labbra senza
25 11| Quella nuova libertà quella felice eguaglianza quella imparziale
26 12| giurato nel mio cuore di farvi felice per quanto starà in me.
27 12| matrimonio. Giulio non era più felice l'un per cento di quanto
28 12| felicità d'amore, la coppa felice degli Dei, mi rimanga almeno
29 13| Eccomi finalmente libero e felice!» - Quella reliquia cui
30 13| genere umano sia libero e felice, allora sarà incontrastabile
31 14| suoi sforzi per rendermi felice non riuscivano ad altro
32 15| Siete stufo d'avermi?~- Felice notte, Aglaura: parleremo
33 16| e conchiusi ch'egli era felice di poter sempre ridere.
34 16| m'ingegnai tanto e con sì felice esito che, prima della partenza
35 16| per esser libera o serva, felice od infelice insieme alle
36 16| che se fossi stato proprio felice di dentro, avrei detto anch'
37 16| che hai consumato!... Oh felice te! Felice, che un uomo
38 16| consumato!... Oh felice te! Felice, che un uomo s'interpose
39 18| aver vissuto abbastanza felice oltre ad una settantina
40 19| giovine che la rendesse felice. Di ciò si discorreva a
41 19| tua libertà e voglio farti felice.~- Che parole, che stranezze
42 19| non illuderti; per esser felice devi appigliarti al matrimonio.~-
43 19| Aquilina. Io voglio farla felice: credi che tu pure sarai
44 19| credi che tu pure sarai felice di sposarti a lei: e io
45 19| affettuoso e alle volte perfino felice, se ne capacitò. Allora
46 19| distrazione. Quella di far felice mia moglie mi occupò tutto,
47 19| precipitosa partenza, ma ebbi la felice idea d'inventar la favola
48 19| senza fatica. Allora non felice né immemore ma tranquillo
49 20| sempre di più di questa felice persuasione per la bella
50 20| molto vicina; ma son io men felice per ciò?... Tutt'altro,
51 20| partenza sia insieme il più felice della mia vita. Del resto
52 20| tuo posto, che misero o felice, accompagnato o solo, per
53 20| grazie, Carlo!... Adesso sono felice; torno degna di Dio!...~-
54 20| sarebbe tramutata in una felice speranza in un desiderio
55 20| più bella più giovane più felice che mai all'istante supremo
56 20| tua, per amor tuo, o animo felice, mettendo il piede nella
57 21| decadenza lenta onorata e quasi felice diedero un'altra e solenne
58 22| furono per lui il tempo più felice della vita, quello che sarebbe
59 22| possibilissima, e se non felice e dignitosa in tutto, certo
60 23| e bisogna rassegnarsi. Felice me che non m'ingroppai nei
61 23| benemerito ed onorato. Sarei pur felice che vi s'andasse colà! La
62 23| aristocrazia spensierata felice e dura ma odiata dagli inferiori
63 23| contento di morire. Sono anche felice di poter far qualche bene
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