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Parte
501 testo| diffondeva nell'aria. Si era allontanato mezzo miglio
502 testo| linea dell'orizzonte si era rischiarata, e qualche gallo
503 testo| ricapitolare quanto gli era accaduto nella notte, sentiva
504 testo| motivo. Per tutta la notte era stato solo, adesso invece
505 testo| convulsamente; la notte non era più simile a se stessa;
506 testo| andare avanti. Anch'egli era un nottambulo, l'ultimo,
507 testo| sentirsi cacciato; non v'era altro tempo da perdere.
508 testo| grande distanza, e tuttavia era ancora presto.~Si fermò
509 testo| improvvisamente tornate: era l'attacco finale di quel
510 testo| muoversi. Tutto il suo odio si era mutato in coraggio, quasi
511 testo| prova. Il suo sforzo supremo era di non pensar più, non voleva
512 testo| davanti. La sua coscienza era giunta finalmente al disprezzo
513 testo| morire: ecco tutto! Il resto era menzogna. E davanti a questa
514 testo| sulla ruina finale di quanto era stato.~- Ah! - gridò balzando
515 testo| immemore di ogni riguardo.~Era il treno. Nel pallore crescente
516 testo| non vedeva che la morte. Era scattato in piedi alla prima
517 testo| sulla rotaia abbandonato.~Era caduto, quasi colla fronte
518 testo| Ma l'enorme macchina gli era già passata furiosamente
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