-1--cassa | casse-entra | entri-invit | invoc-piega | pieta-salot | salta-tocca | tocch-zucco
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
2505 2| Lei sciorinò la corda e saltandola mi fu appresso, e Giacomo
2506 1| abisso, non fui da tanto di saltarla e questo mi rincresceva
2507 2| chi più corre, né a chi saltasse più in alto; non avevano
2508 5| un miserello scricciolo saltellante nella macchia, avrebbe fatto
2509 2| avessi potuto esser io, tutto salti e capriole, e che avrei
2510 1| Ma qui si fa tardi, - saltò su a dire mio padre. - Pare
2511 4| alzai un po' soprapensiero, salutai la signora, e a passi lenti,
2512 5| senza rivederla, senza salutarla.~«Qual pena è l'amore, e
2513 2| mi feci loro incontro per salutarli, sbirciando le finestre
2514 2| m'insegnò a sua madre, mi salutarono; ma dovetti ritirarmi subito,
2515 2| domandò a me, che li avevo salutati.~Con un fare un po' sornione,
2516 2| canzonatorio, col quale mi avevano salutato quando mi videro rinchiudere;
2517 2| giù e su per i viali; si salutava molti delle altre carrozze,
2518 2| domandò con fare benigno.~- Salutavo un mio amico che sta lì, -
2519 2| Religione per illuminarla, salvarle l'anima, e poi ritrovarsi
2520 2| Nicola, - ci doveva aver salvato. Per non andar lontano da
2521 2| un'idea fissa questa della salvazione dell'anima di Filli; avrei
2522 4| polveroso, col naso che mi sanguinava, e col cappello in mano
2523 2| Mio buon Gesù, Madonnina santa, soccorretemi, - dicevo
2524 4| altro, fatto si fu che, non sapendomi schermire, attardai, e tanto,
2525 4| tempo! Ma poi, se ti preme saperlo, purché tu non lo racconti
2526 4| calcina. Come si fa a non sapersi mettere un cappello?~Bisognò
2527 3| Commedia. Che seccatura! E, sapete? me la sono per punto d'
2528 4| Mi hai portato un fiore; sapevi allora che era la mia festa?
2529 2| lasciassi lavare, a gran saponata, collo ed orecchi. E lì
2530 2| piene d'acqua, oppure il sapone mi entrava in un occhio.
2531 3| innamorato!? Ma i ragazzi, che sappia, non s'innamorano.~Caso
2532 4| me proposto.~- Questo lo saprai meglio quando prenderai
2533 | sarai
2534 2| Carlo, che con un sorriso sardonico sulle labbra, avevano presenziato
2535 | saremo
2536 4| ero stato vestito dalla sarta, e feci molta festa ai calzoni
2537 4| fatto un vestito nuovo dal sarto, coi calzoni lunghi. Fino
2538 2| miei, dei quali temevo la satira e lo scherzo.~Le amicizie
2539 1| Sarà il mio un sistema sbagliato, ma quando racconto voglio
2540 4| rimuginavo fra me, - non sbagliavo nell'esser prudente con
2541 1| perché diversamente le mie sbarazzinate non avrebbero avuto limiti.
2542 2| senza vedere le catene che sbarrano il passo, vi andò difilato
2543 4| dovessi passare su delle sbarre arroventate. Ho immaginata
2544 2| tamburelli battuti, di latte sbatacchiate, il che ci fece avvertiti
2545 1| distanza giusta, li richiusi sbattendoli con forza, pensando d'imitare
2546 4| usci, a causa del vento, sbattevano e tutti correvano a vedere
2547 2| incontro per salutarli, sbirciando le finestre di casa mia
2548 1| i miei, e cosi dare una sbirciata alla macchina. Salii al
2549 2| Finalmente la turba degli sbracati monelli comparve ordinata
2550 1| sedersi fra la sinistra la più sbraculata e piazzaiola.~Ma anche i
2551 5| avviamo noi. Ma che fa? si sbrighi, perché alle nove ci si
2552 3| innamorato!»~E lì, dando una sbrigliata alla fantasia, vedevo la
2553 2| la mise sotto i piedi. Lo scacciai, ma poco dopo tornò daccapo
2554 2| stato fra gli scolari più scadenti; ma il guaio grave era che
2555 2| investigazioni.~Sentivo lo scalpiccìo cadenzato della bimba, che
2556 2| Carlo si sentì improvviso lo scalpitare di un cavallo e il rapido
2557 2| come nebbia che si sia scambiata per temporale. Quella gita
2558 4| davvero, non sapendo come scampare al pericolo, mi misi carponi
2559 2| molta festa, come se avessi scampato un gran pericolo, del quale
2560 5| floreale, poi con una mano scancellavo tutto, e me ne andavo col
2561 1| Luigia, la quale era rimasta scandalizzata del nuovo regime; e molto
2562 1| qualche volta bisognerà che si scansi se no sarà peggio per lui
2563 2| verso casa loro, ed io, scantonando un po' dalla piazza, li
2564 4| diavolo, c'è gente!~E allora scappai fuori tutto polveroso, col
2565 2| noiosa e antipatica della scarrozzata alle Cascine. Mia madre,
2566 3| Giacomo. A me ha comprato una scatola di tinte a tubetti perché
2567 1| sapere se camminavano a scatti come avevo veduto camminare
2568 4| pensai che quella diversa scaturigine del pianto, dovesse essere
2569 1| prendevano l'anima mia; lo scavallare per i prati mi seduceva;
2570 5| padre. Frattanto saltavo e scavallavo pei boschi e pei prati.~
2571 3| nella stoppa, non sapevo scegliere un contegno, mi ci sarebbe
2572 4| accettata.~Il vestito l'aveva scelto mio padre, e la forma pure,
2573 2| mi sembravano tale una scemenza, da non arrivar mai a comprenderla;
2574 6| questo non toglierebbe, né scemerebbe mai la religione mia per
2575 2| Ho rivisto in seguito la scena nel celebre terzetto dei
2576 5| altro se non che mia madre scendesse. In questo piccolo intervallo
2577 4| dalla cantonata dell'occhio scendevano le lacrime, ma in assidua
2578 2| bene, se si rinnovano le scene avvenute, si va a Volterra.
2579 1| dovere; e perciò quella sera scese in tinello dove tutta la
2580 4| si fu che, non sapendomi schermire, attardai, e tanto, che
2581 4| come si dice in linguaggio schermistico, ed era un po' difficile
2582 2| mancarono le punzecchiature scherzevoli dello zio Cesare. A come
2583 1| alle rivoluzioni, dove la schiuma sociale irrompe, vince la
2584 2| di ricreazione che degli sciapitissimi giuocherelli, dove non entrava
2585 2| osservando il mio muso di scimmiotto impacciato; - domani vedrò
2586 4| padre. - Ma poi, per una sciocchezza simile, non bisogna impaurire
2587 2| lingua francese ha tale una scioltezza che mal si adatta alla carnosa
2588 2| districare, possono venire sciolti; ci fu un tale, di cui non
2589 2| girandole attorno. Lei sciorinò la corda e saltandola mi
2590 4| parte di là, mi lasciai scivolare nel giardino, che, senza
2591 4| champagne fu stappata, e allo scocco delle sei toccammo i bicchieri,
2592 1| capitò di trovare a me nella scodella un che d'indefinibile, che
2593 1| fatto, e svelto come uno scoiattolo; e se devo dire il vero,
2594 2| allora non ero stato fra gli scolari più scadenti; ma il guaio
2595 2| della volontà di Dio?~Questa sconcertante risposta mi ripiombò nello
2596 1| andare subito a letto.~Scesi sconfortato per la scaletta di servizio,
2597 2| mia particolare, ma che vi scongiuro di ascoltare per levarmi
2598 4| lasciandomi la fronte quasi scoperta.~- Guarda, c'è Cipistione! -
2599 1| ma in carcere, se sono scoperti. E allora mi tornava in
2600 1| cose. Lì per lì, mi ero scordato di tutta la specializzata
2601 5| lì presso, dal quale si scorge Firenze, ed orientandomi
2602 2| nemmeno di lì mi fu dato scorgerla, come pure non vidi che
2603 2| in camera per vedere se scorgessi Filli; ma il giardino era
2604 2| volante la prima volta lo scorgono capovolto.~E queste massime
2605 5| avrei di certo prima o poi scorta, ed essa avrebbe dovuto
2606 4| ad un pranzo, è atto di scortesia.~Dunque neppure il cappello
2607 4| toccavano terra, mi divertivo a scoscendere la forca che suol fare il
2608 3| gorgogliando la frase,– una piccola scossa al braccio e la bella figura
2609 2| rompere l'incantesimo mi scossi, e non seppi dirle altro:~-
2610 5| investisse in pieno un miserello scricciolo saltellante nella macchia,
2611 2| lingua tanto difficile a bene scriverla, ma tanto fluente a parlarsi.~
2612 5| fiorellini colti nei prati, scrivevo in maiuscolo: Filli ah!~
2613 5| gli altri innamorati si scrivono, mentre noi saremo separati,
2614 2| io in Piazza così con la scuffia e il grembiule, e senza
2615 2| fatto la fama a Londra dello scultore fiorentino Focardi.~Meno
2616 3| ciò, col rischio di fare scuoprire il mio malanno? Se fosse
2617 5| mattina, finalmente, con la scusa di portar fuori un cane
2618 2| la Teresa che mi avrebbe scusato se ero uscito sulla piazza
2619 1| pensare; sempre pieno di sdegni e di gastighi; ora, infuriato,
2620 1| tirarono in disparte i mobili e sdraiarono nel mezzo della sala del
2621 1| aria signorile, ma un muso secco e dispettoso con due baffetti
2622 | seco
2623 4| alla prima crociata; la seconda crociata cominciava ad esser
2624 2| famiglie di Firenze, e la sede accidentalmente prescelta
2625 3| casa sua, e io e Filli ci sedemmo sopra una panchina.~- Sai, -
2626 5| abbreviarmi ogni agonia, andai a sedermi in carrozza, dove erano
2627 1| deputati al Parlamento, sedersi fra la sinistra la più sbraculata
2628 4| grazioso sorriso, e volle che sedessi accanto a lei, mentre Filli
2629 1| di me più anziana soli sedici anni.~Poi, zio Guglielmo
2630 2| questo mio balocco.~Rimasi sedotto dall'offerta, e il cambio
2631 1| scavallare per i prati mi seduceva; ma quell'uggia di una stanza
2632 2| quei villini, una signora, seduta sopra una poltroncina di
2633 2| sfuggire agli sguardi dei tre seduti sulla panchina, senza raddrizzarmi,
2634 2| là che saltava la corda.~Sedutici su di una panchina, le domandai
2635 1| con un'occhiataccia sulla seggiola, e non mi lasciava andare
2636 3| la lingua non dà nessun segnale per l'indigestione, - intervenne
2637 1| che costui avesse in mano segreti tali, da non potersene liberare
2638 2| bugiarde. Se avessi potuto seguire il mio impulso dell'anima,
2639 1| basta.~Ingoiai la saliva, e seguitammo il giro delle sale. All'
2640 2| cavallo in fuga. La bestia, seguitando a diritto verso la piazza,
2641 4| cercano.~Il nonno voleva seguitare la paternale; ma aveva riso,
2642 1| troppo è così!~- Anche ora, - seguitava il nonno, - avrebbero dei
2643 2| cameriere Leopoldo che ci seguiva, e al quale la disciplina
2644 1| carne macerata sotto la sella del cavallo.~Ed io allora
2645 6| secolo, e più, è passato; una selva di anni si è messa di mezzo
2646 1| narrare non soddisfa, non gli sembra bene inquadrato nella tecnica
2647 2| della narrazione, che può sembrargli un poco futile; ma questo
2648 1| per spiegare il perché mi sembrasse di trovarmi personalmente
2649 4| quell'indumento più virile, sembravami più scusabile e proporzionata
2650 4| si facevano le prove, che sembravo un inglese».~- Mi hai portato
2651 2| molto bella.~- A te non sembro?~Ahi, ahi! ero subito in
2652 2| e a me quella fanciulla sembrò che dovesse essere la bontà
2653 2| avevo serbati come regalo semi di popone.~Al secondo giorno,
2654 3| preoccupazione:~- Quel ragazzo semina i frasconi; non ha mangiato
2655 1| noi razza giapetica e loro semitica -; lo portano scritto in
2656 2| affogò nel Giardino dei Semplici. Per cui, io mai mi ero
2657 2| tante volte avevo avuto una sensazione penosa quando in villa avevo
2658 1| fare della donna d'altri?~- Senta! Un mio compagno di scuola
2659 1| subito, se vuol vedere! Non sente le grida della folla?~In
2660 2| tutte le guardie municipali, sentenziosamente ci risposero: - La piazza
2661 2| maestro.~- Basta, dico, basta. Sentiremo.~Mio padre aveva detto di
2662 1| tirarsi indietro per una più sentita riverenza, non mi montasse
2663 2| Noi, a dir la verità, ci sentivamo molto trepidanti; stavamo
2664 | senz'
2665 3| Quando fummo al momento di separarci, mentre rendevo il caleidoscopio
2666 5| scrivono, mentre noi saremo separati, e fino a novembre quando
2667 5| Ormai l'amaro calice della separazione era pronto, né si poteva
2668 1| un illustre ignoto, che seppe apprezzare per quello che
2669 2| effigie di angioli o di serafini; era qualche cosa d'indefinito,
2670 1| nelle nostre conversazioni serali, - egli è per sorte da Dio
2671 2| giorno, e per il quale avevo serbati come regalo semi di popone.~
2672 1| buona Teresa, della quale serbo affettuosa memoria, mi scosse,
2673 2| tranquillità, con questa serenità, lui che ha creduto che
2674 2| dar coraggio da qualche sergente della prossima Fortezza,
2675 1| primi del 1859 qualche cosa serpeggiava per casa, che anche alla
2676 2| di terrore, in drappello serrato come se fossimo stati una
2677 5| medicina; l'amaro interno mi serrava la gola; si doveva partire;
2678 1| fratello lattante.~Servitori, serve, balie, cuoco, cocchiere,
2679 1| loro indossare con zelo per servire la messa alle Scuole Pie,
2680 1| boccone!~Poco dopo ci furono servite bracioline fritte col burro
2681 2| tutto quello che veniva servito in tavola.~Per dir la verità,
2682 1| nonostante la baraonda del servitorame, andava, almeno ai miei
2683 3| con mossa rapida, che mi serviva ad ombrare il viso di imbecille,
2684 1| fa ventuno, sei via dieci sessanta; oppure: sette sono i sette
2685 2| un fez con lunga nappa di seta nera, gli mancava un occhio
2686 1| andava per la Madonna di Settembre alla chiesa dell'Annunziata;
2687 1| Nunziatella, col resto dell'Italia settentrionale, le cose potrebbero andare
2688 1| sapere se Dio, invece di una settimana, a fare la creazione universale
2689 2| riso a vederlo, mi aveva sfavillati gli occhi di gratitudine
2690 2| caso; ma esse con quel fare sfiaccolato che è, fu e sarà la caratteristica
2691 4| diverso. Dal portamazze sfilò un bastone e cominciò a
2692 2| avrei potuto spiegare e sfoggiare i miei mezzi abituali.~-
2693 4| futili e innocenti, per solo sfoggio di autorità.~Domandai se
2694 2| che per questa via non si sfondava; forse nemmeno la zia sapeva
2695 2| stato il protettore, l'aveva sfrattato dalla Toscana, perché, come
2696 1| io non capivo.~Una sera, sfuggendo alla sorveglianza, vidi
2697 4| naso, e così forte, che mi sfuggi un lamento.~- Per diavolo,
2698 4| deplorazioni; né alla Teresa sfuggì lo strappo ai pantaloni.
2699 1| ma era difficile che mi sfuggisse un gemito, perché mio padre
2700 2| anche il doganiere, lo sgarbato doganiere, mi diventava
2701 3| quel che mangiava.~- Ma la sgarberia di un ospite, - faceva osservare
2702 2| dire di no, sarebbe uno sgarbo, una grossolanità che non
2703 1| presto che potevano, se la sgattaiolavano anche loro.~Ero curioso
2704 2| perduta? Non ti commuovi, anzi sghignazzi alla minaccia di lasciare
2705 3| abborracciai ancora io un sogghigno sghimbescio, e per arrivare più presto
2706 1| giorno stesso un giacobino da sgomentare la zia Luigia, la quale
2707 2| piacere, che dovei poi pagare sgomentato a misura di carbone, per
2708 2| ferita alla tempia, da dove sgorgava sangue in abbondanza. Fui
2709 4| ma in assidua fonticina sgorgavano dalla metà della palpebra,
2710 2| Teresa perché, ora mi sentivo sgraffiato dalle sue unghie, ora avevo
2711 3| presa con me una confidenza sguaiata; ma vedendola sorridente,
2712 2| terra.~E per sfuggire agli sguardi dei tre seduti sulla panchina,
2713 4| fuggiasco come una talpa, sgusciai in casa per di mezzo a loro.~-
2714 4| Pensavo di rifare la strada, e sgusciare poi nel mio letto zitto
2715 1| bisogna non conoscere né la Sicilia, né il Napoletano, per accarezzare
2716 5| chiamano questo masso il siedere della padrona. Su quel masso,
2717 1| cappello a cilindro, aria signorile, ma un muso secco e dispettoso
2718 4| verrai? dimmi che verrai; sii compiacente con me, che
2719 1| essere, sosterrà qualcuno, il simbolo della Corona di Toscana
2720 1| avrei trovata, per lo meno, simpatica; era quella che ci aveva
2721 2| ornati di penne di pollo, simulavano fra di loro battaglie e
2722 | sin
2723 1| mai supposto, data la mia sincera devozione, di rimaner così
2724 1| per finire poi socialisti, sindacalisti e, come deputati al Parlamento,
2725 5| noi, - le risposi fra un singhiozzo e l'altro; e ricominciai
2726 2| canzonatrici insulse, mi rimaneva sinistro, molto più che non vi era
2727 1| cappello a scatto, è tutta la sintesi degli scherzi crudeli, che
2728 1| lettore.~Sarà il mio un sistema sbagliato, ma quando racconto
2729 3| più presto in fondo ad una situazione per me disorientata, tornai
2730 4| Filli. Alla volata mi ero slanciato; ma ora il momento serio
2731 2| tempo tutto il domani per sloggiare dalla nostra abituale cantonata
2732 2| d'oro la cosa che avevo smarrita.~Essa chiamò suo fratello,
2733 2| imbarazzo per il gemello smarrito...~Montai l'ultimo in carrozza,
2734 1| del perfetto novelliere, smetta di leggere, che io non me
2735 1| occhio mi si presentasse smilza.~Fu letto il discorso, il
2736 2| la lingua fuori via, che snella e libera tornava a parlare
2737 4| li ho mai dimenticati, e, socchiudendo gli occhi, rivedo la stanza,
2738 2| prove in precedenza per socchiudere a giusta misura il forame
2739 2| buon Gesù, Madonnina santa, soccorretemi, - dicevo dentro di me senza
2740 1| Scuole Pie, per finire poi socialisti, sindacalisti e, come deputati
2741 1| mio modo di narrare non soddisfa, non gli sembra bene inquadrato
2742 1| dispiaceri, dei desideri da soddisfare, mi rivolgevo alla Madonna,
2743 4| anche per il consumo nervoso sofferto da tante e cosi diverse
2744 4| sangue mancava, e me lo stavo soffiando dal naso con la pezzuola,
2745 2| mobili verrebbero spinti al soffitto.~«Che burletta, - pensavo, -
2746 1| voce della Granduchessa, e soffrivo al pensiero che potesse
2747 1| quell'affare tondo, che il soggetto della statua tiene in mano.~
2748 2| della bocca. Sono arrivato, soggiornando in Francia, a pensare, perfino
2749 2| comparve una bambinetta sulla soglia di casa. Era Filli: la riconobbi
2750 2| affettuosi, che le bambine buone soglion fare attorno a quella testa
2751 2| Francia, a pensare, perfino a sognare in francese; ma quando ho
2752 4| perché questa notte ti ho sognato, e mi pareva che tu mi empissi
2753 1| il nonno, - avrebbero dei sogni da realizzare, vorrebbero
2754 1| e trascinato da questo sogno, proprio in una giornata
2755 1| dallo zio Guglielmo, che soleva montare a cavallo, a prendere
2756 4| mi festeggiavano.~Volevo sollecitare la mia partenza e ritornare
2757 4| Alla porta vi erano tre somare che tutte le sere venivano
2758 4| ti farò vedere come ti somiglia.~«Meno male, - pensai. -
2759 2| questo si vedeva; ma era la somiglianza che un giorno può avere
2760 2| sospirare, di far poesie, per sonare di notte la chitarra sotto
2761 1| avrebbe letto un discorso. Sonarono le bande, e benché non avessi
2762 2| dopo avere ascoltata una sonata, la pariglia ci portava
2763 1| servizio, sentii giù la voce sonora dello zio, che faceva una
2764 1| disordine conduceva alla frusta; soppressa la frusta, rimane la legge
2765 1| busse, ma non so se questa soppressione avvantaggi il carattere
2766 4| ci fossi.~Mi alzai un po' soprapensiero, salutai la signora, e a
2767 3| suo amico con la sua bella sorellina che guardano il cielo con
2768 2| tutte erano vere, e vidi sorgermi di nuovo innanzi lo spettro
2769 5| sgomento per noi ragazzi. Sorgeva subito dinanzi inesorabile
2770 2| salutati.~Con un fare un po' sornione, risposi: - Non li conosco,
2771 1| prima non ci avrei pensato a sorpassarla, coll'impressione studiata
2772 1| il nonno poco persuaso, - sorprese dei miei denti non ne avremo
2773 2| mio nonno da una parte mi sorreggeva; dall'altro la buona Filli,
2774 1| disse la Granduchessa sorridendo a mia madre, - chi fosse
2775 3| confidenza sguaiata; ma vedendola sorridente, tranquilla, che mi guardava
2776 2| vestiranno da prete.~Mi misi a sorridere perché mi pareva una cosa
2777 1| di noi, facendole molti sorrisini. Ad un tratto lo zio s'inchinò
2778 1| conversazioni serali, - egli è per sorte da Dio chiamato a regolare
2779 1| tempo si combattevano le sorti d'Italia sui campi di Lombardia;
2780 4| perché, senza che apparisse, sorvegliasse l'uscita di casa; ed io
2781 2| vedessero, e nessuno potesse sospettare che d'arbitrio ero andato
2782 4| prudenza, e senza destarmi sospetti, e le convenne torto collo
2783 1| Studiano, - mi rispose, quasi sospirando, mia madre, - la macchina
2784 2| ridicolo per le stranezze di sospirare, di far poesie, per sonare
2785 1| tempi brutti, Micio caro, - sospirava il nonno, - le rivoluzioni.
2786 5| ah!~Quell'ah! figurava un sospiro. Nell'insieme non era una
2787 4| suo difetto d'ubriacarsi, sostenendo che non era il vino che
2788 1| scatto?...~Deve essere, sosterrà qualcuno, il simbolo della
2789 1| questi trafugamenti, questi sotterfugi, questi convegni, non mi
2790 1| con due baffetti lunghi e sottili insegati ed il pizzo.~Ma
2791 1| i quesiti, che le andavo sottoponendo in questa delicatissima
2792 4| primo piano, mi rifugiai nei sottosuoli per aver notizia di come
2793 1| un paese a parte giù nel sottosuolo del palazzo, e nel caseggiato
2794 2| quella più a mezzogiorno e sottrarci cosi dal raggio visivo dei
2795 1| aria si sarebbero potuti sottrarre alla pena meritata, e anche
2796 1| grandi uomini non possono sottrarsi al ridicolo, neppure dopo
2797 2| concesso, che non abbia sottratto dal salotto di suo padre
2798 2| fiorite di lassù, come di sovente m'era accaduto quaggiù,
2799 2| preoccupazioni per quello che ci sovrasta, e poi niente succede; tutto
2800 2| loro la caccia con degli spaghi impaniati. Volsi gli occhi
2801 5| di castagne arrostite si spandeva nell'aria, e il lamentoso
2802 1| tanto partoriva. Quel giorno sparavano cannonate dalla Fortezza
2803 1| irrompe, vince la mano, sparge sangue, e dopo ci vogliono
2804 3| dopo l'ultima lettura mi si sparse il fiele, ed ebbi da fare
2805 2| libro nero di casa. Avevo sparso sangue, e purtroppo sangue
2806 1| come tanti uccellini in uno spazio ristretto, a sentire in
2807 5| di stoie e quello degli spazzacamini, che s'incontravano per
2808 4| Leopoldo si dia poca cura di spazzare.~Tutti corsero in camera
2809 4| raccattato sopra un monte di spazzatura. - Il signorino! - esclamò
2810 2| gente ricercare, come uno spazzaturaio, la roba perduta, sia pure
2811 1| ero scordato di tutta la specializzata collezione di peccati, che
2812 4| a me il cancello, e dopo speculato bene avanti d'uscire che
2813 1| il cielo, è come essere speloncati nell'abisso; traversando
2814 4| seccatura del balio per casa, e spenderà meno. Fu messa in mezzo
2815 3| ancora, poi adagio adagio si spense senza che nessuno, neppur
2816 2| una idea, una risoluzione. Spensi il lumino da notte perché
2817 4| che non mi dava molto da sperare.~- Ha detto mamma che tu
2818 1| tante vacanze, e sulle quali speravo ancora, nonostante che all'
2819 2| E ora, pensavo fra me, speriamo che il gemello non si ritrovi,
2820 1| dietro come un cagnolino sperso.~- Ho domandato al signor
2821 2| sussurrato: - Siamo stati a fare spese in città, ma ora io e Giacomo
2822 1| splendenti di luce avrei spezzati i ferri di quella gabbia,
2823 2| certezza, che egli era una spia dell'Austria.~Come mai Basilio
2824 4| mi mancarono; il cappello spiaccicato passò da una mano all'altra,
2825 3| pare?» era lo stesso che spianare la via a dichiarazioni che
2826 2| battere la faccia nel muro per spianarle il profilo a quel modo.~-
2827 4| che, alla lontana, sebbene spianato di tesa, ricordava quello
2828 1| d'intorno rimpiattato a spiare, diventava una seccatura
2829 2| la stavo osservando per spiegarmi se fosse un giuoco o un
2830 1| vessillo tricolore, che si spiegava al sole di una bella giornata
2831 2| ben presto si avrà ampia spiegazione.~In quella riunione ognuno
2832 2| detto di andare a chiedere spiegazioni; ma la cosa non mi piaceva
2833 4| le tende m'impedivano di spingere l'occhio dentro le sue stanze;
2834 2| simpatie femminili, e che mi spingeva quasi con l'astuzia delinquente
2835 2| tutti i mobili verrebbero spinti al soffitto.~«Che burletta, -
2836 2| rubandolo, il premio dello spionaggio, lasciandoci tranquilli.
2837 1| saettando con l'occhio dallo spiraglio che essa aveva fatto all'
2838 5| che d'un subito si veda spirare la sua creatura sana e vegeta
2839 1| continuava: «Esso è un purissimo spirit». Ed allora, nella mia immaginazione,
2840 1| scuola; ma in certi giorni splendenti di luce avrei spezzati i
2841 2| tenuto per ottenere un così splendido resultato, volendo tentarne
2842 1| gioielli e di fiori, era uno splendore. Mio zio Niccolò, col cappello
2843 4| che non conosciamo. Va' a spogliarti, caro, sarà meglio.~Rimasi
2844 1| della villa, alzai i due sportelli della cassapanca, e ad uno
2845 6| mi fu detto che era stata sposa di un ufficiale di cavalleria.~
2846 4| birbante con la promessa di sposarla, e poi fu scoperto che aveva
2847 1| cravatta bianca, mi pareva uno sposo; mi sentivo commosso. Ci
2848 1| di bel sereno, pensavo, sprecate così male! Se pioveva o
2849 1| un anno. Mi pareva tempo sprecato l'andare a ricercare dei
2850 2| poi, era un ammasso di spropositi, che a noi alunni toccava
2851 1| e preso così ormai alla sprovvista, per salvare la posizione,
2852 5| primo del mese sono andati a stabilirsi a Prato.~Bumh!!! Un'archibugiata
2853 2| rischio della vita, aveva stabilito di rinchiudermi a Volterra.~-
2854 2| con espressione militare, stabiliva anche per me la passeggiata
2855 2| quello che fossi per fare, staccai il quadretto della Madonna
2856 1| per aprirla; ma vi era la stanghetta, e subito un coro di «chi
2857 4| bottiglia di champagne fu stappata, e allo scocco delle sei
2858 | starete
2859 | state
2860 2| tirando fuori una piccolissima statuetta di porcellana colorita,
2861 | stavamo
2862 2| filunguello, che veda una stecca rotta alla gabbia. Mio fratello
2863 2| dirmi:~- Stasera si va a Stenterello.~E tutto questo provai in
2864 | stesse
2865 | Stettero
2866 | stetti
2867 5| lamentoso grido del venditore di stoie e quello degli spazzacamini,
2868 2| mai supposto che quello stolto avesse poi dato fuoco alla
2869 3| alito, mi dette un bacio!~Stolzai come se fossi stato toccato
2870 3| sentivo come un pulcino nella stoppa, non sapevo scegliere un
2871 2| famiglia?!~- Guà, - dissi storcendo la bocca e con i lucciconi
2872 5| temevo ritornasse sulle storie della sera avanti.~Compiuto
2873 2| guardare i passerotti, che a stormi andavano e venivano sopra
2874 5| alla gola, la bocca mi si storse in un garbaccio, e cominciai
2875 2| dire: uno che fosse andato storto di cervello; che si rendesse
2876 3| quasi barcollando, e tutto stralunato entrai in casa mia.~Mia
2877 2| avesse fatta palese la sua stramberia, dovesse trovarsi per la
2878 1| casa nostra queste figure strane?~Eppure, pensavo, i miei
2879 2| rendesse ridicolo per le stranezze di sospirare, di far poesie,
2880 4| di Filli, che erano degli stranieri di chi sa dove, e non si
2881 1| mi facevo odiatore dello straniero e conservatore rispettoso
2882 1| giù, altrimenti ordine e straordine di andare subito a letto.~
2883 2| agguantò il bel ciuffo, e strappandoglielo, se la mise sotto i piedi.
2884 2| voluto un miracolo, pur di strapparla alle pene dell'inferno.~
2885 5| che nel petto cercasse di strapparmi i visceri.~Corsi via come
2886 2| comprenderla; e poi, urli, strepiti per un grillo! mezzi svenimenti
2887 2| oro con un po' di catenina stretta dall'occhiello, ma la catena
2888 2| fluente a parlarsi.~Preso alle strette e all'improvviso a quel
2889 2| bella bambina.~Ci siamo stretti la mano proprio come se
2890 2| abbandonata la corda da saltare, stringendosi premurosamente contro il
2891 1| argomentatore terribile e stringente, e la povera donna ogni
2892 2| cerchio delle persone che si stringeva attorno alla panchina non
2893 3| lingua. Deve aver fatta una strippata di giuggiole.~- Dopo che
2894 2| avessero in quel momento strizzato con una mano il cuore, non
2895 2| cambio avessi fatta una strozzatura all'amico, e lo zio Cesare,
2896 5| un pianto convulso che mi strozzava.~- Già, già, ho inteso,
2897 3| senza vedere nel foro dello strumento.~«Come si fa a tornare nel
2898 1| mia madre, ed io tanto mi strusciai a lei, che ottenni di esserci
2899 4| pericolo, mi misi carponi e, strusciando come un serpe, dietro alla
2900 4| e affezionato, seguitò a strusciare la mazza, colpendomi nel
2901 2| attorno a quella testa di stucco, mi sembravano tale una
2902 5| pietosamente la mirassi.~Studia, progetta, combina fra me
2903 1| circospetto andirivieni.~- Studiano, - mi rispose, quasi sospirando,
2904 1| sorpassarla, coll'impressione studiata dell'abisso, non fui da
2905 4| nonno sul principio rimase stupefatto; poi si mise a ridere, ed
2906 2| giravolta, un salto, una stupida risata, me ne andai via
2907 4| innamorati. Ma ora basta; delle stupidaggini ne hai dette abbastanza,
2908 2| quel loro modo di fare o di stupide, o di canzonatrici insulse,
2909 4| esclamò Leopoldo pieno di stupore. - Mi rincresce, ma devo
2910 2| deponevano contro di me. Subii il castigo che mi ero meritato,
2911 2| non mutava mai, mi faceva subire. Quando si andava alle Cascine,
2912 2| comitiva, e bisognava che io le subissi per dovere di cortesia.
2913 6| l'innocente affetto, il sublime della tenerezza dell'anima
2914 1| che il cuore di tutti i sudditi palpitava all'unisono con
2915 4| hai fatte dire più che a sufficienza. Vattene! Voglio finire
2916 1| ristretto, a sentire in gran suggezione raccontate cose per me futili
2917 | sugli
2918 | sui
2919 | sullo
2920 4| scoscendere la forca che suol fare il capello lungo; ed
2921 4| Io tacevo guardando il suolo;... ma pensavo a Filli.~
2922 1| un fervore da non potersi superare; e, finito il cómpito, andai
2923 4| sperando che il caso avesse da supplire all'insuccesso di tante
2924 3| nulla e poi ha il viso di susina acerba. Guardagli un po'
2925 1| tamburo mi facevano allora sussultare come se ricevessi un colpo
2926 2| accompagnarmi alla porta, mi aveva sussurrato: - Siamo stati a fare spese
2927 2| dove non entrava mai né la sveltezza, né l'agilità, né la forza.
2928 2| strepiti per un grillo! mezzi svenimenti per un ranocchio! Ah le
2929 1| due bandiere sulla piazza sventolavano ai balconi. La storia non
2930 1| la portò al terrazzo e la sventolò. Urli ed evviva giù dalla
2931 1| Officine.~L'epoca in cui si svolge l'azione, come sogliono
2932 2| impediva di raccapezzarmi nello svolgimento del dramma.~Era costume
2933 4| dall'uscio di strada, e alla svolta della cantonata, come ebbi
2934 4| onde, repentino girai sul tacco e me ne venni; ed essa,
2935 3| sentivo di avere.~Filli taceva, io pure. Ma non si poteva
2936 4| strappo ai pantaloni. Io tacevo guardando il suolo;... ma
2937 2| vada all'inferno!~Questa tagliente sentenza mi si ripercosse
2938 2| anche a Volterra?~Mia madre tagliò corto, le venivano anche
2939 | tal'
2940 4| e io, fuggiasco come una talpa, sgusciai in casa per di
2941 4| come tu dici; ma l'ora è tarda, e poi senza il consenso
2942 4| a pranzo, perché avrebbe tardato.~Vedevo che a mia madre
2943 2| via -. Poi ripresero come tardigradi il loro cammino.~E cosi,
2944 2| del trattato di logica del Tarino; quanto alla fisica, poi,
2945 4| cardenia, che nascosi in tasca, per metterla all'occhiello
2946 2| era la biascicatura che a tastoni faceva il maestro del trattato
2947 2| peciati, e con un collo taurino. Quando si entrò nella stanza
2948 1| così amena, da ritenere che tavolata più gioconda di quella non
2949 1| sogliono dire i programmi teatrali, è ai primi del 1859.~La
2950 1| sembra bene inquadrato nella tecnica del perfetto novelliere,
2951 2| che si sia scambiata per temporale. Quella gita di mio padre
2952 4| insistente stagione, piovosa e temporalesca, che impediva a me e a Filli
2953 4| apriva la finestra a quei temporali.~E quanto più stavo senza
2954 4| finestre erano chiuse, e le tende m'impedivano di spingere
2955 4| paura in quel momento di tener testa a mio padre se avesse
2956 2| idea che quando era ancor tenera le abbiano fatta battere
2957 4| il punto più estetico per tenere questo cappello. Me lo mise
2958 6| affetto, il sublime della tenerezza dell'anima mia si erano
2959 4| che il miglior modo era di tenerlo un po' inclinato sulle orecchie,
2960 1| che si era imposto per tenermi a dovere, e fra tutti facevano
2961 3| Allora vieni da sinistra.~Io tenevo fermo il tubo all'occhio,
2962 2| immaginoso di certo, che ci tenne in attenzione per farci
2963 1| macchina. Salii al primo piano; tentai la gruccia della porta di
2964 1| disprezzo della volontà di Dio, tentando di volare. Quanto allo Stato,
2965 5| Filli che ero tornato, e per tentare di vederla.~Le persiane
2966 2| splendido resultato, volendo tentarne anche essi l'esperimento;
2967 2| inutilmente nei giorni passati tentata loro la caccia con degli
2968 2| come un dito indice, che tentennandola tirava fuori la lingua,
2969 2| giapponese di porcellana, che tentennandolo tirava fuori la lingua;
2970 2| il pendaglio che mi aveva tenuta obbligata la lingua fuori
2971 2| assorbito dalle questioni teologiche che riguardavano Filli;
2972 1| fosse licenziato. Ma gli zii tergiversarono, se proprio non si opposero.
2973 1| trovarmi personalmente in buoni termini colla famiglia regnante
2974 4| giorno, che dalla finestra terrena l'avevo vista in piazza,
2975 1| anzi, un argomentatore terribile e stringente, e la povera
2976 2| seguito la scena nel celebre terzetto dei Lombardi. Quando fui
2977 3| e tutta intiera; ma al terzo esperimento ho dovuto rinunziare
2978 4| lontana, sebbene spianato di tesa, ricordava quello dei preti
2979 1| addormentai colle braccia tese e col capo sulla tavola.~
2980 3| l'avevo convinta alla mia tesi; ma essa, prima di assumersi
2981 2| era stato scoperto; troppi testimoni deponevano contro di me.
2982 5| in un mare di tristezza, tetro ed ampio, quanto il pensiero
2983 1| il soggetto della statua tiene in mano.~Un cappello no,
2984 3| vedere. Come si può fare?~- Tieni fermo fermo il tubo, e lo
2985 1| giorni in letto ammalata di tifo, una cassapanca antica,
2986 1| coll'averla ombreggiata di tigli. Su quella piazza poi, hanno
2987 4| miei, - risposi un poco timidamente.~- Va', se credi, a chiedere
2988 3| comprato una scatola di tinte a tubetti perché dipingo
2989 3| doveva essere stato un tipo poco simpatico. È un fatto
2990 2| cederglielo, e un giorno, tirando fuori una piccolissima statuetta
2991 1| Guarda, - dissi a mia madre tirandole la gonnella, - guarda lo
2992 2| madre, coll'imperio d'un tiranno, ordinare che fosse tirato
2993 1| tanto questo palo era lungo: tirarono in disparte i mobili e sdraiarono
2994 1| mancato che mia madre, nel tirarsi indietro per una più sentita
2995 5| archibugiata carica a veccioni, che tirata dappresso investisse in
2996 2| fra me, gli scherzi e le tirate di tonaca che mi faranno.~-
2997 2| quei monelli mi avrebbero tirati i sassi, sento in cuor mio
2998 2| gran discorsone in greco e tiratomi a sé, mi carezzò sulla testa.
2999 1| questo siamo d'accordo, tiriamo avanti. Intanto io vi presento
3000 4| in piano sulla testa, si tirò due o tre passi indietro
3001 4| e allo scocco delle sei toccammo i bicchieri, e bevemmo alla
3002 3| impressione che dà l'esser toccati da una medusa marina. Arrivò
3003 3| Stolzai come se fossi stato toccato da un bottone di fuoco.~
3004 4| lunghi capelli neri che toccavano terra, mi divertivo a scoscendere
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