Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giuseppe Parini
Odi

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

11 - La musica

 

Aborro in su la scena

Un canoro elefante,

Che si strascina a pena

Su le adipose piante,

E manda per gran foce

Di bocca un fil di voce.

 

Ahi pera lo spietato

Genitor che primiero

Tentò di ferro armato

L'esecrabile e fiero

Misfatto onde si duole

La mutilata prole.

 

Tanto dunque de' grandi

Può l'ozïoso udito,

Che a' rei colpi nefandi

Sen corra il padre ardito,

Peggio che fera od angue

Crudel contro al suo sangue?

 

Oh misero mortale

Ove cerchi il diletto?

Ei tra le placid' ale

Di natura ha ricetto:

con avida brama

Susurrando ti chiama.

 

Ella femminea gola

Ti diede, onde soave

L'aere se ne vola

Or acuto ora grave;

E donò forza ad esso

Di rapirti a te stesso.

 

Tu non però contento

De' suoi doni, prorompi

Contro a lei vïolento,

E le sue leggi rompi;

Cangi gli uomini in mostri,

E lor dignità prostri.

 

Barbara gelosìa

Nel superbo orïente

So che pietade oblìa

Ver la misera gente,

Che da lascivo inganno

Assecura il tiranno:

 

E folle rito al nudo

Ultimo Caffro impone

Il taglio atroce e crudo,

Onde al molle garzone

Il decimo funesto

Anno sorge sì presto.

 

Ma a te in mano lo stile

Italo genitore

Pose cura più vile

Del geloso furore:

Te non error ma vizio

Spinge all'orrido ufizio.

 

Arresta empio! Che fai?

Se tesoro ti preme,

Nel tuo figlio non l'hai?

Con le sue membra insieme,

Empio! il viver tu furi

Ai nipoti venturi.

 

Oh cielo! E tu consenti

D'orocruda fame?

Né più il foco rammenti

Di Pentapoli infame,

Le cui orribil' opre

Il nero àsfalto copre?

 

No. Del tesor, che aperto

Già ne la mente pingi,

Tu non andrai per certo

Lieto come ti fingi

Padre crudel! Suo dritto

De' avere il tuo delitto.

 

L'oltraggio, ch'or gli è occulto

Il tuo tradito figlio

Ricorderassi adulto;

Con dispettoso ciglio

Da la vista fuggendo

Del carnefice orrendo.

 

In vano in van pietade

Tu cercherai: ché l'alma

In lui depressa cade

Con la troncata salma;

Ed impeto non trova

Che a virtude la mova.

 

Misero! A lato a i regi

Ei sederà cantando

Fastoso d'aurei fregi;

Mentre tu mendicando

Andrai canuto e solo

Per l'Italico suolo:

 

Per quel suolo, che vanta

Gran riti e leggi e studj;

E nutre infamia tanta,

Che a gli Affricani ignudi,

Benché tant'alto saglia,

E a i barbari lo agguaglia.

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License