Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte                                           grigio = Testo di commento
1 | 2 2 | 29 3 testo| dei lampadari, la pompa abbacinante di un lusso divoratore, 4 testo| fanali rossi, dilatati, abbacinanti; la terra incominciava a 5 testo| tardi.~Egli cogli occhi abbacinati non la vedeva ancora bene, 6 testo| puntando le palme sulla ghiaia, abbacinato dall'immenso fulgore di 7 testo| era fatto di una serenità abbagliante, nell'aria passavano ondate 8 testo| che risognava i trionfi abbaglianti del sole sulla marina napoletana, 9 testo| presso quel palo, colle gambe abbandonate giù per la ripa erbosa, 10 testo| per il pranzo, si erano abbandonati al più vispo chiacchierio, 11 testo| si distendeva pel cielo, abbassandosi lentamente sull'aria, che 12 testo| aveva poi badato all'aria abbattuta di lui. Non di meno il pranzo 13 testo| alcune cavità di alberi abbattuti da gran tempo, che un'erba 14 testo| due becchi cadenti sugli abbeveratoi di marmo candido, posti 15 | abbiate 16 testo| nel giudicare anche più abbietto il suo dramma. Poi, conosceva 17 testo| donna, che solamente nell'abbiezione di tutta sé medesima trova 18 testo| maggiore di due anni, così abbigliata, aveva già della donnina 19 testo| che non vuole lasciarsi abbindolare da pietà di sventure o da 20 testo| quell'incendio; sarebbe abbisognato che il treno non fosse stato 21 testo| sua parte di cena era più abbondante che non quando mangiavano 22 testo| dietro il palo del telegrafo, abbracciandovisi per non scivolare dall'alta 23 testo| nella camera, e correvano ad abbracciare le ginocchia del babbo, 24 testo| voltarsi per stringere in un abbraccio furioso le teste dei fanciulli, 25 testo| abitudini, a mettersi in quell'abbrivo, lusingandosi fantasticamente 26 testo| giardino dominato da un alto abete storpio alla cima. Il getto 27 testo| città di circa quindicimila abitanti, compresovi il grosso borgo 28 testo| appartamento con quelli che vi abitavano, sua moglie Caterina addormentata 29 testo| avevano quasi tutti cambiato abitazione da lungo tempo; alcuni non 30 testo| piacere, dopo quello degli abitini nuovi.~E la mamma sorrideva 31 testo| lontanamente. La sua testa, poco abituata alle meditazioni, si distraeva 32 testo| sua vita ancora giovane, abituato come era da tempo a cercare 33 testo| allontanava per ombre incerte di acacie. Allora, finalmente solo, 34 testo| breve:~- Andiamo.~Non gli accadde nulla. I discorsi erano 35 testo| finita: che cosa ci può accadere? Invecchieremo così alla 36 testo| del ponte, perché non vi accadessero disgrazie; a un certo punto 37 testo| Infatti le loro scaramuccie accadevano sempre nel pomeriggio.~Di 38 testo| sapesse davvero che cosa accadrebbe l'indomani; ma una nuova 39 testo| bisogno di una certa dote per accasarsi convenientemente dopo la 40 testo| forze l'abbandonarono e si accasciò sulla poltrona, colla testa 41 testo| una visione istantanea, accecante come quegli incendi dei 42 testo| Allora egli non osò più accelerare il passo, il pentimento 43 testo| col suo ordinario passo accelerato, come non ricordandosi più 44 testo| niente di bello.~Quando vide accendersi i primi lampioni, ne provò 45 testo| mitezza di stagione non vi si accendeva più il fuoco, i fascetti 46 testo| per tutta la gamma degli accenti, senza ottenere una risposta; 47 testo| bella come il sole che l'accese, più lunga del sole che 48 testo| aver sudato come sotto un accesso di febbre.~Tratto tratto 49 testo| inintelligibile anche quando la si accetta. Prima bisognava calmarsi.~- 50 testo| dei genitori. Ella pareva accettarne la necessità con una confusa 51 testo| della propria posizione l'accettavano, nella modestia degli inevitabili 52 testo| la stessa proposta, e che accettò.~Romani rimase solo daccapo.~ 53 testo| accendevano brevi luccicori di acciaio vecchio. Tutto in lui era 54 testo| gli si aprivano davanti, acciecato da una speranza di salvezza. 55 testo| come quello del popolo, per accogliere le spiegazioni della scienza, 56 testo| ammalati senza speranza accolgono talvolta il medico. L'altro 57 testo| invece avrebbe desiderato di accomodare qualche stanza nel podere 58 testo| tempo, tutto poteva ancora accomodarsi. Una ressa d'indistinti 59 testo| moglie! Vado al Falcone, accompagnami.~ ~ * * *~ ~Aveva già bevuto 60 testo| Qualche volta si faceva accompagnare da un amico, ma, finché 61 testo| cancello dell'Arena per accompagnarla, ma la vide uscire con altre 62 testo| Mi avete pur chiesto di accompagnarmi. Dove andiamo a cena? Badate 63 testo| riso gaiamente; ma si erano accompagnati.~- Mi avete veduta stasera 64 testo| aveva veduto a poco a poco acconciarsi nella normalità della vita, 65 testo| condanna, poi pregò, ella non acconsentì in quel momento.~Poco dopo 66 testo| dolcemente per frenarli ed egli acconsentiva con un sorriso.~Quindi il 67 testo| la vita intorno non se ne accorge. Bisogna vivere come si 68 testo| di speranza lo soffocò, accorgendosi della vivezza dei raggi 69 testo| nessuno se n'era potuto accorgere. L'orgoglio necessario al 70 testo| severità, avrebbe potuto, accorrendo subito presso di lui, simulare 71 testo| fontana a sinistra.~Si era accorta di lui.~Allora egli non 72 testo| sul focolare, invece di accostarla alle labbra.~- Vi avrò messo 73 testo| rapidamente, inesplicabilmente accumulato un grosso patrimonio. Era 74 testo| toeletta era svelta e poco accurata; si lavava il viso, poi 75 testo| soggiunse lo strozzino, mettendo accuratamente la cambiale in una casella 76 testo| stupidamente combattuto, accusandolo appunto di essere un socio 77 testo| finito su quello scanno degli accusati, dinanzi ai giudici e al 78 testo| vasi delle conserve sotto aceto e delle ciliege nello spirito, 79 testo| antipatie, contentandosi di acquistare a buon mercato il podere. 80 testo| segrete vanità del maschio, acuite da una passione mal corrisposta, 81 testo| seguitava rompendosi nell'acutezza di appelli ripetuti, la 82 testo| sufficiente, la tetraggine gli si addensava nell'animo. Quella giornata 83 testo| adesso invece la luce gli addenserebbe intorno tutti i viventi: 84 testo| rimescolìo divenne pazzo addirittura. Era un treno diretto: il 85 testo| un bel sogno di avvenire, addormentandosi per sempre nella tristezza 86 testo| pubblica sicurezza stavano addossate all'ultima colonna verso 87 testo| le casette irregolari s'addossavano l'una all'altra in silenzio, 88 testo| aria, giacché ci mantiene aderenti alla vita malgrado tutti 89 testo| corrisposto, senza potere più adontarsi delle trivialità, che ella 90 testo| pettine di lei, che soleva adoperare.~- Mio Dio! non hai sentito 91 testo| quanto la vita umana aveva adoperato per nascondere la propria 92 testo| pensa, perché tutte le idee adunate intorno alla morte, paradisi, 93 testo| di muoversi, e i ranocchi adunati nelle pozzanghere dei campi 94 testo| su per le ripe, col viso adusto, i calzoni rimboccati fin 95 testo| musiche, mentre la gente affaccendata di sé medesima sembrava 96 testo| sonnacchiose, malvestite, affaccendate intorno alle proprie robe, 97 testo| e i camerieri correvano affaccendati, recando o togliendo i bacili. 98 testo| eternità; e quando l'anima s'affaccia nuda a tale problema, se 99 testo| dinanzi alla morte. L'anima affacciandosi all'infinito non può essere 100 testo| ferma. Gualtiero Ponti si affacciò dalla strada alla vetrina; 101 testo| sotto un volo di mosche affamate.~E sopra i suoi fianchi, 102 testo| umiliazione di mostrarsi affamato fra la gente satolla. Chi 103 testo| qualvolta avesse qualche affare difficile da svolgere, o 104 testo| quel momento la sua testa affaticata non gli suggeriva alcun 105 testo| singhiozzo gli salì dal petto affaticato.~Seguitava sempre a cercare, 106 testo| inferno ed un paradiso, come affermano i preti con tanta sicurezza, 107 testo| Romani non parlava più; l'affermazione così sicura di quel vecchio 108 testo| proprio così; - e con una mano afferrando quella di Ada, l'aveva già 109 testo| di tenerezza si sporse, afferrandolo sotto le ascelle, e se lo 110 testo| anche più spasmodico di afferrare per l'ultima volta la vita 111 testo| tutti, anche coloro che affettavano di spregiarla pubblicamente.~ 112 testo| importante e una più grossolana affettazione di chiasso, ciaramellavano 113 testo| fanciullo si era divertito nell'affidarla alle acque per una vaga 114 testo| provava un bisogno crudele di affliggerlo, benché quello scapestrato 115 testo| mercanti e gli uomini d'affari affluivano a Bologna dalle città vicine, 116 testo| quell'ora, la gente era già affollata intorno ai tavolini, che 117 testo| Ma la barca seguitava ad affondare, le sue ripiegature di poppa 118 testo| le ripiegature, era già affondata sino all'orlo e non inoltrava 119 testo| della strada i campi bassi s'affondavano in un'ombra più densa, dentro 120 testo| gli occhi gli si erano affossati; si vide dimagrito, invecchiato, 121 testo| scappare; titubava, si sentiva affranto.~Ritornò ancora, ma siccome 122 testo| quale poggiavano le rotaie, affrettando il passo per non lasciarsi 123 testo| fare la voce scherzosa, affrettandosi a bere per dissimulare il 124 testo| freddamente perverso e ricco, ad affrettare la catastrofe. Infatti si 125 testo| come quei coscritti, che affrontano la morte agli avamposti, 126 testo| troppo scandalo. Ma come affrontare una tale scena? Poi lo strozzino 127 testo| della vita, riconosceva che, agendo in tal modo, colui faceva 128 testo| sentiva un continuo soffio agghiacciato sulla faccia, la gola gli 129 testo| Romani credé di poter aggiungere scherzando, mentre un sudore 130 testo| Bologna per affari... cattivi! aggiunse sospirando.~In quel momento 131 testo| sul suicidio non gli aveva aggiunto che un terrore di più nella 132 testo| niente? Essendo cattivi, aggraviamo l'uno contro l'altro le 133 testo| per la notte che si sente aggredito a ogni tratto nell'invisibile 134 testo| quelle dei pensatori, gli si aggrondava sui sopracigli velandogli 135 testo| tutto alla prima occhiata, l'aggrovigliamento di quei cenci tessuti con 136 testo| per nascondersi. Stava in agguato, coll'occhio teso sulle 137 testo| di pulizia e di modesta agiatezza; la tovaglia, essendo domenica, 138 testo| moti parevano diventar più agili, e dopo aver girato e rigirato 139 testo| Ogni suicida credeva di agire solo: qualche volta morivano 140 testo| decisioni troppo importanti, che agiscono sull'anima al pari di un 141 testo| fa paura, - protestò Ada agitandosi sulla sedia.~La zuppa inglese, 142 testo| ancora in giro, nell'aria agitata da uno scirocco leggero 143 testo| Milioni di gente, morta o agonizzante come lui unicamente per 144 testo| Santa Monica al suo figlio Agostino.~Ma l'accento tranquillo 145 testo| alzi?~- Sì, aspetta.~- Ti aiuterò io: ho mandato i bambini 146 testo| disgrazie, essendo buoni, ci aiutiamo scambievolmente contro il 147 testo| senza la falsità di alcun aiuto.~Benché avesse già deciso 148 testo| gli altri, ma intera ed alacre entro l'angustia della propria 149 testo| un fondo, tra ciuffi di alberette, che nascondevano ogni orizzonte. 150 testo| passeggio era deserto, pieno di alberoni secolari, che avevano già 151 testo| la quale si scorgevano le ali troppo alte del ponte in 152 testo| finamente. Il sole dardeggiava, aliavano farfalle, un soffio di scirocco 153 testo| guadagnare abbastanza per alimentarli senza pericolo. A vederli 154 testo| la terra fecondata sembra alitare nel maggio: l'erba era umida, 155 testo| le cose, l'aria vibrava, alitavano profumi, i rumori salivano 156 testo| già greve di tutti quegli aliti.~Al momento di entrare sotto 157 testo| vasta pozza, nella quale si allargava il canale, immota come un 158 testo| compiacenza onesta, che gli alleggeriva il peso di tutti i disappunti 159 testo| mendicante fra la folla allegra e spendereccia, che non 160 testo| gente, una indefinibile allegrezza si espandeva nell'aria col 161 testo| passavano carrette: i contadini allegri ritornavano dalla città 162 testo| inteneriva dicendosi che alleverebbe Carlino meglio assai che 163 testo| punteggiavano l'oscurità, allineandosi fino lontano, donde un rumore 164 testo| diffondeva nell'aria. Si era allontanato mezzo miglio dal palo, ma 165 testo| battuta dei passi, che si allontanavano di sotto alle sue finestre. 166 testo| guardiano sembrasse chiuso, si allontanò guardingamente dal palo, 167 | allorché 168 testo| metà ilare e metà sornione, alludendo ad una cantante di operette 169 testo| e non sarebbe bastato ad allungargli di un altro dito la vita.~ 170 | alquanto 171 testo| rosso, un pallore livido alterava tutti i lineamenti; la fronte 172 testo| bimbi, la serva, la casa alternano i propri motivi senza un 173 testo| imperlate di rugiada.~Da quell'altezza della strada cominciava 174 testo| misterioso, mentre gli steli alti del fieno si ripiegavano 175 testo| nella Forza del Destino! Don Alvaro ferito a morte, che urla 176 testo| andiamo, - ripeté il vecchio, alzando un pochino la canna in segno 177 testo| offrirlo io, - disse il padrone alzandosi: - mi sei piaciuto nella 178 testo| della gabella; si erano alzate e lo spiavano. Allora egli 179 testo| Ti ho sentito ugualmente. Alzati, dunque, vado a prenderti 180 testo| regnava l'allegria, le voci si alzavano scherzose. Al suo apparire 181 testo| fra due ore Anastasia si alzerebbe, poiché quella mattina era 182 testo| dolce come sempre.~- Non ti alzi?~- Sì, aspetta.~- Ti aiuterò 183 testo| non l'udisse.~- Appena mi alzo di qui, sarò morto! Caterina, 184 testo| credere che esse ci amino. Chi ama? Io stesso, che mi sono 185 testo| anzi il Bonoli pareva più amabile.~Adesso capiva tutto; il 186 testo| imbarazzo? - egli rimbeccò amaramente.~- Certo.~- Come?~- Tu non 187 testo| si pensa più. Coloro, che amarono quel morto, piangono qualche 188 testo| si erano ancora detto di amarsi, malgrado l'inganno così 189 testo| la sua anima vuota non amava, non si doleva più, ma, 190 testo| il treno.~Si strinse con ambe le mani la testa per riordinarvi 191 | ambedue 192 testo| Sì, - rispose Ada: - Amelia mi ha sempre guardata, poi 193 testo| sua gioia profonda: - Mi ami un poco adesso?~Non aveva 194 testo| camicia dritto, ma senza amido, usciva da un sottile cencio 195 testo| noi, a credere che esse ci amino. Chi ama? Io stesso, che 196 testo| memorie gli ritornavano di ammaestramenti, di fatti, di uomini, che 197 testo| tutte le case qualcuno si ammala e muore; si fanno i funerali, 198 testo| sua colpa.~- Ha la mamma ammalata, - pensò poco dopo in una 199 testo| strano sorriso, col quale gli ammalati senza speranza accolgono 200 testo| opacità di grande occhio ammalato. Egli così poco artista 201 testo| entrata. Quando la mamma si ammalò mortalmente di tifo, egli 202 testo| suo garbo di donnina, l'ammansì chiedendole quale minestra 203 testo| scompartimenti di prima classe, ammantellati di ricami bianchi, con delle 204 testo| dolosi, e che nullameno aveva ammassato un duecentomila lire, era 205 testo| Io! Stai pur sicuro. Ammazzarsi per amore o per debiti, 206 testo| Montalti.~- Si è sempre ammazzata in tutti i tempi, dev'essere 207 testo| Nessuno può dire che non si ammazzerà... le circostanze sono tante!~ 208 testo| dei suicidi? Qualcuno si ammazzerebbe ancora, per odio della vita? 209 testo| debiti, aspetterò che si ammazzino prima i creditori. Se io 210 testo| grandi uomini non avevano ammesso una seconda vita? Per quanto 211 testo| con Caterina e i bambini, amministrare il piccolo patrimonio, aiutarlo 212 testo| preparazione lenta del giorno, più ammirabile forse che lo scoppio stesso 213 testo| gli sorrise, scoprendo due ammirabili fila di denti troppo lunghi, 214 testo| flessibile di una fronda quasi ad ammirare l'incantevole mattino.~Egli 215 testo| comprendeva nemmeno abbastanza per ammirarle davvero, ma piuttosto le 216 testo| che tutto un popolo aveva ammirato, all'abito che l'accattone 217 testo| buon occhio che egli si ammogliasse presto, per meglio scansare 218 testo| era morto, ed egli si era ammogliato; non aveva imparato una 219 testo| tenerezza di lagrime gli ammolliva il cuore; i due fanciulli 220 testo| sono rovinato per questo, amo forse Camilla adesso?~Intanto 221 testo| festanti in quel mese degli amori si inseguivano per l'aria 222 testo| se avesse potuto davvero analizzare sottilmente se stesso, in 223 testo| altro modo di cavarsela che andandosene. A che cosa serve la pazienza, 224 testo| naturalissimo che i vecchi se ne andassero.~Invece adesso si trovava 225 testo| vedrai quanto popolo vi andrà, - ribatté l'altro, che 226 testo| guardò fiso:~- Non te ne andrai che quando io vorrò!~Egli 227 testo| Era dunque l'anima che anelava alla morte, era la mente 228 testo| guarigione della propria vita anemica di oro, di fede, di speranza, 229 testo| le disegnava una curva di anfora sulle anche e sul ventre.~ 230 testo| che allora portava Mario Angelini. Anche questi era morto.~ 231 testo| era venuta la grossa De Angelis e la Nani, più vecchia, 232 testo| Rimaneva perplesso, tutte le angoscie della notte lo riassalivano, 233 testo| intera ed alacre entro l'angustia della propria orbita.~Adesso, 234 testo| sbertarsi reciprocamente sulle angustie della propria posizione.~ 235 testo| una naturalezza! - seguitò animandosi: - Lohengrin canta perché 236 testo| intensa di prima; la luce animava le cose, l'aria vibrava, 237 testo| la preghiera lascia nelle anime capaci di annullare dentro 238 testo| dinanzi alla porta, alcune anitre si dondolavano pesantemente 239 testo| tutti per una solitudine annebbiata, silenziosa, immobile.~Aveva 240 testo| secondo, l'asfissia dell'annegamento; poi gli pareva di essere 241 testo| del dito medio lievemente annerita, come non sapendo più in 242 testo| soccombeva all'umiltà di un annichilimento finale. La sua volontà si 243 testo| bassezza non l'offese.~- Se ti annoi, vattene, - ella riprese: - 244 testo| mentre i ricchi finiscono per annoiarsi non trovando abbastanza 245 testo| occorreva una grossa spesa annuale, mentre poi le ragazze uscendo 246 testo| lascia nelle anime capaci di annullare dentro il mistero di Dio 247 testo| altra riga, dove Roberti gli annunciava la consegna della cambiale 248 testo| ricordava di alcuni, che avevano annunziato il proprio suicidio, di 249 testo| fin sopra il ginocchio, ansando e vociando, le carriole 250 testo| suo respiro era mostruoso; ansava, soffiava fumo senza perdere 251 testo| ma la sua faccia era così ansiosa e il suo accento così convinto, 252 testo| spiegava sé medesima, mentre l'antagonismo fra la sua legge e la nostra 253 testo| fiume, abbastanza ricca, antica e rimasta vecchia anche 254 testo| della cucina, che dava sull'anticamera; i fanciulli erano ancora 255 testo| vetro, luccicavano molte antiche monete d'argento, e si drizzavano 256 testo| testa bassa, senza guardare, anticipando i passi col pensiero e ripetendosi 257 testo| lui che ne doveva sapere anticipatamente il risultato, diventava 258 testo| rispettosa, e nondimeno punto antipatica in quelle abitudini di provincia.~ 259 testo| dunque di qui... Dio! che antipatico!~Era uscito pallido, con 260 testo| aumentare in paese le proprie antipatie, contentandosi di acquistare 261 testo| sentiva un'ironia nella antitesi della propria debolezza 262 testo| della propria casa, ma coll'antiveggenza delle madri, quando amano, 263 testo| tristi farabutti della città, appaltatore, negoziante, baro, fallito, 264 testo| perché la notte potesse appannarle: miriade di mondi viventi 265 testo| senza case; o fra roccie appannate e riarse, in una nudità 266 testo| superbamente così puliti, senza una appannatura al ginocchio.~Egli dovette 267 testo| riverbero della stazione si appannava, mentre dietro le mura della 268 testo| appunto quella calma, che appare sempre così inesplicabile 269 testo| smentita ad ogni notte dall'apparenza del fatto. Il suo pensiero, 270 testo| nella vita al di delle apparenze, dovevano ancora crederlo 271 testo| imposte nel muro, una luce apparì. Non era più la notte. Laggiù 272 testo| disciolto. Senza che ne apparissero ancora i segni, l'alba si 273 testo| e stinto. Solo le scarpe apparivano solide, grosse e rossastre 274 testo| singhiozzante di viltà ad ogni sua apparizione.~Chi l'ha voluta davvero, 275 testo| morte. Il treno gli era apparso dentro una poesia strana 276 testo| polso in qualche angolo appartato, vi dicono improvvisamente, 277 testo| era fuori del mondo, non apparteneva più a nessuno, non aveva 278 testo| intenerirlo. I vecchi non si appassionano più per alcuno, ma, chiusi 279 testo| rompendosi nell'acutezza di appelli ripetuti, la terra tremava: 280 testo| pastrano e il cappello, appendendoli ad un minimo attaccapanni 281 testo| fermarsi ad alcuna, poi le appendici lo attrassero: Un Idillio 282 testo| occhi, le prime vette dell'Appennino sfumavano il proprio verde 283 testo| quasi istantaneamente l'appetito, perché non aveva più mangiato 284 testo| lo scompiglio, o la morte appiattata in ogni ombra possa in un 285 testo| sentiva solo di andare, appoggiandosi come sulla sensazione medesima 286 testo| abbastanza sicuro senz'altro appoggio che un bastone dal pomo 287 testo| glieli gonfiava inaridendoli.~Appoggiò una mano sull'orlo dello 288 testo| sconvolta tre mesi prima, apprendendola solamente a mezzo; era stata 289 testo| quando finalmente dovrebbero apprenderla: almeno io non ci sarò più!~ 290 testo| poche nozioni scientifiche apprese nelle scuole non avevano 291 testo| Carlino.~Caterina si era appressata al letto.~Portava il solito 292 testo| Carlino si era già troppo appressato al focolare.~- Indietro, 293 testo| sinfonia del giorno. Una luce approdava all'ultimo orizzonte respingendo 294 testo| Caterina non avrebbe mai potuto approvare quella morte, e pigliando 295 testo| andare all'università; io ti approvo, ma debbo preoccuparmi anzitutto 296 testo| forse certe cose e certi appuntamenti? Ma se ciò non fosse, forse 297 testo| lettera diceva:~ ~ Città, 29 aprile 1896.~ Caro Adolfo,~ ~ Debbo 298 testo| alle cime dei monti e l'arca sola errava sul mondo sommerso. 299 testo| vacuo, del quale i grandi archi del ponte in pietra e laggiù 300 testo| panno rosso inchiodate sull'arcione della sella nera, teneva 301 testo| enorme arco di ponte che ardesse, un vento impetuoso gli 302 testo| bocche da acqua, vuote ed aride, rimanevano indarno inclinate 303 testo| Cavina era sospettato di aristocrazia per i modi abbastanza garbati 304 testo| sorprendono talvolta: l'arma piccina riverberava.~Si 305 testo| foglie e quell'indefinibile aroma, che la terra fecondata 306 testo| nell'aria colse un vagare di aromi, altri effluvii che s'innalzavano 307 testo| Adesso ti diverti a farmi arrabbiare: verrai anche tu?~- Non 308 testo| indietro.~Carlino invece si era arrampicato sulle ginocchia del padre.~- 309 testo| argomento Caterina, così arrendevole, non voleva intendere ragioni.~- 310 testo| lucido cerchio delle ruote, arrestandone forse, magari per un secondo, 311 testo| prime battute affascinato, arrestandosi in fondo all'appendice, 312 testo| strada i carrettieri si arrestano talvolta ad una bettola 313 testo| saprebbe da questo posto arrestare quella freccia, che va sempre... 314 testo| misterioso, fatale. Nulla poteva arrestarlo; il suo respiro era mostruoso; 315 testo| circostanze sono tante!~Tutti si arrestarono perché, pochi mesi prima, 316 testo| macchinista, avvertendo il caso, arrestasse la corsa, quel cadavere 317 testo| aria rapidi e bruni, o s'arrestavano talvolta sulla cima flessibile 318 testo| generale, nel momento di arrischiare sopra l'ultima idea la vita 319 testo| coloro con lei, poco dopo arrischiò di presentarsi.~La padrona 320 testo| finalmente non si rinfrancò che arrivando in piazza dinanzi al Duomo, 321 testo| rivelazione della morte arrivano a turbare; in mezzo a quella 322 testo| con me dalla Marietta: è arrivata una ragazza d'Imola.~Romani 323 testo| lo stesso espediente.~Era arrivato all'uscio, tenendo già in 324 testo| oscurità dell'avvenire. E vi arriverebbero forse peggio di lui, logori, 325 testo| lontana.~Quando il treno arrivò, il rimescolìo divenne pazzo 326 testo| albero sbattuto dal vento, arso dal sole nel giorno, e che 327 testo| ricordandosi in un lampo tutti gli articoli delle esecuzioni capitali 328 testo| appunto venerdì sul Secolo un articolo, non ricordo più di quale 329 testo| villano; erano gruppi di artieri in gazzarra dal pomeriggio, 330 testo| ammalato. Egli così poco artista ed osservatore, n'ebbe l' 331 testo| quel signore con alcuni artisti della compagnia; quindi 332 testo| mezzo.~Era un vecchietto arzillo, con troppe pretese per 333 testo| sporse, afferrandolo sotto le ascelle, e se lo mise sulle ginocchia.~ 334 testo| stridere; invece dal fiume ascese la nota dolce e gorgogliante 335 testo| era tratto il cappello per asciugarsi il sudore, rimanendo così 336 testo| medesimo. Ma dopo essersi asciugato davanti allo specchio, si 337 testo| occhi spaventati.~- Muterò l'asciugatoio dopo; per questa mattina 338 testo| lo tocca; si guarda, si ascolta, si assente con una segreta 339 testo| l'orologio; gli pareva di ascoltarlo, benché non l'udisse.~- 340 testo| adesso che l'hanno già ascoltata con te.~- Ci baderò io, - 341 testo| ansante quella visione. Aveva ascoltato il fischio d'arrivo e quello 342 testo| ridiventava un pericolo. Guardava, ascoltava convulsamente; la notte 343 testo| voltati, udendo il quesito, ed ascoltavano le risposte.~Uno proruppe:~- 344 testo| cogli occhi dilatati, in ascolto del più piccolo rumore; 345 testo| attaccapanni piantato nella parete. Ascoltò: l'appartamentino aveva 346 testo| il suo respiro si faceva asmatico sotto i tunnels, dai quali 347 testo| abitudine: Caterina doveva aspettarlo e, non vedendolo comparire, 348 testo| Testo~ ~- Aspettatemi dunque! - esclamò l'avvocato 349 testo| solito il caffè senza averne aspettato l'ordine, e gli sorrise 350 testo| tremasse intorno a lui.~Aspettava in una tensione, che non 351 testo| circa al tocco e mezzo: lo aspettavano, manderebbero fuori la serva 352 testo| prenderti; e quanto ai debiti, aspetterò che si ammazzino prima i 353 testo| fretta di uscire.~- Ma non aspetti i bambini? Eccoli! - ella 354 testo| era fuori di casa. La sera aspettò al cancello dell'Arena per 355 testo| ancora in paese, dopo essersi asportato con un colpo di pistola 356 testo| ritorno.~Poi una paura lo assalì; si nascose frettolosamente 357 testo| vendute, orrori di figli assassinati nell'avvenire per inconfessabili 358 testo| spaccata sino quasi all'asse.~Aveva già riconosciuto 359 testo| anima: era quella l'eternità assegnatagli? Una cloaca senza sfondo, 360 testo| Era impossibile.~Si era assegnato un giorno, vi aveva diritto.~ 361 testo| attendere tutto il tempo assegnatogli, Romani incontrò per le 362 testo| colle cautele così pronte ed assennate dell'egoismo, egli tra la 363 testo| si guarda, si ascolta, si assente con una segreta inconfessabile 364 testo| fisonomia, poiché sono già assenti prima di essere morti, mentre 365 testo| schiena: un'idea lo aveva assiderato. Quella era l'ultima notte 366 testo| pari, tutta una conquista assidua e minuta, piena di piccole 367 testo| una comicità lubrica ed assieme ingenua. Egli invece era 368 testo| vacua, come se ne provano assistendo a certi spettacoli senza 369 testo| mancato altro che, non potendo assistere alla rappresentazione, ne 370 testo| sola dinanzi a sé medesima, assisteva come uno spettatore al supremo 371 testo| peccato davvero, e quindi nell'assoluta impossibilità di capire 372 testo| la coscienza tornava ad assopirglisi nel ritmo stesso di quell' 373 testo| cervello. Avrebbe voluto assopirsi in quel primo vaneggiamento 374 testo| costringeva a morire colla assurda contraddizione delle proprie 375 testo| la vigilia eterna degli astri rompeva le ombre dell'infinito, 376 testo| eccessi politici e le demenze atee dei nuovi rivoluzionari.~- 377 testo| occhi perdevano la fissità atonica, la frescura tornava a vivificargli 378 testo| condensava in uno spasimo solo, attanagliandogli ogni fibra del corpo e dell' 379 testo| bruciava, lunghi crampi gli attanagliavano lo stomaco.~Prese la candela, 380 testo| anche più lievi sembravano attardarsi nell'aria. Egli sentiva 381 testo| quasi fragranti; egli si attardava, s'inteneriva dicendosi 382 testo| colla testa bassa, in un atteggiamento sfatto. La sua vita, così 383 testo| chiacchierino, un ricco mugnaio attempato, uno scrivano di notaio, 384 testo| non aveva neppure potuto attendere tutto il tempo assegnatogli, 385 testo| due si erano fermati ad attenderlo.~Il portico leggermente 386 testo| esprimeva nulla. Guardava attentamente la cambiale.~- Desiderereste 387 testo| Quel colpo, che avrebbe atterrato qualunque altro, non aveva 388 testo| il che lo avrebbe daccapo atterrito, si guardava indietro come 389 testo| filugello verde; nella stanzina attigua Ada e Carletto nei due lettini 390 testo| e della impossibilità di attirarlo per meriti di virtù o di 391 testo| mezzo agli amici per non attirarsi i loro sarcasmi, e nemmeno 392 testo| invece di farlo fuggire, lo attiravano tristamente, per quel mistero 393 testo| indi a poco colla faccia attonita.~- L'hai presa tu? Avevano 394 testo| rimaneva senza forze, in una attonitaggine, dalla quale lo toglieva 395 testo| una di quelle distrazioni attonite, che ci sorprendono talvolta: 396 testo| fumo: egli guardava ancora, attonito, senza respirare, scosso 397 testo| Camilla uscì senza guardarsi attorno.~Egli la raggiunse.~- Ah! 398 testo| uguale, aveva finito coll'attrarre l'attenzione delle due guardie 399 testo| alcuna, poi le appendici lo attrassero: Un Idillio tragico, di 400 testo| naufragato. Il suo sguardo salì attratto dal tremolio di quei fuochi 401 testo| Se qualche cosa avesse attraversato la notte in quel momento, 402 testo| senza un vivente che le attraversi e senza case; o fra roccie 403 testo| momentanea gioia di chi riceve aumenta la nostra giocondità. È 404 testo| di per sé, anche per non aumentare in paese le proprie antipatie, 405 testo| sollecitazioni, che gli aumentavano intorno. Se ne andrebbe, 406 testo| probabilità del suicidio aumentino in ragione della ricchezza.~- 407 testo| appariva in una limpidezza di aurora con particolari quasi fragranti; 408 testo| girare, seguitando quasi automaticamente il passo di quei tre; ma 409 testo| di tutte le fortune. L'autore dipingeva finamente e rapidamente; 410 testo| delicato riguardo alla sua autorità di capo di casa gli faceva 411 testo| certi squallori di paesaggi autunnali su praterie opache, sotto 412 testo| affrontano la morte agli avamposti, perché fuggendo dovrebbero 413 testo| un paltoncino in casimira avana, del quale la fodera azzurra 414 testo| filo luminoso, che sembrava avanzare con lui. Finalmente era 415 testo| comprando dal conte Zoli un avanzo di tenuta, quattro grossi 416 testo| occhi rivolti al treno. Avanzò la testa per poggiare il 417 testo| rosso, per quella piccola avarizia del non voler perdere tutto.~ 418 testo| leggi, di prodigalità, di avarizie, di casi tragici o fortunati, 419 testo| brutalmente contro una sedia.~- Avaro!~- Non credi che io abbia 420 testo| Stasera, poco prima dell'Ave Maria, ritorneremo dalla 421 | avendone 422 | averci 423 testo| sospettassero solamente di averti avvisato, finirei forse 424 testo| allorché i padrini, dopo avervi tratta la camicia e legato 425 testo| sguardi, che le cercavano avidamente. Romani si era seduto, solo, 426 testo| come una testa di magro avoltoio.~Il dialogo aveva cominciato 427 testo| che un bastone dal pomo di avorio ingiallito. Era vestito 428 | avrai 429 | avranno 430 | avrei 431 | Avresti 432 testo| si era ancora veduto, l'avv. Guglielmi doveva essere 433 testo| pessimamente selciata, sfiancava, avvallando, per un sentiero fra un' 434 testo| lui, e condannerebbero, avvelenando la condanna di scherni, 435 testo| domandò Romani.~- Uno si è avvelenato, l'altro si è gettato sotto 436 testo| Quindi una gelosia di vanità avvelenò quell'amore nato da un capriccio 437 testo| scordarsene tratto tratto. Come avveniva ciò? Nessuna di quelle terribili 438 testo| fischio trionfale d'ironia avventandosi giù per le valli, e non 439 testo| palco della banda, senza un avventore; si ricordò del primo pensiero, 440 testo| negli anni andati, erano avvenuti parecchi suicidii, tutti 441 testo| stesso simpatico ed un po' avversato.~- Pensi ai miei debiti 442 testo| vinse. E se il macchinista, avvertendo il caso, arrestasse la corsa, 443 testo| Nihil est longe a Deo: è l'avvertimento di Santa Monica al suo figlio 444 testo| fine, che non aveva mai avvertito prima di allora, gli parve 445 testo| di martello sul cuore, ma avvertiva ancora benissimo quanto 446 testo| No, non lo spendere oggi, avvezzati a risparmiare.~Era esausto. 447 testo| avvezzino.~ ~ * * *~ ~- Si avvezzeranno pur troppo... Adesso non 448 testo| bisogna che i bambini si avvezzino.~ ~ * * *~ ~- Si avvezzeranno 449 testo| provincia, lo farebbe studiare avviandolo sicuramente sopra una bella 450 testo| presto, - gli disse Ponti avvicinandosi.~L'altro aveva già chiuso 451 testo| fresco, io sono vecchio e mi avvicino al termine.~- Che importa? - 452 testo| mezzo dividendola a fette, avvicinò la candela, dispose la saliera, 453 testo| Ma uno spavento lo aveva avviluppato, e lo cacciava nuovamente 454 testo| altro gruppo d'operai, più avvinazzati di quelli che n'erano usciti, 455 testo| loro morti vi si tenessero avvinghiate. Una fetida nausea di cadaveri 456 testo| imprudentemente l'aveva avvisata della sorpresa. E sarebbe 457 testo| colla morte.~ ~E firmò, avvolgendo come al solito tutta la 458 testo| diafano e costellato, che avvolgeva la terra oscura, tutta piena 459 testo| tutti i propri zampilli, avvolta in un pulviscolo d'acqua 460 testo| quali il suicidio diventa l'azione più onesta e più utile, 461 testo| costringono a condannare le nostre azioni più proficue, o ci impediscono 462 testo| solito abito di lanetta azzurro-cupa, che dava un bel risalto 463 testo| già scoperto e il busto azzurro-cupo, listato d'oro, che le disegnava 464 testo| vide in alto uno stendardo azzurrognolo di fumo, e il treno passò 465 testo| Tutti sorrisero.~Ma il baccano domenicale li teneva in 466 testo| le mani e di coprirla di baci. Ella, quando non era in 467 testo| sopra una sedia e si mise a baciarli furiosamente; essi ridevano, 468 testo| cappellino e si spogliava senza badargli più, come se fosse già uscito: 469 testo| questo senza che alcuno gli badasse, perché non era mai stato 470 testo| accompagnarmi. Dove andiamo a cena? Badate che non voglio trovarmi 471 testo| già ascoltata con te.~- Ci baderò io, - egli esclamò con voce 472 testo| qui?~- Non aver paura, ci bado io.~- Sì, lei! ci saranno 473 testo| giovanotto piccolo, brutto, coi baffi a spazzola, la testa rotonda 474 testo| treno diretto: il grosso dei bagagli restava in stazione per 475 testo| più alte tragedie, per una bagattella di cambiale, che la vendita 476 testo| sentito la sua mano tutta bagnata di un sudore diaccio.~ ~ * * *~ ~ 477 testo| accorse di essere tutto bagnato di sudore e di rugiada, 478 testo| fradice di rugiada, gli bagnavano il volto percosso tratto 479 testo| ultima parola lo trascinò.~- Bah! se dovessi anche morire...~- 480 testo| veramente solo. La morte, balenatagli così terribilmente nel primo 481 testo| Persino quest'ultimo dubbio, balenatogli più in alto, oltre lo splendore 482 testo| di casa: e allora? In un baleno vide tutto il dramma dopo 483 testo| stupido o villano, invitasse a ballare, poiché gli era accaduto 484 testo| di seta azzurra con una ballerina dipinta nel mezzo. La ragazza 485 testo| in molti ad una festa di ballo; ma la soddisfazione di 486 testo| che secondo la gente ha un balsamo per tutti i dolori, non 487 testo| era stato.~- Ah! - gridò balzando in piedi, immemore di ogni 488 testo| Cassa di Risparmio e alla Banca Popolare; ma fra tutte e 489 testo| ortolane disponevano già i banchi e le ceste per la piazza, 490 testo| arrivava insino al palco della banda, senza un avventore; si 491 testo| poi all'angolo del palazzo Bandi, al pizzicagnolo... tutte 492 testo| quella sensazione di un baratro buio, freddo, sordo, senza 493 testo| scintillavano tratto tratto, quasi barattando segnali di scolte. Ma tutto 494 testo| quindi proseguirono senza barattare alcuna altra osservazione.~- 495 testo| all'amore momentaneo, nel baratto assurdo di un bacio contro 496 testo| arrivo alla bottega del barbiere, poi all'angolo del palazzo 497 testo| era socio del club, della barcaccia, membro nella società delle 498 testo| donna? Sì! il duetto della barella nella Forza del Destino! 499 testo| propria contraddizione, fra un barlume di fede e un pettegolezzo 500 testo| appaltatore, negoziante, baro, fallito, quasi ridicolo


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License