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Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte                                           grigio = Testo di commento
3005 testo| remoto, lercio, dal nome purissimo «Delle Vergini»: ma l'Anitra 3006 testo| di qualche mattino, una purità sorridente di cielo, qualche 3007 testo| l'espiazione del reato, purtroppo commesso, finiva col perdere 3008 testo| nostro corpo resterebbe a putrefarsi in questo, di una vita incomprensibile 3009 testo| piaghe, esalandone ancora il puzzo grasso e penetrante. Una 3010 | Qualcuna 3011 testo| per soccombere altrove. In qualsivoglia momento la morte è sempre 3012 | qualvolta 3013 | quaranta 3014 testo| perché mancavano ancora quarantacinque giorni alla scadenza.~Rileggeva 3015 testo| dalle trentacinque alle quarantamila lire, era coperto di ipoteche, 3016 testo| piazza sonò le dieci e un quarto, il lume passava sempre 3017 testo| creditori. Se io non ho quattrini per pagarli, mi pare che 3018 testo| non erano che duemila e quattrocento lire, perché egli ne aveva 3019 testo| e due non superavano le quattrocentosessanta lire. Era poco, però ne 3020 | quegl 3021 testo| all'ombra di una vecchia quercia dai rami rachitici e il 3022 testo| i salici sibilavano, le quercie sussurravano appena.~Da 3023 testo| Tutti i dolori passano, è questione di pazienza: dopo, pensandoci, 3024 testo| costretto da un disastro a questuare, non potrà mai perdonare 3025 testo| forma di una chiamata in questura. Nessuna forza umana poteva 3026 testo| mutato intorno. La saletta, quieta come sempre, aveva la stessa 3027 testo| dal paravento, giacché da quindici giorni in quella mitezza 3028 testo| Era una città di circa quindicimila abitanti, compresovi il 3029 testo| l'opprimeva. Si fermò al quinto palo del telegrafo, volgendosi 3030 testo| piccoli segni della sua vita quotidiana.~Caterina, i bambini e la 3031 testo| poteva muovere, ma pensava, rabbrividendo:~- In ultimo, vi è sempre 3032 testo| mollezza di carne in putredine, rabbrividiva ancora sotto un volo di 3033 testo| non abbastanza primaverile rabbrividivano ancora. Qualcuno vi si aggirava 3034 testo| cansare certi sguardi; poi, rabbuffi strazianti in casa dalla 3035 testo| e temeva soprattutto un rabbuffo dalla padrona se i bimbi 3036 testo| casotti giallognoli, rigati e rabescati come due grandi gabbie da 3037 testo| involate con una rapidità raccapricciante.~Si tastò la rivoltella 3038 testo| o indovinare chi verrà a raccoglierne i cocci.~Solamente allora 3039 testo| dalla vita, e nullameno raccolte da qualcuno per viverne. 3040 testo| stazione invisibile. Non aveva raccolto di terra il cappello, si 3041 testo| rivolgersi alla zia Matilde per raccomandarle i bambini; non voleva dir 3042 testo| una testa pesante. Possono raccontarne dei suicidii, io non mi 3043 testo| vecchia quercia dai rami rachitici e il tronco giallastro come 3044 testo| far molto, avrebbe potuto racimolare qualche centinaio di franchi 3045 testo| vista sarebbe bastata a raddoppiargli l'energia, almeno per quella 3046 testo| giovane e grasso di Caterina radiava al suo fianco. L'aria stessa 3047 testo| Bonoli e lo strozzino, che di rado vi mancavano. Poi una paura 3048 testo| Poco dopo, sognava.~Le raffiche della pioggia si schiantavano 3049 testo| passione e una tal quale raffinatezza di gusto nella musica rendevano 3050 testo| lentamente sull'aria, che si raffreddava; gli oggetti si velavano 3051 testo| Egli sedette. Il cameriere, ragazzotto piccolo e pallido, in giacchetta 3052 testo| meno il suo viso era così raggiante che la ragazza rimase convinta.~- 3053 testo| ciottoli, tratto tratto raggiavano baleni sull'umidore lasciatovi 3054 testo| in quella paura, che lo raggirava sovra se stesso da quasi 3055 testo| alla moglie di venirlo a raggiungere. In paese avrebbero parlato 3056 testo| guardarsi attorno.~Egli la raggiunse.~- Ah! siete voi.~- Ero 3057 testo| siamo daccapo.~Attendeva raggomitolato colla testa mezzo coperta 3058 testo| ferma.~Un impeto freddo gli raggomitolò l'anima in uno di quei terrori 3059 testo| girar del capo e quel subito raggricchiarsi di tutte le membra, quasi 3060 testo| puntellava ancora le mani, raggricchiato nello sforzo istintivo di 3061 testo| scariche elettriche. Si raggricchiò, chiuse gli occhi, travolto 3062 testo| conchiudere il più volgare dei ragionamenti: capiva solo che niente 3063 testo| togliendogli ogni facoltà di ragionare; aveva pensato che il guardiano 3064 testo| questo caso diventava più ragionevole morire, risparmiandone a 3065 testo| diventato uno di quei grossi ragni, quasi rotondi, dalla pelle 3066 testo| mano, che gl'imponeva di rallentarsi dinanzi alle prime case 3067 testo| una vecchia quercia dai rami rachitici e il tronco giallastro 3068 testo| il Bugnoli avrebbe finito rammaricandosi di aver ceduto ad un moto 3069 testo| nel viaggio, se ne era rammaricato. Non aveva mangiato e non 3070 testo| secreto, gli si mutava ora in rammarico, quasi solamente dopo quella 3071 testo| propria orbita naturale, rammendando ogni mattina gli strappi 3072 testo| una mano si reggeva ad un ramoscello dell'albero, tenendo il 3073 testo| famiglia abbandonata, e non gli rampollasse dal cuore un rimpianto della 3074 testo| gallo cantò e un crocchio di rane volle rispondergli, ma la 3075 testo| acqua. Era rimasto immobile, rannicchiandosi timidamente sotto la bufera, 3076 testo| di fanciullo gli taceva rannicchiare tutte le membra quasi per 3077 testo| bambino nella notte: un ranocchio mise uno strido gutturale 3078 testo| il tuono, in uno di quei rapimenti che accendono a razzi le 3079 testo| attraverso un tafferuglio di rapine, di leggi, di prodigalità, 3080 testo| Ognuno dei viaggiatori, rapiti dalla sua foga, avrebbe 3081 testo| La sua immaginazione si rappresentò subito la marcia rapida, 3082 testo| con quella voce grossa. Raramente capitava da lei qualche 3083 testo| sulla nuca.~La gente si rarefaceva ancora, lungi dalla piazza, 3084 testo| fiacchezza, che qualcuno fra i rari passanti avrebbe necessariamente 3085 testo| al disopra, tutto lindo e rasato di fresco: i capelli bianchi, 3086 testo| Delle Vergini»: ma l'Anitra rasentò la fontana a sinistra.~Si 3087 testo| morte è suonata bisogna rassegnarsi: non è sempre così davanti 3088 testo| contro il morto, cercano di rassettare la posizione, e invece tornano 3089 testo| dal campanile; le contò rattenendo il respiro.~- Due quarti 3090 testo| ricordi. Finalmente poté rattenerla un istante.~- Venite a Cesena 3091 testo| viso, poi colla spazzola si ravviava i capelli, non aveva altre 3092 testo| lui, ma sulle prime non ne ravvisò il carattere; qualcuno doveva 3093 testo| remoto.~La sua anima si ravvolse nel lungo brivido di quella 3094 testo| essere solo nel letto per ravvoltolarsi strettamente nelle coperte, 3095 testo| l'immenso manto stellato, ravvoltolarvisi come in una bandiera nemica, 3096 testo| trasmessa alla procura del re; ma da chi farlo pregare? 3097 testo| sconsolato di quel giorno; per reagire aveva bevuto parecchi vermut 3098 testo| delle donne a vedere già realizzati i propri sogni, Caterina 3099 testo| mentre l'espiazione del reato, purtroppo commesso, finiva 3100 testo| soffia impetuoso, la terra reboava, quel ventaglio di fiamma, 3101 testo| correvano affaccendati, recando o togliendo i bacili. La 3102 testo| cuore, come altre volte recandosi a qualche convegno passionale; 3103 testo| subito che la sua non sarebbe recapitata prima delle nove, all'indomani. 3104 testo| qualcuno doveva averla recata nella sua assenza, perché 3105 testo| finivano collo sbertarsi reciprocamente sulle angustie della propria 3106 testo| sentimento, l'abbandono reciproco di tutti verso uno e di 3107 testo| collo tutta la biacca della recita, ma in compenso diventava 3108 testo| reni, la testa pesante, ma recitando fin troppo bene la commedia 3109 testo| venuto ad aiutarlo: aveva recitato troppo bene dissimulando.~ 3110 testo| nemmeno sentire le larghe redini di panno rosso inchiodate 3111 testo| modo, egli offrendo qualche regalo ed ella ricusando per irritarlo 3112 testo| cantava. Con una mano si reggeva ad un ramoscello dell'albero, 3113 testo| varco sotto il loggiato: regnava l'allegria, le voci si alzavano 3114 testo| lire, questa volta in piena regola. Ma il credito gli sfuggiva 3115 testo| ma gli altri debiti, i regolari, lo urgevano tutti i giorni, 3116 testo| già le cime, disegnando la regolarità dei loro filari; poi un 3117 testo| piana, nera, con quei due regoli sottili, in una uniformità 3118 testo| rendersi un conto, anche solo relativamente esatto, della propria situazione, 3119 testo| circostanze di quella sua relazione con lei gli ripassarono 3120 testo| inganno così facile in simili relazioni, quando la stanchezza inclina 3121 testo| dubbi filosofici, i terrori religiosi della mattina lungo l'argine 3122 testo| per lui coll'insegnamento religioso, senza che la religione 3123 testo| alle acque per una vaga reminiscenza del diluvio universale, 3124 testo| albore diafano, e altre più remote scintillavano tratto tratto, 3125 testo| aveva spopolato le strade, rendendo meno osservabili coloro 3126 testo| aveva fatto perdere la testa rendendolo ridicolo fra i nuovi amici, 3127 testo| creatore, non faceva che rendere ancora più inintelligibile 3128 testo| pessimiste, che sole possono renderlo tale; come quei coscritti, 3129 testo| le idee non poteva ancora rendersi un conto, anche solo relativamente 3130 testo| ho cinquanta franchi di rendita.~Tutti risero.~Romani si 3131 testo| sua fisonomia si era fatta repentinamente dura.~- Non mi hai ingannata?~ 3132 testo| ed egli non sapeva come replicare.~Quindi colla facilità delle 3133 testo| natura, nella quale anche i residui hanno un valore. Ognuno 3134 testo| improvviso, o l'anima non resiste più alla visione di sé medesima, 3135 testo| che parlava benino, non resistette; da pari suo aveva letto 3136 testo| pensava a sé.~Si era sentito respinto, isolato. Ma siccome era 3137 testo| Allora, finalmente solo, respirò. Al di sotto, il fiume non 3138 testo| moglie, i figli, quanti restano dopo, prorompono in lamenti 3139 testo| tuttavia l'unico che gli restasse in quella paura, che lo 3140 testo| periodo del matrimonio per un restauro alla facciata della casa: 3141 testo| mentre il nostro corpo resterebbe a putrefarsi in questo, 3142 testo| senza essere composto coi resti di altri morti, non si poteva 3143 testo| dubbio tutte le espansioni si restringevano, ognuno per necessità di 3144 testo| erano in quel momento nel retrobottega.~- Debbo decidermi!~Non 3145 testo| dei raggi che la lanterna retrocedeva; sarebbe bastato che un 3146 testo| oscura lo spingeva in linea retta, come una cosa, mentre la 3147 testo| sapete.~E lo strozzino aveva riabbassato gli sguardi sulla cambiale.~- 3148 testo| fianchi, lievi brandelli riaccendevano tratto tratto nel sole qualche 3149 testo| sforzo.~Anastasia aveva riacceso il fuoco ed infilava lo 3150 testo| stravagante. Istintivamente si riadattò il cappello sulla testa 3151 testo| Pareva che non volesse più riaddormentarsi.~- Stamane alle nove debbo 3152 testo| fare.~Invece egli si era riaddormentato sino alle undici.~Quando 3153 testo| altro lato, e poco dopo si riaddormentò.~Egli vegliava cogli occhi 3154 testo| volge ai feriti capaci di rialzarsi; per quelli che soccombono, 3155 testo| sul sentiero.~Quando si rialzò non vide più il treno.~ ~ * * *~ ~ 3156 testo| spingeva, e la sua ragione, rianimata dal fracasso della macchina, 3157 testo| dalla finestra, che aveva riaperto.~Due minuti dopo i fanciulli 3158 testo| e vi sprofondavano per riapparire a strisce poco lungi. Anche 3159 testo| debbo andare.~Un minuto dopo riapriva, col cappello in testa, 3160 testo| o fra roccie appannate e riarse, in una nudità di cadavere. 3161 testo| angoscie della notte lo riassalivano, eppure non gli veniva nella 3162 testo| pensiero dimenticato lo riassalse.~Quando Caterina tornò con 3163 testo| morte, era la mente che si ribellava alla inutilità dello spasimo! 3164 testo| suicidio non aveva quindi le ribellioni pessimiste, che sole possono 3165 testo| resistere, sarebbe ripreso, ricacciato a forza indietro, più in 3166 testo| sprizzante da un sasso e ricadente sopra una minima vasca, 3167 testo| cacciarsela in seno. Poi lo lasciò ricadere sul cuscino.~- Gli uomini, 3168 testo| piatto della crema; Caterina, ricaduta nella preoccupazione della 3169 testo| grandi lettere sanguigne, ricamate in lana. Presso il camino 3170 testo| classe, ammantellati di ricami bianchi, con delle teste 3171 testo| ricoperti di un piccolo ricamo bianco ad uncinetto, perché 3172 testo| impercettibili segni. Non poteva più ricapitolare quanto gli era accaduto 3173 testo| tutta la firma dentro il riccio dell'ultima i.~– Hai fatto 3174 testo| momentanea gioia di chi riceve aumenta la nostra giocondità. 3175 testo| famigliari, salutando e ricevendo il saluto di voci amiche. 3176 testo| non l'avevano ricevuto o, ricevendolo, si erano mostrati così 3177 testo| notte la ragazza non volle riceverlo: egli ne rimase furioso. 3178 testo| soccorso, e lo salutavano, lo ricevevano sempre. Tale ingiustizia 3179 testo| ancora in piedi, salutati, ricevuti dovunque. Ed egli pure aveva 3180 testo| voci spaurite sembravano richiamarsi.~Egli sentì tutto questo. 3181 testo| il bicchiere dell'olio di ricino, come fanno i bambini.~Una 3182 testo| silenzio: egli li aveva ricinti con un braccio e lisciava 3183 testo| si potesse ricominciare, ricomincerei.~- Lei non può avere sofferto 3184 testo| campagna la gente doveva aver ricominciato il proprio passaggio, i 3185 testo| quelle poche ore, e gli ricominciava nella coscienza quella novità 3186 testo| oscillano, si scompongono, si ricompongono attraverso un tafferuglio 3187 testo| debbo preparare l'arrosto: riconduca i bambini a messa con lei.~- 3188 testo| sacerdoti, i quali non sanno più riconfondersi cogli altri uomini.~Egli 3189 testo| rivolse la testa.~Egli la riconobbe: il suo viso tondo dalle 3190 testo| zia Matilde? Forse essa, riconoscendo la calligrafia, avrebbe 3191 testo| improvvisamente paura: qualcuno riconoscendolo per via avrebbe potuto fermarlo 3192 testo| falsa e scongiurarlo di riconoscerla per vera. Infatti era imitata 3193 testo| vergogna per se stesso nel riconoscersi così pauroso. Solo una specie 3194 testo| viaggiatori esteri, così riconoscibili alla disinvolta eleganza 3195 testo| il danaro, lo contò e lo ricontò alla sua presenza.~Romani 3196 testo| noce e di un piccolo sofà ricoperto in crespo di lana verde. 3197 testo| non sempre, - si corresse, ricordando l'incontro con don Procopio.~- 3198 testo| pudore, senza memoria. Si ricordano forse certe cose e certi 3199 testo| quei discorsi tornava a ricordarsi tutto quanto sapeva sopra 3200 testo| catastrofe. Infatti si era ricordato subito, sebbene confusamente, 3201 testo| macchie e di croste, che ricordavano altre piaghe, esalandone 3202 testo| visione di sé medesima, si ricorre a queste falsificazioni 3203 testo| notte anche più lunga senza ricovero!~Per non pensarci troppo 3204 testo| sua grossa pipa in legno, ricurva, di modello tirolese, stava 3205 testo| Il portico leggermente ricurvo era poco illuminato; due 3206 testo| offrendo qualche regalo ed ella ricusando per irritarlo maggiormente, 3207 testo| poiché gli era accaduto di ricusarsi così nella giornata ad altri 3208 testo| sciocchezze. Era questa l'eterna ridda, l'eterna morale: i figli 3209 testo| passeggia, si chiacchiera, si ride, si dorme; poi il mattino 3210 testo| perversa ragazza aveva durato a riderne con gli altri per forse 3211 testo| passione della vita gli si era ridestata in uno scoppio: qualunque 3212 testo| quale l'avrebbe detto e ridetto sul viso al proprio peggiore 3213 testo| baciarli furiosamente; essi ridevano, Caterina sorrideva, ma 3214 testo| ridere di lui e della sua ridicola passione col cinismo proprio 3215 testo| risultato, diventava una ridicolaggine. Che bisogno c'era di nascere, 3216 testo| coi fanali accesi, gli ridiede la visione del treno sbuffante, 3217 testo| presa questa decisione, ridivenne triste triste; sentì che 3218 testo| nel giorno, e che di notte ridiventa fresco, e dalle foglie ristorate 3219 testo| immutabile, inutile. Tutto ridiventava un pericolo. Guardava, ascoltava 3220 testo| Viani, l'ufficiale, con Ridolfi e Politi. Questi era già 3221 testo| che non ti ho più visto? - ridomandò Ponti.~- Ho girato.~- Solo?~- 3222 testo| che la vita era per lui ridotta al minimo; non diceva nemmeno 3223 testo| spezzato: Caterina e i bambini, ridotti alla più squallida miseria, 3224 testo| nemmeno più la messa, tutto si riduceva al pranzo e a quella passeggiata. 3225 testo| nella propria amante, lo rieccitava alla speranza di farsi amare, 3226 testo| pensiero avrebbe potuto riempire. Poi il crepuscolo si oscurò 3227 testo| aveva già i due bambini, che riempirono in casa quel vuoto: tutto 3228 testo| due spazi che si sarebbero riempiti con due dita. Non aveva 3229 testo| L'aria ed il sole avevano riempito allegramente la camera.~ 3230 testo| le voci. La solitudine si riempiva.~Guardò l'orologio, ma non 3231 testo| vite e i ciocchi segati riempivano ancora il panierone, mentre 3232 testo| come! - esclamò Caterina rientrando nella camera, dopo aver 3233 testo| e la bocca rapace, quasi rientrata nel vano delle gengive, 3234 testo| fanciulli, ma Anastasia rientrava già per sparecchiare.~- 3235 testo| e mezzo, quando le donne rientravano, e si andava a cena chiacchierando 3236 testo| meritarla, mentre i farabutti riescono sempre in quello che vogliono?~- 3237 testo| amato i proprii bambini, rifacendo sopra di essi il medesimo 3238 testo| quasi da per tutto.~Egli rifaceva quella strada a testa bassa, 3239 testo| aveva lasciato al mattino rifinito e assonnato sul guanciale.~- 3240 testo| tenebra, che si orlava di riflessi evanescenti in lunghe strisce, 3241 testo| così mille volte, senza riflettervi.~Conosceva quelle stanze 3242 testo| due casotti giallognoli, rigati e rabescati come due grandi 3243 testo| pentimento fu così acuto che si rigettò le coperte dal collo; ma 3244 testo| tre campanili spiccavano rigidamente.~Un freddo gli strinse lo 3245 testo| notti, non poteva girarsi e rigirarsi sui fianchi pel timore di 3246 testo| la verità. Il finale del Rigoletto è bello, lo concedo anch' 3247 testo| firma falsa, ma al quale per riguardi di nome e di parentele tutti 3248 testo| faccia.~Infine bisognava rileggere.~Benché stravolto, comprendeva 3249 testo| quarantacinque giorni alla scadenza.~Rileggeva sempre, forse per la decima 3250 testo| perdevano coll'esattezza del rilievo quasi tutta la propria importanza. 3251 testo| motivo, col quale viene rimandato il cigno nel primo atto; 3252 testo| pesantemente sotto l'acqua, rimanendogli negli orecchi l'ultimo strido 3253 testo| esistenza! Che cosa posso fare? Rimango qui, non mi muovo, eppure 3254 testo| tepori della primavera.~I tre rimasero alcuni secondi ritti dinanzi 3255 testo| tu?~- T'imbarazzo? - egli rimbeccò amaramente.~- Certo.~- Come?~- 3256 testo| col viso adusto, i calzoni rimboccati fin sopra il ginocchio, 3257 testo| in un piagnisteo pieno di rimbrotti e di carezze? Egli l'aveva 3258 testo| pensarci: il disegno per rimediarvi lo aveva, vendere l'unico 3259 testo| falsificazioni come ad un rimedio, che placa il male senza 3260 testo| parlati, egli aveva provato un rimescolamento profondo, non aveva capito 3261 testo| Quando il treno arrivò, il rimescolìo divenne pazzo addirittura. 3262 testo| cattivo tempo, si erano rimesse a girare, seguitando quasi 3263 testo| necessità di battaglia si rimetteva sulla parata con un orgoglio 3264 testo| anche tu. Metterò l'abito rimodernato. Perché non mi hai portato 3265 testo| egli rimaneva con un vago rimorso nella coscienza, ella non 3266 testo| che la ragazza si fosse rimpannucciata. Dove lo metteva adunque? 3267 testo| moglie e la sua abilità nel rimpinzare i bambini dando loro poca 3268 testo| l'arrosto.~Padre e figli rincantucciati dietro la tavola si facevano 3269 testo| va!~- Un'altra adunque! - rincarò Guglielmi.~- Nemmeno, - 3270 testo| Gli era accaduto spesso di rincasare tardi, a quel modo, cenando 3271 testo| a quanti della città non rincasavano presto.~Quel portico del 3272 testo| quale passavano i pedoni, e rinchiuse. Egli ne risentì la scossa, 3273 testo| Però quel chiasso lo aveva rinfrancato.~Adesso, invece, uno scoramento 3274 testo| delle coperte gettate alla rinfusa, in alto, sulla piccola 3275 testo| giovane, corre sempre, si rinnova, si perpetua, dimentica, 3276 testo| rimasta vecchia anche nel rinnovamento moderno, che guasta dove 3277 testo| gli ritornò alla memoria, rinnovandogli la stessa angoscia, come 3278 testo| dirigesse il mondo e vi rinnovasse continuamente tutte le crudeli 3279 testo| svenire, gli si era ancora rinnovato: le ore passavano, dandogli 3280 testo| all'ultimo soldato, e si rinnovava tutti gli anni inutilmente. 3281 testo| delle sensazioni, che gli si rinnovavano nella memoria. Il babbo 3282 testo| dentro il suo cervello un rintocco lugubre di campana nella 3283 testo| faceva il servizio per il rione della zia Matilde? Forse 3284 testo| lasciandogli forse il modo di riordinare i suoi affari sconquassati. 3285 testo| ambe le mani la testa per riordinarvi i pensieri: perché dunque 3286 testo| dimentica.~Non v'era più riparo. Bonoli, anche scongiurato 3287 testo| ritornavano indefinibili paure.~Ripartì col treno di mezzogiorno: 3288 testo| aveva meta, si arrestava, ripartiva; la gente spariva nei suoi 3289 testo| Caterina soleva spesso la sera ripassare la lezione dell'indomani 3290 testo| sua relazione con lei gli ripassarono nella memoria senza interessarlo: 3291 testo| affrettato a cedere.~- Ebbene, ripassate oggi alle due - soggiunse 3292 testo| per una simile crisi non ripasserebbe più. Si muore forse due 3293 testo| spavalderia ostile.~Il padrone ripassò dietro il banco, mentre 3294 testo| impossibilità per lui di ripensarla attraverso i molteplici 3295 testo| quale una volta provava le ripercussioni ad ogni atto, senza potersene 3296 testo| dei galli si erano venuti ripetendo, poi un muggito aveva dominato 3297 testo| anticipando i passi col pensiero e ripetendosi meccanicamente: adesso arrivo 3298 testo| rinascenti difficoltà col ripetere quasi sempre lo stesso espediente.~ 3299 testo| posdomani non avrebbe potuto più ripeterlo. Il suo tempo era misurato; 3300 testo| Romani al maestro.~- Quale? - ripeterono ad una voce Cavina e Montalti.~- 3301 testo| decisione, e tuttavia poté ripetersi distintamente:~- Sì, morire!~ ~ * * *~ ~ 3302 testo| Funzioni ed abitudini vi si ripetono favorevolmente, si mangia, 3303 testo| mancanza di danaro, l'aveva ripetuta variandola indarno per tutta 3304 testo| nell'acutezza di appelli ripetuti, la terra tremava: prima 3305 testo| argine del fiume, lungo il ripiano della sponda, erano aperte 3306 testo| dondolavano pesantemente col collo ripiegato, frugando del becco il terreno 3307 testo| steli alti del fieno si ripiegavano sul margine della ripa a 3308 testo| letto lo stancava invece di riposarlo. Una smania gli veniva dallo 3309 testo| coloro che non potevano né riposarsigodere del riposo comune.~ 3310 testo| campagna, il suo corpo si riposava dalla stanchezza della lunga 3311 testo| cella. Allungò la mano per riprendere il cappello, ma non ebbe 3312 testo| egli stesso dal bisogno di riprendersela fra le braccia, per sentirsi 3313 testo| situazione.~Poi le abitudini lo riprendevano; tagliò la pagnottina nel 3314 testo| istintivamente l'alba e la sua ripresa coraggiosa del lavoro sotto 3315 testo| potrebbe resistere, sarebbe ripreso, ricacciato a forza indietro, 3316 testo| necessità dell'indomani.~Egli si riproduceva nella mente la scena di 3317 testo| contraccambi.~E la fantasia gli riprodusse istantaneamente tutti i 3318 testo| stato un rifiuto istintivo, ripugnante, quasi di un ferito, che 3319 testo| sottilmente se stesso, in quella ripugnanza ad uccidersi con la rivoltella 3320 testo| pettegola o grave, che valuta le riputazioni e pesa tutti i valori.~A 3321 testo| falsetto salire fra scoppi di risa.~Una malinconia fredda gli 3322 testo| sentiero verso l'acqua e non risalì che oltre il cimitero; ma 3323 testo| azzurro-cupa, che dava un bel risalto alle sue carni fresche di 3324 testo| passere, subitaneo come una risata, lo fece trasalire.~Ormai 3325 testo| ghisa, più che sufficiente a riscaldarvi l'aria sino ad una temperatura 3326 testo| inumidiva l'aria non abbastanza riscaldata dai primi tepori della primavera.~ 3327 testo| appunto ciò che avrebbe potuto riscattarla, l'incantevole e delicata 3328 testo| tavoli nello stesso sogno di riscatto; fra quel silenzio, che 3329 testo| attraverso i vetri.~Per rischiararsi la mente si affrettò a tuffare 3330 testo| buio della camera senza rischiararvi alcun oggetto.~Gli parve 3331 testo| treno antecedente, gli si rischiarasse entro l'oscurità silenziosa 3332 testo| linea dell'orizzonte si era rischiarata, e qualche gallo impaziente 3333 testo| quel gabinetto quasi vuoto, rischiarato appena dalla candela, freddo 3334 testo| quel giocattolo. Si era riseduto su quella sedia, mentre 3335 testo| giudice, facendo pompa di un riserbo e di una severità egualmente 3336 testo| contratti fra gente di tutte le risme, in mezzo alla quale bisognava 3337 testo| di un paese nebbioso, che risognava i trionfi abbaglianti del 3338 testo| perderebbe, e tutto si sarebbe risolto in un piagnisteo pieno di 3339 testo| s'abbandonano alla vita, risolvendone le rinascenti difficoltà 3340 testo| aver più né danaro né altra risorsa, colla quale vivere altrove. 3341 testo| in quella domenica.~- Il risotto alla milanese.~Ada batté 3342 testo| più ragionevole morire, risparmiandone a sé e agli altri l'inutile 3343 testo| spendere oggi, avvezzati a risparmiare.~Era esausto. Si volse ad 3344 testo| scadrebbero lunedì alla Cassa di Risparmio e alla Banca Popolare; ma 3345 testo| con una famigliarità poco rispettosa, e nondimeno punto antipatica 3346 testo| un crocchio di rane volle rispondergli, ma la loro voce notturna 3347 testo| diverso: cori di ranocchi si rispondevano a distanza nella notte, 3348 testo| ridiventa fresco, e dalle foglie ristorate manda un murmure indistinto. 3349 testo| conseguenza di un luogo, risultati di un ambiente, mentre la 3350 testo| quelle sensazioni, che, risvegliate dai rapidi contatti della 3351 testo| pur non essendo sicuri del risveglio? Il problema era dunque 3352 testo| la vista della cena gli risvegliò quasi istantaneamente l' 3353 testo| vestite a colori vivaci, in ritardo dalla moda e non pertanto 3354 testo| le faceva, non ebbe più ritegno; solamente, quando rimaneva 3355 testo| egli dovette sorridere e ritirarsi coi due fanciulli sopra 3356 testo| tornava ad assopirglisi nel ritmo stesso di quell'impulso, 3357 testo| n'ero scordata.~E scappò, ritornando indi a poco colla faccia 3358 testo| giorno; era così, non voleva ritornarci più sopra: morire per sé 3359 testo| lanterna già molto lontana.~- Ritornerà dal mio lato?~Lo credette 3360 testo| poco prima dell'Ave Maria, ritorneremo dalla zia Matilde per scusarci: 3361 testo| sbarra della ferrovia.~- Ritorni ancora indietro con me.~- 3362 testo| appena il tempo di urlare, ritraendo disperatamente la testa, 3363 testo| riprese quasi istantaneamente, ritraendosi sulla sponda col proposito 3364 testo| salutarono, mentre altri si ritraevano per fargli posto nel solito 3365 testo| denti.~Egli si era dovuto ritrarre sull'orlo del fosso per 3366 testo| sul volto immobile come un ritratto.~Finalmente ebbe un soprassalto. 3367 testo| fessura dell'uscio, poi a ritroso, senza urtare in alcun mobile, 3368 testo| gli rispose Caterina, ritta fra le tende coi capelli 3369 testo| rimasero alcuni secondi ritti dinanzi al caffè.~- Perché 3370 testo| apparve miracolosamente ritto su quella specie di piccolo 3371 testo| avevano potuto resistere rituffando le radici nel terreno e 3372 testo| tregua indispensabile per riunire tutte le proprie energie 3373 testo| mutare, e quindi tutto si riuniva nella morte come dinanzi 3374 testo| sempre per andare innanzi, riuscendovi non senza pena, con abbastanza 3375 testo| disse due volte, - senza riuscire a decidersi.~Caterina si 3376 testo| Anastasia, che si vantava per la riuscita del pranzo. Però gli era 3377 testo| vantandosene cogli amici se gli riusciva bene qualche difficile operazione, 3378 testo| un sentiero, che fra la riva e gli orti, passando dietro 3379 testo| più bene, ma sentiva che, rivedendo quella ragazza, non avrebbe 3380 testo| spaurito di una nottola, rivedendola ogni volta, con una specie 3381 testo| canzonatura, alla stazione, lo rivedeva ancora, provandone lo stesso 3382 testo| tornerebbe più in campagna, non rivedrebbe più quel luogo. Era la sua 3383 testo| attimo, la sua fantasia aveva riveduto tutti i quadri e tutti i 3384 testo| bisogno di discutere, senza rivelarlo, il proprio suicidio, lo 3385 testo| quasi furiosa, che gli aveva rivelato in lei tutta un'altra faccia 3386 testo| suo odio alla vita glielo rivelava chiaramente. Egli, che aveva 3387 testo| nostra, malgrado tutte le rivelazioni della scienza e della fede.~ 3388 testo| talvolta: l'arma piccina riverberava.~Si sarebbe servito di essa? 3389 testo| trovare un'anima, nella quale riversare tutta l'angoscia della propria, 3390 testo| prima di giorno. Quando rivide quel palo, ne provò un sollievo 3391 testo| supino, senza la forza di rivolgerle la schiena: un'idea lo aveva 3392 testo| tutto il corpo.~L'altra rivolse la testa.~Egli la riconobbe: 3393 testo| sentiva; alla prima parola rivoltagli avrebbe dato in uno scoppio 3394 testo| resisteva all'angoscia di rivoltarsi per terra mordendo qualche 3395 testo| fronte sul ferro, gli occhi rivolti al treno. Avanzò la testa 3396 testo| d'incendio, lo fece quasi rivoltolare sopra se stesso; aprì gli 3397 testo| le demenze atee dei nuovi rivoluzionari.~- Eh, maestro! - esclamò 3398 testo| affaccendate intorno alle proprie robe, mentre gli impiegati giravano 3399 testo| attraversi e senza case; o fra roccie appannate e riarse, in una 3400 testo| le giudicava col volgo un romanticismo di teste stravaganti, salvo 3401 testo| quando il nostro corpo si rompe da sé, ma allora la vita 3402 testo| testa.~Il fischio seguitava rompendosi nell'acutezza di appelli 3403 testo| Era così. Tutte le vite si rompono come bicchieri l'uno contro 3404 testo| appunto si ordinavano le ronde.~La lanterna si avvicinava 3405 testo| sparve strisciando come una rondine. Non sapeva ancora dove 3406 testo| apparivano solide, grosse e rossastre nella peluria, che la mancanza 3407 testo| gente, sotto il chiarore rossastro dei lampioni a petrolio: 3408 testo| tondo dalle guance troppo rosse, col mento quasi da bambina, 3409 testo| Egli si ricordò che una rotella era spaccata sino quasi 3410 testo| il muratore wagneriano; Rotoli, il vecchio maestro chiacchierino, 3411 testo| All'ultimo vagone egli rotolò sul sentiero.~Quando si 3412 testo| il giorno innanzi nella rottura graduale di ogni vincolo, 3413 testo| quasi alla spalla, dormiva rovesciato sopra una sedia, scoprendo 3414 testo| impossibilità di capire tale rovina. In questo caso diventava 3415 testo| delinquente. Non aveva mai rubato. In quel momento si ricordava 3416 testo| guardava quella testa glabra, rugata, nella quale la bocca storta 3417 testo| precipitava contro di lui rugghiando.~I suoi occhi sostennero 3418 testo| tronco giallastro come di una ruggine d'oro.~L'erba era soffice.~ 3419 testo| un giovinotto in vena di ruinarsi gaiamente, e così fare fronte 3420 testo| vagoni, aveva sentito sfilare ruinosamente tutto il treno. L'aria, 3421 testo| propria città, una colazione rumorosa, vanagloriosa, perché la 3422 testo| dormivano i bimbi, si udiva russare Anastasia; un tenue filo 3423 testo| tepore dell'aria e l'impeto rutilante del sole, che passava trionfalmente 3424 testo| Montecarlo, nei saloni da gioco rutilanti d'oro, invasi da una folla 3425 | S. 3426 testo| dalla paura della morte. Chi quali pianti, quali commenti!~ 3427 testo| isolato. Ma siccome era sabato, e in quel giorno tutti 3428 testo| religione pratica sui propri sacerdoti, i quali non sanno più riconfondersi 3429 testo| padri e, divenuti padri, sacrificano l'interesse dei figli al 3430 testo| suicidio che per aver voluto sacrificare i propri doveri di marito 3431 testo| tutte le vedove giovani, gli sacrificherebbe anche il rispetto del primo.~- 3432 testo| anche a costo dei più gravi sacrifici; su questo argomento Caterina, 3433 testo| dolenti di una giovinezza sagrificata come tante altre dalla brutale 3434 testo| con una confusa poesia di sagrificio.~Però era stanca di se stessa.~ 3435 testo| podere avrebbe sempre potuto saldare? Per lo meno ciò era altrettanto 3436 testo| secca della grandine, i salici sibilavano, le quercie sussurravano 3437 testo| avvicinò la candela, dispose la saliera, insinuandosi la punta del 3438 testo| di ogni ostacolo. Bastava salirvi per sfuggire subito a tutte 3439 testo| lo perdette in cima alla salita, dalla quale sparve strisciando 3440 testo| scena era a Montecarlo, nei saloni da gioco rutilanti d'oro, 3441 testo| trarla da tale compagnia di saltimbanchi, tenendola tutta per sé 3442 testo| perdere tutto.~Ella gli saltò impetuosamente al collo 3443 testo| portici così famigliari, salutando e ricevendo il saluto di 3444 testo| rimanevano ancora in piedi, salutati, ricevuti dovunque. Ed egli 3445 testo| venuti in soccorso, e lo salutavano, lo ricevevano sempre. Tale 3446 testo| cappello, anche lo strozzino salutò; allora la sua fisonomia 3447 testo| della ruota: nessuno vi salva più, si è presi, battuti, 3448 testo| senza danaro era impossibile salvarsi.~Adesso comprendeva lo spasimo 3449 | salvo 3450 testo| grigi e quella bocca quasi sanguinante, non aveva mai un momento 3451 testo| sentiero col cranio aperto, sanguinolenti, vestiti cogli abiti di 3452 testo| benché nessuno dei due sapesse davvero che cosa accadrebbe 3453 testo| irragionevole, che tutti a quell'ora sapessero già della sua cambiale falsa 3454 testo| impossibile a meno, lo sapete.~E lo strozzino aveva riabbassato 3455 testo| sentono più la religione.~- Lo sapevo...~Romani doveva dire ancora 3456 testo| ragazza: non trovò più né il sapone né il pettine di lei, che 3457 testo| quello che vogliono?~- Lo sapremo dopo, figliuolo mio: finché 3458 testo| per non attirarsi i loro sarcasmi, e nemmeno vi era riuscito. 3459 testo| mangiato allora allora delle sardine colla cipolla, e il suo 3460 testo| giorno Ada? La maestra, la sarta?~La fanciulla, già viziata 3461 testo| fontana, sprizzante da un sasso e ricadente sopra una minima 3462 testo| insistito così, citando fatti e satireggiando, che il nome del Bonoli 3463 testo| mostrarsi affamato fra la gente satolla. Chi nacque accattone, mendica 3464 testo| sapere il perché, ma se sbagliasse, il tempo passerebbe egualmente 3465 testo| Perché? Questa parola lo sbalzava da un altro lato; Camilla 3466 testo| ala, e tutti gli altri si sbandano esterrefatti fra le erbe 3467 testo| una ressa di idee, uno sbaraglio di memorie, come quando 3468 testo| Sono stato sino alla sbarra della ferrovia.~- Ritorni 3469 testo| mosse: allora Matteo volle sbarrargli la via, ma l'altro lo respinse 3470 testo| morte alle erbe dei margini sbattute dalla corrente? Il problema 3471 testo| come un benessere di albero sbattuto dal vento, arso dal sole 3472 testo| spendere, finivano collo sbertarsi reciprocamente sulle angustie 3473 testo| vedendolo così. Era stato lo sbigottimento inevitabile della morte, 3474 testo| passerebbe il primo treno? Sbigottito si voltò verso il disco, 3475 testo| improvvisamente disseccata. Sbirciò due o tre volte il vetro 3476 testo| passando sotto l'argine sboccava nel fiume, la nota tremula 3477 testo| alla brutalità di quelle sbornie, che stavano già per scoppiare, 3478 testo| ridiede la visione del treno sbuffante, fumante, coi grandi occhi 3479 testo| qualche anno, le maniche a sbuffi verso la spalla e la gonna, 3480 testo| secondi.~La macchina ebbe uno sbuffo più violento.~Rapidamente, 3481 testo| scarso di acqua fra le ripe scabre e senza piante. Ma anche 3482 testo| pensava. - Ma, se ci scacciamo l'un l'altro da tutti i 3483 testo| che aveva minacciato di scacciarla. Evidentemente si trattava 3484 testo| altre due cambiali, che gli scadrebbero lunedì alla Cassa di Risparmio 3485 testo| capo, formavano come una scalea di un significato misterioso, 3486 testo| scalini, un andito, una scaletta oscura, poi l'appartamento 3487 testo| alta sul marciapiede due scalini, un andito, una scaletta 3488 testo| passavano davanti all'enorme scalone del palazzo municipale, 3489 testo| essendo buoni, ci aiutiamo scambievolmente contro il male che non abbiamo 3490 testo| disperazioni non permette lo scambio di alcun sentimento, e fra 3491 testo| sarebbe mai finito su quello scanno degli accusati, dinanzi 3492 testo| ammogliasse presto, per meglio scansare i pericoli di una giovinezza 3493 testo| ritorno alle sue notti di scapolo negli ultimi anni, prima 3494 testo| Si volse ad Anastasia, scappando nella propria camera a prendervi 3495 testo| pretesto, salutare tutti e scappare; titubava, si sentiva affranto.~ 3496 testo| aspetta: me n'ero scordata.~E scappò, ritornando indi a poco 3497 testo| stordirsi. Infatti le loro scaramuccie accadevano sempre nel pomeriggio.~ 3498 testo| cappellino piatto sulla testa, le scarpette gialle, le calze nere; il 3499 testo| e la moglie.~Malgrado la scarsezza del patrimonio, egli avrebbe 3500 testo| pericolare nel fiume, già scarso di acqua fra le ripe scabre 3501 testo| nome del Bonoli era stato scartato dalla lista.~Allora se ne 3502 testo| stava sul camino presso alla scatola dei grandi zolfanelli bianchi, 3503 testo| faceva di quando in quando scattare le dita della mano destra.~- 3504 testo| tratto tratto sulla scena scattasse in gesti di una comicità 3505 testo| vedeva che la morte. Era scattato in piedi alla prima scossa


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