-1--cassa | casse-entra | entri-invit | invoc-piega | pieta-salot | salta-tocca | tocch-zucco
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1001 5| le avrei fatto!~- Che c'entri te? che t'importa?~- Cosa
1002 1| posteri sulla buona via. L'epigrafe dice così: «Qui nacque un
1003 2| quelle passeggiate era l'episodio di qualche lepre che scappava
1004 2| pressione atmosferica che le fa equilibrio, tutti i mobili verrebbero
1005 2| non rischiare, anche per equivoco, le beffe di nessuno.~Il
1006 | eran
1007 1| giardino, mi cadde fra l'erba del prato un piccolo Crocifisso
1008 | eri
1009 2| prendermi quegli elogi di quasi eroe, mi pareva di rubare. Ma
1010 2| aggredirmi. Chi sa quanti eroi saranno stati come ero stato
1011 2| come se facesse la calza, esalò l'ultimo anelito.~Dopo questo
1012 1| era fatta nel preventivo esame di coscienza, e preso così
1013 6| sempre fatti per lei, furono esauditi, essa deve essere stata
1014 2| mi guardò con sogghigno esclamando:~- Ma chi ti ha dato a bere
1015 2| non poté trattenersi dallo esclamare:~- Che bellezza di figliuola!
1016 1| Ecco, ecco i soldati! - esclamarono gli zii, guardando giù nella
1017 2| presenziato l'inizio della esecuzione della condanna, venivano
1018 1| sovrano è un buon uomo, un esemplare di virtù come padre di famiglia,
1019 2| unicamente per la pressione che esercita l'atmosfera sopra di essi.
1020 1| e ad ogni vittoria dell'esercito italiano tutto il popolo,
1021 2| di maniche, mancandone l'esercizio; e per di più, questa benedetta
1022 1| di quella non sia mai più esistita al mondo.~Quando vi erano
1023 2| invece le cose si ebbero un esito benevolo quanto impreveduto.~-
1024 5| limitata.~Quasi sempre l'esodo verso Firenze per la chiusura
1025 2| tolto loro di collo quella esosa bambola, per farle fare
1026 4| all'insuccesso di tante esperienze.~Tornò il tempo buono, ed
1027 1| che ha l'idea acquisita di esperimentare su di me le più rigorose
1028 1| intervista con zia Luigia, esperta specialista in cose di religione,
1029 2| riguardavano Filli; riguardo all'esplosivo le cose erano andate in
1030 2| in comitiva a fermarle ed esponemmo loro il nostro caso; ma
1031 2| ed il voi erano in lui l'esponente barometrico dello stato
1032 4| chissà a quali conseguenze esponevo lei e me. V'era il caso
1033 2| a scuola, e mi necessitò espormi alla vista, con la noia
1034 1| drammatica; questo modo di esporre non sarà molto elegante,
1035 | esse
1036 4| giardino di Filli, e di li, non essendoci alberi, con un salto fui
1037 2| uggia, perché mi parevano esseri malati. Con loro non si
1038 | essersi
1039 3| guardavano in su e rimanevano estatici. Guardai in qua e là nel
1040 4| una posa conveniente ed estetica; e gira, rigira, trovai
1041 4| trovasse lei il punto più estetico per tenere questo cappello.
1042 1| un salottino, che era all'estremo limite della casa. Se il
1043 5| ritorno in città l'animo mio esultava. Il pensiero di Filli era
1044 6| meschina. Era la prosa rude. L'eterna poesia, la pura fiamma,
1045 2| padri, rifacendosi dal Padre Eterno. Ma non riuscii a difendermi,
1046 1| mia Religione fosse molto eterodossa, pure una Religione l'avevo,
1047 2| capovolto.~E queste massime eterodosse delle leggi fisiche mi veniva
1048 2| carnosa lingua di noi figli d'etruschi. Io ho sempre sentito come
1049 4| rannicchiato, attesi palpitante gli eventi.~Ma tutto era tornato in
1050 2| Più presto che potei, per evitar guai, corsi a riparare in
1051 4| ridicolo metteva terrore, e per evitarlo tirai il cappello in su,
1052 2| questo sottosopra si sarebbe evitato.~Ero tanto contento di aver
1053 1| terrazzo e la sventolò. Urli ed evviva giù dalla piazza accolsero
1054 2| torniamo un poco in piazza; fa' d'esserci; sto tanto volentieri
1055 1| tanto stimavo, delle doppie facce colla Corte? Dove erano
1056 2| perciò dissi al compagno:~- Facciamole posto; e tu va' ad invitarla
1057 | faccio
1058 3| via, come un giornale, ma facendoci uno studio speciale, e consultando
1059 | facendolo
1060 | facessero
1061 | facessi
1062 6| sarà ricordata di me. Molto facilmente può essere di no; ma questo
1063 1| avrebbero potuto mandar fallite le dogane. Per persuadermi,
1064 2| quel disadatto che fece il falò della tenda di camera sua.~
1065 1| avevo veduto camminare i falsi Sovrani delle opere in musica.
1066 4| Vestii l'abito nuovo, misi il famoso cappello, e scesi in giardino
1067 5| piovigginosa, e le strade piene di fango; veniva attaccata una carrozza
1068 | farà
1069 2| Madonna non credi?~- Come si farebbe a non credere nella buona
1070 2| gemello non si ritrovi, perché farei chi sa quale trucia figura
1071 | fargli
1072 1| compra per la via i necci di farina dolce ogni volta che lui
1073 | farla
1074 | farlo
1075 1| gli venisse in mente di farmene qualcuna delle sue imponenti.~
1076 | farne
1077 1| giorno nella minestra di farro capitò di trovare a me nella
1078 1| consacrato dall'avvenimento ai fasti patriottici, si riuniva
1079 4| supporre; in mia assenza voi fate per me quello che potete,
1080 | fatte
1081 1| uomo grasso, che pareva un fattore di campagna, con un cappellone
1082 2| subito un gallaccio nero di fattoria, le agguantò il bel ciuffo,
1083 4| padre di Filli disse in sua favella un monte di cose per congratularsi
1084 1| Ero un ragazzo in buona fede, e la risposta mi convinse.
1085 4| quella zucconaggine di servo fedele e affezionato, seguitò a
1086 4| come tutti i servitori fedeli e affezionato, intese le
1087 5| ed io mi feci ardito di fermarla per domandarle:~- I vostri
1088 2| piazza, andammo in comitiva a fermarle ed esponemmo loro il nostro
1089 2| salutare; quindi la carrozza si fermava al Piazzale vicino alla
1090 1| per chi non amo.~E non si fermeranno qui, se riescono; perché,
1091 2| tre miei nuovi conoscenti fermi lì presso a vederci partire;
1092 1| facendo due occhi quasi feroci, rivoltosi a mia madre,
1093 5| Sentivo come un artiglio di ferro, che nel petto cercasse
1094 1| orazioni prescrittemi con un fervore da non potersi superare;
1095 1| piazza della Indipendenza per festeggiare con grida, inni e bandiere
1096 4| mezzo ai suoi, che tanto mi festeggiavano.~Volevo sollecitare la mia
1097 2| parole, lei con una piacevole festività mi disse che avrebbe volentieri
1098 4| facendole ognuno i più festosi auguri. Quei brevi momenti
1099 1| richiudendosi in una stanza fetida, ad occuparsi di cose che
1100 2| francese; aveva in capo un fez con lunga nappa di seta
1101 2| serpente che veniva fuori dalla fiammella, e, infine, mi chiese con
1102 2| oro. Per dire gemello non fidandomi del vocabolo che mi veniva
1103 4| in vena di celie, non mi fidavo, avendo sentito mio padre
1104 3| lettura mi si sparse il fiele, ed ebbi da fare una cura
1105 2| le signorine venivano due figlie del Ministro di Stato del
1106 2| bisognò, per non fare una figuraccia, che mi buttassi a capofitto
1107 2| non so che, che mi sono figurato debba provare l'usignolo
1108 5| maiuscolo: Filli ah!~Quell'ah! figurava un sospiro. Nell'insieme
1109 3| un bel lume di luna, mi figuravo di essere in mezzo alla
1110 1| razzolavano per casa nostra queste figure strane?~Eppure, pensavo,
1111 5| Altro se m'importa! Si figuri che avevo mezza voglia di
1112 4| cominciava ad esser sospetta; figuriamoci poi la famiglia di Filli,
1113 1| assegnato posto proprio in prima fila, dove il Professor Parlatore
1114 4| momenti li godetti da vero filosofo; perché se, invece della
1115 2| infilai con la furia di un filunguello, che veda una stecca rotta
1116 | finché
1117 5| dare una passata sotto le fìnestre di Filli. Anche da quella
1118 5| fosse rimasto presente il finimondo dell'altra volta, a rifare
1119 4| festa? Stasera alle sei finisco nove anni.~- Non lo sapevo,
1120 3| mi accompagnai con loro fìno alla cantonata. Pareva che
1121 2| profili che avevo veduto finora nelle statue di scavo, ma
1122 2| dal più al meno, tutte finte di carattere, e bugiarde.
1123 5| Su quel masso, a furia di fiorellini colti nei prati, scrivevo
1124 2| a Londra dello scultore fiorentino Focardi.~Meno male che questa
1125 2| spesso pesticciate le aiuole fiorite di lassù, come di sovente
1126 4| nel nostro giardino non fiorivano; del resto, sarei andato
1127 2| accorgersi di me; provai allora a fischiare, ma anche il fischio rimase
1128 2| a fischiare, ma anche il fischio rimase inutile; e allora,
1129 1| quanti ne avevo allora.~Fisicamente ero un po' magrolino, ma
1130 1| del razionale allevamento fisico e morale della prole. Elena
1131 2| Diventava per me un'idea fissa questa della salvazione
1132 4| capo si mise in silenzio a fissarlo; e poi:~- Va' piano sai,
1133 2| abito. Ci vada lei.~Dopo fissato con la Teresa che mi avrebbe
1134 3| diventata il mio pensiero fisso ed intenso.~ ~ ~
1135 3| specchio, perché mi si era fitta in mente l'idea che si dovesse
1136 2| cavalli della famiglia, si era fitto un chiodo dello zoccolo,
1137 5| considerare il mio lavoro floreale, poi con una mano scancellavo
1138 2| bene scriverla, ma tanto fluente a parlarsi.~Preso alle strette
1139 4| suoi la dolcezza che ne fluiva.~- Come stai bene vestito
1140 2| Per me la bambola era una fobia, come lo è il drappo rosso
1141 2| dello scultore fiorentino Focardi.~Meno male che questa procedura
1142 3| O mia Filli, o mio bel foco. Questo deve essere un verso,
1143 2| prendere. L'amico, che aveva i focolini col serpente, non ritrovando
1144 2| salutò con la mano, e con i folgoranti suoi occhi, ed io mi levai
1145 1| bello pur esso; i boschi, le fonti, quelle erano le cose che
1146 4| le lacrime, ma in assidua fonticina sgorgavano dalla metà della
1147 2| socchiudere a giusta misura il forame della bocca. Sono arrivato,
1148 3| presero a fargli le burlette forandogli il vaso da notte, e a tavola,
1149 4| divertivo a scoscendere la forca che suol fare il capello
1150 2| dopo arrivò la signorina forestiera con suo fratello Giacomo.
1151 4| aveva scelto mio padre, e la forma pure, e tutto andava bene;
1152 1| viveva in modo disciplinato e formalistico, come se ognuno di noi fosse
1153 2| leggenda, che su di me si era formata in famiglia, che avessi
1154 3| in faccia, dentro di me formicolava un brivido come occorre
1155 5| le orecchie disusate ai forti rumori; un odore di castagne
1156 4| creatura per la sua innocenza! Fortuna che io sono riflessivo,
1157 6| deve essere stata la più fortunata, la più felice fra le donne.~
1158 2| palco, per ritirarsi nel foyer, in attesa che il chiamatore
1159 2| cose. Chi sa che cosa avrai frainteso!~- Ti dico, che l'ha detto
1160 1| nel 1858, nel giardino Franchetti, che comprendeva i locali
1161 2| arrivato, soggiornando in Francia, a pensare, perfino a sognare
1162 2| l'aria e mandargliela in frantumi.~Per me la bambola era una
1163 3| Quel ragazzo semina i frasconi; non ha mangiato quasi nulla
1164 2| poterle dir niente.~Con questo frastorno di pensieri intimi, le cose
1165 1| mescolandosi alla turba, fraternizzavano col popolo in rivolta, e
1166 2| innamorato, ma per la quale ho un fraterno affetto; ma, poverina, essa,
1167 2| alle Scuole Pie; in questo frattempo ti farà lezione tua madre;
1168 4| ogni mia volontà, fui molto freddo verso di lei; e più specialmente
1169 2| vedere il diavolo che si fregasse le mani di contentezza,
1170 1| necessaria per farmi stare a freno, perché diversamente le
1171 4| contro, e non si dovevano frequentare. Le famiglie senza eccezione
1172 2| Emilio Pucci, il quale aveva frequenti dissapori col suo precettore;
1173 1| di ottant'anni, diritto e fresco nonostante l'età, tranquillo,
1174 3| disorientata, tornai in fretta a guardare nel foro del
1175 1| furono servite bracioline fritte col burro ed impanate con
1176 1| via San Paolo arrivavano frotte di soldati; che, mescolandosi
1177 1| tutti i delinquenti con un frullo in aria si sarebbero potuti
1178 4| pantaloni lunghi, l'idea di frustarmi.~Un guaio serio era avvenuto
1179 4| fosse stato cattivo, l'avrei frustato. Ma non ci facciamo prendere
1180 1| portavo a mio padre; questi mi frustava, dopo mi rendeva il frustino
1181 1| devozione, di rimaner così frustrato nella certezza del rinvenimento.
1182 1| quel rumore come di una fucilata, e quel tonfo mi aveva ricordato
1183 2| verso il drappello armato di fucili di legno e di sciabole di
1184 4| il prezzo del latte e io, fuggiasco come una talpa, sgusciai
1185 2| d'un tratto si dettero a fuggire, e solo tre o quattro dei
1186 6| Filli, chiara, colorita e fulgente, è sempre viva nella mia
1187 5| la vista di un trasporto funebre con un carro di terza classe.~
1188 2| tempi nuovi di libertà, fuochi artificiali, polvere da
1189 4| ricordo che al primo incontro fuor d'ogni mia volontà, fui
1190 1| Basilio era di Trento; era un fuoruscito raccomandato da persona
1191 2| un lavoro quel turbinare furioso delle sue mani attorno a
1192 2| che può sembrargli un poco futile; ma questo era necessario
1193 2| per quale festa pubblica futura era stata piantata in terra
1194 1| tanto mi ricordavano la galantina della quale ero ghiotto,
1195 1| possono fare al ricordo d'un galantuomo. Quando si sarà persa la
1196 2| libertà; venne subito un gallaccio nero di fattoria, le agguantò
1197 1| certo deve essere un prete gallo, che in quel vassoio fa
1198 1| stesse tranquillo, e rimaneva garante che fatti consimili non
1199 5| bocca mi si storse in un garbaccio, e cominciai a piangere
1200 2| Siamo greci, - mi rispose garbata.~Ammirai in quel momento
1201 4| nel dolore non so essere garbato e carino come te; quando
1202 2| serpente, - rispose con poco garbo il giovanotto.~Avendo veduto
1203 2| conoscere degno della patria di Garibaldi un ragazzino, il quale da
1204 1| sempre pieno di sdegni e di gastighi; ora, infuriato, mandava
1205 1| carattere della gente. Il gastigo severo dà importanza alla
1206 4| vero che i figliuoli dei gatti prendono i topi, - disse
1207 4| riuscito a fare ombra al gaudio dell'animo mio per aver
1208 1| fuori, vidi cosa che mi fece gelare il sangue nelle vene dallo
1209 2| regalato uno, che custodivo gelosamente. Egli cominciò a domandarmi
1210 1| ardenti di amori, di odi, e di gelosie, che riflettevano le loro
1211 1| padronali. Il cocchiere era geloso del cuoco, a causa di una
1212 1| difficile che mi sfuggisse un gemito, perché mio padre mi aveva
1213 2| cercando, come se fosse una gemma delle più preziose.~In questo
1214 1| insegnata così. Ma mancano le gemme, mancano le palle, osserverà
1215 2| una grande sorveglianza di gendarmi, e fatti allontanare i fanciulli
1216 1| in faccia il loro albero genealogico. E poi, sarebbe una bella
1217 4| Quando fu fatta la prova generale di questo vestito e del
1218 1| miei parenti della vecchia generazione, che con me convivevano
1219 2| signorine non andava molto a genio; le bambine le avevo in
1220 5| camera di loro; ma i miei genitori erano già scesi a salutare
1221 1| componenti il comitato, gentiluomini e dame di corte, cominciarono
1222 1| forme corrette di vecchio gentiluomo. Una sorella di sua moglie,
1223 1| avrebbe? Sarebbe una conquista geografica, e niente altro, perché
1224 1| accapponare; questa notizia faceva germogliare in me l'idea di darmi alla
1225 1| le disse:~- Non facciamo gesti; vieni subito con me, Sua
1226 4| ottenuto il permesso.~Il bel gesto l'avevo fatto, con Filli.
1227 2| di certo avrei preferito gettarmi giù dal balcone piuttosto
1228 2| naso stretto, mi diceva: «Ggioia bbella, vuoi fare un buon
1229 4| sarà meglio.~Rimasi di ghiaccio. Guardai l'orologio sul
1230 4| arrestano; mi prese con ghigno severo per un braccio, mi
1231 2| oppure: «Dimmi, Isacchino, ghinea ce ne hai? Il passetto dove
1232 1| galantina della quale ero ghiotto, se ne andava per la Madonna
1233 2| Gesù, Madonna, paradiso, ghirlande di fiori, la levata del
1234 | giacché
1235 1| diventando il giorno stesso un giacobino da sgomentare la zia Luigia,
1236 1| stessa razza - noi razza giapetica e loro semitica -; lo portano
1237 2| in cambio di un piccolo giapponese di porcellana, che tentennandolo
1238 2| Filli quel presente del giapponesino che metteva fuori la lingua,
1239 1| vi fu un'esposizione di giardinaggio e frutta, che doveva esser
1240 2| terreno e anche un poco dei giardinetti addetti a quelli. Sopra
1241 5| la via degli alberi e dei giardini, per andare a battere a
1242 1| sarà persa la memoria del gibus, chissà quanto almanaccheranno
1243 1| col sonno che si faceva gigante, battersi per questa mia
1244 3| avuti in mia vita molti gingilli e balocchi in regalo; ma
1245 2| compariva il marchese Carlo Ginori, anche lui tenuto a catena
1246 1| ritenere che tavolata più gioconda di quella non sia mai più
1247 4| per i mezzi, i momenti di gioia, che godo della presenza
1248 1| madre ben vestita, ornata di gioielli e di fiori, era uno splendore.
1249 3| giù giù, via via, come un giornale, ma facendoci uno studio
1250 4| libertà, ancora la fama dei giornalisti non era stata messa in tutto
1251 1| tutto? si muore! Povere giornate di bel sereno, pensavo,
1252 1| fra Romolo e Remo, o se Giosuè avesse fermato il Sole.
1253 1| Cesare e zio Niccolò, il più giovane, fra loro fratelli; mio
1254 1| decapitarono Luigi XVI, ero un giovanetto; ma, me lo ricordo come
1255 1| indimenticabili. I miei zii eran giovani e di buon umore, e anche
1256 2| rispose con poco garbo il giovanotto.~Avendo veduto che discorrevamo
1257 1| offerta delle rigaglie a Giove. Ma qui si comincia subito
1258 1| usa più ora correggere la gioventù colle busse, ma non so se
1259 4| conveniente ed estetica; e gira, rigira, trovai che il miglior
1260 2| andai via di corsa al largo, girandole attorno. Lei sciorinò la
1261 4| leggi fisiche del mondo, girava per conto suo nella stanza;
1262 2| col passo del bighellone giravano intorno alla piazza, andammo
1263 3| dicevo a me stesso, mentre giravo il caleidoscopio. - Come
1264 2| bellissima!~E poi con una giravolta, un salto, una stupida risata,
1265 2| per farle fare un volo a giri tondi per l'aria e mandargliela
1266 3| aver fatta una strippata di giuggiole.~- Dopo che uno ha mangiato,
1267 1| tutti senza fiato quando ne giunse la nuova.~Converrete che
1268 2| compagni sulla piazza; e vi giunsi il primo.~Poco dopo arrivò
1269 1| la zia Luigia. Un poco giuocarono fra loro a dominò, un poco
1270 2| che degli sciapitissimi giuocherelli, dove non entrava mai né
1271 4| che stasera verrò da te.~- Giuramelo.~In vita mia promettere
1272 4| rifuggii dalla solennità del giuramento, e quando ci lasciammo le
1273 4| promettere è stato sempre come giurare, ma in quella circostanza,
1274 4| lasciammo le ripetei:~- Ho giurato che verrò, e puoi contare
1275 1| presentava per avere un giustificato motivo di entrare in sala
1276 4| volta questo Cipistione si giustificava per la via con mio padre
1277 4| quelli di casa mia; come si giustificherebbe poi questo tumulto?~Entrò
1278 2| ormai sapevo quanto fosse giusto l'aforismo: quieta non movere.
1279 | glie
1280 | gliela
1281 1| placido e tranquillo, che si gode a quell'età, che neppure
1282 2| via alla gallina perché godesse della libertà; venne subito
1283 4| E quei brevi momenti li godetti da vero filosofo; perché
1284 4| i momenti di gioia, che godo della presenza di Filli,
1285 3| stato bene educato mi sarei goduto per me solo quell'attraente
1286 2| cercando.~Ringraziai, un po' goffamente, tutti, e mi avviavo a casa,
1287 1| immaginazione fatto come un gomitolo. Ma la risposta del catechismo
1288 1| a mia madre tirandole la gonnella, - guarda lo zio Niccolò
1289 3| Mi hai data, - le dissi gorgogliando la frase,– una piccola scossa
1290 2| quelli. Sopra una larga gradinata di marmo in uno di quei
1291 4| Che vuoi?! Se non si gradisse quello che viene offerto
1292 2| tanto, per canzonarmi, a graffiarmi all'uscio o a farmi dei
1293 4| nei ruscelli a cavare i granchi dalle buche senza farsi
1294 2| solo tre o quattro dei più grandicelli rimasero e insieme presero
1295 1| mandava tuoni, saette e grandine; ora con pestilenze, malattie
1296 1| salivante a vedere quei grandiosi grappoli di uva salamanna,
1297 1| a vedere quei grandiosi grappoli di uva salamanna, le belle
1298 1| di scuderia; era un uomo grasso, che pareva un fattore di
1299 1| a casaccio attraverso la graticola, come per riscattarmi della
1300 2| sfavillati gli occhi di gratitudine quando glielo offersi; era
1301 2| modello del bad boy, di quella graziosa statua, che ha fatto la
1302 4| di Filli mi salutò con un grazioso sorriso, e volle che sedessi
1303 4| caratteristica speciale greca.~- Ma Filli, Filli mia,
1304 2| siete? - domandai.~- Siamo greci, - mi rispose garbata.~Ammirai
1305 2| così con la scuffia e il grembiule, e senza cappello? bisognerebbe
1306 4| pareva che tu mi empissi il grembo di rose.~Mi rincrebbe che
1307 1| moltitudine si avviò, sempre gridando a squarciagola, per la via
1308 5| nell'aria, e il lamentoso grido del venditore di stoie e
1309 1| finestra, sotto quella persiana grigia, sarà messa un'iscrizione
1310 2| poi, urli, strepiti per un grillo! mezzi svenimenti per un
1311 3| dentro di me con il cuore in grinze. - Che tutto questo rigiro
1312 5| perdendo di vista, mi sentii un groppo alla gola, la bocca mi si
1313 4| poltrona che scriveva, tenendo grossi mucchi d'argento davanti
1314 2| sarebbe uno sgarbo, una grossolanità che non voglio fare, e che
1315 1| al primo piano; tentai la gruccia della porta di sala per
1316 2| gliela riportino, mentre io grufolo fra la terra.~E per sfuggire
1317 2| tua madre, la famiglia?!~- Guà, - dissi storcendo la bocca
1318 2| presto che potei, per evitar guai, corsi a riparare in casa
1319 3| quando fu presso alla mia guancia, e ne sentivo l'alito, mi
1320 3| il viso di susina acerba. Guardagli un po' la lingua. Deve aver
1321 2| violetti non so; mi parve che, guardandoli, il collo mi si allungasse,
1322 3| sua bella sorellina che guardano il cielo con un canocchiale.~
1323 2| togliesse d'impaccio, mi misi a guardarla per un momento negli occhi.~
1324 5| camera mia per dare una guardata alle finestre di Filli.
1325 4| esser prudente con Filli. Guardate un po' a che rischio si
1326 3| passandosi un canocchiale, guardavano in su e rimanevano estatici.
1327 2| nuovamente con Filli, ero affatto guarito; mi si vedeva solamente
1328 3| come il morso di un can guasto, che si risente dopo? Che
1329 2| caldi dagli avvenimenti guerreschi, con tamburelli, sciabole
1330 2| ti chiami?~- Io mi chiamo Guido, ma in famiglia mi chiamano
1331 4| terra. Vidi questo scudo guizzare sul pavimento e poi rotolando
1332 2| così abbiamo combinato.~Hum! che sia successo? riflettevo,
1333 1| quid, che si volesse fare ignorare al nonno. Veniva molta gente
1334 | II
1335 2| in cose di Religione per illuminarla, salvarle l'anima, e poi
1336 1| dice così: «Qui nacque un illustre ignoto, che seppe apprezzare
1337 4| rispose mia madre un poco imbarazzata. - Una volta che i figliuoli
1338 2| spiegare che quel che più mi imbarazzava in fatto di simpatie femminili,
1339 2| presentazioni, senza cerimonie si imbastivano delle amicizie, che poi
1340 3| serviva ad ombrare il viso di imbecille, che sentivo di avere.~Filli
1341 2| la piazza, nel suo cieco imbizzarrimento senza vedere le catene che
1342 2| dieci minuti che uno si era imbrancato, veniva trattato col tu,
1343 1| sbattendoli con forza, pensando d'imitare la coppiola d'un fucile
1344 4| delle sbarre arroventate. Ho immaginata una via, che nessuno poteva
1345 2| non ricordo il nome, un immaginoso di certo, che ci tenne in
1346 2| lei, essa distolse i suoi immensi occhi da noi, e via di corsa
1347 2| noia per me di quelle ore d'immobilità, mi dava anche il tormento
1348 2| risposta che mi togliesse d'impaccio, mi misi a guardarla per
1349 1| bracioline fritte col burro ed impanate con polvere di vetro; finalmente
1350 2| caccia con degli spaghi impaniati. Volsi gli occhi poi verso
1351 1| e così fino da ragazzi s'impara che le leggi vi sono nel
1352 1| Ed inoltre riflettevo: a imparar tutto ci vuole del tempo,
1353 1| del tempo, e, quando si è imparato tutto? si muore! Povere
1354 2| abbiamo una lingua che s'impasta e s'intontisce quando deve
1355 2| dir la verità, un poco m'impaurii di questa insistenza, e
1356 4| sciocchezza simile, non bisogna impaurire quel povero figliuolo come
1357 1| il mio pallore. - Prima d'impaurirti, vieni a vedere, bestiuola, -
1358 5| per cercarla; ma io ero impaziente, e qualche momento mi sentivo
1359 4| ma la posizione scomoda m'impedì il giuoco e la moneta tornò
1360 4| erano chiuse, e le tende m'impedivano di spingere l'occhio dentro
1361 3| me la sono per punto d'impegno ingozzata per due volte
1362 2| il pane e acqua, che mi impensieriva.~Fui chiuso, e mio fratello
1363 2| sentito da mia madre, coll'imperio d'un tiranno, ordinare che
1364 1| ero salito ad un numero imponente, ed assorto nella numerazione
1365 1| farmene qualcuna delle sue imponenti.~Una volta, nel baloccarmi
1366 4| poco prima; la realtà s'imponeva, e la paura tornò in me
1367 1| gente. Il gastigo severo dà importanza alla legge; la legge di
1368 1| m'interessavano? Poco m'importava di sapere se Dio, invece
1369 5| assorbente; rigettava lontano la importuna reminiscenza della scuola,
1370 2| piazzaiuola.~Il carcere m'importunava fino ad un certo segno;
1371 1| e anche quelle frustate importune non hanno mai neppur velata
1372 1| nonno domandava chi fosse l'importuno, gli zii gli rispondevano
1373 2| minacciati, tanto che ritenevo impossibile di essere investiti da quei
1374 2| parlato in italiano per impratichirsi in questa lingua.~Ognuno
1375 5| ma Filli non si vedeva. Imprecai alla cattiva stagione, perché
1376 2| un esito benevolo quanto impreveduto.~- Sai? - mi disse la sera
1377 3| che si dovesse vedere l'impronta del bacio di Filli. Non
1378 2| prendevano parte a questo circolo improvvisato.~Per dir la verità, a me
1379 2| sottosopra, ci riunimmo impulsivamente, pieni di terrore, in drappello
1380 1| possono il più delle volte impunemente violare. Ho voluto molto
1381 2| famiglia.~A queste serie imputazioni mi sentii desolato, perché
1382 5| che fece dell'anima mia la inaspettata notizia.~La capinera, che
1383 1| ringrullito dal sonno m'incamminai per andare a letto difilato.
1384 2| della serpe; e per rompere l'incantesimo mi scossi, e non seppi dirle
1385 2| con un sorriso, che era un incanto, mi domandò in francese,
1386 2| tornato come prima, ma avevo incappato nei rigori paterni, e la
1387 4| Carlo dell'invito avuto, e incaricai loro di andare a domandare
1388 1| transazione col nonno, si incaricò lo zio Guglielmo di fare
1389 2| o provocare pericolo d'incendio, mi era rigorosamente proibito,
1390 1| sorrisini. Ad un tratto lo zio s'inchinò alla Granduchessa e ci venne
1391 1| la stanza da pranzo, mi inchiodava con un'occhiataccia sulla
1392 2| mia assenza, era nato un incidente di confine, fra loro e la
1393 4| modo era di tenerlo un po' inclinato sulle orecchie, sulle ventitré,
1394 4| essendo possibile dargli altre inclinazioni, né altri piani. Mi rincresceva
1395 1| Dio diventava un liquido incolore, in una bottiglia trasparente,
1396 2| affetto; ma, poverina, essa, incolpevolmente, essendo di Religione ortodossa,
1397 2| a cuore.~- Dica, zia, - incominciai, - in che differisce la
1398 1| andare o restare, le corsi inconsciamente dietro come un cagnolino
1399 3| momento, son certo mi sarebbe inconscientemente scappato di dare un morso
1400 1| frusta, rimane la legge inconseguente, e così fino da ragazzi
1401 4| impediva a me e a Filli di incontrarci in Piazza. Mi studiavo di
1402 4| potendosi piegare per non incontrare una lombaggine, vide lo
1403 1| dalla scala grande per non incontrarsi col nonno. Bisognò che facessero
1404 1| non ci si sarebbe ma' più incontrati, giacché erano morti da
1405 5| degli spazzacamini, che s'incontravano per le vie della città,
1406 1| avrebbe mandato lui, per poter incoraggiare maggiormente il popolo,
1407 1| della negligenza in cui ero incorso.~- Ho desiderata la donna
1408 1| nella scodella un che d'indefinibile, che mostrai a tutti con
1409 2| serafini; era qualche cosa d'indefinito, che mi ricordava a un tempo
1410 2| e la figlia, seguendo la indicazione della madre, di sotto alla
1411 2| grossa appena come un dito indice, che tentennandola tirava
1412 1| Quei pranzi per me sono indimenticabili. I miei zii eran giovani
1413 2| uscita del bellina assai, m'indispose verso l'amico perché non
1414 1| roccetto che avevo visto loro indossare con zelo per servire la
1415 4| lunghi, perché, con quell'indumento più virile, sembravami più
1416 1| che anche alla mia mente inesperta dava sospetto. Pareva che
1417 1| Granduca, e mi sembrava un'infamia il macchinare cose, che
1418 2| stesso Capo del Governo, informato del fatto, aveva ordinata
1419 1| Dei tanti casi alle mie infrazioni dell'ordine familiare, ne
1420 3| qualche volta, quando tutto infreddolito avevo cominciato a riavermi
1421 3| Questi zii li conosco!~Mi ero ingannato; l'argomento continuò ancora,
1422 4| della conversazione; ma s'ingannava, non sapendo quale fosse
1423 3| i particolari di questi inganni, temevo che seguendo questo
1424 1| che venisse fuori questa ingegnosa macchina per volare, una
1425 5| la carrozza passava sull'inghiarato della via.~Si partiva di
1426 2| nessuna; ma le grida e le ingiurie, che ci lanciavano, mi fecero
1427 1| nulla: si guarda, e basta.~Ingoiai la saliva, e seguitammo
1428 5| Mi vestii come un automa; ingozzai la colazione come fosse
1429 3| sono per punto d'impegno ingozzata per due volte in vita mia,
1430 3| ragazzi, che sappia, non s'innamorano.~Caso volle che la sera
1431 3| anni i ragazzi si possono innamorare, ed io per l'appunto sentivo
1432 2| chitarra sotto la finestra dell'innamorata, ricevendo catinelle d'acqua
1433 3| quella, che a nove anni s'innamorò di Beatrice.~- Mamma mia! -
1434 | innanzi
1435 1| per festeggiare con grida, inni e bandiere il lieto successo
1436 4| anche le cose più futili e innocenti, per solo sfoggio di autorità.~
1437 4| povera creatura per la sua innocenza! Fortuna che io sono riflessivo,
1438 2| piccole signorine si erano inoltrate nella nostra comitiva, e
1439 1| noiose, era un martirio. Ed inoltre riflettevo: a imparar tutto
1440 1| soddisfa, non gli sembra bene inquadrato nella tecnica del perfetto
1441 4| fosse lo scopo della mia inquisizione. E continuai:~- E allora,
1442 4| avendo sentito mio padre insatanassato a quel modo; per cui stetti
1443 1| baffetti lunghi e sottili insegati ed il pizzo.~Ma che volevano
1444 2| parole da lui adoperate per insegnarci queste piacevolissime accidentalità
1445 3| bisognerebbe che me la facessi insegnare dallo zio Níccolò, che le
1446 4| dell'Impruneta, gli avrei insegnato come si fa nei ruscelli
1447 2| programma ampolloso; vi si insegnava, fra le altre cose, la filosofia
1448 2| mi vide, mi riconobbe, m'insegnò a sua madre, mi salutarono;
1449 4| Si mise in quel tempo una insistente stagione, piovosa e temporalesca,
1450 2| riguardo.~Se mio padre avesse insistito perché dessi a lui quel
1451 3| mangiai quasi niente, cosa insolita, e per di più, cosa ancora
1452 3| cielo, non vidi niente d'insolito che meritasse l'uso speciale
1453 1| diventava una seccatura insopportabile; e poi, dicevo fra me, se
1454 2| tutti del teatro, dovevo insorgere; mentre tante volte avevo
1455 4| caso avesse da supplire all'insuccesso di tante esperienze.~Tornò
1456 5| guardare la piazza, nella insulsa speranza di vedere Filli.
1457 2| stupide, o di canzonatrici insulse, mi rimaneva sinistro, molto
1458 3| che hai una faccia molto intelligente.~Questo discorso, che non
1459 2| la somigliava, ma bisogna intenderci; erano fratello e sorella
1460 2| io che avessi potuto male intendere le lezioni, sebbene sentissi
1461 1| La dottrina cristiana la intendevo a verso!~Ma infine, quando
1462 2| ti lascio libero; però, intendiamoci bene, se si rinnovano le
1463 1| Patria tanto grande, non intendo perché dovrei compromettermi
1464 3| il mio pensiero fisso ed intenso.~ ~ ~
1465 2| seco mio fratello Aldo. Intercalando i giorni di pioggia e di
1466 1| capitò un prete che aveva l'intercalare del dunque. Cominciai quasi
1467 2| di chiusa, ma, grazie all'intercessione di tua madre, ti lascio
1468 4| ti riguarda? Micio, che t'interessa?~- È perché volevo sapere
1469 2| non avevo mai occasione d'interessarlo dei fatti miei.~- E allora
1470 2| di buon genere; ma a me interessava di sapere come la rappresentazione
1471 1| che poco, anzi punto, m'interessavano? Poco m'importava di sapere
1472 2| più che della musica, mi interessavo del fatto dell'opera; e
1473 5| stata una medicina; l'amaro interno mi serrava la gola; si doveva
1474 2| sulla testa. Filli mi fu d'interprete e mi tradusse quanto aveva
1475 2| circospetta diplomazia la interrogai circa l'argomento, che tanto
1476 2| cercassero, e prima di essere interrogato, mostrai a mia madre la
1477 2| madre, che sentì questa interrogazione, ne rimase trasecolata. «
1478 1| allo zio Nicola, e lui, interrompendo il pasto, si alzava e correva
1479 1| perché erano un'occasione di interrompere quel quotidiano tormento,
1480 5| scendesse. In questo piccolo intervallo venne lo zio Cesare allo
1481 2| qualità per diventarlo; c'interveniva pure un certo Pugi, che
1482 3| segnale per l'indigestione, - intervenne a dire lo zio Niccolò, che
1483 2| Per dir la verità, a me l'intervento delle signorine non andava
1484 4| servitori fedeli e affezionato, intese le cose in modo del tutto
1485 5| strozzava.~- Già, già, ho inteso, è lo zio!? Vien qui, viemmi
1486 2| questo frastorno di pensieri intimi, le cose a scuola andavano
1487 4| riusciva più di ritrovare l'intonazione che gli abbisognava; per
1488 2| lingua che s'impasta e s'intontisce quando deve buttar fuori
1489 2| mi sapevo in che discorsi intrattenerle; e poi, quel loro modo di
1490 1| dopo un rigirio di parole inutili e confuse, domandai a mia
1491 2| scuderia e sul quale avevo inutilmente nei giorni passati tentata
1492 4| pensiero mia madre, sia per non invelenire mio padre, e farlo deviare
1493 2| farci vedere il fuoco rosso inventato da lui; aveva pestato del
1494 2| spalle e continuai le mie investigazioni.~Sentivo lo scalpiccìo cadenzato
1495 5| veccioni, che tirata dappresso investisse in pieno un miserello scricciolo
1496 2| ritenevo impossibile di essere investiti da quei ragazzi, ai quali
1497 4| poi, è un'abitudine ormai inveterata nella disciplina di tutte
1498 2| ed essi guardandomi con invidia, mi chiesero notizia sulla
1499 1| essa, con una sicurezza invidiabile, mi disse: - Se tu dici
1500 2| Facciamole posto; e tu va' ad invitarla che venga fra noi; deve
1501 1| al mondo.~Quando vi erano invitati a pranzo, i ragazzi passavano
1502 1| senza cavezza, un pranzo con inviti voleva dire, il giorno di
1503 4| le sei grande amico, ti invitiamo a venire a casa nostra.
1504 2| Quando fummo lì, la madre mi invitò a passare, e Filli, facendomi
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