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3.
Dialogo culturale
43. Per sua stessa natura,
l'Università promuove la cultura mediante la sua attività di
ricerca, aiuta a trasmettere la cultura locale alle generazioni successive
mediante il suo insegnamento e favorisce le attività culturali con i
propri servizi educativi. Essa è aperta a tutta l'esperienza umana,
pronta al dialogo e all'apprendimento da qualsiasi cultura. A questo processo
l'Università cattolica partecipa offrendo la ricca esperienza culturale
della Chiesa. Inoltre, consapevole che la cultura umana è aperta alla
rivelazione e alla trascendenza, l'Università cattolica è luogo
primario e privilegiato per un fruttuoso dialogo tra Vangelo e cultura.
44. Essa assiste la Chiesa proprio
mediante tale dialogo, aiutandola a raggiungere una migliore conoscenza delle
diverse culture, a discernere i loro aspetti positivi e negativi, ad accogliere
i loro contributi autenticamente umani e a sviluppare i mezzi, con i quali
potrà rendere la fede meglio comprensibile agli uomini di una
determinata cultura («La Chiesa, vivendo nel corso dei secoli in condizioni
diverse, si è servita delle risorse di differenti culture, per
diffondere e spiegare il messaggio cristiano nella sua predicazione a tutte le
genti, per studiarlo e approfondirlo, per meglio esprimerlo nella vita
liturgica e nella vita della multiforme comunità dei fedeli»: «Gaudium et Spes», 58). Se è vero
che il Vangelo non può essere identificato con la cultura, ma anzi
trascende tutte le culture, è anche vero che «il regno, annunciato dal
Vangelo, è vissuto da uomini profondamente legati a una cultura, e
l'edificazione del regno non può non avvalersi di certi elementi della
cultura e delle culture umane» («Evangelii Nuntiandi», 20; cfr. «Gaudium
et Spes», 58). «Una fede che si ponesse ai margini di ciò che è umano,
quindi di ciò che è cultura, sarebbe una fede che non rispecchia
la pienezza di ciò che la parola di Dio manifesta e rivela, una fede
decapitata, peggio ancora, una fede in processo di auto-annullamento» (cfr.
Discorso a Medellín agli uomini di cultura, 5 luglio 1986).
45. L'Università cattolica
deve farsi sempre più attenta alle culture del mondo d'oggi, come anche
alle varie tradizioni culturali esistenti dentro la Chiesa, in maniera da
promuovere un continuo e proficuo dialogo tra il Vangelo e l'odierna
società. Tra i criteri, che contraddistinguono il valore di una cultura,
vengono in primo luogo il senso della persona umana, la sua libertà, la
sua dignità, il suo senso di responsabilità e la sua apertura al
trascendente. Col rispetto della persona è collegato il valore eminente
della famiglia, cellula primaria di ogni cultura umana.
Le
Università cattoliche si sforzeranno di discernere e di ben valutare le
aspirazioni come le contraddizioni della cultura moderna per renderla
più adatta allo sviluppo integrale delle persone e dei popoli. In
particolare, si raccomanda di approfondire, con studi appropriati, l'impatto
della tecnologia moderna e specialmente dei mezzi di comunicazione sociale
sulle persone, le famiglie, le istituzioni e l'insieme della cultura moderna.
Le culture tradizionali sono da difendere nella loro identità,
aiutandole ad accogliere i valori moderni senza sacrificare il proprio
patrimonio, che è ricchezza per tutta la famiglia umana. Le
Università, situate in ambienti culturali tradizionali, cercheranno
attentamente di armonizzare le culture locali col contributo positivo delle
culture moderne.
46. Un campo che interessa in
maniera speciale l'Università cattolica è il dialogo tra pensiero
cristiano e scienze moderne. Questo compito richiede persone particolarmente
versate nelle singole discipline, che siano dotate anche di un'adeguata
formazione teologica e capaci di affrontare le questioni epistemologiche a
livello dei rapporti tra fede e ragione. Tale dialogo concerne tanto le scienze
naturali quanto le scienze umane, le quali pongono nuovi e complessi problemi
filosofici ed etici. Il ricercatore cristiano deve mostrare come l'intelligenza
umana si arricchisce della verità superiore, che deriva dal Vangelo:
«L'intelligenza non viene mai sminuita, ma, al contrario è stimolata e
rafforzata da quella fonte interiore di profonda comprensione che è la
parola di Dio e dalla gerarchia di valori che ne risulta... Nel suo modo unico,
l'Università cattolica contribuisce a manifestare la superiorità
dello spirito, che non può mai, senza il rischio di perdersi,
acconsentire a mettersi al servizio di qualcos'altro che non sia la ricerca
della verità» (Paolo VI, Discorso del 27 novembre 1972).
47. Oltre al dialogo culturale,
l'Università cattolica, nel rispetto delle sue specifiche
finalità, tenendo conto dei vari contesti religioso-culturali e seguendo
le direttive impartite dalla competente autorità ecclesiastica,
può offrire un contributo al dialogo ecumenico, al fine di promuovere la
ricerca dell'unità di tutti i cristiani, e al dialogo interreligioso,
aiutando a discernere i valori spirituali che son presenti nelle varie
religioni.
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