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Ippolito Nievo
Confessioni di un italiano

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-1000 | 1001-1500 | 1501-2000 | 2001-2031

     Capitolo
1001 11| durissime circostanze non era permesso in alcun modo di 1002 11| allora poteva chiamarsi ed era infatti francese, non predominava 1003 11| gioventù. Si sa già ch'egli era, come allora si diceva, 1004 11| tutta l'accortezza di cui era capace; e i patrizi che 1005 11| uno d'essi ammalava, non era restio dal ricorrere a questo 1006 11| preoccupasse tutto. Eppur era; e ve lo posso dir io; e 1007 11| presso sua madre, che non s'era sbizzarrito nel darle la 1008 11| di sottecchi. Sentiva che era prossimo a diventar il padrone 1009 11| madre Redenta Navagero che era la più gran santa e astuta 1010 11| altre cose del mondo. Non era poco; molti fili erano tagliati; 1011 11| Nominar Parigi o l'inferno era per esse l'egual cosa; e 1012 11| più sentore di sé. Quella era la piaga viva e sanguinosa 1013 11| amici, di cui il primo capo era un banchiere francese stabilito 1014 11| Contessa. Io poi, anch'io le era andato in uggia alla signora 1015 11| pentiva, perché la banderuola era pronta a piegar altrove; 1016 11| le belle accoglienze ch'era usato a ricevere per tutta 1017 11| convento di sua sorella, essa era giunta a vincer le monache 1018 11| bisogno di esser chiarite, ed era inutile illudersi con vane 1019 11| Quel giorno il consesso era scarso; appena giungeva 1020 11| legge, nessuna deliberazione era valida. I vecchi erano pallidi 1021 11| piedi, e quell'allegria non era sincera. Si lesse il decreto 1022 11| indecorosamente. Del resto era un capo d'oca a non intendere 1023 11| una migliore. Mio padre era proprio tornato di Turchia 1024 11| esperienza. Amilcare intanto era uscito di prigione e secolui 1025 11| poiché il suo ardore non era chiuso come quello di Lucilio 1026 11| perché il suo delitto non era certo di favoreggiare i 1027 11| dalla Rocca d'Anfo egli era corso a Milano dove era 1028 11| era corso a Milano dove era allora la stanza del general 1029 11| capo. Il maggior malanno si era che ci intendeva ben poco. 1030 11| io? - Il signor Villetard era un giovine segretario della 1031 11| neghittoso che sconsolava. V'era l'Agostino Frumier, v'era 1032 11| era l'Agostino Frumier, v'era anche il Barzoni, giovane 1033 11| nella stanza. Lucilio gli era ito incontro fin sulla soglia, 1034 11| intero Consiglio dei Dieci si era presentato al Foscari, per 1035 11| democrazia veneziana. Il Dandolo era quello che parlava di più, 1036 11| ci capiva meno. Lucilio s'era rimesso a passeggiare, a 1037 11| nascere!~Quel giovinetto era un levantino di Zante, figliuolo 1038 11| prete che voleva essere era diventato invece poeta tragico; 1039 11| Tra lui e il Foscolo c'era l'invidia dell'ingegno, 1040 11| gli dava qualche zaffata era più per noia che per altro. 1041 11| meglio che un letterato egli era il più strano e comico esemplare 1042 11| casa della Contessa. Io era fuori di me addirittura 1043 11| occhi che per me, ma io era troppo addentro nel pensiero 1044 11| raccogliendo le vele, e ormai era ridotta a parole una mezza 1045 11| memorabile dell'undici maggio!... Era una sera così bella così 1046 11| Romolo Augustolo? - Egli era caduto coll'abdicazione 1047 11| Impero di Germania? - Egli era scomparso dalla vista dei 1048 11| il Medio Evo? - Essa si era tolta volontariamente all' 1049 11| mio padre mi significò che era molto contento del posto 1050 11| natura.~In tutta la sala era un sussurrio, un fremito 1051 11| Maggior Consiglio di cui egli era il rappresentante, e alla 1052 11| tale delitto Marin Faliero era morto sul patibolo; Lodovico 1053 11| qualche altro cospiratore, s'era già messo a strepitare in 1054 11| sua rovina. Venezia non era più che una città e voleva 1055 12| vento in poppa. Fin d'allora era pericoloso fidarsi alle 1056 12| cortile; dentro se non era la pienezza di ogni beatitudine, 1057 12| precipizio che l'accordo era impossibile, e buona notte! 1058 12| così tristi che la crudeltà era poco men che pietosa, e 1059 12| guardava la Pisana, che le si era seduta a fianco rimpetto 1060 12| tempo, e m'accorsi che io era troppo debole o viziato 1061 12| cittadino e l'eroe! Ma io era nato da un'altra fungaia; 1062 12| il mio signor padre. Egli era più vispo, più strano del 1063 12| maravigliava assaissimo si era la dimestichezza che continuava 1064 12| scopersi bel bello che egli era stato il sensale dello sposalizio 1065 12| milioni del signor padre, non era un uomo da buttarlo in un 1066 12| altro! Tuttavia siccome era uomo di cuore ed onorato, 1067 12| rispose che la sua figliuola era prossima a pronunciar i 1068 12| netto e tondo che la Clara s'era promessa a lui prima che 1069 12| colloquio colla signorina Clara era necessario, indispensabile; 1070 12| gozzo a Lucilio, ma egli non era uomo da prendersi soggezione 1071 12| sapeva di regnar ancora, era per lui un delirio che vinceva 1072 12| sforzo di mente e di cuore era giunto dove era impossibile 1073 12| cuore era giunto dove era impossibile l'avanzare e 1074 12| avanzare e il retrocedere: era giunto a diffidare di sé, 1075 12| per vinto: giacché egli era di quella tempra che cede 1076 12| forse ancora. L'amore s'era sprofondato dentro l'anima 1077 12| della propria vita egli era sempre il solo padrone. 1078 12| forte ed invincibile quanto era più disperato di sé. La 1079 12| sue gioie: ma lo scrigno era vuoto, le gioie brillavano 1080 12| faraone. Il conte Rinaldo si era salvato da quella rovina 1081 12| internati; scommetto che non era l'ultimo a sentire dolorosamente 1082 12| colla vergogna sul volto; era proprio viltà. Tutti sapevano 1083 12| Gli è vero che quella mano era così paffutella così morbida 1084 12| onorò d'un'occhiata che non era certo indifferente. Sua 1085 12| suo matrimonio. Giulio non era più felice l'un per cento 1086 12| pettegola gelosia di costui era il primo tormento del povero 1087 12| quel giorno la cerimonia era finita, onde io, abbandonando 1088 12| perduti dietro a Raimondo, che era scomparso nell'atrio del 1089 12| Venezia. Ma questi non ne era punto contento e se non 1090 12| servitori o morti o licenziati era sottentrata una mano di 1091 12| Monsignore. La Faustina s'era maritata con Gaetano, lo 1092 12| ambidue; e il più buffo si era che al vecchio Sandracca 1093 12| dei padroni. Per esempio c'era il frumento in granaio e 1094 12| furbesche del reverendo non era della miglior lega.~- A 1095 12| sua sorella Bradamante si era sposata a Donato di Fossalta, 1096 12| resto l'egual guazzabuglio c'era in tutto; e quell'interregno 1097 12| monotoni soffocanti. Mio padre era tornato grullo come un turco; 1098 12| credo giacobinesco. Egli era fra quelli che credevano 1099 12| nulla. Unico ristoro gli era il versar nel mio seno non 1100 12| smaniava daddovero e sempre era Giulio Del Ponte. In lui 1101 12| Giulio Del Ponte. In lui era risuscitata con maggior 1102 12| ricchezza felicità, tutto era poco per lui. Reputava spregevoli 1103 12| colore e senza fine. Non era la meditazione del sapiente, 1104 12| Peraltro se la mia disgrazia era forse minore, ognuno mi 1105 12| dal glorificarlo. La croce era un patibolo, e il solo Cristo 1106 12| La Repubblica di Venezia era morta, e un ultimo suo spirito 1107 12| Italia. Il sommo impiccio era per me che doveva dar forma 1108 12| dell'Arsenale. Il numero era più scarso del solito: altri 1109 12| alterco con Villetard, s'era imbarcato per Malta proponendosi 1110 12| gloriosamente commemorate.~Io era restato solo col dottor 1111 12| avesse e perché tanto s'era attardato. Giulio non rispose 1112 12| Giulio come ad un fratello. Era così sorpreso e commosso 1113 13| facendomi motto a cenni che era cosa di gran premura. Credeva 1114 13| padre, ma vidi invece che era scritto da Leopardo. «Non 1115 13| presto. L'uscio di casa era aperto, un lumicino giaceva 1116 13| Socrate.~Io conobbi che non c'era nulla da sperare da una 1117 13| arrideranno, lasciami...~Io m'era alzato in piedi, egli mi 1118 13| quella del corpo. Questa era sparita affatto, quella 1119 13| avrei aspettato indarno. Era stanco, stanco, stanco!...~ 1120 13| uno nel quale per sorte si era abbattuta. Colui, renitente 1121 13| renitente dapprincipio, si era deciso a seguirla udendo 1122 13| temeva, perché Leopardo s'era tosto acchetato da quella 1123 13| contenta di quello spettacolo, era tornata pe' fatti suoi, 1124 13| benedizione e se n'andò per dove era venuto. Leopardo lo fermò 1125 13| accorgeva.~- E avete fatto quant'era in poter vostro per impedire 1126 13| voce l'agonizzante - non era più tempo... Padre, due 1127 13| vero cristiano. La quiete era tornata in tutta la sua 1128 13| che la tempra di questo era tale, da far buona prova 1129 13| agli occhi del moribondo; era la ricompensa d'una vita 1130 13| batteva quasi più, eppure era così riboccante ancora di 1131 13| riprese le labbra. Ogni bacio era più lento e meno vibrato; 1132 13| convivenza coi vivi. La lucerna era agli ultimi crepiti; il 1133 13| rilevantissimo. Leopardo era partito infatti sull'Avemaria, 1134 13| dimenticato la lettera, era tornato per prenderla verso 1135 13| orrenda tragedia di cui egli era la causa. Gli corsi dietro 1136 13| abitava la casa. Raimondo s'era riavuto ma si reggeva in 1137 13| un l'altro sotto voce com'era stato. Mentire toccò a me, 1138 13| Mi disse poi che quello era suo figlio e che n'andassi 1139 13| il mio piacimento. Quanto era ruvido e brontolone il vecchio 1140 13| forse perché quella non era libertà vera; e avvezzi 1141 13| impero di fuori. Per loro era tutto uno; tutto servire; 1142 13| vedova di quel signore se n'era ita colle sue robe lasciando 1143 13| levarla quel bel cavaliere che era qui questa mattina, e si 1144 13| tasca quello scapolare ch'era caduto il prima dalla 1145 13| dilette. Non piansi, tanto era impietrato di dentro come 1146 13| il vivo che tornava non era allora più vivo del morto 1147 13| allora più vivo del morto ch'era rimasto.~Rientrato in Venezia 1148 13| per restare a Venezia; ed era nientemeno che il signore 1149 13| tanto per lui quanto perché era indizio del gran frutto 1150 13| confesso che in quel momento era inetto affatto a qualunque 1151 13| decidere a movermi di colà. Era caduto in quello spensierato 1152 13| la nobiltà del suo casato era accertata da molti passi 1153 13| circostanze. Il frasario non era troppo squisito; ma quanto 1154 13| erotico di mio padre. C'era del balzano assai; ma egli 1155 13| sua gravidanza. L'accusato era un brioso fellah delle vicinanze; 1156 13| pagina vuota dove null'altro era scritto senonché queste 1157 13| figliuolino!... Ohimè! ed era per cagion mia che ella 1158 13| un delitto. Perché non m'era io alzato a svergognarli 1159 13| disonorevole servitù. Ma non era più tempo. Mi avevano instillato, 1160 13| capitali degli accattoni. Era cresciuto buono buono buono; 1161 13| inventario dell'eredità materna era bell'e terminato. Ma tra 1162 13| accorgeva che la gelosia era un appiglio per dar tanta 1163 13| di tornare a Venezia. Ma era ben lontano dal temere una 1164 13| dal temere una fuga. Ella era paurosa dilicata e piuttosto 1165 13| mi accorò non poco; ma io era allora in Persia, non tornai 1166 13| un mese dopo quando non m'era possibile neppur tentar 1167 13| persuasi che la mia gelosia non era senza un buon motivo, e 1168 13| Seppi che o bene o male l'era giunta a Venezia; e contento 1169 13| Turchi e cogli Armeni io era avvezzo a trattare come 1170 13| dica sua sorella contessa, era cristiana più di alcuno 1171 13| risurrezione di casa Altoviti s'era assorellata poco a poco 1172 13| colombi ad una fava. Io m'era adoperato assai a Costantinopoli 1173 13| la seconda volta. Allora era giovine; neppure il dolore 1174 13| cercare di Agostino Frumier se era ancora a Venezia e concertarmi 1175 13| nostra partenza. La verità si era che una cura più profonda 1176 13| sua Eccellenza Agostino era in campagna. La settimana 1177 13| loro. Il fatto dei Francesi era d'imbarcare quanto più potevano 1178 13| narrai d'un mio amico che era morto, e degli ultimi dolorosi 1179 13| schiamazzata. Il giorno prima ell'era stata in procinto di ammazzarsi, 1180 13| riguardo della madre, non era malcontenta che l'avesse 1181 14| faccende; ma questo non era il conforto che cercava, 1182 14| ammuffito; in tre giorni era diventato magro come un 1183 14| superficie del mio cervello era un pelago di sdegni patriottici, 1184 14| a mio credere non la ci era mai stata. Quando fummo 1185 14| per tua intercessione, ma era stizzita contro di te; figurati 1186 14| uscire dal laberinto; questo era di amarla, di amarla sopratutto, 1187 14| a schifo... Dire ch'egli era geloso!... «Ah io sono il 1188 14| Ma il caso più strano si era il mio, che mi trovava innamorato 1189 14| o a dritto o a ragione era innamorato fradicio; ma 1190 14| contare il resto, che ce n'era da far belle una dozzina 1191 14| argomenti da consolarmene. Era effetto di troppe letture 1192 14| antica conoscenza che la era. Di più la sfogata eloquenza 1193 14| cuore alla Pisana che la era la benvenuta in mia casa; 1194 14| mi limitai a dirle che la era dessa la padrona di sé, 1195 14| sopra di lei, incerto com'era di fermarmi a Venezia, anzi 1196 14| di loro? E non bastava; c'era l'ultimo scrupolo, l'impiccio 1197 14| dava a conoscere che io era proprio amato come voleva 1198 14| lagnartene!». Ma la Pisana s'era fatta tanto leggiadra in 1199 14| audaci di farmi. A che punto era a quel tempo la virtù della 1200 14| affermando le cento volte che la era più disposta al male che 1201 14| realtà, di quanti gradini era ella scesa per questa scala 1202 14| scala del male? E infatti s'era ella calata giù con tutta 1203 14| anello di quella catena che era rimasta per tanto tempo 1204 14| al secolo passato non c'era virtù!... Ce n'era sì; ma 1205 14| non c'era virtù!... Ce n'era sì; ma la costava doppia 1206 14| la sete. Cionullameno io era certo e deliberato a levarmela 1207 14| dei serpenti di Medusa. Era un pochettino losca, e discretamente 1208 14| tranquilla e comune. Di più era certo che chi volesse entrare 1209 14| passo oltre la soglia; tanto era graziosa e piacevole. S' 1210 14| resto.~Forse quello non era il miglior punto; forse, 1211 14| allora m'incombevano, e non era tempo da svagarsi come Rinaldo 1212 14| sprovveduto affatto di pensiero era dannato a poltrire su quel 1213 14| originale dell'amor nostro, m'era impossibile goderne così 1214 14| vedere come il suo umore s'era cambiato, e ammorbidito 1215 14| ed ingenua. Tutto ciò che era fuori dell'amor nostro o 1216 14| gentilezza o di aggradimento, l'era sempre verso i più brutti 1217 14| saperne di miseria, tantoché l'era sempre in sul chieder quattrini 1218 14| elemosine. Ma finalmente la se n'era accorta, e in onta alla 1219 14| fuori di casa. Questo anche era stato un motivo che l'aveva 1220 14| compatisco, poveretta, perché l'era avvezza a mangiare la pappa 1221 14| compatisco anche di questo! Era quella ghiotta di Rosa che 1222 14| Pisana sorrise, dicendo ch'io era troppo severo, e scherzando 1223 14| che se scusava tutto, gli era appunto perché altri scusasse 1224 14| farsi amar troppo, il quale era più difetto mio che suo; 1225 14| sospettosamente per ischivare, se era possibile, le fermate dei 1226 14| risposi arrossendo che non era partito per alcuni gravissimi 1227 14| stato altrimenti, oh non era facile l'immaginarsi che 1228 14| ed io pure non ci badai. Era la prima volta che vedeva 1229 14| indulgente sorriso d'una volta era succeduta la fredda rigidità 1230 14| la solita freddezza che era il vestimento forzato dell' 1231 14| spaventata da quella memoria. Dov'era infatti allora Lucilio? 1232 14| altrui. Ma buona come la era, e maestra finitissima di 1233 14| Le dissi adunque che mi era stupito assai di vederla 1234 14| Ella mi rispose che si era fermata senza pensarci e 1235 14| sollevarla, e del resto se l'era pentita de' suoi torti, 1236 14| pentita de' suoi torti, ell'era obbligata a perdonarle; 1237 14| significarle come mio padre era partito con ogni sua ricchezza 1238 14| fatta dalla Pisana che si era ricoverata presso di me 1239 14| poco meno che in camicia, m'era già scivolato d'infra le 1240 14| scongiurare il futuro.~Ma c'era poco lontano gente che si 1241 14| riescirono. Il dover mio era di farmi abbrustolire già 1242 14| con me, mentre io stesso era creduto a quei giorni ben 1243 14| lagune. La nostra zingara era stata incorruttibile; a 1244 14| qualche sbirro travestito che era venuto a chieder conto dei 1245 14| Sapendo che mio padre s'era imbarcato pel Levante, mi 1246 14| paletta da fuoco tra mano. Era quella che mio padre adoperava 1247 14| o i birri mi scoprissero era scomparso per una calletta 1248 14| aspettano da un pezzo.~Spiro era corso da basso a licenziare 1249 14| entrano.~La vecchia, che era accorsa anco lei a congratularsi 1250 14| assente, e il meglio si era provvedere per un pezzo; 1251 14| perché il nostro amore non era di quelli che si credono 1252 14| primo giorno d'esiglio. Era già sera, io non avea preso 1253 14| di maniche! Alla tempesta era succeduta la calma, allo 1254 14| fermarsi con un accento che non era certo veneziano, allora 1255 14| con tutta diligenza: ma era troppo sconvolto e addolorato 1256 14| libertà! Ben lo spirito tuo era allora più sparuto e più 1257 14| alcuni giorni, crescevano, se era possibile, lo sconforto 1258 14| sconforto e l'ambascia. Era proprio vero. Io avea toccato 1259 14| si volgeva in veleno, ed era costretto a disprezzar quello 1260 14| più dubbio, quel cotale era proprio per me. Pensai 1261 14| tenergli ricordato che non era lecito starsi a quel modo 1262 14| trovandomi più perché io era venuta intanto alla corriera 1263 14| da lungo tempo. È vero ch'era uscita colla cameriera; 1264 14| persuasi che la povera Aglaura era innamorata di me, e che 1265 15| sue spoglie marinaresche era bella come una pittura del 1266 15| fors'anco che il suo non era amore ma momentanea frenesia 1267 15| di più schiettamente se n'era il bisogno, che il mio cuore 1268 15| bisogno, che il mio cuore era già preoccupato e che sarebbe 1269 15| Giudicatemi ora; non era dover mio quello di tutto 1270 15| alle guance del granchio ch'era stato per prendere, pure 1271 15| settimana passata - diss'ella - era assalita continuamente dall' 1272 15| vi avrei seguito? Emilio era a Milano anch'esso. Un lungo 1273 15| restava da superarsi, ed era mio fratello. Fra lui e 1274 15| riunirci.~Così parlando ella s'era già rimessa a camminare 1275 15| camminare verso dove io era avviato prima che mi rivolgessi 1276 15| disegno. Vidi che non c'era rimedio, e pensai involontariamente 1277 15| nulla il mio progetto che era di tirar innanzi a piedi 1278 15| veramente quel signor Emilio era il suo promesso sposo, e 1279 15| tornasse dalla Grecia ove si era fermato quindici anni presso 1280 15| presso un suo zio, ella era stata chiesta in isposa 1281 15| la ritenesse pure ch'egli era o morto o gravemente infermo. 1282 15| immaginazione dell'Aglaura era così vivace che le pareva 1283 15| bettolaccia di campagna, dove c'era le più volte una camera 1284 15| solo. Gli è vero che questo era pel solito tanto vasto da 1285 15| d'una fanciulla che non m'era stretta da alcun legame 1286 15| un gemito più distinto; era dessa, non v'avea dubbio: 1287 15| ritrassi dalla spinaia in cui era impigliata coi gheroni del 1288 15| della maestria, ed ella s'era calata a volo, ma non son 1289 15| un quarto d'ora prima s'era precipitata volontariamente 1290 15| calunniata pel ruzzo ch'era saltato alla donzella di 1291 15| per entrare anch'esse dov'era entrata la trota. Infine 1292 15| sardella che inghiottiva era un brutto pensiero che volava 1293 15| trangugiando il boccone. Ed era tutto dire tanta confidenza 1294 15| confessato le cento volte che la era pazza, e che rimanessi pur 1295 15| Francese una ed indivisibile.~Era il ventuno novembre; una 1296 15| tricolori sventolavano; era uno scampanio a festa, un 1297 15| uscirono di capo. Quella era proprio la vita d'un popolo, 1298 15| indipendenza una sola libertà, era incentivo alle immaginazioni 1299 15| passato; ma allora la fiducia era immensa; le virtù repubblicane 1300 15| poscia più di quanto si era dato; e a veder daccosto 1301 15| in sì breve tempo, ma l'era proprio lui, e se fosse 1302 15| avesse mai empito un mercato. Era una vera repubblica, anzi 1303 15| Repubblica, accertandola ch'essa era come una padrona che non 1304 15| benvenuto.~Se così infervorato era io, figuratevi poi l'Aglaura; 1305 15| notizia nell'una di quanto era accaduto dopo la mia fuga; 1306 15| cugina contessa; e questa era tornata col figlio, che 1307 15| una grama casuccia, così s'era calmato da quella febbre 1308 15| visita della Doretta. Certo era opera di Raimondo che per 1309 15| famiglia di lui. Perciò s'era riscaldato ancora a volersene 1310 15| Partistagno di per sé non era capace di astuzie così diaboliche; 1311 15| la sostanza di attiva s'era fatta passiva, e un fallimento 1312 15| e di raffreddori e a lui era cresciuta del cinquanta 1313 15| castello, e di cavallante s'era mutato in sagrestano della 1314 15| terribile in tutto ciò si era che la Contessa, anziché 1315 15| un partito che dall'altro era una gran ressa di mani intorno 1316 15| lontano da ambidue, dove non c'era lusinga di beccar nulla 1317 15| lettera che mi capitava era del vecchio Apostulos. Avvisavami 1318 15| questa città un tale incarico era affidato a me. Ne chiedessi 1319 15| parlarne con tanto mistero. Era certo un curioso destino 1320 15| desiderava. La disciplina non era molto esemplare in quella 1321 15| brontolando come un vecchio. - M'era uscito di capo che, con 1322 15| e dell'eccellenza. Tanto era il bel garbo e la tornitezza 1323 15| dottore, e di Giulio che era con lui. Certo credo che 1324 15| dell'opera lo sperare; s'era fatto soldato per morire 1325 15| morire non per guarire, e s'era tanto accostumato a quell' 1326 15| di Lucilio, e ch'egli non era in quella sera il medico 1327 15| Così mi piaceva di più; ma era meno infallibile e per quanto 1328 15| ambidue mi chiesero a gara com'era stato quel tramestio con 1329 15| soggiunse Lucilio. - L'era il corriere fra gli Imperiali 1330 15| mandriano. Fu scelto, com'era di dovere, il mugnaio!... 1331 15| allora di quest'ultimo com'era più fiero e sgangherato 1332 15| più saputo novella. Egli era tuttavia alle guerricciuole 1333 15| Giulio mi disse ghignando ch'era partito per Roma con una 1334 15| baci, nuova maraviglia. L'era diventato negro come un 1335 15| motto agli altri due ch'era tempo di ritirarsi.~- Eh 1336 15| le chiesi.~Mi rispose ch'era Spiro suo fratello. Ma schivò 1337 15| solamente mi comunicò ch'egli s'era apposto benissimo e che 1338 15| Milano in mia compagnia. Com'era dunque che non veniva a 1339 15| seguito quando seppi che Spiro era stato sostenuto in carcere 1340 15| e perciò l'Aglaura se n'era intenerita. Mi chiese ella 1341 15| nulla?~- Nulla vi dico. - Era quasi per prender soggezione 1342 15| giacché capiva che egli era il grosso caprone che sarebbe 1343 15| alla giovine, perché era in ballo la mia coscienza 1344 15| del Duomo che a que' tempi era il convegno di moda, e dove 1345 15| Legione Cisalpina dove non c'era proprio più nessun posto 1346 15| esser contento che gliene era saltata una di ottima.~- 1347 15| vasta casa dove il cortile era pieno affollato di cavalli 1348 15| cavalleria. Per la scala era un su e giù di soldati di 1349 15| quel ginnasio militare.~Era un giovine alto, di trent' 1350 15| Sant'Elmo; indi fuggitone s'era ricoverato a Roma, e di 1351 15| qualche cosa di tuttociò (Era merito di Marchetto e ne 1352 15| mi disse sorridendo che era diritto degli ufficiali.~- 1353 16| Alessandro.~Il peggio si era che, venuta da Venezia o 1354 16| fatto sta che la voce s'era sparsa della mia convivenza 1355 16| pesasse molto, ché mi ci era avvezzato, e la mi faceva 1356 16| Pure Milano di allora gli era degno teatro. Colà s'erano 1357 16| minori dei nomi!... Ben era quel Parini che richiesto 1358 16| e morte a nessuno! - Ben era quel Foscolo che diede l' 1359 16| pace e riposo. - Io non era che un umile alfiere della 1360 16| compagnia.~Anche Foscolo s'era fatto ufficiale nell'esercito 1361 16| futuro esercito italico s'era già formato. Carafa temeva 1362 16| chi mi scriveva?... Sì, era Raimondo Venchieredo. Certo 1363 16| stranissimo interrogatorio. Chi era quella bella greca che dimorava 1364 16| punto all'Aglaura. Sfido io! Era materia tanto imbrogliata 1365 16| Ettore, e conchiusi ch'egli era felice di poter sempre ridere. 1366 16| spianava un po' la fronte si era l'Aglaura colla sua briosa 1367 16| sdegno nel punto istesso s'era mitigato per la commozione 1368 16| che temeva e che punto non era.~- Ascoltatemi, Aglaura - 1369 16| giunsi che la Repubblica era già proclamata!... Or bene 1370 16| Aglaura!... Il vostro Emilio era un vile, un traditore; ve 1371 16| da Gorizia!... Egli non era corso a Roma che per tradire!... 1372 16| reverendo padre di Venezia s'era addentrato nelle grazie 1373 16| Spiro. Quand'egli tacque, s'era già ricomposta alla solita 1374 16| per la Grecia donde non era tornato peranco.~- E così - 1375 16| ove l'avea partorita ed era morta pochi giorni dopo. 1376 16| bambina, come figliuola che la era di sua moglie; ma che la 1377 16| vederla e innamorarsene era stato tutt'uno: ma se gli 1378 16| stato tutt'uno: ma se gli era opposto invincibile l'amore 1379 16| gridò il povero giovane. - Era un infame!... Ma come comandar 1380 16| essolui da Milano a Roma non era l'Aglaura, dei mostruosi 1381 16| capite ora, Carlo!... Io era pazzo!~Infatti io rabbrividii 1382 16| mi trattenni! Se il male era già avvenuto, perché punir 1383 16| punir voi innocenti? Meglio era ch'io partissi recando altrove 1384 16| vapore di disperazione s'era disciolto; già mi pareva 1385 16| suo a Venezia, dalle quali era comprovata evidentemente 1386 16| contentezza famigliare m'era necessaria per rompere il 1387 16| di Fornuovo, vi par poco? Era tempo che si mettessero 1388 16| lievemente la primavera, era tuttavia una pace un tepore 1389 16| Allora infatti l'Italia era forse ai primordi della 1390 16| non l'intera legione che s'era avviata verso Ancona per 1391 16| quasi di spavento. Il Papa n'era andato senza scherni e senza 1392 16| magnificenza colle quali era solito vivere, il popolo 1393 16| coll'aiuto dei monumenti. Era l'unico svagamento che mi 1394 16| aveva sul sopracciglio ed era pessimo segno. Il peggio 1395 16| separazione da Lucilio mi era fatto così burbanzoso e 1396 16| di dimostrar loro che non era vero. D'altra parte il martello 1397 16| quartier generale. Quel luogo era vicinissimo al confine; 1398 16| avvisaglia poteva nascere, anzi era già nata, più per impazienza 1399 16| solita temerità, e il vero si era ch'egli non voleva occhi 1400 16| cimento.~Il mio disegno era questo: di dar una voce 1401 16| il grosso della truppa era sparpagliato per le bettole 1402 16| abbastanza grande per verità, si era ch'io fossi scoperto nello 1403 16| monastero, divisando che l'era sempre a tempo a ritirarvisi, 1404 16| un buco da entrarvi; ma era faccenda più disagevole 1405 16| apersi pian piano, vidi ch'era una specie di guardaroba 1406 16| restar sospeso, così com'era, a cavalcione del davanzale. 1407 16| altro e un altro ancora. Era gente che aveva gran fretta 1408 16| frutta. Io prudentemente mi era ritirato con ambedue le 1409 16| verso la montagna? Così era successo infatti; e una 1410 16| piccola mina; il convento era invaso; uno contro dieci 1411 16| legione!... - Così dicendo m'era gettato fuori della guardaroba, 1412 16| e giunto sulla scala m'era ingegnato a barricare la 1413 16| stanze la sicurezza non era maggiore; l'incendio s'era 1414 16| era maggiore; l'incendio s'era dilatato in un attimo, perché 1415 16| mano la fiamma. Dappertutto era solitudine e silenzio; solo 1416 16| tentare la fuga se prima non era ben certo che anima umana 1417 16| andito il cui pavimento ci era quasi crollato sotto ai 1418 16| pericolosa dicendole che era amico, accorso per salvarla, 1419 16| da una palla nel petto... Era la Pisana! La Pisana!... 1420 16| erano dileguati; l'amore era rimasto solo, colla sua 1421 16| arringava devotamente i soldati. Era il priore del convento che 1422 16| giunsi alle colline dov'era disposta l'imboscata del 1423 16| che colei ch'egli sapeva era già in salvo nella città. 1424 16| portassero; quanto a me era proprio sfinito e durai 1425 16| Napoletani. La battaglia era vinta e tristi presagi circondavano 1426 16| Quando rientrai, la Pisana s'era già posta a sedere sul letto 1427 16| non mi hai lasciato dov'era?... Sarei morta da eroina 1428 16| avevano adagiata vestita com'era, e fece motto di voler uscire 1429 16| sentiva che pel momento era uno sforzo superiore alle 1430 16| illeso l'onore di colui ch'era l'eroe di quei tali amori. 1431 16| d'essersi mostrata qual era, veramente diabolica ed 1432 16| della stanza. Mi narrò com'era stato il suo primo abboccamento 1433 16| certa contezza, e che ella era già delirante di gelosia, 1434 16| pochissime volte l'amore era penetrato nel suo duro petto 1435 16| duro petto di soldato. Si era perciò ingegnato di volgere 1436 16| furore della Pisana, e vi era infatti riescito in quei 1437 16| come si chiamava?~- L'era una certa Rosa; una disgraziata 1438 16| colei ottenni nulla; mi era avvilito abbastanza, mi 1439 16| come fratello e sorella.~- Era impossibile altrimenti.~- 1440 16| siccome per curiosità mi era fermato ad origliare, la 1441 16| intendere capii che tutto era effetto di vergogna.~Il 1442 16| compassione e d'obblio, gli era succeduta. Notate che io 1443 16| potuto esser di meglio. Era, credo, una muta maniera 1444 16| strategici. La Repubblica Romana era ita a soqquadro come un 1445 16| da tutta Italia. Naselli era sbarcato a Livorno, Ruggiero 1446 17| solenne di giustizia. Non era quella una guerra tra uomini, 1447 17| intendere che san Gennaro era diventato democratico. Ma 1448 17| dello Stato romano.~Io m'era abbattuto molte volte in 1449 17| d'un principe romano ch'era morto pochi mesi prima ad 1450 17| contro l'invasione di Mack. Era tranquillo per lei; il Carafa 1451 17| causa della libertà cui mi era corpo ed anima consacrato. 1452 17| in dieci battaglie, egli era ito chiedendo l'elemosina 1453 17| entusiasmo di Amilcare s'era convertito in un rabbioso 1454 17| presenza di costei a Napoli era nota soltanto a Lucilio; 1455 17| senza il mio perdono le era impossibile di vivere. La 1456 17| viltà o di paura.~Intanto io era giunto in Puglia abbastanza 1457 17| ottime novelle; l'Aglaura era incinta, il vecchio Apostulos 1458 17| Puglia.~Ettore Carafa non era l'uomo delle mezze misure. 1459 17| lo compiangeva. Ma egli era di quegli uomini che nella 1460 17| ingelosì stoltamente di Carafa. Era ben quello tempo da gelosie! - 1461 17| Si disse che la Puglia era pacificata, che si voleva 1462 17| valorosamente meritato!~Martelli era un giovane napoletano che 1463 17| fazione di Velletri. Egli era stato uno di quei miei compagni 1464 17| siccome quella scommessa era stata d'una cena e d'una 1465 17| affidato a me ed a Martelli non era dei più agevoli. Avevamo 1466 17| governo della Repubblica era tacitamente tollerato sopra 1467 17| barbari e dove qualche coltura era disseminata nel ceto mezzano 1468 17| repubblicano. Ma allora era tempo di menar le mani, 1469 17| spalleggiava a tutto potere. Così s'era tutto disposto a ribattere 1470 17| costanza e le forze: forse era certezza che la nostra causa 1471 17| certezza che la nostra causa era perduta e che non si combatteva 1472 17| spalle. Sulla piazza ove si era già ritratto il maggior 1473 17| delle lance; ogni scampo era intercetto; l'ultimo di 1474 17| schifoso trofeo. Molfetta era salva. I nipoti di Solimano 1475 17| della giornata. Martelli era uscito sul molo con qualche 1476 17| pensiero al mondo di quello ch'era e di ciò che sarebbe stato.~ 1477 17| tempi che il collare non era presso i repubblicani una 1478 17| stranezze della Pisana, ed era tanto disposto a veder ogni 1479 17| avesse voluto corbellarmi non era io l'uomo disposto a sopportarlo. 1480 17| altra parola. Quel colpo era così imprevisto, così terribile 1481 17| molta fatica che quello era quanto poteva darmi d'ogni 1482 17| ragione al Gran Visir... Era per soggiungere un nome 1483 17| rimasti noi... Sciocco che era!... Sciocco!... Oggi, oggi 1484 17| spirò... Una tal morte non era di quelle che rendono attoniti 1485 17| riprender la vita: essa era un esempio un conforto un 1486 17| sublimi doveri dei quali egli era stato il martire ignoto, 1487 17| Una barca parlamentare era entrata nel porto di Bisceglie. 1488 17| città in istato di difesa, era il piano più ovvio. Volgemmo 1489 17| folla armata e tumultuante. Era una masnada di Ruffo mandata 1490 17| masnada di cui fui prigioniero era capitanata dal celebre Mammone, 1491 17| il brigante tornò per dov'era venuto, ed io rimasi con 1492 17| con quel nuovo padrone. Era così in bilico se di rimanere 1493 17| la rimandavano a vicenda. Era la prima volta che montava 1494 18| finisce per nulla ciò che s'era fatto: tuttaltro! Or dunque 1495 18| Console di trent'anni non era più il generale di ventisei 1496 18| dai governi. Da un pezzo m'era accorto che Lucilio apparteneva, 1497 18| nella nostra condizione era molto agevole ricever lettere 1498 18| un prigioniero tedesco ch'era stato d'alloggio un mese 1499 18| un gran conforto e questo era la protezione offertami 1500 18| se in due anni e mezzo era diventato colonnello; ma


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