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Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte                                           grigio = Testo di commento
2005 testo| brevi incontri ai caffè, ingrosserebbero a cena fra la crapula dei 2006 testo| scioccamente le persone inimicandosele; e poco dopo si accorgeva 2007 testo| pretensiosità plebea, dalle faccie inintelligenti e vanitose. Quasi tutti 2008 testo| gioia acre nel constatare l'inintelligenza della donna davanti all' 2009 testo| facili speranze; poi la iniziazione nella classe dei signori, 2010 testo| migliaia di uomini. La morte innalza sempre. Invece di scrutare 2011 testo| aromi, altri effluvii che s'innalzavano verso il mattino. A che 2012 testo| sciocchezza nella vita, innamorarsi di una cantante da operette, 2013 testo| inevitabile a tutti gli innamorati per il bisogno di modificare 2014 testo| avevano trovato un modo per inoltrarsi in quest'ombra; tutti vi 2015 testo| affondata sino all'orlo e non inoltrava che lentamente. Il cavallo 2016 testo| fracassato, irriconoscibile, inorridendo in quella inesprimibile 2017 testo| sue voci si facevano più inquiete, tutti i passi si affrettavano. 2018 testo| soprassalto uscivano sussurri inquieti, giù pei campi alcune voci 2019 testo| erano di una penetrazione inquisitoriale, avevano il colpo d'occhio 2020 testo| dinanzi alla moglie, sotto l'inquisizione disperata del suo silenzio 2021 testo| rimaneva come un corpo molle, insaccato dentro gli abiti, coll'occhio 2022 testo| industria paesana; poi l'insalata nella solita barchetta di 2023 testo| sangue, e nella propria insaziabile voracità non si compiace 2024 testo| cominciata per lui coll'insegnamento religioso, senza che la 2025 testo| avesse allevato lui, gl'insegnerebbe ad evitare i pericoli della 2026 testo| disperatamente avanti nella ricerca insensata di un espediente. Uno stesso 2027 testo| interrogazioni e risposte insignificanti, qualche complimento volgare, 2028 testo| candela, dispose la saliera, insinuandosi la punta del tovagliolo 2029 testo| sempre a chiedersi, con l'insistenza spaventata di un bambino: 2030 testo| zia Matilde, - tornò ad insistere Caterina.~- No, non vengo. 2031 testo| alzò le spalle, ma l'altra insisteva.~- Che importa?~- Lo hai 2032 testo| fine di spirito, vi aveva insistito così, citando fatti e satireggiando, 2033 testo| in una impazienza quasi insolente della fine. Aveva negli 2034 testo| né dare ad altri alcuna insolita emozione. Perché? A che 2035 testo| questi problemi fossero insolubili, egli credeva di sentire 2036 testo| dalla religione in quelle insondabili profondità si è spenta. 2037 testo| In questo caso la gente insorge contro il falso temerario, 2038 testo| una confusione ardente ed instancabile, e quello che si arresta 2039 testo| Caterina, irritata dall'insuccesso, dopo aver troppo contato 2040 testo| e superba al pensiero di insudiciare col proprio sangue il lucido 2041 testo| anche tu?~Altri discorsi insulsi, strette di mano, qualche 2042 testo| mercato, come un paio di buoi, intascandone subito il prezzo, solo coll' 2043 testo| arrendevole, non voleva intendere ragioni.~- Tu manderai avanti 2044 testo| convinzioni, ma nemmeno da intenerirlo. I vecchi non si appassionano 2045 testo| egli esclamò con voce intenerita.~- Allora facciamo così: 2046 testo| mangino tutta, - egli disse, intenerito dalla smorfia dei bambini.~- 2047 testo| a sussurri mano mano più intensi. Toccò un ciuffo d'erba 2048 testo| lo aveva sentito con una intensità, che gli rovesciava nella 2049 testo| vita nel suo momento più intenso, e spremerla, col superbo 2050 testo| quella prima risposta, l'intenzione di riparlarne; si voltò 2051 testo| una volgarità di tagli e d'intenzioni, alle quali la goffaggine 2052 testo| correndo da Caterina. Come intercettare quindi quella lettera? Perché 2053 testo| quindi quella lettera? Perché intercettarla?~Per quanti sforzi avesse 2054 testo| porta Montanara, era rimasto interdetto dalle sue risposte. La ragazza 2055 testo| non gli erano parsi che interessanti.~La testa gli girava.~Perché 2056 testo| Caterina, invece, sognava d'interessare a questo suo disegno prediletto 2057 testo| ripassarono nella memoria senza interessarlo: ci aveva pensato già troppo, 2058 testo| invece e dello strozzino, più interessati e quindi più facili a tale 2059 testo| ognuno preoccupato dei propri interessi, in una febbre continua 2060 testo| sapeva sopra ognuno degli interlocutori. Pochi avevano una posizione 2061 testo| divenisse solamente un seguito interminabile di ore nel vuoto di una 2062 testo| un senso di profondità interminabili, un freddo di caduta per 2063 testo| colonna di fumo illuminata internamente si distendeva sopra di lui, 2064 testo| stata per lui l'occasione d'interrogare il vecchio signore sulla 2065 testo| avrebbe potuto fermarlo ed interrogarlo. Egli lo sentiva; alla prima 2066 testo| divenuto più perspicace, interrogava curiosamente ogni fisonomia 2067 testo| a tavola gridando.~Poi l'interrogò sulla gita a Bologna: come 2068 testo| guaio, sino alla fine, che interrompeva tutto senza risolvere nulla. 2069 testo| senza alcun orgoglio morale, interrotta da transazioni ignobili, 2070 testo| in quel piccolo segmento, interrotto dalle cifre nere e madreperlate 2071 testo| consultarsi, con una di quelle intese da ubbriachi, a gettarsi 2072 testo| prolungato, fendé l'aria; s'intesero gli scoppi di un'enorme 2073 testo| che un delegato venisse ad intimarglielo con quella insopportabile 2074 testo| avrebbe necessariamente intimato di andarsene.~Che cosa rispondere 2075 testo| giacché gli capitava d'intoppare in visi chiusi, gli cascavano 2076 testo| tornato addietro, avrebbe intoppato nella ilarità di tutto il 2077 testo| mezzo pollo: le lagrime gli intorbidavano la vista, aveva paura di 2078 testo| sporgente dalla gabella lasciava intravedere alcune stecche della cancellata, 2079 testo| sotto la sua mano distratta, inumidendogliela.~Se qualche cosa avesse 2080 testo| ultimi otto minuti sono inutili, vuoti, come tutto il resto 2081 testo| vita vegetale della terra l'invadeva.~Era per lui come un benessere 2082 testo| sulla faccia di Matteo, invanito di quella prima risposta, 2083 testo| sicurezza d'immortalità. Invano in tutte le case qualcuno 2084 testo| mamma, che si coricavano invariabilmente alle nove, gli lasciavano 2085 testo| da gioco rutilanti d'oro, invasi da una folla cosmopolita, 2086 testo| aveva i nastri e i fiori invecchiati.~Nessuno la trovava molto 2087 testo| affossati; si vide dimagrito, invecchiato, con un senso doloroso di 2088 testo| che cosa ci può accadere? Invecchieremo così alla meglio, ma essi 2089 testo| combinazioni, non sapeva più inventare un'altra bugia per sottrarsi 2090 testo| di casa tutta la notte, inventava pretesti. Una strana morbosità 2091 testo| qualunque grado, nelle più inverosimili circostanze: ingegno, ricchezza, 2092 testo| manipolo di stecchi stava per investirlo; ma cadde pesantemente sotto 2093 testo| fragore precipite che già l'investiva; il ferro della rotaia gli 2094 testo| si disse in quel momento, invidiando la necessaria calma di quella 2095 testo| mezzanotte. Egli si ricordava le invidie provate nei brevi tragitti 2096 testo| giovinezze.~Si ricordò la frase invidiosa di don Procopio: come è 2097 testo| qualcuno, stupido o villano, invitasse a ballare, poiché gli era 2098 testo| nella giornata ad altri inviti, sempre colla stessa sensazione 2099 testo| questo intorno a sé. E quell'invito brutale di Ponti gli ritornava 2100 testo| caffè c'era Gaudenzi, che lo invitò alla solita partita; un 2101 testo| alla moltitudine sempre invocante la morte e singhiozzante 2102 testo| nemmeno gridare: da chi invocare soccorso? Qualunque fosse 2103 testo| delle lontananze, come un'invocazione saliente dalla terra dinanzi 2104 testo| giorno, si erano tuttavia involate con una rapidità raccapricciante.~ 2105 testo| quando la notte sta per involgerlo nella propria ombra. Non 2106 testo| resisteva ancora al pari di ogni involucro alla pressione che doveva 2107 testo| per lui un'idea vuota, un'ipotesi smentita ad ogni notte dall' 2108 testo| Montagnola, per il viale degli ippocastani, lungo le mura verso la 2109 testo| vedendoli così segretamente iracondi del piacere loro tolto.~ ~ * * *~ ~ 2110 testo| una specie di compiacenza ironica e superba al pensiero di 2111 testo| Come ti senti? - gli disse ironicamente al vederlo così sfatto.~ 2112 testo| in piazza come un finale ironico, che conchiudesse quella 2113 testo| mancavano. Poi una paura irragionevole, che tutti a quell'ora sapessero 2114 testo| tradirsi con qualche scoppio irrefrenabile. Che cosa gli importava 2115 testo| nella quale le casette irregolari s'addossavano l'una all' 2116 testo| masticati da tutta la macchina, irremissibilmente. In America avrebbe mutato 2117 testo| piccole fiamme. E i più irrequieti si guardavano intorno, cercando 2118 testo| della macchina, aveva avuto irresistibilmente paura. La sua volontà, incapace 2119 testo| succederebbe più, era già perduto irrevocabilmente dove tutto si perde, ciò 2120 testo| avrebbero visto fracassato, irriconoscibile, inorridendo in quella inesprimibile 2121 testo| di aver ceduto ad un moto irriflessivo di sdegno nella scoperta 2122 testo| Per un solo istante si era irrigidito nel duello, premendo la 2123 testo| mentre uno stiramento gli irrigidiva la bocca convulsa.~L'orologio 2124 testo| di una gaiezza sempre più irritante, mentre gli altri avevano 2125 testo| regalo ed ella ricusando per irritarlo maggiormente, così sicura 2126 testo| cattivo scherzo.~Caterina, irritata dall'insuccesso, dopo aver 2127 testo| nei convegni colle donne irritate dalla troppo lunga attesa.~ 2128 testo| passionale; aveva i sensi irritati e quella leggerezza, che 2129 testo| maggiormente. Quindi rimaneva irritato; il bisogno di discutere, 2130 testo| onestà della lunga vita, s'irritava troppo, nella lieta viridezza 2131 testo| bugia per sottrarsi all'irritazione di riparlarne con lei. A 2132 testo| capitale della famiglia.~Egli s'irritò.~- Molti lo fanno.~- Hanno 2133 testo| fiamma dei bicchieri, per irrompere più tardi nei convegni colle 2134 testo| coll'anima. Aveva i capelli irti e la bocca aperta: il suo 2135 testo| religione.~- Voi lo dite per ischerzo, giovinastro.~- Come si 2136 testo| rompeva improvvisamente, isolandolo dalla loro esistenza, della 2137 testo| Si era sentito respinto, isolato. Ma siccome era sabato, 2138 testo| avrebbe fatto la ronda d'ispezione prima dell'arrivo del treno, 2139 testo| perché la società è in isquilibrio, - sentenziò Montalti.~- 2140 testo| entrare, malgrado tutte le istanze.~Camilla aveva il carattere 2141 testo| mangiato e dormito, due bisogni istintivi per mantenerla.~Il resto 2142 testo| mandare avanti la casa ed istruire i bambini. Tale quadro consolante 2143 testo| si compiono all'anno in Italia, in Europa? Egli non lo 2144 testo| in tutti gli altri finali italiani si ammazzano il tenore e 2145 testo| sentiva già dentro gli orecchi lacerante, lungo, che si perdeva in 2146 testo| con ogni sorta di fibre, lacerati, sfrangiati, coperti di 2147 testo| corporea alla più larga lacerazione spirituale, egli tornava 2148 testo| eterna morale: i figli si lagnano dei padri e, divenuti padri, 2149 testo| proprio interesse. Di che cosa lagnarsi? Ma dinanzi alla sua faccia 2150 testo| Infatti non si era mai lagnato: sentiva anche in quel momento 2151 testo| riverbero d'incendio.~Qualche lagrima calda gli scivolava fra 2152 testo| casa.~Il viso gli rimaneva lagrimoso.~Nella saletta tutto era 2153 testo| restano dopo, prorompono in lamenti contro il morto, cercano 2154 testo| pareva tratto tratto stridere lamentosamente sotto il cumulo delle miserie, 2155 testo| vuol dire che la luce della lampada accesa dalla religione in 2156 testo| dei fiori, l'incendio dei lampadari, la pompa abbacinante di 2157 testo| sole, in una gioia verde, lampeggiante di sorrisi nel tremolio 2158 testo| paura.~- Oh! - egli esclamò lanciandosi al suo soccorso, perché 2159 testo| sollevasse, si vide la macchina lanciata a volo sulla testa, come 2160 testo| campagna, che si assopiva languidamente sotto il tramonto.~Don Procopio 2161 testo| giravano su e giù con le lanterne, rispondendo con accento 2162 testo| vederla; era di un pallore lapideo, cogli occhi vitrei e una 2163 testo| in affari e una sensata larghezza nello spendere. Dopo, si 2164 testo| fuggiva smaniando fra i larghi raggi delle ruote, gli schiaffeggiava 2165 testo| municipale, che saliva dritto e larghissimo sino ad un pianerottolo 2166 testo| trasportarsi a Cesena.~- Mi lascerai? - egli le chiese scioccamente 2167 testo| uno scoppio improvviso.~- Lasciami dormire.~- E se non lo volessi?~ 2168 testo| l'avrebbe rimesso a galla lasciandogli forse il modo di riordinare 2169 testo| sedia presso la tavola, lasciandosi sgridare; ma l'altra, che 2170 testo| quando si commise l'errore di lasciarla loro oltrepassare!~- La 2171 testo| franchi? Sono cose che bisogna lasciarle fare ai signori.~- Ai signori! - 2172 testo| dalla rotaia, invece di lasciarvisi sfracellare. Egli aveva 2173 testo| Benché i suoi fianchi non lasciassero ancora schiudersi le ripiegature, 2174 testo| sicura e modesta posizione lasciatagli dalla mamma.~Invece erano 2175 testo| raggiavano baleni sull'umidore lasciatovi dalla pioggia, mentre il 2176 testo| selciato; erano otto d'ambo i lati, e la loro luce faceva poco 2177 testo| lirica minaccia del motto latino.~- Sono stato sino alla 2178 testo| il proprio passaggio, i lattivendoli, gli ortolani, tutti coloro 2179 testo| contentezza di non aver lavorato, e non pensando ancora alle 2180 testo| miriadi d'insetti, amanti o lavoratori notturni, vi si muovevano, 2181 testo| modestia degli inevitabili lavori, con una rinuncia onesta 2182 testo| punto di vista: era stato un lavorìo lento, inavvertito del suo 2183 testo| ad un giudice, capace di legger loro nelle coscienze, saputo 2184 testo| ad attenderlo.~Il portico leggermente ricurvo era poco illuminato; 2185 testo| alcuno abbia mai potuto leggervi la marca di fabbrica, o 2186 testo| attraverso tale sensazione leggeva con chiarezza sempre più 2187 testo| si chiacchierava, alcuni leggevano il giornale.~Invece egli 2188 testo| Caterina dormiva con un russo leggiero: stette qualche minuto coll' 2189 testo| era mai stato un grande leggitore, ma tutte le carte importanti 2190 testo| soffiava fumo senza perdere la lena, senza spossarsi nel palpito 2191 testo| dieci e mezzo. Le ore, così lente nel giorno, si erano tuttavia 2192 testo| espressione di bontà; qualche lentiggine le macchiava i pomelli, 2193 testo| con una canna e una lunga lenza inutile. Nessuno!~I muraglioni 2194 testo| abitava: un vicolo remoto, lercio, dal nome purissimo «Delle 2195 testo| loquacità melodrammatica e letteraria, avevano circondato il loro 2196 testo| delle esecuzioni capitali letti sui giornali. Allora non 2197 testo| attigua Ada e Carletto nei due lettini di ferro; vedeva il proprio 2198 testo| ancora di essersi potuto levare in piedi aveva scorto nuovamente 2199 testo| hai nemmeno, pitocco. Ma levati dunque di qui... Dio! che 2200 testo| troppe pretese per la sua levatura; e in quei giorni aveva 2201 testo| sempre. Siccome l'altro si levava il cappello, anche lo strozzino 2202 testo| spesso la sera ripassare la lezione dell'indomani a Ada.~- Finché 2203 testo| stanza.~- A che ora sarai libera? - domandò tutto felice 2204 testo| dei vestiti nuovi e più liberi nei vecchi, che la serva 2205 testo| marciapiede per essere più libero.~- Perché non la fermo? - 2206 testo| quella di un palloncino roseo librato nell'aria, ma egli non vedeva 2207 testo| nascondere; vi teneva pochi libri, perché non era mai stato 2208 testo| s'irritava troppo, nella lieta viridezza di tutte le proprie 2209 testo| campane del Duomo suonavano lietamente nel mattino, la gente passava 2210 testo| Per fortuna i bambini, lieti dei vestiti nuovi e più 2211 testo| piano troppo stretto gli limitava la vista, mentre una impressione 2212 testo| entrava una luce stranamente limpida e, poiché vide passare due 2213 testo| consolante gli appariva in una limpidezza di aurora con particolari 2214 testo| mantellina al disopra, tutto lindo e rasato di fresco: i capelli 2215 testo| livido alterava tutti i lineamenti; la fronte diventata greve 2216 testo| un'altra scena con quella linguaccia di mia moglie! Vado al Falcone, 2217 testo| sole qualche pallore di lino o luccicore di seta, tosto 2218 testo| erano stati a bere nella liquoreria sotto il campanile della 2219 testo| tranquillo contrastava con la lirica minaccia del motto latino.~- 2220 testo| ricinti con un braccio e lisciava loro i capelli coll'altra 2221 testo| era stato scartato dalla lista.~Allora se ne era sentito 2222 testo| e il busto azzurro-cupo, listato d'oro, che le disegnava 2223 testo| resto dei debiti e delle liste.~Mai si era sentito più 2224 testo| una bettola e vi bevono un litro in piedi, presso il banco 2225 testo| disegnava un'ombra più scura sul lividore biancastro della grande 2226 testo| il fortunato non doveva logicamente che conservare la fortuna 2227 testo| Debbo finire prima di essere logorato: quando l'orologio si ferma, 2228 testo| arriverebbero forse peggio di lui, logori, maculati di putredine come 2229 testo| orologio si ferma, è forse logoro? Finirò così; una ruota 2230 testo| le spiegazioni del mito lohengriniano.~- È un gran bel finale, - 2231 testo| otturato la bocca, e un lombrico vi si moveva pigramente.~ ~ * * *~ ~ 2232 testo| figliuolo mio. Nihil est longe a Deo: è l'avvertimento 2233 testo| misterioso, contro il quale lottava. Era stata una corsa miserabile 2234 testo| due larghe cartelle di una lotteria comunale: dentro, null'altro 2235 testo| in gesti di una comicità lubrica ed assieme ingenua. Egli 2236 testo| poco tempo, e le rotaie luccicargli dinanzi, brunite.~Quindi 2237 testo| dentro una cassa di vetro, luccicavano molte antiche monete d'argento, 2238 testo| grigi si accendevano brevi luccicori di acciaio vecchio. Tutto 2239 testo| chiuso entro un antico lucernario, spandeva una luce malinconica.~ 2240 testo| stanza nel podere a Santa Lucia in Vado per potervi villeggiare 2241 testo| idea gli si ripresentava lucida, inesorabile.~O la morte 2242 testo| grado a grado, una certa lucidità: come sempre, la fascinazione 2243 testo| suo cervello un rintocco lugubre di campana nella notte. 2244 testo| vedevano già accendere i lumi per la gaiezza del pranzo.~ 2245 testo| teneva sempre acceso un lumicino alla Madonna sopra il comò, 2246 testo| risoluto? Sulla campagna luminosa e calda il cielo si era 2247 testo| cambiali, che gli scadrebbero lunedì alla Cassa di Risparmio 2248 testo| poter durare per tutta la lunghezza della prova. Il suo sforzo 2249 testo| andato a quell'ora? Tutti i luoghi gli erano diventati indifferenti; 2250 testo| mettersi in quell'abbrivo, lusingandosi fantasticamente di potersi 2251 testo| fianco, invece, gli orti lussureggiavano. La gamma dei loro verdi 2252 testo| notte non ne sciupassero la lustratura.~L'aria ed il sole avevano 2253 testo| anche uscendo, rimane la macchia. Ma Caterina sopravviverebbe 2254 testo| ancora coperta della tovaglia macchiata di vino rosso, non era disposto 2255 testo| padrona se i bimbi avessero macchiato le vesti, seguitava:~- Lo 2256 testo| bontà; qualche lentiggine le macchiava i pomelli, gli occhi troppo 2257 testo| sparuta; chiazze plumbee gli macchiavano la pelle, gli occhi gli 2258 testo| sfrangiati, coperti di macchie e di croste, che ricordavano 2259 testo| sensibile, lo vinse. E se il macchinista, avvertendo il caso, arrestasse 2260 testo| forse peggio di lui, logori, maculati di putredine come i cenci 2261 testo| cortiletto morto; v'era una madia e un largo tavolo rettangolare 2262 testo| imbambolati, e sui volti madidi quella espressione vaga 2263 testo| acceso un lumicino alla Madonna sopra il comò, perché le 2264 testo| interrotto dalle cifre nere e madreperlate del X e del XI, due spazi 2265 testo| faccia un giorno Ada? La maestra, la sarta?~La fanciulla, 2266 | maggior 2267 testo| religione diceva di no, la maggioranza della gente d'accordo colla 2268 | maggiori 2269 testo| cuore contro quel giovane magistrato, adesso divenuto inevitabilmente 2270 testo| pareva di scorgere le larghe maglie tremule di una rete nera. 2271 testo| punteggiata di fanali e magnificamente spiegata sul mondo. Ma tutto 2272 testo| donnina nelle movenze. I magnifici capelli biondi, sciolti 2273 testo| aver troppo contato sul magnifico effetto dei bambini, non 2274 testo| torture. Quella donna quasi magra, di un pallore caldo, coi 2275 testo| fronte, come una testa di magro avoltoio.~Il dialogo aveva 2276 testo| sotto al largo calamaio di maiolica bianca.~Veniva, a lui, ma 2277 testo| mastro-muratore dalla fisonomia malaticcia, che la passione e una tal 2278 testo| tale sparizione e tutte le malattie fossero spaventevoli appunto 2279 testo| hanno nulla laggiù in quella maledetta Arena, - ella rispose impazientita.~ 2280 testo| fantasia.~Quindi un più sottile malessere gli veniva da quel gabinetto 2281 testo| esposte a tutti gli stessi mali fisici della umanità. Era 2282 testo| fra scoppi di risa.~Una malinconia fredda gli era penetrata 2283 testo| sul fiume.~Quel sentiero malinconico e mezzo invisibile era prediletto 2284 testo| quasi sempre a dissipare i malintesi fra lui e la moglie.~Malgrado 2285 testo| quelle donne sonnacchiose, malvestite, affaccendate intorno alle 2286 testo| torme di bambini, crocchi di mamme, e, tratto tratto, un vecchio, 2287 testo| protestarono: non sarebbe mancato altro che, non potendo assistere 2288 testo| e dalle foglie ristorate manda un murmure indistinto. Qualche 2289 testo| falsa al pretore: volevano mandarlo in galera? Volevano costringerlo 2290 testo| della sua cambiale falsa mandata in pretura, lo aveva sorpreso.~ 2291 testo| aspetta.~- Ti aiuterò io: ho mandato i bambini a messa, perché, 2292 testo| intendere ragioni.~- Tu manderai avanti Carlino.~Era questa 2293 testo| e mezzo: lo aspettavano, manderebbero fuori la serva a cercarlo.~ 2294 testo| tranquilli col papà, o vi mando via tutti.~La cucina, piccola, 2295 testo| abbondante che non quando mangiavano tutti insieme. Questo delicato 2296 testo| indomani.~- Lascia che la mangino tutta, - egli disse, intenerito 2297 testo| avevano gatti; era questa una mania di Caterina.~- Oggi Anastasia 2298 testo| pescatori, qualcuno di quei maniaci, che venivano spesso a passare 2299 testo| vecchia di qualche anno, le maniche a sbuffi verso la spalla 2300 testo| molteplicità delle varie maniere, tutta una visione lontana, 2301 testo| ultimo orgasmo, gli rendevano manifesti i più impercettibili segni. 2302 testo| soccorso, perché un grosso manipolo di stecchi stava per investirlo; 2303 testo| soprabito con una leggera mantellina al disopra, tutto lindo 2304 testo| stesso gli avrebbe fatto mantenere la posizione.~Ma uno spavento 2305 testo| due bisogni istintivi per mantenerla.~Il resto rimaneva inesplicabile. 2306 testo| a Milano, ove era stata mantenuta di un gran signore. Allora 2307 testo| promesso di non spenderlo: manterrai la promessa? Vuoi più bene 2308 testo| quella dell'aria, giacché ci mantiene aderenti alla vita malgrado 2309 testo| abbia mai potuto leggervi la marca di fabbrica, o indovinare 2310 testo| alta, o con accento più marcato, mentre in fondo ai loro 2311 testo| insensibilità dei selciati e dei marciapiedi.~I suoi occhi perdevano 2312 testo| foglie morte alle erbe dei margini sbattute dalla corrente? 2313 testo| Stasera, poco prima dell'Ave Maria, ritorneremo dalla zia Matilde 2314 testo| abbaglianti del sole sulla marina napoletana, dove tutto è 2315 testo| paese, che allora portava Mario Angelini. Anche questi era 2316 testo| al focolare.~- Indietro, marmottina: vedete un poco! gli hanno 2317 testo| infanzia, poi di studi, nato a Marradi e venuto cancelliere nella 2318 testo| n'ebbe come un colpo di martello sul cuore, ma avvertiva 2319 testo| col dare un non so che di maschile. Egli, divenuto più perspicace, 2320 testo| Tutte le segrete vanità del maschio, acuite da una passione 2321 testo| circonvallazione era fiancheggiata da masse enormi di sabbia che s'imbiancava 2322 testo| della barriera apparve alto, massiccio, coi lampioni sulle due 2323 testo| Montecarlo vi era dipinto colla massima esattezza. Egli vi era stato, 2324 testo| Moltissimi dànno prova del massimo sangue freddo sino all'ultimo 2325 testo| più, si è presi, battuti, masticati da tutta la macchina, irremissibilmente. 2326 testo| fatica di una troppo lunga masticazione, mentre negli occhietti 2327 testo| volse Cavina, un giovane mastro-muratore dalla fisonomia malaticcia, 2328 testo| eccitata dal calore dei materassi in lana e da quello, anche 2329 testo| Adesso era quella paura materiale, che i nervi non possono 2330 testo| gente, quella che vive più materialmente, non pensa mai al suicidio: 2331 testo| quelli che si ammazzano?~- Matti!~- Non è vero! - proruppe: - 2332 testo| paura dei suoni. Le cose più mattiniere intorno a lui si erano già 2333 testo| Era stato come un colpo di mazza sulla testa.~Non aveva quasi 2334 testo| Perché non mi hai portato un mazzettino di viole in tela? Sono di 2335 testo| neri le facevano un grosso mazzo sulla nuca.~La gente si 2336 testo| col pensiero e ripetendosi meccanicamente: adesso arrivo alla bottega 2337 | medesimi 2338 testo| speranza accolgono talvolta il medico. L'altro invece era più 2339 testo| guardarsi l'unghia del dito medio lievemente annerita, come 2340 testo| sconquassati. Poi aveva meditato, tentato altri espedienti 2341 testo| lo riprese. Tutta quella meditazione sul suicidio non gli aveva 2342 testo| divertente per la loquacità melodrammatica e letteraria, avevano circondato 2343 testo| del club, della barcaccia, membro nella società delle corse, 2344 testo| satolla. Chi nacque accattone, mendica per tutta la vita, e trova 2345 testo| appunto nel sentirsi come un mendicante fra la folla allegra e spendereccia, 2346 testo| si pigliava l'incomodo di mentire. Tali provocazioni impudenti, 2347 testo| ecco tutto! Il resto era menzogna. E davanti a questa imperscrutabile 2348 testo| dinanzi ad un tribunale. Le menzogne, i sofismi, le oblivioni 2349 testo| viale del cimitero, ma si meravigliò nel trovarlo ora alla estremità 2350 testo| indifferentemente gli uomini e le merci, i dolori e le gioie, era 2351 testo| fatto ogni sforzo per non meritarla, mentre i farabutti riescono 2352 testo| impossibilità di attirarlo per meriti di virtù o di dolore, si 2353 testo| ricoperti dai grandi, grossolani merletti bianchi, sui quali aveva 2354 testo| rumori salivano dalla terra mescendosi in una sonorità inesauribile, 2355 testo| accostò alla tavola per mescersi un bicchiere di vino. Sulle 2356 testo| camerieri andavano e venivano, mescolandosi spesso alla conversazione 2357 testo| sull'avvenire, vedendo Ada mescolata a tutte le signorine delle 2358 testo| il tempo della morte si mescolava al suo orrore. Si muore 2359 testo| Ma le guardie si erano messe a passeggiare, e venivano 2360 testo| disseccato, con quegli occhi metallici, la bocca che non sorrideva 2361 testo| dentro un cordoncino, e te lo metta al collo. Mi hai promesso 2362 testo| soggiunse lo strozzino, mettendo accuratamente la cambiale 2363 testo| anche conoscendole. Perché metterla a parte di certe cose, dal 2364 testo| dovresti venire anche tu. Metterò l'abito rimodernato. Perché 2365 testo| cornetto del pane, e stava per metterselo alle labbra.~Quindi si rinfrancò 2366 testo| compiacenze, di false abitudini, a mettersi in quell'abbrivo, lusingandosi 2367 testo| altro.~- Indifferentemente! Metti loro una mano sul cuore... 2368 testo| francobollo.~- Va! ce lo metto io, - disse Ponti colla 2369 testo| rimettersi il pastrano grigio da mezza stagione, e aperse la bussola, 2370 testo| aver prima esaurito tutti i mezzi di difesa, era ancora più 2371 testo| esagerazione, erano la forma più micidiale, più insopportabile, colla 2372 testo| prodigava gli spasimi più micidiali ai più innocenti. Egli stesso 2373 testo| senza uccidere milioni di microbi, senza inghiottirne altri 2374 testo| gliene aveva lasciata la miglior parte, immaginandosi che 2375 testo| tutte le signorine delle migliori famiglie, e più bella di 2376 testo| domenica.~- Il risotto alla milanese.~Ada batté le mani.~- Indietro 2377 testo| rispondere il padrone.~- I milionari, - ribatté Montalti, con 2378 testo| da riso, che il padrone milionario aveva per capriccio chiusa 2379 testo| mostrare in una ostilità mimica.~Egli vedeva tutto questo 2380 testo| nessun pericolo vero lo minacciasse ancora; era dissestato da 2381 testo| al direttore, che aveva minacciato di scacciarla. Evidentemente 2382 testo| la colpa e la pena che lo minacciavano, non voleva morire. V'era 2383 testo| esasperò, pianse, discese alle minaccie, e finì col lasciarsi vincere 2384 testo| ammansì chiedendole quale minestra avrebbe fatto in quella 2385 testo| sasso e ricadente sopra una minima vasca, sembrava un singulto 2386 testo| seguito di piccoli piaceri, di minime compiacenze, di false abitudini, 2387 testo| attraverso i molteplici minimi ricordi, acquistava come 2388 testo| categoria di persone minor contingente al suicidio?~- 2389 testo| mano, qualche vanteria dei minori commercianti, ai quali pareva 2390 testo| vi aveva messo una stufa minuscola in ghisa, più che sufficiente 2391 testo| pochissime capaci di tale miracolo, non lo avrebbero voluto 2392 testo| minuto il cavallo apparve miracolosamente ritto su quella specie di 2393 testo| coi piedi nudi, venne a mirarsi nello specchio della toeletta.~ 2394 testo| ricco per la sua classe, mirava a diventare presto giudice, 2395 testo| notte potesse appannarle: miriade di mondi viventi di un'altra 2396 testo| fremiti turbavano l'aria; miriadi d'insetti, amanti o lavoratori 2397 testo| fede e un pettegolezzo di miscredenza, trionfando di entrambi 2398 testo| lottava. Era stata una corsa miserabile di fanciullo smarrito per 2399 testo| villana interruzione.~Si misero a parlare di donne: anche 2400 testo| diventava il più profondo dei misteri. Nel bisogno di scostarsi 2401 testo| entrare. Forze più vive e misteriose la tiravano indietro nel 2402 testo| sibili d'insetti, tintinni misteriosi preludevano alla grande 2403 testo| quadrante dell'orologio, egli misurava il muoversi lento della 2404 testo| Ada aveva un carattere mite, tutto simile a quello di 2405 testo| quindici giorni in quella mitezza di stagione non vi si accendeva 2406 testo| abbastanza le spiegazioni del mito lohengriniano.~- È un gran 2407 testo| ritroso, senza urtare in alcun mobile, rientrò nello studiolo.~ 2408 testo| pipa in legno, ricurva, di modello tirolese, stava sul camino 2409 testo| sarebbero partiti con lui per Modena, avendo in tasca i cinquanta 2410 testo| correre, sono fandonie delle moderne filosofie; ma intanto tutti 2411 testo| vecchia anche nel rinnovamento moderno, che guasta dove non muta, 2412 testo| innamorati per il bisogno di modificare qualche cosa nella propria 2413 testo| senza che la religione modificasse troppo il suo sentimento, 2414 testo| soffio di scirocco scuoteva mollemente le cime già pesanti dei 2415 testo| massa, scrollandosi con una mollezza di carne in putredine, rabbrividiva 2416 testo| ancora, sentendosi tutto mollo di un sudore freddo.~- Mio 2417 testo| ripensarla attraverso i molteplici minimi ricordi, acquistava 2418 testo| gli mostrassero la tragica molteplicità delle varie maniere, tutta 2419 testo| enormità del loro mistero, moltiplicata per l'infinito del loro 2420 | Moltissimi 2421 testo| qualche cosa, perché la momentanea gioia di chi riceve aumenta 2422 testo| altre, prestandosi all'amore momentaneo, nel baratto assurdo di 2423 testo| aveva ancora veduta a certi momenti come lui. Questa supposizione 2424 testo| sotto la solita indifferenza mondana. Così aveva sposato Caterina 2425 testo| luccicavano molte antiche monete d'argento, e si drizzavano 2426 testo| l'avvertimento di Santa Monica al suo figlio Agostino.~ 2427 testo| la sua partita è andata a monte. Ha letto la nuova appendice 2428 testo| milioni della scema, di Montfermeil: nel primo la scena era 2429 testo| congiungevano alle cime dei monti e l'arca sola errava sul 2430 testo| cimitero monumentale, benché i monumenti vi siano scarsi e brutti, 2431 testo| falsa non significava nulla moralmente, ma era stato come a lasciarsi 2432 testo| allora la sua passione crebbe morbosamente. Camilla aveva confessato 2433 testo| inventava pretesti. Una strana morbosità aveva finito col fargli 2434 testo| di rivoltarsi per terra mordendo qualche cosa: invece aveva 2435 testo| impetuosamente al collo mordendogli le guance, rispondendo alle 2436 testo| dell'aver avuto paura lo mordeva anche allora, che nessuno 2437 testo| aveva lasciato solamente morendo, forse nulla di quanto la 2438 testo| non può essere che sola: i morenti mutano allora fisonomia, 2439 testo| proprio: le donne, per lo più morigerate come ragazze, si abbandonano 2440 testo| pazza, era impossibile non morirne.~Per quanto atroce, il fatto 2441 testo| agire solo: qualche volta morivano a poca distanza l'uno dall' 2442 testo| sapeva che, essendo nato, morrebbe, ma questa soluzione lontana 2443 testo| Quando la mamma si ammalò mortalmente di tifo, egli aveva già 2444 testo| qualunque sforzo, non si era più mossa, quando puntato sulle mani, 2445 testo| gli occhietti grigi non si mossero, e la bocca rapace, quasi 2446 testo| oscillazione, che questo, mosso dall'aria della notte, imprimeva 2447 testo| quali pareva d'ingrandire mostrandosi ad un concittadino in quel 2448 testo| momentaneamente, davanti a lui, mostrare in una ostilità mimica.~ 2449 testo| andrò dalla zia Matilde per mostrarglieli, vieni anche tu. È un pezzo 2450 testo| Infatti anche adesso tornava a mostrarli superbamente così puliti, 2451 testo| uccide, ma l'umiliazione di mostrarsi affamato fra la gente satolla. 2452 testo| molti altri suicidi gli mostrassero la tragica molteplicità 2453 testo| della morte non gli si era mostrata con alcun significato preciso; 2454 testo| o, ricevendolo, si erano mostrati così freddi che gli era 2455 testo| affrettavano per disporvi le mostre degli ortaggi, o beghine 2456 testo| con la lirica minaccia del motto latino.~- Sono stato sino 2457 testo| già della donnina nelle movenze. I magnifici capelli biondi, 2458 testo| un contadinello, che si movesse goffamente, con quella pesantezza 2459 testo| bocca, e un lombrico vi si moveva pigramente.~ ~ * * *~ ~Dalla 2460 testo| veniva di fianco, con un mozzicone di frusta nelle mani e una 2461 testo| inutile. Nessuno!~I muraglioni muffosi del cimitero arrivavano 2462 testo| venuti ripetendo, poi un muggito aveva dominato tutte le 2463 testo| chiacchierino, un ricco mugnaio attempato, uno scrivano 2464 testo| camino tozzo ed alto di un mulino a vapore fumava malgrado 2465 testo| alte, tirata da un grande mulo secco; un vecchio carrettiere 2466 testo| debbo avere? Avete paura che muoia?~Aveva cercato di fare la 2467 testo| viventi. Egli allora non si muoverebbe, informe cadavere per sempre. 2468 testo| strada, un chiarore che si muoveva colla lanterna del guardiano.~ 2469 testo| lavoratori notturni, vi si muovevano, la terra medesima non aveva 2470 testo| fare? Rimango qui, non mi muovo, eppure il tempo mi trascina. 2471 testo| l'avrebbe seguita come si muovono nell'aria le piume di essa 2472 testo| lenza inutile. Nessuno!~I muraglioni muffosi del cimitero arrivavano 2473 testo| dallo stomaco a tutti i muscoli, provocandovi dei piccoli 2474 testo| nel primo atto; ma nessun musicista avrebbe mai saputo trovarne 2475 testo| essere che sola: i morenti mutano allora fisonomia, poiché 2476 testo| saper nulla, non vi deve mutar nulla: la morte vera è quando 2477 testo| anzitutto spirituale, una mutazione della sorte vi ha infinitamente 2478 testo| risposto alla sua, e il disco muterebbe il proprio rosso ardente 2479 testo| gli occhi spaventati.~- Muterò l'asciugatoio dopo; per 2480 testo| dalla candela, freddo e muto come una stanza d'albergo. 2481 testo| fra la gente satolla. Chi nacque accattone, mendica per tutta 2482 testo| la grossa De Angelis e la Nani, più vecchia, con quel lungo 2483 testo| abbaglianti del sole sulla marina napoletana, dove tutto è musica ed 2484 testo| piena di piccole gioie e di nascenti soddisfazioni, onde si era 2485 testo| dolore per qualcuno; non nasceva nel mondo un individuo, 2486 testo| soffocare tutta la rivolta, nascondendo con un ultimo sforzo quella 2487 testo| lo spessore del palo lo nascondesse meglio.~Voltandosi, laggiù, 2488 testo| lui e uno per Caterina, nascosti nell'angolo dietro l'armadio. 2489 testo| coi capelli corti e il nasino all'in su, pareva un contadinello, 2490 testo| bizzarria temeraria, aveva i nastri e i fiori invecchiati.~Nessuno 2491 testo| piangere.~- Perché?~- Voleva un nastro celeste alla cintura, come 2492 testo| prima di nascere o appena nati, si moriva sempre, in qualunque 2493 testo| fuori della propria orbita naturale, rammendando ogni mattina 2494 testo| uno uguale. Poi è di una naturalezza! - seguitò animandosi: - 2495 testo| ultimi giorni, aveva trovato naturalissimo che i vecchi se ne andassero.~ 2496 testo| così densa che tutto vi era naufragato. Il suo sguardo salì attratto 2497 testo| semplice ed oscuro, un vero naufragio d'insetto in una goccia 2498 testo| avvinghiate. Una fetida nausea di cadaveri veniva da quella 2499 testo| diventava irrevocabile. Una nebbia di sangue gli salì dal cuore 2500 testo| con poche stelle; e una nebbiolina, ancora diafana, inumidiva 2501 testo| abbandonata nel freddo di un paese nebbioso, che risognava i trionfi 2502 testo| verrai anche tu, non me lo negare. Io ti ho sempre lasciato 2503 testo| ginocchio, avrebbe sempre negato la propria partecipazione 2504 testo| della città, appaltatore, negoziante, baro, fallito, quasi ridicolo


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

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