1-500 | 501-1000 | 1001-1500 | 1501-2000 | 2001-2031
Capitolo
1501 18| piuttosto malata e non m'era ancor venuto fatto di trovarle
1502 18| fiera: infatti il peso non era minore della fama, e non
1503 18| il vicinato. La signora era rossa più per la stizza
1504 18| Cominciai a gridare che non era nulla e che stava provando
1505 18| cavato gli occhi, e che non era quella la maniera di mantenere
1506 18| una lunga malattia; ma si era alzato con una gamba di
1507 18| noi tre lo stesso Bruto era il meno costernato. Egli
1508 18| serva a provare che non si era sempre occupati a morire
1509 18| mangiare che pane e fave c'era da rovinarsi in una settimana.
1510 18| austriache; ma di queste non era quello il luogo da ottenere
1511 18| di zuccherini, de' quali era in Genova grande abbondanza,
1512 18| che durante la malattia s'era fatto così buono ed uguale
1513 18| un bisnonno; e sì che non era ancora padre né aveva premura
1514 18| premura di diventarlo. Questo era per esempio un punto sempre
1515 18| rimorso.~Finallora io m'era sempre congratulato colla
1516 18| tutta questa marmaglia e non era il miglior elogio al mio
1517 18| massime quanto alla mammana ch'era più brutta d'un peccato
1518 18| passeggiate. Dappertutto era un puzzo d'ospedale o di
1519 18| nel forte di Quezza, ch'era uno dei più esposti. Le
1520 18| che vento di parole non n'era mancato. La Pisana per farmi
1521 18| Alessandro, in uggia a me mentre era careggiato dalla Pisana,
1522 18| farle cadere la stizza; ed era il ricordarle quel buon
1523 18| dalle mura combattute? - Era un lamento, un furore universale.
1524 18| giugno, quando già Bonaparte era precipitato come un fulmine
1525 18| parlava punto in Piemonte. Ma era ben tempo quello da pensare
1526 18| cedole austriache e siccome era già pervenuta la notizia
1527 18| padre prima di morire se n'era ito in fumo. Il colonnello
1528 18| Tornata alla vita solita era tornata alle solite disuguaglianze
1529 18| spensieratezza. Ascanio Minato, ch'era divenuto capitano e avea
1530 18| bambino, ma la loro madre era morta, e ne vivevano inconsolabili;
1531 18| nazionali. L'avvocato Ormenta era compagno al Venchieredo
1532 18| e del discredito in cui era tenuto dalla Curia di Venezia
1533 18| meno educato; e da taluni era tenuto per un martire, da
1534 18| controllore di Dogana, ed egli n'era umiliato, il fervido repubblicano.
1535 18| un buon matrimonio; e c'era qualche maneggio con quella
1536 18| morte della madre Redenta era diventata la grande testa
1537 18| Doretta che come sapete era stata altre volte in qualche
1538 18| amante sempre più basso era caduta nei sitacci più fetidi
1539 18| confessato che la Doretta era stata a narrarle il mio
1540 18| sua morte. Povero Giulio! era nato per esser grande; e
1541 18| un morto. La vigoria ch'era rimasta nei nostri compaesani
1542 18| tenuto dietro a mia madre, ch'era già morta da un mese quand'
1543 18| ché in quanto a Grifone era partito per l'Illirico col
1544 18| perché già il dono della dote era irrevocabile, e d'altronde
1545 18| irrevocabile, e d'altronde non l'era una tal somma da poterle
1546 18| si prendeva per lei; e n'era certo che quelle due creature
1547 18| tornato a Cordovado? - Dov'era Amilcare, dov'erano Giulio
1548 18| Alessandro Giorgi, e dov'era finalmente io, benché meno
1549 18| accorgevano che il Consolato non era una sedia curule, ma un
1550 18| soglio più eccelso. Bruto era omai escluso dall'agone
1551 18| irrigare di pianto. Pure io non era de' più sfortunati. Moderato
1552 18| il soccorso pubblico mi era venuto incontro. Senza protezioni,
1553 18| strategici d'un amante geloso non era impresa da cavarsene come
1554 18| della Contessa di Fratta. Era il conte Rinaldo che la
1555 18| Quello, cioè, il Po, si era il confine fra le provincie
1556 18| notizia da lei che sua madre era affatto fuori di pericolo,
1557 18| concordia con due bambinelli ch'era una delizia a vederli; i
1558 18| amorevolezza; un'altra novità c'era che poteva convenire non
1559 18| meno i fastidi.~In quella s'era adunata la Consulta di Lione
1560 18| il fervore repubblicano era ormai il solo incentivo
1561 18| volte io le aveva scritto ch'era stufo di restar solo, che
1562 18| inconcepibile tardanza. E nulla! Era un battere al muro. Mi rispondeva
1563 18| intendente par mio. Se poi era la Pisana che me ne tardava
1564 18| che l'intendente Soffia era tanto in sul soffiare che
1565 18| siccome lavorava molto io, ed era paziente e corrivo cogli
1566 18| ma sempre uomini; e non era né rusticità né chietineria,
1567 18| chietineria, ma tutto amore era. Così non mi vergogno a
1568 18| fino allora mia sorella s'era schivata sempre di rispondere
1569 18| lettera che veramente io era sgomentatissimo e in procinto
1570 18| che la sua vita a Venezia era proprio quella d'un'infermiera.~
1571 18| mia parte di vita?... C'era mo giustizia che una giovane
1572 18| collera colla regina. Il succo era che se ella non veniva più
1573 18| signor Intendente! - Io era impazientissimo di farle
1574 18| nella società bolognese; era pel mio temperamento una
1575 18| parolette e sorrisi, che n'era un poco per tutti e troppo
1576 18| intende toccava amare, com'era giusto, in proporzione dei
1577 18| lettere da Venezia, appena era se vi metteva sopra gli
1578 18| graditissima. Infatti la Pisana si era adattata; e poi lo stato
1579 18| egli ne mostrava desiderio. Era stata tutta bontà: ed io
1580 18| in voglia di partire. Io era abbastanza giusto per lodare,
1581 18| presidente della Repubblica, m'era ridotto ancora modestamente
1582 18| tutta la sua compassione s'era raccesa, tutti i suoi scrupoli
1583 18| rispose nemmeno ch'egli era venuto espressamente per
1584 18| aveva allora una scusa; c'era una grande intelligenza
1585 18| allora mezzo il mondo c'era da perder la testa. La giustizia
1586 18| la testa. La giustizia s'era impersonata una ed eguale
1587 18| un esercito in pochi anni era sorto come per incanto.
1588 18| gran consesso dei popoli, era il mio voto la fede di tutti
1589 18| attorno e conobbi che non era più padrone di me; che l'
1590 18| tamburo. Uscir di là, guai; era un rimaner zero. Se tutti
1591 18| dirigevano le mie azioni; prima era un operaio povero affaticato
1592 18| intelligente e libero, allora era un coso di legno ben inverniciato
1593 18| sopra un libraccio che non era una buona raccomandazione
1594 19| fino al 1820. ~ ~Lucilio s'era rifugiato a Londra; egli
1595 19| di Milano. L'Imperatore s'era fatto grasso, e s'avviava
1596 19| commovevano tanto. Infatti era egli allora all'apice della
1597 19| ogni umana immaginazione. Era proprio il nuovo Carlomagno
1598 19| aveva neppur quello, ciò non era poco.~Il bello si fu quando
1599 19| amicizia. La sua bottega era sul canto della contrada
1600 19| caso tanto urgente, non m'era venuta neppur un'idea. Una
1601 19| Eh! Tutt'altro! Quella era spilorcia come uno speziale,
1602 19| accortomi che solo non era buono a nulla, mi tenni
1603 19| meschina moneta. E sì che non era stato Intendente per nulla,
1604 19| sera. - Per carità! cos'era mai un soldo di pane per
1605 19| che quel soldo di cacio era un pregiudizio, un'idea
1606 19| pane ed in companatico. Era meglio addirittura far tre
1607 19| Ugo Foscolo. Ad ogni modo era sempre una consolazione
1608 19| trovarmi più contento così com'era allora a stomaco digiuno.
1609 19| martello quanto la fame. Non era più il furore, la smania
1610 19| come aveva fumato io quand'era intendente, e inaffiandosi
1611 19| ristoro del mio stomaco. C'era proprio nulla. Io mi versai
1612 19| tener dietro al colonnello, era tanto allegro tanto parolaio
1613 19| parolaio quanto nel sedermi era stato grullo e mutrione.
1614 19| maniere. Figuratevi! io era tanto gaio che fui per dar
1615 19| allora del pericolo, ma si era in ballo e bisognava ballare;
1616 19| mi parve vedere la dea. Era seduta sopra un fianco in
1617 19| lasciavano travedere che quella era carne, e mi lasciavano soltanto
1618 19| rispondeva che infatti io era stato preposto alle Finanze
1619 19| stentorea del portiere: era un profluvio di don che
1620 19| disse all'orecchio che tutto era già combinato e che ne andassi
1621 19| dabbene d'un Alessandro! Era in lui un certo miscuglio
1622 19| può dire a braccia aperte: era il primo ragioniere, il
1623 19| amministrazione d'una credenza non era piccolo precipizio; ma per
1624 19| una tal maniera che o io era un gran gonzo o m'invitava
1625 19| La casa della Contessa era delle più frequentate di
1626 19| poca che vi interveniva era così grulla così scipita
1627 19| ristretto crocchio di famiglia era vivace e corriva forse più
1628 19| carissimi luoghi dove s'era trastullata la mia infanzia
1629 19| non vi vegga mai più!...~Era tanto fuori di me dalla
1630 19| più romoroso di cui ell'era capace ne' suoi momenti
1631 19| della valente infermiera che era in procinto di perdere,
1632 19| con tutto il piacere. L'era un portar troppo oltra la
1633 19| cacciato avanti nelle Finanze, era arrivato a farsi nominar
1634 19| mi dava alcun fastidio si era che molti degli amici miei,
1635 19| un capello. Ma allora io era tanto indemoniato che di
1636 19| che non appariva oscuro si era la perfidia della Pisana
1637 19| erano stati i miei?... Qual era lo spergiuro, la viltà,
1638 19| consorti. Il buon padre s'era fatto lui il direttore spirituale
1639 19| li vedeva taluno a cui io era in sospetto; le calunnie
1640 19| pigliavano piede, e non c'era verso ch'io potessi sbarazzarmene,
1641 19| misterioso trabocchetto. Era lì lì per rinserrarmi in
1642 19| singhiozzi e a sospiri: io non era necessario e buono a nulla;
1643 19| amici ingannati ed ingiusti era la giustizia eterna che
1644 19| umanità. Dicevano i medici ch'era infiammazione di vene, o
1645 19| fegato; sapeva ben io cos'era, ma non mi stava il dirlo
1646 19| il male da me conosciuto era pur troppo incurabile. Vedeva
1647 19| ma tutto quello che non era stato male pegli altri non
1648 19| se male avea commesso, ne era pentito a segno che m'abbandonava
1649 19| del mio male che ai medici era sfuggita.~Finalmente un
1650 19| non si aspettasse, tanto era la fede e la sincerità dell'
1651 19| Pisana ma non a lui; né era sicuro da un impeto di furore
1652 19| questo, Carlo. Da un pezzo era pizzicata da una indiscreta
1653 19| questa idea; l'importante era di partir subito, perché
1654 19| allora dalla Grecia; egli era involto in quelle macchinazioni
1655 19| del mio Gran Visir: egli era stato strangolato, secondo
1656 19| tesoro di Sua Altezza non era a quel tempo molto ben fornito,
1657 19| paura de' suoi figli, ed era caduto in balía d'una fantesca
1658 19| speziale di Fossalta ch'era passata a dimorare presso
1659 19| mondo. Le dimostrava che non era valida e non obbligava per
1660 19| La sua nobile gorgiera si era stradoppiata, e camminava
1661 19| gli rompeva i ginocchi. Era lo scirocco degli ottant'
1662 19| domenica delle Palme. Alla pace era succeduta l'innocenza. Mi
1663 19| ancora quando la Pisana era salita a trovarmi e per
1664 19| Bruto Provedoni, come s'era stabilito fra noi prima
1665 19| nostra tutta la casa. Tutto era già combinato per lettera;
1666 19| dozzina ci sdebitava. Non era una mercede; era un mettere
1667 19| sdebitava. Non era una mercede; era un mettere in comune le
1668 19| faccenduole di casa, tutto era sempre pronto ed in assetto.
1669 19| zeffiro di primavera. M'era scordato di dirvi che a
1670 19| tempo, e il mio nome non era affatto dimenticato. In
1671 19| lo spiedo girava, ed io era tentato molte volte di mettermi
1672 19| cuore ogni giorno più. Bruto era diventato si può dire mio
1673 19| lungo tra noi quand'ella era occupata nelle cose di famiglia;
1674 19| nostre idee; bellina com'era con quelle sue fattezze
1675 19| gliene doveano derivare. Egli era di quegli animi indolenti
1676 19| lascia gli altri; costei ch'era la rovina della casa non
1677 19| cura di me; altrimenti gli era come se io non ci fossi;
1678 19| cuor mio della Pisana si era di chiamarla pazza.~Eccomi
1679 19| quanto fra me e la Pisana era avvenuto, ella assunse verso
1680 19| noi. Bruto, che fin'allora era andato in solluchero per
1681 19| e che tutto fra me e lei era terminato di spontaneo accordo
1682 19| bizzarria. Ma la stravaganza era di chi mi conduceva pel
1683 19| voglia di piangere, ma non era senza qualche dolcezza quella
1684 19| scirocco! Una volta non era così. Te ne ricordi, Carlo?...~
1685 19| popoli d'Italia Monsignore era il solo che sentisse lo
1686 19| governi e di avvenimenti che s'era succeduta, avea sempre continuato
1687 19| mesetto in prigione e allora s'era fatto vecchio e ubbriacone.
1688 19| compiere i nuovi doveri che mi era imposto. Fui gentile, amoroso
1689 19| nel calessino col quale era venuta accompagnata dal
1690 19| quand'io capitai al castello era già partita né si sapeva
1691 19| confessare che l'Aquilina era la più amabile e la più
1692 19| Quando poi m'avvidi ch'ella era incinta, quando mi strinsi
1693 19| Peraltro la mia memoria non era né morta né ingrata. Io
1694 19| qualche cappone che non era gallo, e il conte Rinaldo,
1695 19| maggior cimento. Io non era spettatore, ma indovinava.
1696 19| si manifestava ancora ma era forza verace; forza invincibile
1697 19| colla politica dei Fanarioti era svanita; egli si volgeva
1698 19| la soverchia brevità non era il loro difetto. Le lettere
1699 19| Cisterna, massime ad Augusto ch'era diventato di botto, credo,
1700 19| altrimenti perché l'astinenza era la virtù dei migliori, né
1701 19| assai della sua influenza ed era scaduto dai primissimi gradi
1702 19| Egli ne sbuffava; ma non c'era rimedio. Servir troppo è
1703 19| troppo è servir male. Non era stato furbo abbastanza. -
1704 19| notizie dal Brasile dove si era rifugiato e aveva trovato
1705 19| sorridendo e mangiando com'era vissuto; ma almeno si avea
1706 19| me la sarei aspettata), s'era annunziato un forestiero
1707 19| dottor Lucilio Vianello. Era giunto sopra una nave inglese,
1708 19| paura del dottore tanto era cupo e minaccioso; ma la
1709 19| lo conosceva più, che si era sposata a Dio e che avrebbe
1710 19| compare che sapeva di lettere era giunto ad interpretarla
1711 19| che il reverendo canonico era morto octuagenarius: il
1712 19| non agli otto di gennaio era morto ma ai quindici.~-
1713 19| Ormenta, che la caldeggiava, era in voce di dover essere
1714 19| tanta ambizione null'altro era rimasto che un vecchio e
1715 19| costituzione; ma il re Ferdinando era già ito al Congresso degli
1716 19| Una mia gita nel Regno era, secondo Spiro, necessaria
1717 19| il passaporto; del resto era incaricato d'altre bisogne
1718 19| attentamente la Gazzetta. Era invecchiato, livido, brutto
1719 19| partito perché suo figlio era allora a Roma, dicevasi,
1720 19| quando partii l'Aglaura era piucchemai afflitta dal
1721 20| salpammo da Malamocco il tempo era quieto e sereno. L'inverno
1722 20| giorni. Il vecchio curato era morto, ma aveva scritto
1723 20| mio gli esposi quanto m'era stato commesso; ed egli
1724 20| Po. Mi disse anzi che c'era al campo un signore milanese
1725 20| sbofonchiava assai, come appunto era costume di tutti in casa
1726 20| ubbidire a lei. Il fatto era che due valli della Sicilia
1727 20| condotto da Florestano Pepe era stato spedito colà a racchetarli:
1728 20| buone parole; ma quello era giorno da fatti e più che
1729 20| che uno squadrone di ulani era passato la sera prima; contadini
1730 20| Quello che più si temeva era vero purtroppo. Nugent premeva
1731 20| cavalleria; la campagna era spazzata, le strade correvano
1732 20| ore di combattimento Rieti era perduta e Pepe costretto
1733 20| organista di Cordovado non c'era poi tanto male. La morte
1734 20| governo costituzionale che non era il mio, fu ritenuto crimine
1735 20| mi aveva mandato e perché era venuto; ma a queste indiscretissime
1736 20| per altro che per questo era venuto; e che essendomi
1737 20| Saputo poi che l'esecuzione era stabilita pel terzo giorno
1738 20| rivedere! Confessate che la era un po' dura.~Tuttavia partiti
1739 20| desideri, e che il meglio si era prender la morte sul grave,
1740 20| piacere alcuno. Tuttavia era tanto persuaso di dover
1741 20| aveva qualche vantaggio era forse dal lato della forca.
1742 20| colori che vedeva prima non era rimasto che un rosso cupo,
1743 20| leggere la solita tiritera. Era graziato del resto della
1744 20| del colore che veramente era, lo avrei almeno passeggiato
1745 20| di sapere che la grazia m'era venuta per intercessione
1746 20| Santacroce e che con lei mi era concesso di abboccarmi prima
1747 20| confessava che un'altra persona v'era alla quale più che a lei
1748 20| alla quale più che a lei era certo obbligato; e che quella
1749 20| mia salute, e se veramente era così infermo degli occhi
1750 20| incognita e pietosa persona, ma era impaziente di vederla quel
1751 20| per impazzire. La Pisana era il mio buon angelo; io la
1752 20| moglie, vostra sorella, era aggravata del suo male,
1753 20| mia gratitudine. Ella si era adoperata molto in quel
1754 20| Martelli, dacché la vedova era morta non molti anni dopo
1755 20| ricevuto ottima educazione; uno era già ingegnere molto stimato
1756 20| ritratto vivente del padre. Era stato anche lui involto
1757 20| la stima del paese gliene era anzi accresciuta di molto
1758 20| appresso eravamo a Londra. Era il solo paese ove per allora
1759 20| La Pisana, poveretta, non era né più né meno d'una suora
1760 20| onta a medici ed a cure io era ridotto cieco affatto. Allora
1761 20| avea potuto seguirli ed era rimasta a Venezia contenta,
1762 20| loro ad intender che io era occupatissimo, ed ella occupata
1763 20| infermità e del bisogno vi si era indotta. Vivevamo come fratelli,
1764 20| sbadatamente lo richiamava, tosto era sollecita la Pisana o a
1765 20| troppo ogni nostra lusinga era susseguita, si può dire,
1766 20| questa industria, la fatica era tanta che non poteva durarvi
1767 20| volta le stringeva, io m'era ben accorto che i disagi
1768 20| in istalla; e questo non era l'ultimo dei miei dispiaceri;
1769 20| e caldi discorsi ch'ella era sempre la prima ad intavolare
1770 20| accomodare; io sapeva che se n'era privata per far denaro,
1771 20| smerciarlo.~Un altro giorno era lo sciallo che le mancava;
1772 20| che quella disgrazia ne era certo la prima cagione.
1773 20| trovare, e che molto si era adoperata a Venezia per
1774 20| perché omai la speranza mi era uscita affatto dal cuore:
1775 20| sulla voce sclamando che era uno sciocco a scoraggiarmi
1776 20| debitore di tutto che le era; ma alle volte mi pareva
1777 20| la volontà della Pisana era irremovibile; né malattie
1778 20| non me ne aveva mostrata. Era un bel modo di chieder perdono
1779 20| certamente la mia borsa era tutt'altro che preparata;
1780 20| trovar imitatori ma che si era data con tutta l'anima al
1781 20| guarigione né d'obblio. Era l'orgoglio smisurato di
1782 20| con mille sgarberie che era stato un mero capriccio
1783 20| nessuna traccia d'amore le era rimasta nell'anima, e che
1784 20| eroismo stesso della sua pietà era un capriccio una vera bizzarria.~
1785 20| amorevole quanto animosa madre s'era dimostrata nell'educarli,
1786 20| raccendermi le pupille, tanto era intenso ed ardente. Lucilio
1787 20| avevano detto a Venezia che era affamato di fettucce e di
1788 20| Il vecchio Venchieredo era morto finalmente ed avea
1789 20| nemmeno uno speziale.~- Oh gli era davvero il più bel giovane
1790 20| avesti una sua lettera ch'era per te a Venezia e che noi
1791 20| e da chi la portava, che era un mercante greco, io l'
1792 20| io l'avea giudicata ed era dell'Aglaura.~Un cotal incidente
1793 20| genitori; ma poiché non era vero, la natura mi rilegò
1794 20| Missolungi, Napoli di Romania era nostro. La marina aveva
1795 20| ed aperte sembianze. Non era giunto ancora alla fine
1796 20| entrata in quel punto, mi si era seduta daccanto.~- Di che
1797 20| pedata entrar nella stanza; era della Pisana che da alquanti
1798 20| sopra le nubi!...~Infatti io era prostrato dalla sublimità
1799 20| ma il mio medesimo errore era una prova dell'estrema sua
1800 20| possibile calmarlo. Ella non si era opposta in sua presenza
1801 20| vita avventurosa. Meglio era dunque ristare per poco
1802 20| carezze. Perfino l'Aquilina ne era gelosa; ma pensando a quanto
1803 20| pretendere un prodigio si era certamente da lui, e certo
1804 20| anima, e dalla sua camera ch'era all'altro capo della casa
1805 20| assai doloroso.~La Pisana era accorsa anch'essa ad assistere
1806 20| simpatico splendore dell'opale. Era una creatura sovrumana;
1807 20| avea detto ella stessa, non era che il suo secondo desiderio;
1808 20| secondo desiderio; il primo era pel paradiso! Mentre questo
1809 20| spalla dell'Aquilina su cui s'era appoggiata, e la vidi uscir
1810 20| le porte d'un cuore che era mio, io che ho sognato di
1811 20| bene che desiderava e che m'era sfuggito, io che ho veduto
1812 20| ragionevole; perché non era né poteva esser certo che
1813 20| dal consenso universale era creduto un bene, e mi studiai
1814 20| Mio Dio, qual tormento era per me il veder ravvivarsi
1815 20| meraviglie di Londra; ell'era più pallida ma più allegra
1816 20| un gesto la porta donde era scomparsa la Pisana e sciogliermi
1817 20| insopportabile e direi quasi odiosa. Era perfino snaturato contro
1818 20| cuore. L'amore di lei, che era si può dire immedesimato
1819 20| sacrificarmi agli altri com'ella si era sacrificata per me. Pensai
1820 20| significarmi che la Pisana era stata colta da un improvviso
1821 20| col bere un cordiale, s'era allora allora acquetata
1822 20| quel Dio che da tanto tempo era spettatore de' tuoi coraggiosi
1823 20| divozione. Contenta com'era di sé non le fu difficile
1824 20| ma quando toccava a me era un'occhiata più lunga ed
1825 20| passarmi per mezzo il cuore, era l'anima sua che nel partire
1826 20| guardavano ancora; ma la Pisana era già salita ad avverare le
1827 20| essere né morto né vivo: ma era sospensione di vita e non
1828 20| me e la memoria di quanto era stato, per riaver insieme
1829 20| Sua Eccellenza Navagero era passato a miglior vita lasciando
1830 20| netti un paio di milioni ed era vissuto quegli ultimi anni
1831 21| negli Inglesi altro non era che un difensore della prosperità
1832 21| caricar fichi a Corfù, l'era un gran boccone amaro da
1833 21| rappresaglia contro Tunisi. Era omai l'unica scusa di loro
1834 21| voluto essere ma quello che era veramente. Se questo primo
1835 21| d'inerzia e di vergogna era al suo colmo. Non commercio,
1836 21| alcuna: pareva morte, e certo era sospensione di vita. Dovendo
1837 21| fecondare le forze paesane. Non era molto e sperava di più.
1838 21| giovava assaissimo. Egli era un pazzerello così godibile,
1839 21| la morte del Navagero si era ridotta anche la reverenda
1840 21| reverenda Clara. Il Conte era ancora registratore della
1841 21| distoglierla da un'osservanza che era imposta anche a me stesso
1842 21| argomento di discordia ci era la condotta di Luciano,
1843 21| rispondeva che, poiché non ci era vita, non capiva in che
1844 21| poemi. Ma secondo l'Aquilina era questa pure mia colpa, ché,
1845 21| felicità a suo modo.~- Ieri era la Grecia - diceva ella -
1846 21| robusto.~- Sì, sì, io m'era ingegnata di allevarlo con
1847 21| nel torbido lord. Luciano era assai giovinetto, facile
1848 21| raggiungerne lo scopo. Bensì era impossibile che così fanciullo
1849 21| tacciava di romanticismo, era ben più degno a scusabile
1850 21| czar Alessandro, la guerra era scoppiata più feroce ed
1851 21| strettezze economiche nelle quali era, e il talento capriccioso
1852 21| distinguo!... scommetto che ella era stufa di lui, e che per
1853 21| già v'immaginerete qual era il mestiero da cui la Pisana
1854 21| de' suoi quarant'anni l'era così bella così fresca,
1855 21| ubbidiva, né, avvezzo com'era a vedersi passate buone
1856 21| di quel subito assalto. Era come il cane che, dopo aver
1857 21| belle e colle buone se n'era liberato soggiungendo beffardamente
1858 21| veduto. Il Partistagno, che era l'altro testimonio, o non
1859 21| e perfino nell'anima m'era svampata ogni rabbia contro
1860 21| ferita, ma nel cadere si era fratturato il femore, e
1861 21| guerra dell'indipendenza era scaduta a contesa diplomatica.
1862 21| peggio dei Turchi, e non era ben veduto dal Conte presidente;
1863 21| raccapriccio.~Del resto Luciano era così affettuoso così compito
1864 21| comunanza di religione e di odio era portata a favorirla. Se
1865 21| convenire che l'Argenide era più impicciata che superba
1866 21| che anche in Grecia non si era mai raffermata, peggiorò
1867 21| intorno al suo letto. Non era ancora assodata la terra
1868 21| cognato scriveva che Donato era scomparso improvvisamente
1869 21| la mia presenza a Venezia era necessaria in quei terribili
1870 21| scontro di Rimini, e che colà era rimasto ferito due giorni
1871 21| Ospitale ma Donato non v'era e non ne avevano mai udito
1872 21| dall'imbrunire della notte era fatta più scura e deserta
1873 21| Domandare d'un volontario ferito era lo stesso che farsi chiudere
1874 21| aveva fatto più di quanto era debito di cristiana carità,
1875 21| nello specchio. Bologna non era a quei giorni né affollata
1876 21| ansietà d'un tempo; tutto era chiaro e lampante e solamente
1877 21| tale il figlio. Io per me era più disposto a insuperbire
1878 21| D'altra parte pur troppo era occupato di più gravi dolori.
1879 21| sì che ella piuttosto ne era stata la causa innocente,
1880 21| curiosa malattia. Bensì non era d'una tal'indole da oppormi
1881 21| quando la piccola Pisana era colta in flagranti di bugia,
1882 21| forse pensassi che meglio era la morte d'una vita disonorata
1883 21| cresceva sempre in superbia, ed era oggimai tanto presuntuoso
1884 21| dovevano fare perché così era comandato. Avrei voluto
1885 21| voluto aggiungere che così era comandato, perché appunto
1886 21| quest'orecchio. Secondo lei era un sacrilegio solo il supporre
1887 21| azioni giovamento o danno. Era egoista non solamente in
1888 21| giudizio dei credenti, questo era un cattivo sistema e alieno
1889 21| certe formule. Il fatto era che non credeva più ma sentiva
1890 21| cristiano alle parole, lo era poi scrupolosamente nei
1891 21| padre e madre in verità era imbrogliato a decidere quale
1892 21| incenerito le ali?...~Quest'era la mia paura; che qualche
1893 21| passavi settanta quando s'era decisa a morire. Per trovare
1894 21| genere umano quando non c'era che un uomo ed una donna
1895 21| vitupero e di pellegrinaggi era tornata in Venezia ad infamare
1896 21| del dottor Vianello. Io era sempre stato in qualche
1897 21| trent'uno quand'egli pure era venuto in Italia per ripartirne
1898 21| rimastigli; ma negli occhi era sempre lui; l'anima forte
1899 21| coi pensieri. Certo io non era in grado di batter l'ali
1900 21| ragionamento ov'io di sbalzo m'era stabilito colla coscienza.~-
1901 21| svagato da diversi pensieri m'era abbandonato ad una stupida
1902 21| tolleranza, affermando che era sempre stato pazzo a quel
1903 21| dottore, forse perché così s'era votata di fare uscendo di
1904 21| convento; ma del resto tanta era la semplicità della sua
1905 21| di scherno. Quello che si era mostrato contentissimo di
1906 21| libri delle biblioteche era in procinto di nascere qualche
1907 21| con Manzoni con Pellico era già cresciuta una diversa
1908 21| di compiangerlo; la Clara era nell'altra camera che pregava
1909 21| qualunque altro sentimento. S'era un po' scoraggiato dopo
1910 22| Nella negoziatura poi io m'era immischiato per puro riguardo
1911 22| villeggiatura. A poco a poco m'era avvezzato a Venezia, ch'
1912 22| avvezzato a Venezia, ch'era diventato anch'io come quel
1913 22| dove anche la sua presenza era utile per uno sciame di
1914 22| d'ogni loro fortuna non era pareggiato che dalla stoica
1915 22| lo vedete bene che non c'era da gozzovigliare; e infatti
1916 22| gozzovigliare; e infatti l'anno non era per loro che una lunga quaresima.~
1917 22| tanti caffè, minacciata com'era da una paralisi, mi rispose
1918 22| piagnucolando e paternostrando era certa di non partire che
1919 22| dell'autore. Per poco non era grato agli editori che gli
1920 22| letterati e di scienziati, era lo stesso come farsi narrare
1921 22| firme desiderate; e appena era se in Venezia e nelle città
1922 22| canali. Peraltro il Conte era sicuro di veder stampato
1923 22| pregi principali; il che era vero e l'autore sel sapeva,
1924 22| simile genia di aristarchi.~Era vissuto fino allora nelle
1925 22| consumatrice dei libri nuovi, era troppo occupata. Volendo
1926 22| agli amorazzi nei quali era cresciuta e alle nuove passioni
1927 22| fermentavano nelle combriccole, non era bastevole un'anima per individuo.
1928 22| individuo. Allora appunto era morto Gregorio XVI, al quale
1929 22| averla ascoltata?... Pio IX era anzitutto sacerdote e papa
1930 22| da lui più forse che non era disposto a concedere. Non
1931 22| congiura, né impostura, era saviezza d'istinto. Questi
1932 22| Viva Pio IX!~Sua sorella era fra le meglio invasate pel
1933 22| la sua conversazione se n'era scandolezzata perché mai
1934 22| forse il perché la Clara si era fatta bigotta e monaca,
1935 22| e a quali condizioni s'era obbligata verso Domeneddio
1936 22| d'invitarlo a pranzo, ma era tanto svagato che benché
1937 22| pezzettino di futuro.~Questo era il poco bene che poteva
1938 22| pensare che pareva uguale ed era tutt'altro: l'Ormenta, i
1939 22| loro uno scopo ideale c'era; e picchiavano anch'essi
1940 22| cicale.~Mio figlio intanto era andato inzaccherandosi sempre
1941 22| qualche desiderio meno umile.~Era la reazione contro il romanticismo,
1942 22| coll'esempio, gridando che era un abbominio il negare così
1943 22| bisognava badarci, e che era tutto effetto d'ipocrisia,
1944 22| quei farisei. Giulio che era di volontà forte e ricisa
1945 22| ricevere mali atti, e che chi era malcontento de' suoi pugni
1946 22| stata profonda convinzione, era più sfacciataggine che coraggio
1947 22| dello statu quo.~Più l'odio era generale più si faceva un
1948 22| intervenirgli persuaso com'era che non fossero mali quelli
1949 22| mia vecchiaia. Infatti non era solamente Giulio che mi
1950 22| Quella ragazza, ve lo dissi, era la più furba ed entrante
1951 22| frutto dalle sue devozioni. Era umile ed affettuosa con
1952 22| santità. Insomma io non era quieto per nulla sul suo
1953 22| una sera che l'Aquilina era uscita con suo fratello
1954 22| cameriera e mi rispose che la era nella stanza da letto. Allora
1955 22| uscio, non lo potei perché era chiuso a chiave.~- Chi è? -
1956 22| sudai tanto questa sera, ch'era bagnata come un pulcino.
1957 22| tavolino osservai che la penna era ancora intinta d'inchiostro.
1958 22| diligentissimo esame. Ma tutto era aperto, e niente trovai
1959 22| graziosette profumate ch'era una delizia a vederle.~-
1960 22| firma di Enrico il quale era appunto il nome dell'ultimo
1961 22| non sapeva nulla, che non era vero, in modo ch'io perdetti
1962 22| ragazza senza esperienza c'era, mi pare, quanto bastava
1963 22| dire un giovane scostumato!~Era però abbastanza imprudente
1964 22| genitori.~Così la lasciai; ma era tanto sbalordito che nulla
1965 22| licenziare quell'Enrico, che era in verità un capo da galera,
1966 22| da galera, si decise che era meglio lasciare l'incarico
1967 22| all'Aquilina che il guasto era più profondo di quanto non
1968 22| soggiungendo che alla fine poi era una scappata più che di
1969 22| cogli strapazzi. Peraltro io era troppo inquieto sul conto
1970 22| risposero che il signor generale era partito da due giorni bestemmiando
1971 22| verità. Il mattino Giulio era accorso insieme a loro all'
1972 22| sconsigliato (diceva lo studente) s'era messo ad insultarlo; lì
1973 22| insultarlo; lì Giulio s'era volto contro di lui, quando
1974 22| notizie di Giulio e ch'egli era partito da Venezia per affari
1975 22| assai.~La lettera di Giulio era del seguente tenore:~«Padre
1976 22| vennero a chieder di me. L'uno era Arrigo Martelli che, fino
1977 22| 1832 reduce dalla Grecia, s'era immischiato nel susseguente
1978 22| Rossaroll, e d'allora in poi era sempre stato in prigione
1979 22| nome di Amilcare Dossi, ch'era rimasto nel Regno e più
1980 22| del ventuno, e carcerato, era giunto a fuggire, ma che
1981 22| quell'assisa indescrivibile era sempre il suo; un cuore
1982 22| dava a sperare che quello era il fine, o come diceva Talleyrand,
1983 22| paese, e non ultimo conforto era l'abbassamento dei tristi,
1984 22| fango. Il dottor Ormenta era fuggito in terraferma, e
1985 22| scusatemi; ma poiché la mamma s'era addormentata, io scendeva
1986 22| Tre settimane dopo Enrico era mio genero, ma gli imposi
1987 22| gravità della ferita non era possibile traslocarli. Accorsi
1988 22| Madonna! - rispose Bruto.~Era il delirio dell'agonia che
1989 22| strinse la mano perché non era affatto fuori di sé; ma
1990 22| tali amici mi parve che non era un peccato desiderare la
1991 22| cieli, domandandole se non era tempo ch'io pure passassi
1992 22| lontani da terraferma, ed era uno spettacolo doloroso
1993 22| flagelli. Il povero Conte era già agli estremi quand'io
1994 22| piucchemai dalla sua paralisi, era quasi impotente a muoversi
1995 22| durante quei due anni s'era dimenticato affatto di noi;
1996 22| Solo?... ah no, io non era solo!... Lo credetti un
1997 22| protrazione d'un giorno. Egli era cosifatto; ma per quanti
1998 22| York, da Rio Janeiro. Egli era esule pel mondo, senza tetto,
1999 22| fattomi a Venezia quand'era segretario della Municipalità.
2000 22| solamente, dopo quattr'anni ch'era tornato a Cordovado, ebbi
1-500 | 501-1000 | 1001-1500 | 1501-2000 | 2001-2031 |