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Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

morte

   Parte
1 testo| prostrato.~Quella idea della morte non gli si era mostrata 2 testo| lucida, inesorabile.~O la morte o la prigione, non vi era 3 testo| voleva il processo, quella morte più lenta, ed atroce di 4 testo| modo o per il tempo della morte si mescolava al suo orrore. 5 testo| vita? Come comprendere la morte? Egli non ne vedeva la ragione, 6 testo| primo sguardo, mentre la morte aspetta pazientemente in 7 testo| paragonò ad un condannato a morte, ricordandosi in un lampo 8 testo| abbastanza gagliardo contro la morte, che avrebbe rovinato tutti 9 testo| avrebbe reso facile persino la morte, se quello avesse potuto 10 testo| potuto approvare quella morte, e pigliando un secondo 11 testo| passare mucchi di foglie morte e di pagliuzze, che negli 12 testo| finché si è giovani, la morte non aveva esistito per lui; 13 testo| a che il pensiero della morte non si allarga come un'ombra 14 testo| produrvi lo scompiglio, o la morte appiattata in ogni ombra 15 testo| Si vive così, come se la morte non fosse, in una sicurezza 16 testo| al caso o parlando della morte, che li aspetta, rimangono 17 testo| si trovava dinanzi alla morte nella pienezza di tutte 18 testo| col non pensarci.~Ma la morte, improvvisamente, gli stava 19 testo| prigione!, molto più che la morte essendo inevitabile, si 20 testo| muore forse due volte? La morte è tutta nello sforzo per 21 testo| Il primo momento dopo la morte, la possibilità di un'altra 22 testo| rendeva spaventevole la morte, incerto quanto ognuno di 23 testo| dunque nel momento dopo la morte. L'esperienza e la scienza 24 testo| abbastanza divertimenti? Se dopo morte non vi era altro, i signori 25 testo| notarlo egli stesso. La morte non era solo in fondo alla 26 testo| quest'uguaglianza della morte, la virtù e il vizio vi 27 testo| nei viventi.~Pensando alla morte si finiva col non potere 28 testo| quindi tutto si riuniva nella morte come dinanzi ad un tribunale. 29 testo| tristezza nell'accettare la morte era scevra dai rimorsi, 30 testo| coscritti, che affrontano la morte agli avamposti, perché fuggendo 31 testo| voluto né la battaglia né la morte, e subendo l'una e l'altra 32 testo| al sole.~E l'idea della morte seguitava nel suo spirito 33 testo| inconsciamente dalla paura della morte. Chi sà quali pianti, quali 34 testo| e migliaia di uomini. La morte innalza sempre. Invece di 35 testo| Destino! Don Alvaro ferito a morte, che urla come un dannato! 36 testo| nemmeno un condannato a morte, proprio all'ultimo momento, 37 testo| impassibilità stava già la morte.~Oramai era fuori del mondo, 38 testo| amore, perché presso alla morte tutto si fa pallido. E in 39 testo| sùbita rivelazione della morte arrivano a turbare; in mezzo 40 testo| di questi volontari della morte, strano esercito senza generale 41 testo| tutte le mie colpe colla morte.~ ~E firmò, avvolgendo come 42 testo| nessuno voleva pensare alla morte.~Egli invece fremeva. Dopo 43 testo| avrebbe accettato anche la morte più dolorosa. Era la rivolta 44 testo| fermarsi al dramma o alla morte di un altro, perché il dramma 45 testo| dire una di quelle foglie morte alle erbe dei margini sbattute 46 testo| corrente? Il problema della morte è più lontano e più in alto 47 testo| allora, gli parve che la morte sfiorasse tutte le cose. 48 testo| Dio?~Un minuto dopo la morte, questa domanda sarebbe 49 testo| importava il motivo della morte, quando bisognava morire?~ 50 testo| Vi era differenza nella morte? Che cosa era il suicidio? 51 testo| qualsivoglia momento la morte è sempre la stessa: un terrore, 52 testo| idee adunate intorno alla morte, paradisi, inferni, non 53 testo| domani.~Quando l'ora della morte è suonata bisogna rassegnarsi: 54 testo| seguito. Tutto quell'incubo di morte, così soffocante da venti 55 testo| domandato conto dopo la morte? Come quei condannati, cui 56 testo| superbo sottinteso della morte, in una sola stretta. Pregustava 57 testo| era attesa come lui dalla morte a un gomito improvviso della 58 testo| l'anima che anelava alla morte, era la mente che si ribellava 59 testo| dovendo tutti morire, la morte degli altri non ci tocca 60 testo| il dramma dopo la propria morte, ma così rapidamente, in 61 testo| Perché? A che cosa serve la morte? Perché era nato? Se non 62 testo| giudicherebbe nel momento dopo la morte, si sentiva sopraffare dal 63 testo| legge suprema era dunque la morte: nessuno vi sfuggiva, nessuno 64 testo| meglio degli altri che la morte è brutta: la morte è come 65 testo| che la morte è brutta: la morte è come una donna, ma finché 66 testo| vi deve mutar nulla: la morte vera è quando il nostro 67 testo| sfuggendo momentaneamente alla morte. Nessuno fra quanti viaggiavano 68 testo| coscienza tutte le ragioni della morte. Il treno gli era apparso 69 testo| novissime disillusioni della morte, e non avrebbe meno provato, 70 testo| rimasto veramente solo. La morte, balenatagli così terribilmente 71 testo| sempre nuda dinanzi alla morte. L'anima affacciandosi all' 72 testo| influenza poteva avere la sua morte?~Solamente la sua volontà 73 testo| inesplicabile nei condannati a morte.~ ~ * * *~ ~In quella torpidezza 74 testo| non si era immaginato la morte così enorme, con quella 75 testo| avere ancora paura della morte, che gli era quasi passata 76 testo| Come tutti i toccati dalla morte, aveva mutato. Nel suo stesso 77 testo| sbigottimento inevitabile della morte, giacché il coraggio non 78 testo| sottrarsi alla pressione della morte, più greve ancora di quella 79 testo| moltitudine sempre invocante la morte e singhiozzante di viltà 80 testo| quasi nulla perduto. La morte, cui si umiliava, era un 81 testo| inesprimibile paura della morte, che gela istantaneamente 82 testo| stata la sua rivincita dopo morte, perché anche il suicidio 83 testo| duello troppo lungo colla morte, senza più alcuna incertezza, 84 testo| mutato in coraggio, quasi la morte, che gli verrebbe incontro 85 testo| ma egli non vedeva che la morte. Era scattato in piedi alla


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