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Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte                                           grigio = Testo di commento
501 testo| delle dieci e mezzo in S. Bartolomeo, poi torno a casa per condurli 502 testo| scoprendo le rotelle del proprio basamento orribilmente fuori di squadro. 503 testo| morale, rimaneva quindi la base di tutti i suoi giudizi, 504 testo| tua moglie?~Questa crudele bassezza non l'offese.~- Se ti annoi, 505 testo| a forza indietro, più in basso, per sempre, sotto la propria 506 testo| che la loro vista sarebbe bastata a raddoppiargli l'energia, 507 testo| una per una non sarebbero bastate, forse neppure la loro somma 508 testo| dalla mamma.~Invece erano bastati sei o sette anni per arrivare 509 testo| tutto ciò sia effimero, che basti la presenza di un insetto 510 testo| senz'altro appoggio che un bastone dal pomo di avorio ingiallito. 511 testo| ma Carlino, famelico e battagliero come tutti i fanciulli che 512 testo| fantastici, che talora sembrano batterci sull'orecchio, girando di 513 testo| aveva una voglia pazza di batterla.~Improvvisamente ella cangiò: 514 testo| conversazione; i fanciulli batterono le mani strepitando, ma 515 testo| traversasse la strada e gli battesse sul viso ad impedire la 516 testo| Caterina anche in chiesa e battezzati i bambini, trovando giustissimo 517 testo| niente per me.~Dopo un lungo battibecco ella confessò di avere un 518 testo| palpito del proprio cuore e i battiti dell'orologio. Istintivamente 519 testo| vi salva più, si è presi, battuti, masticati da tutta la macchina, 520 testo| Se altra volta si fosse battuto in duello, avrebbe creduto 521 testo| un facchino carico di un baule; la ragazza era ancora sulla 522 testo| il collo fin troppo, il bavero del pastrano era grasso, 523 testo| veduta stasera vestita da bebè?~- Siete sempre incantevole!~- 524 testo| del bimbo al grembiule del beccaio, dalla veste che tutto un 525 testo| proruppe:~- Lo dico io: i beccamorti! essi sanno meglio degli 526 testo| sommesso borbottio dei due becchi cadenti sugli abbeveratoi 527 testo| ripiegato, frugando del becco il terreno intorno. Volse 528 testo| mostre degli ortaggi, o beghine già fuori di casa per la 529 testo| caldezze. Le donne, quasi belle a quell'ora, avevano nel 530 testo| li portavano. Infatti la bellezza nella vita non dura più 531 testo| loro seppellimento in terra benedetta, perché li considera pazzi. 532 testo| Ma questi, che parlava benino, non resistette; da pari 533 testo| dell'imbecille prima, e poi bestemmiando nel fondo del cuore contro 534 testo| filosofi e questi poeti, che bestemmiano la vita, tirano a campare.~- 535 testo| senza un soldo, golosa, bestemmiava alla più piccola contrarietà 536 testo| bestemmiare, figliuolo mio.~- Non bestemmio; se Dio fosse giusto...~- 537 testo| qualche tempo. Sapeva che le bestie non si suicidavano, pur 538 testo| arrestano talvolta ad una bettola e vi bevono un litro in 539 testo| borbottando:~- Cognac!~- Beva un bicchierino con noi, 540 testo| talvolta ad una bettola e vi bevono un litro in piedi, presso 541 testo| ancora sul collo tutta la biacca della recita, ma in compenso 542 testo| fatto con sottili setole bianche da spazzola. Dove andavano 543 testo| di contro. La sua linea, biancheggiante pel sentiero che le orme 544 testo| della ferrovia aveva un biancicore roseo di muro, sulla cima 545 testo| seta, tosto soffocato dalla bigia pesantezza degli altri stracci, 546 testo| dava nella seconda sala del bigliardo: notò che due vecchi lo 547 testo| che dalla lettura di quel biglietto gli aveva così profondamente 548 testo| soldato, dalla fascia del bimbo al grembiule del beccaio, 549 testo| potuto discernere lungo il binario un uomo a grande distanza, 550 testo| alle sue carni fresche di bionda; l'abito aveva, secondo 551 testo| eleganza stracciona, di un biondo ardente nei capelli e con 552 testo| altro. Era una delle solite biroccie, verniciate di turchino, 553 testo| Una ressa d'indistinti bisbigli gli saliva dalla memoria 554 testo| tenerezze umilianti, si bisticciavano per finire sempre allo stesso 555 testo| tremolio di quei fuochi di bivacco, e si perdette nella loro 556 testo| cappellino rotondo, di una bizzarria temeraria, aveva i nastri 557 testo| hanno avuto.~Un pensiero bizzarro gli solcò la mente: se la 558 testo| giornata. La frescura era blanda, l'aria tranquilla. Sdraiato 559 testo| sempre accettato il corso blando senza chiedersi di più. 560 testo| momento si ricordava in blocco tutta la propria vita con 561 testo| lasciata prendere un bacio nel Boccaccio, costringendo la platea 562 testo| da gran tempo, e le sue bocche da acqua, vuote ed aride, 563 testo| sapevano che questo era il suo boccone preferito, nell'altro un 564 testo| risalendo le scale, giacché nel bollore della propria impazienza 565 testo| carattere apparentemente così bonario e insignificante. Egli in 566 testo| i soliti discorsi nella bonomia tranquilla di tutte le sere.~ 567 testo| peso sopra uno sgabello borbottando:~- Cognac!~- Beva un bicchierino 568 testo| continuava quel sommesso borbottio dei due becchi cadenti sugli 569 testo| il lume non me ne vado, - borbottò ostinatamente.~Ma le guardie 570 testo| compagnia cantava all'Arena Borghesi fuori di porta Montanara, 571 testo| tutta gente della piccola borghesia, vestiti a festa, e quindi 572 testo| di falegnami, di piccoli bottegai, il commercio dei quali 573 testo| aperte alla letizia sopra le botteghe chiuse nella tranquillità 574 testo| molta fame al ritorno.~La bottiglia nera del vino era quasi 575 testo| giallo, fra i bicchieri e le bottiglie, si vedevano i due vasetti 576 testo| bevuto parecchi vermut nelle bottiglierie, aveva seguito per strada, 577 testo| tre; ma si fermarono di botto vedendoli arrestarsi.~Gli 578 testo| li aveva ricinti con un braccio e lisciava loro i capelli 579 testo| domenica, un vecchio cane bracco era sdraiato al sole dinanzi 580 testo| quale sfuggivano faville e bracie, che cadevano e si spegnevano.~ 581 testo| distingueva ancora una vivezza di braciere, dal quale sfuggivano faville 582 testo| forse per la decima volta, brancolando col pensiero fra le lettere, 583 testo| sopra i suoi fianchi, lievi brandelli riaccendevano tratto tratto 584 testo| sapendola inutile; erano brani della sua vita passata, 585 testo| banco, mentre uno dei più briachi cadeva quasi di peso sopra 586 testo| sotto il sole, in mezzo a brigate chiassose, a caccia, a teatro, 587 testo| Quando Caterina tornò con la brocca bianca nella mano, egli 588 testo| qualche tempo divisa fra il brontolio interno del palo e il luccicore 589 testo| pollo; la sua cresta era bruciacchiata nelle punte, due o tre goccie 590 testo| impudente gli aveva detto a bruciapelo:~- Scommetto che tu non 591 testo| due e mezzo.~La candela, bruciata più che a mezzo, aveva sulla 592 testo| imputridisce quanto il sole ha bruciato, e l'inverno seppellisce 593 testo| come le fiammelle che vi bruciavano nella inutilità della loro 594 testo| sciogliendosi con un sottile bruciore di sale. Era l'ultimo pianto, 595 testo| sommossa, a picco sul fiume, brulla e triste; dirimpetto biancheggiava 596 testo| rotaie luccicargli dinanzi, brunite.~Quindi si ricordò di esservi 597 testo| Carlino invece più tozzo, bruno, coi capelli corti e il 598 testo| bene; - lo destò la voce brusca d'Anastasia.~- Io!~- Io 599 testo| spiavano. Allora egli diè volta bruscamente, ma quando fu al campanile 600 testo| guardato verso di lui. Colla bruschezza, che dalla lettura di quel 601 testo| e Montalti davanti alla brutalità di quelle sbornie, che stavano 602 testo| bacio, ma ella lo respinse brutalmente contro una sedia.~- Avaro!~- 603 testo| degli altri che la morte è brutta: la morte è come una donna, 604 testo| si accorse che in quella bruttezza di quasi tutte le donne 605 testo| Era un giovanotto piccolo, brutto, coi baffi a spazzola, la 606 testo| egualmente preservato da tale bruttura. Anzi, una volta che Camilla 607 testo| fanciullo si accorse che era bucato.~- Cambiamelo.~- No, non 608 testo| nascondersi entro una di quelle buche, all'ombra di una vecchia 609 testo| fumo; la smoccolò con un buffetto, e rimase un pezzo a guardarsi 610 testo| sapeva più inventare un'altra bugia per sottrarsi all'irritazione 611 testo| colle porte e le finestre buie, senza colori, come in una 612 testo| poche righe frettolose, buone, senza un dubbio o una esagerazione, 613 testo| nostre disgrazie, essendo buoni, ci aiutiamo scambievolmente 614 testo| francobollo.~Stracciandone la busta si sentì tremare da capo; 615 testo| petto già scoperto e il busto azzurro-cupo, listato d' 616 testo| avere cinquanta franchi da buttar via.~- Perché cinquanta 617 testo| prestato alle compagne, lo buttava in piccole compre, e finiva 618 testo| l'ultima volta, ella gli buttò le braccia al collo; era 619 testo| della giornata. Le donne si cacciarono dentro i vagoni con un garrito 620 testo| espulso dal mondo, come sono cacciati i poveri importuni dalla 621 testo| daccapo ebbe paura, e si cacciò col pensiero come fuggendo 622 testo| avvinghiate. Una fetida nausea di cadaveri veniva da quella bara, coi 623 testo| che si arresta un istante, cade non visto nell'ombra, sulla 624 testo| abissi di sogno, nei quali cadendo non si sente che il vuoto 625 testo| borbottio dei due becchi cadenti sugli abbeveratoi di marmo 626 testo| sfuggivano faville e bracie, che cadevano e si spegnevano.~Egli si 627 testo| proprie sciagure, o magari a cagione di queste, voleva esaltarsi 628 testo| lettera quasi sotto al largo calamaio di maiolica bianca.~Veniva, 629 testo| volontà tesa contro il treno, calcolando mentalmente la rapidità 630 testo| leggero soffiavano improvvise caldezze. Le donne, quasi belle a 631 testo| canna corta, nichelata, del calibro dodici: stette lungamente 632 testo| quel loggiato, finirono di calmare l'avvocato Guglielmi.~- 633 testo| cervello. Egli non potrebbe calmarla. Che cosa dirle? L'origine 634 testo| piuttosto indolenzita che calmata dal sonno pesante di quelle 635 testo| gorgogliante di un rospo. Allora calò dall'argine per nascondersi 636 testo| aumentava, eccitata dal calore dei materassi in lana e 637 testo| memorie della sua anima calpestata ingiustamente, per sempre, 638 testo| la testa rotonda e già calva, che mostrava indifferentemente, 639 testo| le scarpette gialle, le calze nere; il suo viso illuminato 640 testo| due famiglie, quella di un calzolaio, e un vecchio prete con 641 testo| fare fronte ad altre due cambiali, che gli scadrebbero lunedì 642 testo| accorse che era bucato.~- Cambiamelo.~- No, non lo spendere oggi, 643 testo| amici avevano quasi tutti cambiato abitazione da lungo tempo; 644 testo| albergo del Falcone in uno dei camerini a pianterreno sul cortile. 645 testo| Si arrestò.~Aveva camminato per qualche miglio, senza 646 testo| fra quadri domestici e campagnuoli, sotto il sole, in mezzo 647 testo| cervello un rintocco lugubre di campana nella notte. Milioni di 648 testo| alto, molto in alto, i tre campanili spiccavano rigidamente.~ 649 testo| esterrefatti fra le erbe alte del campo.~Il suo sguardo era diventato 650 testo| fiume non era più che un canalaccio dal letto melmoso, nel quale 651 testo| fatti con le cannuccie di canapa: nella credenziera di legno 652 testo| come due grandi gabbie da canarino, verdeggiava sul piazzale 653 testo| suo pensiero impronte non cancellabili. La concezione cristiana, 654 testo| bianco ad uncinetto, perché i candelieri e i bicchieri dell'acqua 655 testo| dal comò, a lunga frangia candida, ornato da due grandi lettere 656 testo| sugli abbeveratoi di marmo candido, posti l'uno di contro all' 657 testo| ancora, un rimasuglio di candore fra tutte quelle immondizie 658 testo| la domenica, un vecchio cane bracco era sdraiato al sole 659 testo| focolare della cucina: - non ti cangi il vestito? Hai ancora la 660 testo| passata nello stanzino per cangiare abito prima di rimettersi 661 testo| stracci troppo sordidi per cangiarsi in carta dopo il solito 662 testo| Tanto la situazione non cangiava. Aveva amato davvero? Era 663 testo| mesi, la gente e le cose cangiavano intorno a lui; non aveva 664 testo| batterla.~Improvvisamente ella cangiò: si era fatta malinconica, 665 testo| una pipetta quasi senza cannuccia fra i denti.~Egli si era 666 testo| zolfanelli bianchi, fatti con le cannuccie di canapa: nella credenziera 667 testo| evitare certe persone, per cansare certi sguardi; poi, rabbuffi 668 testo| una antipatia istintiva cansava sempre quella vecchia parente; 669 testo| animandosi: - Lohengrin canta perché non deve morire, 670 testo| sulla ripa del fiume, solo, cantando come un uccello fra il verde. 671 testo| dopo, in compagnia di altri cantanti, non poté farle che un cenno, 672 testo| arrestò; una voce sottile canterellava la celebre e delicata romanza 673 testo| avrebbero potuto scorgerlo. I canti dei galli si erano venuti 674 testo| rimasta negli orecchi la cantilena di alcune voci.~- Dove ti 675 testo| dinanzi alle finestre delle cantine, e vi rimangono immobili 676 testo| Romani stava seduto alla cantonata del caffè Rondinini, in 677 testo| interruppe. Si fermarono, il cantoniere chiudeva dinanzi a loro 678 testo| deliranti.~Ella invece lo canzonava anche in pubblico sui vestiti, 679 testo| ombra di un albero piegato a capanna, vide disteso sui cuscini 680 testo| senza nome, la sua volontà caparbiamente disperata, come quella di 681 testo| è gravemente malata; ma capirai come posso stare non avendo 682 testo| quel soldo.~- Anastasia, mi capisci? quella cosa cerca di farla 683 testo| ella ci lascierà tutto. Capisco che non è gran cosa, in 684 testo| articoli delle esecuzioni capitali letti sui giornali. Allora 685 testo| vita non gli era ancora capitato di pensare tanto; oramai 686 testo| piuttosto a quel caffè, dove capitavano il signor Bonoli e lo strozzino. 687 testo| diritto al loro tavolo; poi capitò Cavina, il muratore wagneriano; 688 testo| fresco, molle, uno dei pochi capolavori dell'industria paesana; 689 testo| cintato, quasi simile ad una cappella, nel mezzo della quale un 690 testo| un attimo di sottane, di cappellini, di fagotti, di valigie, 691 testo| Le due guardie, nere nei cappotti impermeabili, perché la 692 testo| la pentola, una coscia di capretto infilata nello spiedo stava 693 testo| ordinata ad uno scopo, che i capricci degli uomini non saprebbero 694 testo| allora egli si affrettò.~ ~ Cara zia,~ 2 maggio 1896.~Vi 695 testo| funzione con indelebili caratteri, ma, distruggendo questa 696 testo| sua fisonomia divenne così caratteristica che Romani ebbe quasi paura 697 testo| stessa del sole diventato carbone, che si sprigionava daccapo 698 testo| lasciarsi vincere dalla prima carezza. Non pertanto gliene restava 699 testo| e vociando, le carriole cariche di sabbia sgocciolante. 700 testo| per le scale un facchino carico di un baule; la ragazza 701 testo| giro nel corso. Sono tanto carini così, li vedrai!~Egli si 702 testo| nella stanzina attigua Ada e Carletto nei due lettini di ferro; 703 testo| colla inesorabilità di un carnefice. Adesso tutto diventava 704 testo| daranno il Lohengrin in carnevale, vedrai quanto popolo vi 705 testo| sgocciolante. Non passavano carrette: i contadini allegri ritornavano 706 testo| grande mulo secco; un vecchio carrettiere senza giacca le veniva di 707 testo| come lungo la strada i carrettieri si arrestano talvolta ad 708 testo| mentre il fragore sordo dei carri imprimeva ancora alle case 709 testo| disteso sui cuscini entro una carriola quel ragazzo, che conosceva 710 testo| ansando e vociando, le carriole cariche di sabbia sgocciolante. 711 testo| come fanno i bambini.~Una carrozza, che gli passò accanto fragorosamente, 712 testo| giallognolo impediva alle carrozze e ai passanti di pericolare 713 testo| grande leggitore, ma tutte le carte importanti vi stavano disposte 714 testo| pallido cilestro due larghe cartelle di una lotteria comunale: 715 testo| rispondere. Nella cassetta di cartone, entro la quale teneva i 716 testo| dalla ignoranza, che la vita casalinga le faceva, non ebbe più 717 testo| intoppare in visi chiusi, gli cascavano addosso giudizi sospettosi, 718 testo| accuratamente la cambiale in una casella del vecchio portafogli, 719 testo| della strada, nella quale le casette irregolari s'addossavano 720 testo| sgualcito, con un paltoncino in casimira avana, del quale la fodera 721 testo| barriera fiancheggiata da due casotti giallognoli, rigati e rabescati 722 testo| la candela sulla vecchia cassapanca; ma invece di andare per 723 testo| senza rispondere. Nella cassetta di cartone, entro la quale 724 testo| sotto, fra il coperchio e il cassettone di fondo, nel quale erano 725 testo| oscuri e sinistri come catafalchi.~ ~ * * *~ ~La notte non 726 testo| nel proprio fracasso di cateratta l'inutile parola.~ ~FINE~ ~ 727 testo| affrettò a tuffare il viso nel catino. Ordinariamente la sua toeletta 728 testo| sdegno, come dinanzi alla causa di tutta la propria sventura.~ 729 testo| quasi sempre per queste due cause? Per amore? Se una donna 730 testo| sarebbe subito scostata, colle cautele così pronte ed assennate 731 testo| me; va a prendere il tuo cavallone.~Così poté alzarsi per accendere 732 testo| lire, perché egli ne aveva cavato un bono da cento, rosso, 733 testo| oro.~L'erba era soffice.~Cavò di tasca la rivoltella a 734 testo| rimasto dentro la formula cavourriana, condannando ad alta voce 735 | ce 736 testo| a toccargli le vesti, o cedevano sotto la sua mano distratta, 737 testo| e felici, mentre ognuno celava nella propria vita qualche 738 testo| sottile canterellava la celebre e delicata romanza della 739 testo| Perché?~- Voleva un nastro celeste alla cintura, come quello 740 testo| signori! - un altro replicò celiando - ma sono un signore anch' 741 testo| quasi sulla cinquantina, celibe, vissuto sempre allegramente, 742 testo| pareva già di essere in cella. Allungò la mano per riprendere 743 testo| rincasare tardi, a quel modo, cenando solo mentre gli altri già 744 testo| Sì.~- Io non ho potuto cenare a casa mia: un'altra scena 745 testo| donne e uno dei tenori, cenarono, risero; ella diventava 746 testo| per Cesena, perché Camilla cenava in casa di quel signore 747 testo| dieci minuti. Quella sera cenavano in quattro all'albergo del 748 testo| bella, vieni con me: poi ceneremo.~Ma sebbene la domanda fosse 749 testo| perderne settantacinque. Ceniamo insieme?~Non si era ancora 750 testo| cantanti, non poté farle che un cenno, cui ella finse di non badare.~ 751 testo| facchino lavava forse per la centesima volta nella giornata.~Collo 752 testo| potuto racimolare qualche centinaio di franchi per fuggire solo. 753 testo| mattina le aveva portato centocinquanta lire, delle quali la ragazza 754 testo| secondo marito, come per centomila ragioni lo prendono quasi 755 testo| sulle due grosse colonne centrali; al di fuori nereggiavano 756 testo| vi rimangono immobili nel centro aspettando le mosche. Lo 757 testo| mi capisci? quella cosa cerca di farla grande. Che siano 758 testo| irrequieti si guardavano intorno, cercando qualcuno dall'aspetto signorile 759 testo| lamenti contro il morto, cercano di rassettare la posizione, 760 testo| manderebbero fuori la serva a cercarlo.~Si figurò vivamente la 761 testo| fra gli sguardi, che le cercavano avidamente. Romani si era 762 testo| mano in tasca, osservava i cerchi di fumo turchiniccio allontanarsi, 763 testo| proprio sangue il lucido cerchio delle ruote, arrestandone 764 | certuni 765 testo| loro confusione.~La volta cerula si allontanava ugualmente, 766 testo| sfumavano il proprio verde sul ceruleo dell'aria, entro una leggerezza 767 testo| catastrofe, quando il pericolo cessa oramai di esser tale per 768 testo| grida degli uccelli erano cessate all'improvviso nell'oscurità 769 testo| venuto l'uomo a prendere la cesta per stasera? Ho dovuto mandare 770 testo| disponevano già i banchi e le ceste per la piazza, ad incontrarvisi 771 testo| mangia, si passeggia, si chiacchiera, si ride, si dorme; poi 772 testo| piccola rete. Si fumava, si chiacchierava, alcuni leggevano il giornale.~ 773 testo| pettegolezzo dei fanciulli, le chiacchiere della moglie e le osservazioni 774 testo| abbandonati al più vispo chiacchierio, mentre la mamma ogni tanto 775 testo| amore di un minuto vi si chiamano altri a soffrire e a morire: 776 testo| probabilmente nella forma di una chiamata in questura. Nessuna forza 777 testo| parete incantato. Come vi chiamate?~- Adolfo.~- Avete moglie?~- 778 testo| arco solo, che la gente chiamava Rosso, non si sa perché; 779 testo| allungando i sorrisi, o si chiamavano fra loro a sussurrare una 780 testo| ve n'erano molti. Camilla chiamò due o tre donne e uno dei 781 testo| alla vita glielo rivelava chiaramente. Egli, che aveva tanto patito 782 testo| percezioni gli erano rimaste chiare: si era sentito già denunziato, 783 testo| sua calligrafia rotonda, chiarissima, una calligrafia da impiegato.~ 784 testo| risorse. Sotto la loquacità chiassosa della colazione egli aveva 785 testo| sole, in mezzo a brigate chiassose, a caccia, a teatro, nella 786 testo| ruscello, che per una larga chiavica passando sotto l'argine 787 testo| garbo di donnina, l'ammansì chiedendole quale minestra avrebbe fatto 788 testo| Avete moglie?~- Perché me lo chiedete?~- Mi avete pur chiesto 789 testo| verde: il suo sguardo si chinava su quel letto di fiume melmoso, 790 testo| e fra quelle le pupille chine e vacillanti sui tavoli 791 testo| nel mezzo. La ragazza si chinò con le mani tremanti sul 792 testo| senza potersi muovere, chiudendo gli occhi ad ogni vano fra 793 testo| cambiale, rise al pensiero di chiudere così la parentesi della 794 testo| specchio.~- Ti dico di no: chiudi piuttosto i vetri della 795 testo| difficoltà della vita? Si chiudono gli occhi, e si ingoia il 796 testo| sfaccendati, anche dopo la chiusura dei caffè e dei clubs, seguitavano 797 testo| affettazione di chiasso, ciaramellavano di politica; altri parlavano 798 testo| tante volte inutilmente, ciarlando cogli amici nelle dolci 799 testo| L'altro invece era più ciarliero: trasse di tasca il danaro, 800 testo| fermò per udire qualche cicala stridere; invece dal fiume 801 testo| distanza, come una scolta ciclopica sulla ferrovia deserta nella 802 testo| di un buio improvviso e cieco, nel quale non poteva nemmeno 803 testo| suol~ che di porpora ha il ciel...~l'opera data in quell' 804 testo| qualcuno gliene avesse detto la cifra enorme, gli sarebbe parsa 805 testo| segmento, interrotto dalle cifre nere e madreperlate del 806 testo| specie di piccolo manto cilestre, senza che per tutto il 807 testo| serbando nella soavità cilestrina del proprio colore tutto 808 testo| drizzavano tinte di un pallido cilestro due larghe cartelle di una 809 testo| conserve sotto aceto e delle ciliege nello spirito, v'era il 810 testo| si vedevano i due vasetti cilindrici, dorati, colla scritta nel 811 testo| penetrante. Una polvere cinerea ondeggiava sopra di essi 812 testo| sua ridicola passione col cinismo proprio di tale gente, quando 813 testo| ipoteche addosso per quasi cinquemila lire, e sarebbe stata più 814 testo| ad un pianerottolo alto, cintato, quasi simile ad una cappella, 815 testo| i fascetti di vite e i ciocchi segati riempivano ancora 816 testo| dal selciato disuguale, a ciottoli, tratto tratto raggiavano 817 testo| allora delle sardine colla cipolla, e il suo alito se ne risentiva.~ 818 testo| ferma. Anche la vita è un circolo come quello dell'orologio: 819 testo| melodrammatica e letteraria, avevano circondato il loro tavolino, e la partita 820 testo| già tardi. Il gruppo lo circondava; avevano gli occhi imbambolati, 821 testo| sentiva migliore di quanti lo circondavano. Un orgoglio doloroso gli 822 testo| Le linee del paesaggio, circoscritto dagli argini e dai ponti, 823 testo| dinanzi ad essa, che lo circuiva, lo premeva, costringendolo 824 testo| vi aveva insistito così, citando fatti e satireggiando, che 825 testo| mano più intensi. Toccò un ciuffo d'erba sull'orlo della ripa, 826 testo| battere impunemente. Mezzo clericale, grasso, malaticcio, con 827 testo| padroni del mondo, pei quali i climi non avevano inconvenienti 828 testo| chiusura dei caffè e dei clubs, seguitavano per ore, talvolta 829 testo| di grasso dorato si erano coagulate nel fondo del piatto.~- 830 testo| chi verrà a raccoglierne i cocci.~Solamente allora si accorgeva 831 testo| precipitare lentamente entro la cocoma sul focolare della cucina: - 832 testo| dietro il pennacchio della coda fatto con sottili setole 833 testo| strappo nelle formalità del codice, un fallo di procedura: 834 testo| indovinare certe crisi o cogliere certe situazioni.~Era la 835 testo| argini del fiume non si coglieva che un avvallamento della 836 testo| cuciture del cappello gli colava giù per il viso, si era 837 | colei 838 testo| dirimpetto alla linea delle colline, e anche aveva trovato 839 testo| tempo per l'inevitabile colloquio colla moglie. Anche tutto 840 testo| pozzanghera.~La biroccia, colma di stracci e scossa da un 841 testo| lampioni sulle due grosse colonne centrali; al di fuori nereggiavano 842 testo| fanali, bianchi sopra esili colonnine di ghisa, non rischiaravano 843 testo| rosso ardente in un vivido color verde. Romani sapeva tutto 844 testo| una condanna, che in lui colpirebbe Caterina e i bambini. Sciaguratamente 845 testo| in fondo alla vita, ma la colpiva ad ogni istante da per tutto; 846 testo| gli faceva male; nell'aria colse un vagare di aromi, altri 847 testo| uomini d'affari, così poco colti e perspicaci parlando di 848 testo| concime a qualche grassa coltivazione.~Adesso la visione immonda 849 testo| sempre più in un torpore di coma.~Il lungo, dissolvente lavoro 850 testo| egli lo aveva stupidamente combattuto, accusandolo appunto di 851 testo| anche quando si voleva combinarli con ogni studio possibile: 852 testo| passione mal corrisposta, si combinavano grottescamente nella sua 853 testo| scattasse in gesti di una comicità lubrica ed assieme ingenua. 854 testo| tortura del processo, che comincerebbe subito, colla sua prima 855 testo| veglia troppo prolungata comincerebbero a parlare di separarsi, 856 testo| spumeggiante dell'acqua cominciarono a passare mucchi di foglie 857 testo| la vita spirituale era cominciata per lui coll'insegnamento 858 testo| avoltoio.~Il dialogo aveva cominciato stentatamente.~Poi una disinvoltura 859 testo| un gran signore. Allora cominciavano per lui le torture. Quella 860 testo| e Montalti.~- Dio..., - cominciò il maestro.~- Non deve aver 861 testo| il paltoncino, mentre la comitiva già in piedi stava per uscire 862 testo| imprudentemente a ridere delle commedie e delle musiche gustate 863 testo| Chi sà quali pianti, quali commenti!~Dove sarebbe allora il 864 testo| compromissioni domestiche o commerciali, vergogne di donne comprate 865 testo| qualche vanteria dei minori commercianti, ai quali pareva d'ingrandire 866 testo| di piccoli bottegai, il commercio dei quali viveva appunto 867 testo| finché non ci pare bella, non commettiamo la sciocchezza di sposarla.~- 868 testo| una volta esaltate, li commettono più facilmente.~- Allora 869 testo| aveva risoluto di morire. Comminava a testa bassa, non sentiva 870 testo| importuni dalla porta, quando si commise l'errore di lasciarla loro 871 testo| carne.~Questo particolare lo commosse di tenerezza; Ada era più 872 testo| non solo non lo avrebbe commosso abbastanza da farlo vacillare 873 testo| convinto, che l'altro si lasciò commuovere.~- Tu non li hai; poi se 874 testo| disinvoltura. Aveva vissuto comodamente colla famiglia, accettato, 875 testo| sofismi, le oblivioni così comode e frequenti nella vita, 876 testo| vestito e dei più minuti comodi di viaggio: erano i felici, 877 testo| angolo dietro l'armadio. Ma i comodini erano ricoperti di un piccolo 878 testo| rivoltella dal tiretto del comodino; ma poté cacciarsela appena 879 testo| ed orgoglioso dai primi compagni, che convinti della propria 880 testo| Questo poi no, - insisté un compagno di Matteo, mentre il padrone 881 testo| aspettarlo e, non vedendolo comparire, avrebbe certamente pensato 882 testo| biacca della recita, ma in compenso diventava tratto tratto 883 testo| insaziabile voracità non si compiace che di se stessa. Egli se 884 testo| piccoli piaceri, di minime compiacenze, di false abitudini, a mettersi 885 testo| più volte nella notte, si compiaceva quasi ad ingrandire l'accusa, 886 testo| altrimenti; se no la gente per compiangerlo avrebbe dovuto condannare 887 testo| incerto quanto ognuno di noi compie prima d'incontrarla.~Senza 888 testo| sfuggirgli. A quanto doveva compiere nella notte aveva deciso 889 testo| noi stessi, colla quale la compimmo; i nostri figli sono i nostri 890 testo| secondi? Quanti suicidii si compiono all'anno in Italia, in Europa? 891 testo| sostituito col suo, poi era stato complimentato, messo quasi nel novero 892 testo| cosa: invece aveva dovuto comporsi una maschera simile al volto 893 testo| incancellabili, colle quali la vita compose la nostra fisonomia spirituale. 894 testo| individuo, senza essere composto coi resti di altri morti, 895 testo| il Bonoli stava appunto comprando dal conte Zoli un avanzo 896 testo| mentre vado dal tabaccaio a comprare le sigarette, altrimenti 897 testo| commerciali, vergogne di donne comprate o vendute, orrori di figli 898 testo| ingannata?~Egli, che aveva comprato appositamente un altro portafogli, 899 testo| solo coll'abbandonare al compratore un paio di scudi. Anzi i 900 testo| cinque o sei mila franchi. I compratori non mancavano. Ferdinando 901 testo| compagne, lo buttava in piccole compre, e finiva col non avere 902 testo| agli occhi.~Quasi senza comprenderlo, si cercò in tasca il soldo 903 testo| concezione cristiana, poco comprensibile nei dogmi e nella tragedia 904 testo| batteva impetuosamente.~Aveva compreso che tutte le forze stavano 905 testo| circa quindicimila abitanti, compresovi il grosso borgo al di 906 testo| posizione, e invece tornano a comprometterla con la medesima serie di 907 testo| ignobile controscena di compromissioni domestiche o commerciali, 908 testo| non sa più distrarsi dal computo dei propri ultimi giorni, 909 testo| quale gli si fosse potuto comunicare, così impensatamente, la 910 testo| dopo pranzo al caffè per comunicarti in segreto che Oreste Bugnoli 911 testo| del Rigoletto è bello, lo concedo anch'io, ma la donna trapassata 912 testo| sensazione di stupore; per concepire le stelle come tanti mondi 913 testo| avevano potuto dargli un concetto vivente del cielo; le stelle, 914 testo| combinazione di sogno, o conchiudere il più volgare dei ragionamenti: 915 testo| come un finale ironico, che conchiudesse quella festa, trattando 916 testo| calma di quella vita già conchiusa.~L'aria dell'andito gli 917 testo| e destinati quindi come concime a qualche grassa coltivazione.~ 918 testo| ingrandire mostrandosi ad un concittadino in quel giorno a Bologna. 919 testo| È un gran bel finale, - concluse dopo non molto, giacché 920 testo| perché era così.~Questa conclusione vuota fu l'ultima. Allora, 921 testo| non ha bisogno del nostro concorso per ucciderci, il mondo 922 testo| la formula cavourriana, condannando ad alta voce tutti gli eccessi 923 testo| nei discorsi dei radicali, condannandolo come una bassa invidia. 924 testo| loro osservazioni su lui, e condannerebbero, avvelenando la condanna 925 testo| patito nel giorno gli si condensava in uno spasimo solo, attanagliandogli 926 testo| due fra i suoi amici più condiscendenti.~Essi avevano finito da 927 testo| anzi per una di quelle condiscendenze imposte dalla pratica della 928 testo| il corso Garibaldi, che conduceva difilato alla vecchia stazione 929 testo| la virtù e il vizio vi conducevano colla stessa rapidità; e 930 testo| Bartolomeo, poi torno a casa per condurli a fare un giro nel corso. 931 testo| non essere sorvegliato, condurre seco alcuna donna: dopo, 932 testo| valigie, mentre la voce dei conduttori scoppiava tratto tratto 933 testo| del chiasso e bevuto del Conegliano spumante; poi egli aveva 934 testo| credeva di contare, pur confessando a se stesso di non averne 935 testo| aveva scosso; capiva che confessandogli anche la propria tragedia, 936 testo| la moglie e senza figli, confessargli il sopruso di quella firma 937 testo| viaggio verso una meta non confessata, a ricominciare sopra una 938 testo| morbosamente. Camilla aveva confessato subito di avergli trovato 939 testo| risposto male.~Il muratore confessava che sarebbe andato volentieri 940 testo| un lungo battibecco ella confessò di avere un bisogno imprescindibile 941 testo| accettarne la necessità con una confusa poesia di sagrificio.~Però 942 testo| La sua testa si perdeva. Confuse memorie gli ritornavano 943 testo| sotto la bufera, col ricordo confuso di non essere diretto molto 944 testo| stanca di se stessa.~Lo congedò, egli protestava.~- No? 945 testo| universale, quando gli oceani si congiungevano alle cime dei monti e l' 946 testo| destino di suo figlio vi fosse congiunto, ed egli stesso si trovasse 947 testo| di fiamma, formato dalla congiunzione dei due fanali, si dilatava 948 testo| nemmeno, adesso, ella non mi conosce più. Domani ci sarà ancora 949 testo| alcun giovamento, anche conoscendole. Perché metterla a parte 950 testo| Istintivamente rispose di no, conoscendolo troppo bene per supporlo 951 testo| passare due signore di sua conoscenza sotto il loggiato, si volse 952 testo| incontrate molte, troppe conoscenze.~- Oh! come, anche tu?~Altri 953 testo| il pretore, che dovevano conoscere il suo dramma. Credeva che 954 testo| passeggiata da solo, che nessuno conoscerebbe mai, e nella quale aveva 955 testo| romanza della Mignon:~ Non conosci il bel suol~ che di porpora 956 testo| ritornare nella vita. È una consacrazione come quella che la religione 957 testo| aiutarlo, poiché si era consapevolmente posto in tale condizione. 958 testo| Roberti gli annunciava la consegna della cambiale al pretore, 959 testo| teste stravaganti, salvo a consentire nel loro trionfo, e a giudicarlo 960 testo| di quanto la posizione lo consentisse. Questo, che era stato sempre 961 testo| come padre, come uomo, egli consentiva a non poter vivere se non 962 testo| non doveva logicamente che conservare la fortuna a se stesso. 963 testo| di vetro, nella quale si conservavano le paste.~Gaudenzi, l'impiegato 964 testo| i piatti coi vasi delle conserve sotto aceto e delle ciliege 965 testo| terra benedetta, perché li considera pazzi. Ma se non c'è altro 966 testo| avrebbe potuto essere magari consigliere comunale, volendo.~Se come 967 testo| comprendere in che cosa tale forza consistesse, ma soprattutto vivere meglio 968 testo| superiorità: in che cosa consisteva? Dove era adesso? S'immaginava 969 testo| coraggio dei delinquenti, e li consola nelle pene dell'espiazione. 970 testo| istruire i bambini. Tale quadro consolante gli appariva in una limpidezza 971 testo| ne aveva provato come una consolazione di orgoglio, nella certezza 972 testo| Pregustava già una gioia acre nel constatare l'inintelligenza della donna 973 testo| decidessero unanimemente, senza consultarsi, con una di quelle intese 974 testo| terra nuova la vita quasi consunta in un'altra. Tutto diventava 975 testo| nasino all'in su, pareva un contadinello, che si movesse goffamente, 976 testo| Non passavano carrette: i contadini allegri ritornavano dalla 977 testo| suoi, ma da tre anni del contadino. La casa pure aveva due 978 testo| insuccesso, dopo aver troppo contato sul magnifico effetto dei 979 testo| risvegliate dai rapidi contatti della strada, nei brevi 980 testo| mobili dell'appartamento non contavano, il suo credito era esausto: 981 testo| dodici: stette lungamente contemplandola, come in una di quelle distrazioni 982 testo| domandò tutto felice di contemplare quella sua gioia profonda: - 983 testo| qualunque punto l'occhio la contemplasse, per una distesa trasparente 984 testo| ancora una speranza? Come contenersi? Questa domanda non ne nascondeva 985 testo| nuovi.~E la mamma sorrideva contenta nel pensiero della sorpresa, 986 testo| paese le proprie antipatie, contentandosi di acquistare a buon mercato 987 testo| della giornata, con quella contentezza di non aver lavorato, e 988 testo| avrebbe quindi potuto vivere contento nella famiglia.~Infatti 989 testo| male.~Gualtiero Ponti si contentò di alzare le spalle.~- Andiamo 990 testo| accento seccato alle brevi contestazioni, non gli fu possibile trovare 991 testo| categoria di persone minor contingente al suicidio?~- I preti, 992 testo| cancellata a palle di ottone, continuava quel sommesso borbottio 993 testo| corpo colla violenza di continue scariche elettriche. Si 994 testo| partito, per ottenere siffatti contraccambi.~E la fantasia gli riprodusse 995 testo| Ma che cos'hai oggi? mi contraddici sempre.~Egli aveva mangiato 996 testo| non è più nulla, se vuole contraddire o dominare la vita, non 997 testo| di idee e di sentimenti contradditorii, solamente la forza della 998 testo| per abbandonare. Le stesse contraddizioni, delle quali nel giorno 999 testo| bestemmiava alla più piccola contrarietà e si lavava appena; la prima 1000 testo| voce! Un sorriso amaro gli contrasse le labbra.~Un altro fischio 1001 testo| Ma l'accento tranquillo contrastava con la lirica minaccia del 1002 testo| pregio, e al più piccolo contrasto si pensa persino male di 1003 testo| nell'imbroglio continuo di contratti fra gente di tutte le risme, 1004 testo| propria vita qualche ignobile controscena di compromissioni domestiche


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

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