Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Alfredo Oriani
Vortice

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

                                                     grassetto = Testo principale
     Parte                                           grigio = Testo di commento
3506 testo| inevitabile, si trattava solo di sceglierne il momento, quando tutto 3507 testo| Bourget; I milioni della scema, di Montfermeil: nel primo 3508 testo| cedere a tale bisogno fisico scemasse valore a quella orribile 3509 testo| fine dei pranzo l'allegria scemava. I fanciulli non gridavano 3510 testo| ancora un onest'uomo, uno scemo magari, che si era mangiato 3511 testo| tragica fatalità di quella scempiaggine.~Egli doveva esaminarla 3512 testo| forse il vecchio mansionario scenderebbe lui pure, attirato inconsciamente 3513 testo| alla stazione, alle quattro scendeva a Cesena. Non trovò la ragazza 3514 testo| questo oscuramente, nelle scene che ne sarebbero seguite 3515 testo| farsi vedere dal malato, scese dal sentiero verso l'acqua 3516 testo| come la sua. Il suo tetro scheletro, colle occhiaie vuote e 3517 testo| avvelenando la condanna di scherni, per quella inconsapevole 3518 testo| per tutti un oggetto di scherno. Se egli fosse tornato addietro, 3519 testo| credé di poter aggiungere scherzando, mentre un sudore freddo 3520 testo| cercato di fare la voce scherzosa, affrettandosi a bere per 3521 testo| allegria, le voci si alzavano scherzose. Al suo apparire molti lo 3522 testo| segreta dell'uomo forte, che schiaccia quasi disattentamente e 3523 testo| nelle coperte, col volto schiacciato nel cuscino.~Caterina si 3524 testo| larghi raggi delle ruote, gli schiaffeggiava il volto gelato da uno di 3525 testo| raffiche della pioggia si schiantavano sempre più violentemente 3526 testo| con un rombo di tuono fra schianti di baleni e un vento freddo 3527 testo| fianchi non lasciassero ancora schiudersi le ripiegature, era già 3528 testo| in una elegante pipa di schiuma, a testa di cavallo.~- Che 3529 testo| da un occhio solo; quindi schiuse con molta precauzione l' 3530 testo| da venti ore, gli faceva schizzare dalla coscienza un desiderio 3531 testo| immemore delle proprie sciagure, o magari a cagione di queste, 3532 testo| in una purezza sempre più scialba: le stelle adesso rade perdevano 3533 testo| soffice dei veli, degli scialli, delle coperte gettate alla 3534 testo| qualche cosa. Finalmente lo scialo, non vistoso ma continuo, 3535 testo| sempre dire l'ultima parola scientifica, propose il problema:~- 3536 testo| impressione. Le poche nozioni scientifiche apprese nelle scuole non 3537 testo| non ricordo più di quale scienziato, che spiegava come le probabilità 3538 testo| diafano, e altre più remote scintillavano tratto tratto, quasi barattando 3539 testo| La sua colpa era troppo sciocca, nel motivo e nelle conseguenze, 3540 testo| medesima serie di vizi e di sciocchezze. Era questa l'eterna ridda, 3541 testo| non si poteva essere più sciocco, lo capiva, se lo ripeteva 3542 testo| fra le mani e le guance, sciogliendosi con un sottile bruciore 3543 testo| magnifici capelli biondi, sciolti sulla schiena, brillavano 3544 testo| acqua per la notte non ne sciupassero la lustratura.~L'aria ed 3545 testo| di quella cambiale falsa, sciupato che la propria condizione 3546 testo| spossarsi nel palpito enorme, scivolando sulle rotaie che tremavano, 3547 testo| abbracciandovisi per non scivolare dall'alta ripa, e tenne 3548 testo| Qualche lagrima calda gli scivolava fra le mani e le guance, 3549 testo| contare dei soldi da una scodella di legno.~Romani pensava:~- 3550 testo| lunga massa, bruna come una scogliera di notte, pallidi chiarori 3551 testo| dopo la messa; piccoli scolari vagabondavano nell'ozio 3552 testo| immensa distanza, come una scolta ciclopica sulla ferrovia 3553 testo| quasi barattando segnali di scolte. Ma tutto era pace anche 3554 testo| aveva detto a bruciapelo:~- Scommetto che tu non osi portarmi 3555 testo| sfuggono sul paesaggio che scompare. Adesso invece la solitudine 3556 testo| dietro il quale ella era scomparsa, traballò come il suolo, 3557 testo| intorno, il guardiano era scomparso dentro il casello: nel silenzio 3558 testo| fortuna di entrare in uno scompartimento di seconda classe vuoto; 3559 testo| un insetto a produrvi lo scompiglio, o la morte appiattata in 3560 testo| patrimoni oscillano, si scompongono, si ricompongono attraverso 3561 testo| acquistava come un'improvvisa, sconfinata dilatazione, nella quale 3562 testo| di quella firma falsa e scongiurarlo di riconoscerla per vera. 3563 testo| più riparo. Bonoli, anche scongiurato in ginocchio, avrebbe sempre 3564 testo| che uno sconosciuto fra sconosciuti, in viaggio verso una meta 3565 testo| riordinare i suoi affari sconquassati. Poi aveva meditato, tentato 3566 testo| per sempre nella tristezza sconsolata di una disillusione finale; 3567 testo| Mai si era sentito più sconsolato di quel giorno; per reagire 3568 testo| giorno prima tentato di scontare indarno la cambiale, rise 3569 testo| quella colpa l'aveva già sconvolta tre mesi prima, apprendendola 3570 testo| un'ora la solita partita a scopa, e ciarlavano di donne.~ 3571 testo| per un momento, sarebbe scoppiato a piangere. Fortunatamente 3572 testo| giudizi sommarii, espressioni scoppiettanti come razzi. Quel giorno 3573 testo| pentola gorgogliava fra lo scoppiettio della fiammata accesa per 3574 testo| passare dal suo lato, e allora scoprendolo gli avrebbe necessariamente 3575 testo| al più un equivoco che si scoprirà; invece io non sono che 3576 testo| trivialità, che ella gli scopriva ad ogni momento. Una sensazione 3577 testo| la campagna.~Gli alberi scoprivano già le cime, disegnando 3578 testo| sentito così profondamente scoraggiato. Eppure non si trattava 3579 testo| rinfrancato.~Adesso, invece, uno scoramento lo riprendeva, sebbene nessun 3580 testo| che avrebbe preso per la scorciatoia del Borghetto, prima d'arrivare 3581 testo| il cappello per uscire, scordandosi di scrivere quelle lettere; 3582 testo| piacevole, non aveva più potuto scordarla: gliene era rimasta, in 3583 testo| sigarette, altrimenti potresti scordartene, come accade quasi sempre 3584 testo| proposito, aspetta: me n'ero scordata.~E scappò, ritornando indi 3585 testo| tale problema, se non vi scorge qualche cosa nel buio, ciò 3586 testo| entro la quale pareva di scorgere le larghe maglie tremule 3587 testo| posizione tutti avrebbero potuto scorgerlo. I canti dei galli si erano 3588 testo| voltato la schiena al disco, e scorgeva dinanzi a sé per cento metri 3589 testo| alla luce dei quali si scorgono in un attimo i particolari 3590 testo| gradevoli, come dopo certe scorpacciate, quando si prova un ultimo 3591 testo| potuto levare in piedi aveva scorto nuovamente la pupilla verde 3592 testo| misteri. Nel bisogno di scostarsi dall'ultimo momento, il 3593 testo| sapendola, si sarebbe subito scostata, colle cautele così pronte 3594 testo| abiti chiazze luminose e scottanti.~Il bisogno di muoversi 3595 testo| le braccia, per sentirsi scricchiolare sul petto il suo sottile 3596 testo| fortunatamente le sue scarpe non scricchiolavano.~In quella visione netta 3597 testo| Sarebbe stato uno slancio, uno scricchiolio e più nulla. Davanti alla 3598 testo| cilindrici, dorati, colla scritta nel mezzo - caffè - zucchero -; 3599 testo| pronunziò il nome come era scritto.~Allora Cavina lo corresse, 3600 testo| buono a nulla, giacché gli scrittori di vero ingegno non potevano 3601 testo| lasciando la candela sulla scrivania, venne ad origliare all' 3602 testo| Genova e di in America, scrivendo poi alla moglie di venirlo 3603 testo| Va' dentro nella sala a scriverla: ti aspetto qui.~Infatti 3604 testo| qualche cosa bisognava che scrivesse. La prima idea fu di rivolgersi 3605 testo| egli tentò di sorridere scrollando la testa; però pensava che 3606 testo| staccare, mentre la massa, scrollandosi con una mollezza di carne 3607 testo| campagna. Gli alberi si scrollavano lievemente, sibili d'insetti, 3608 testo| del Duomo. Una biroccia scrollò i vetri della finestra; 3609 testo| innalza sempre. Invece di scrutare nella sua oscurità, il che 3610 testo| di quando in quando, lo scrutasse.~- Perché non ne mangia 3611 testo| al compratore un paio di scudi. Anzi i quattro buoi del 3612 testo| vagone e vagone, come ad una scudisciata che gli fendesse a mezzo 3613 testo| mani strette fra le coscie, scuotendo il capo paraliticamente. 3614 testo| ancora alle case gli stessi scuotimenti che nella notte. Così mezzo 3615 testo| impresso e che l'erba orlava scuramente, spiccava nello sfondo dell' 3616 testo| trovato difficilmente una scusa per andare a Bologna, ma 3617 testo| ritorneremo dalla zia Matilde per scusarci: verrai anche tu, non me 3618 testo| la coscienza. Invece di scusarsi ai propri occhi come aveva 3619 testo| dobbiamo una visita, ci sdebiteremo tutti insieme.~Anastasia 3620 testo| Ella ebbe una smorfia così sdegnosa che l'altro ne provò quasi 3621 testo| primo palo del telegrafo, sdraiandosi daccapo sul sentiero per 3622 testo| ma non ne aveva: poi si sdraiò lungo il sentiero, sul margine 3623 testo| a stormire colla battuta secca della grandine, i salici 3624 testo| i due incisi di cronaca, secchi, terribili.~- I giornali 3625 | seco 3626 testo| deserto, pieno di alberoni secolari, che avevano già messo le 3627 testo| davvero in faccia per quella secreta paura dei deboli, che s' 3628 testo| gli orefici. Lo strozzino sedeva al banco leggendo la «Gazzetta 3629 testo| tavoli, dove per solito sedevano i signori. Nei loro discorsi, 3630 testo| quasi il medesimo mobilio: sedie, scrittoio, scansie, sofà 3631 testo| passavano come le altre, sedotte e seduttrici, in quella 3632 testo| facile ed espansivo, che seduceva le persone, e col quale 3633 testo| già oltrepassata, la prima seduta del processo, che doveva 3634 testo| delle due guardie daziarie sedute al fresco fuori della gabella; 3635 testo| spesso a passare lunghe ore seduti sopra uno sghembo della 3636 testo| come le altre, sedotte e seduttrici, in quella prima notturna 3637 testo| fascetti di vite e i ciocchi segati riempivano ancora il panierone, 3638 testo| stava ancora in quel piccolo segmento, interrotto dalle cifre 3639 testo| lievemente un drappo rosso, segnacolo di qualche festa religiosa 3640 testo| tratto, quasi barattando segnali di scolte. Ma tutto era 3641 testo| dell'orologio sovrapporsi segnando mezzanotte; così in piedi, 3642 testo| sugli altri, vedendoli così segretamente iracondi del piacere loro 3643 testo| acre e voluttuoso. Tutte le segrete vanità del maschio, acuite 3644 testo| non lasciarsi schiacciare, seguendola collo sguardo sino alla 3645 testo| tristamente.~- Vorresti che mi seguissero tutti? - ella rispose con 3646 testo| il suo spirito l'avrebbe seguita come si muovono nell'aria 3647 testo| tavolino, e la partita era seguitata fra i soliti discorsi nella 3648 testo| nelle scene che ne sarebbero seguite a casa sua e nel caffè. 3649 testo| Mi divertirei.~- Come?~- Seguiterei a giocare.~E l'allegro giocatore, 3650 testo| Ada, ma bisogna che non seguitiamo a trattarla così. Tu hai 3651 testo| d'acqua piovana, fra due selci di strada.~Nullameno l'espiazione 3652 testo| La strada, pessimamente selciata, sfiancava, avvallando, 3653 testo| quella insensibilità dei selciati e dei marciapiedi.~I suoi 3654 testo| inchiodate sull'arcione della sella nera, teneva gli orecchi 3655 testo| sforzo di volontà potevano sembrargli combinazioni probabili per 3656 testo| rovinato stupidamente per sembrarlo; non si poteva essere più 3657 testo| il casello del guardiano sembrasse chiuso, si allontanò guardingamente 3658 testo| senza che i goccioloni sembrassero toccarla. Forse un fanciullo 3659 testo| notte sul principio era sembrata voltarsi al cattivo tempo, 3660 testo| del giorno, gli sarebbe sembrato ancora notte; infatti, laggiù, 3661 testo| voltò ad osservarlo.~- Mi sembri pallido: hai dormito male?~- 3662 testo| con una stretta spalliera semicircolare. Si trasse più vicino la 3663 testo| pretore. Questi, un giovane di Senigallia, eccezionalmente ricco per 3664 testo| testa per cacciarsela in seno. Poi lo lasciò ricadere 3665 testo| d'occhio in affari e una sensata larghezza nello spendere. 3666 testo| produrvi nemmeno una scossa sensibile, lo vinse. E se il macchinista, 3667 testo| cominciava a dargli quella sensibilità dolente, propria dei deboli; 3668 testo| esplosioni ardenti e luminose di sensualità, che lo lasciavano senza 3669 testo| qualche cosa in ogni sforzo, sentendo svellersi dal profondo del 3670 testo| società è in isquilibrio, - sentenziò Montalti.~- Si è sempre 3671 testo| volto più livido.~- Come ti senti? - gli disse ironicamente 3672 testo| non vi è più possibile, sentiamo la necessità di morire, 3673 testo| stanchezza inclina alla sentimentalità; egli rimaneva con un vago 3674 testo| massa informe di idee e di sentimenti contradditorii, solamente 3675 testo| una mano sul cuore... Ti sentiresti tu di cantare nei loro panni? - 3676 testo| minuti... È impossibile, sento che è impossibile, non avrò 3677 testo| bruna.~Nell'aria vagavano sentori di foglie e quell'indefinibile 3678 testo| quale tutto si arrestava separatamente, per sempre, nel silenzio 3679 testo| uno dall'altro, egualmente separati dalla differenza dei motivi. 3680 testo| fetore della decomposizione sepolcrale. Forse valeva meglio andarsene 3681 testo| triste. La piccola città, sepolta nel sonno e nelle tenebre, 3682 testo| permette appunto il loro seppellimento in terra benedetta, perché 3683 testo| ha bruciato, e l'inverno seppellisce quanto l'autunno ha imputridito. 3684 testo| avevano voluto crederlo e non seppero poi indovinarne il motivo. 3685 testo| discorsi dei caffè; doverne serbare indarno il segreto con Anastasia, 3686 testo| col cucchiaio la metà per serbarla all'indomani.~- Lascia che 3687 testo| metà della zuppa inglese serbata a pranzo per il giorno dopo, 3688 testo| cielo si era fatto di una serenità abbagliante, nell'aria passavano 3689 testo| ancora così scura, ma il sereno del cielo principiava ad 3690 testo| E perché? A che cosa mi servi tu?~- T'imbarazzo? - egli 3691 testo| o aver reso ben grossi servigi in un partito, per ottenere 3692 testo| bisogna parlarne, tanto non servirebbe loro nemmeno dopo...~E la 3693 testo| pensò nemmeno un istante a servirsene; dopo quel primo infelice 3694 testo| ingegno, ricchezza, danaro non servivano a nulla, la gloria o l'infamia 3695 testo| e delicata debolezza del sesso. Fu come una rivelazione 3696 testo| della coda fatto con sottili setole bianche da spazzola. Dove 3697 testo| quale avendo oltrepassato i settant'anni non poteva ancora campare 3698 testo| poi ho finito col perderne settantacinque. Ceniamo insieme?~Non si 3699 testo| notte Marzocchi ha perduto settecento lire, io mi ero rifatto, 3700 testo| compagnia dalla città poche settimane prima, e colla quale Romani 3701 testo| si ricordava come fosse severamente proibito di transitare per 3702 testo| pericoli di una giovinezza sfaccendata; ed egli lo aveva fatto 3703 testo| era nato, in una più alta sfera.~Quindi il suo distacco 3704 testo| tratto, quasi sotto una sferzata improvvisa.~Infatti i terrori 3705 testo| un vento impetuoso gli sferzò il volto, mentre la terra 3706 testo| Egli affrettò il passo sfiancando al primo vicolo, lasciò 3707 testo| dei vagoni, aveva sentito sfilare ruinosamente tutto il treno. 3708 testo| si diradavano. Le donne sfilavano vestite a colori vivaci, 3709 testo| avrebbe potuto essere già sfinito nelle novissime disillusioni 3710 testo| gli parve che la morte sfiorasse tutte le cose. Quanto era 3711 testo| talvolta a quell'angolo gli sfioravano quasi il ginocchio colla 3712 testo| aveva pretese, egli non sfoggiava né troppo lusso, né troppi 3713 testo| trovare il momento per uno sfogo. La ragazza sfringuellava 3714 testo| sulle rotaie che tremavano, sfondando la notte inconsapevole. 3715 testo| certe cose.~Quindi si era sforzato di non pensarci: il disegno 3716 testo| rotaia, invece di lasciarvisi sfracellare. Egli aveva provato confusamente, 3717 testo| sorta di fibre, lacerati, sfrangiati, coperti di macchie e di 3718 testo| diventava tratto tratto di una sfrenatezza voluttuosa, alla quale nessuno 3719 testo| per uno sfogo. La ragazza sfringuellava sempre in qualche crocchio 3720 testo| ostacolo. Bastava salirvi per sfuggire subito a tutte le proprie 3721 testo| vivezza di braciere, dal quale sfuggivano faville e bracie, che cadevano 3722 testo| alla ferrovia? Gli occhi sfuggono sul paesaggio che scompare. 3723 testo| prime vette dell'Appennino sfumavano il proprio verde sul ceruleo 3724 testo| pettini, le forcelle e gli sfumini per pinturicchiarsi la faccia, 3725 testo| tentavano sui divani o sugli sgabelli la posa più provocante, 3726 testo| rotelle del piedestallo sgangherate. Il sogno misterioso della 3727 testo| gettarsi sul vecchio sofà mezzo sgangherato, stirandosi come un animale 3728 testo| lunghe ore seduti sopra uno sghembo della sponda, con una canna 3729 testo| carriole cariche di sabbia sgocciolante. Non passavano carrette: 3730 testo| travagliavano, improvvisi sgomenti gli facevano vedere il mondo 3731 testo| ancora, provandone lo stesso sgomento tremulo e diaccio: era la 3732 testo| presso la tavola, lasciandosi sgridare; ma l'altra, che doveva 3733 testo| Caterina lo aveva subito sgridato per non essersi fatto vedere 3734 testo| mentre la mamma ogni tanto li sgridava dolcemente per frenarli 3735 testo| della grandine, i salici sibilavano, le quercie sussurravano 3736 testo| scrollavano lievemente, sibili d'insetti, tintinni misteriosi 3737 testo| farebbe studiare avviandolo sicuramente sopra una bella strada. 3738 testo| un partito, per ottenere siffatti contraccambi.~E la fantasia 3739 testo| tabaccaio a comprare le sigarette, altrimenti potresti scordartene, 3740 testo| i vapori dei ponci e dei sigari. Dal fondo della cucina 3741 testo| ore sono identiche, non significano nulla; il tempo non è soggetto 3742 testo| che si sporchino? Se la signora Caterina vedesse...~Carlino 3743 testo| cercando qualcuno dall'aspetto signorile per la compiacenza di potersi 3744 testo| diventava di una certa signorilità.~Egli stesso fu sorpreso 3745 testo| Ada mescolata a tutte le signorine delle migliori famiglie, 3746 testo| lievi, simili a scariche silenziose, dopo le quali provava un' 3747 testo| sproloquii. La voce fessa e la sillabazione troppo staccata e monotona, 3748 testo| Nessuno la trovava molto simpatica, benché tratto tratto sulla 3749 testo| conseguenze, per eccitare le simpatie di qualcuno: non aveva né 3750 testo| accorrendo subito presso di lui, simulare di non aver ricevuto la 3751 testo| preludevano alla grande sinfonia del giorno. Una luce approdava 3752 testo| sempre invocante la morte e singhiozzante di viltà ad ogni sua apparizione.~ 3753 testo| ultimo strido di Carlino, che singhiozzava sempre:~- Il mio cavallo, 3754 testo| Caterina nella sala che singhiozzerebbe, mentre egli dovrebbe rispondere 3755 testo| minima vasca, sembrava un singulto di bambino nella notte: 3756 testo| fanali del borgo illuminavano sinistramente le alte spalliere del ponte 3757 testo| sino alla cima, oscuri e sinistri come catafalchi.~ ~ * * *~ ~ 3758 testo| malgrado la dilapidazione sistematica e segreta del piccolo patrimonio. 3759 testo| preoccupato dall'angusto sentiero slabbrato, pel quale non sarebbe stato 3760 testo| disgrazia.~Sarebbe stato uno slancio, uno scricchiolio e più 3761 testo| miserabile di fanciullo smarrito per la notte che si sente 3762 testo| crisi troppo lunga, gli si smarriva in una continua evanescenza 3763 testo| un'idea vuota, un'ipotesi smentita ad ogni notte dall'apparenza 3764 testo| Talora si prometteva di smettere, perché quella ragazza, 3765 testo| quale saliva il fumo; la smoccolò con un buffetto, e rimase 3766 testo| scuoteva la testa con una smorfietta, ed egli non sapeva come 3767 testo| le correva sulla faccia smorta; gli aveva messo una mano 3768 testo| incorniciandole il viso illuminato soavemente da due grandi occhi chiari, 3769 testo| temporale, serbando nella soavità cilestrina del proprio colore 3770 testo| due viali fra le case del sobborgo.~Egli vide da lontano la 3771 testo| quale la bocca storta e socchiusa sembrava immobile per la 3772 testo| indietro: le finestre erano socchiuse. Passeggiò, tossì, zufolò 3773 testo| impalpabili sugli occhi ancora socchiusi. Seguì per qualche minuto 3774 testo| enorme portone di mezzo era socchiuso, e sull'arco del suo vano 3775 testo| si accusa sempre chi vi soccombe.~Egli invece avrebbe avuto 3776 testo| possibile?~ ~ * * *~ ~Egli soccombeva all'umiltà di un annichilimento 3777 testo| per tutto; i bambini vi soccombevano spesso prima di nascere 3778 testo| sopportavano, i ricchi li soccorrevano; forse v'era parità di dolori 3779 testo| malgrado le declamazioni socialiste, sapeva di essere poco gradito; 3780 testo| proprio a quasi tutti i socialisti quando parlano di signori.~- 3781 testo| ortolani, tutti coloro che soddisfano ai primi bisogni della città; 3782 testo| piccole gioie e di nascenti soddisfazioni, onde si era persuaso di 3783 testo| vecchio tacque. Andava adagio, soffermandosi spesso a guardare quelli 3784 testo| telegrafo quando il vento soffia impetuoso, la terra reboava, 3785 testo| respiro era mostruoso; ansava, soffiava fumo senza perdere la lena, 3786 testo| da uno scirocco leggero soffiavano improvvise caldezze. Le 3787 testo| furiosamente sulla testa, soffocando nel proprio fracasso di 3788 testo| quell'incubo di morte, così soffocante da venti ore, gli faceva 3789 testo| avrebbe trovato l'energia di soffocare tutta la rivolta, nascondendo 3790 testo| della macchina già in moto soffocasse; stridé ancora. La lanterna 3791 testo| senza nome, nella quale già soffocava. Tutto il resto non esisteva 3792 testo| terrore, un'angoscia, e la soffocazione in fondo. Non ci si pensa, 3793 testo| Un'angoscia di speranza lo soffocò, accorgendosi della vivezza 3794 testo| aver voluto, perché vi si soffre solamente, e coll'amore 3795 testo| ne vedeva la ragione, pur soffrendone la necessità; quindi non 3796 testo| senza capire nulla di nulla, soffrirne di tutte le sorta, e morire 3797 testo| testimonio: che cosa non soffrivano i poveri, mentre i ricchi 3798 testo| con delle teste di donne soffuse di un tenue pallore.~Tutto 3799 testo| tribunale. Le menzogne, i sofismi, le oblivioni così comode 3800 testo| volendoci così oscuramente soggetti al suo volere, distribuiva 3801 testo| significano nulla; il tempo non è soggetto all'orologio, più che la 3802 testo| essere udito da alcuno, sognando forse come Mignon un altro 3803 testo| quello della città: le piante sognavano, e la loro respirazione 3804 testo| lunghe striscie sanguigne solcassero il buio, nel quale cadeva, 3805 testo| Un pensiero bizzarro gli solcò la mente: se la gente, volendo, 3806 testo| era messo a contare dei soldi da una scodella di legno.~ 3807 testo| Pochi avevano una posizione solida ed equilibrata, ed anche 3808 testo| Solo le scarpe apparivano solide, grosse e rossastre nella 3809 testo| metri.~Un torrente nero; solido, alto: un soffio gelido 3810 testo| per sé in una qualche casa solitaria; e forse così sarebbe guarito; 3811 testo| sole trionfante daccapo a sollecitare coi propri raggi tutti i 3812 testo| propria casa.~Poi un passo sollecito gli risuonò dietro.~- Oh 3813 testo| il ventaglio di fiamme si sollevasse, si vide la macchina lanciata 3814 testo| ginocchio, e il vento gli sollevava di dietro il pennacchio 3815 testo| ha un numero infinito di soluzioni, le quali non si possono 3816 testo| ingannarsi sulla probità o sulla solvibilità di alcuno. Al primo dubbio 3817 testo| aperto. Lo strido di Caterina somiglierebbe a quello di un ferito: se 3818 testo| voltavano e prorompevano giudizi sommarii, espressioni scoppiettanti 3819 testo| giudici perspicaci, perché sommerebbero tutte le loro osservazioni 3820 testo| tenebre, che stavano per sommergerla. Nell'agonia di tale fine, 3821 testo| arca sola errava sul mondo sommerso. Infatti la barchetta si 3822 testo| ottone, continuava quel sommesso borbottio dei due becchi 3823 testo| cavalli: era un lembo di terra sommossa, a picco sul fiume, brulla 3824 testo| eco di una voce, che gli sonasse dentro nel profondo del 3825 testo| fece Caterina con voce sonnacchiosa, girandosi sul fianco verso 3826 testo| quegli uomini e quelle donne sonnacchiose, malvestite, affaccendate 3827 testo| che mettevano in quel suo sonnambulismo una specie di incubo.~La 3828 testo| Gli pareva di essere un sonnambulo, colla coscienza di non 3829 testo| L'orologio della piazza sonò le dieci e un quarto, il 3830 testo| tremito, che gli echeggiava sonoramente sino al fondo dell'anima. 3831 testo| sul mezzogiorno, prodiga e sontuosa quanto un pranzo. Rimase 3832 testo| piume di essa più lievi. Il sopore gli si faceva sempre più 3833 testo| accadeva così: i poveri sopportavano, i ricchi li soccorrevano; 3834 testo| pensatori, gli si aggrondava sui sopracigli velandogli gli occhi, mentre 3835 testo| dopo la morte, si sentiva sopraffare dal mistero primordiale 3836 testo| argine del fiume, tornavano a sopraffarlo dinanzi a quel prete, che 3837 testo| Vieni.~- Non ne ho voglia.~Sopraggiunse un altro, al quale Ponti 3838 testo| prese senza guardare la soprascritta, e uscì dal caffè.~Romani 3839 testo| ed inetto ripigliava il sopravvento. Una specie di buon senso 3840 testo| più infelici, che vi erano sopravvissuti rimanendo per tutti un oggetto 3841 testo| la macchia. Ma Caterina sopravviverebbe al colpo?~Si poteva durare 3842 testo| senza figli, confessargli il sopruso di quella firma falsa e 3843 testo| incontravano, mentre una collera sorda spingeva l'altro a bestemmiare 3844 testo| dovevano essere stracci troppo sordidi per cangiarsi in carta dopo 3845 testo| dal fondo dell'anima gli sorgesse una qualunque resistenza.~ 3846 testo| era breve; sulla sinistra sorgevano alcune case nuove di fabbri, 3847 testo| accento metà ilare e metà sornione, alludendo ad una cantante 3848 testo| casa. Daccapo il freddo lo sorprendeva, così in camicia, malgrado 3849 testo| distrazioni attonite, che ci sorprendono talvolta: l'arma piccina 3850 testo| qualche mattino, una purità sorridente di cielo, qualche dolcezza 3851 testo| incantevoli figure di donne, sorridenti in un dialogo di amore.~ 3852 testo| dunque?~- Grande.~Tutti sorrisero.~Ma il baccano domenicale 3853 testo| spirituale, una mutazione della sorte vi ha infinitamente più 3854 testo| il vetro verde del disco, sorvegliando l'ombra del guardiano; non 3855 testo| fanciulli non gridavano più, sorvegliandosi a vicenda, malgrado l'attenzione 3856 testo| trovasse nient'altro che per sorvegliare la strana imbarcazione. 3857 testo| che un impiegato, e se mi sospettassero solamente di averti avvisato, 3858 testo| ciò potesse distogliere i sospetti, traversò la strada per 3859 testo| avevano sempre tenuto in sospetto verso la piazza. Quindi 3860 testo| strada, l'orecchio aperto sospettosamente a tutte le voci; le erbe 3861 testo| cascavano addosso giudizi sospettosi, diventava come tutti gli 3862 testo| affari... cattivi! aggiunse sospirando.~In quel momento passavano 3863 testo| è stato il tuo amante! - sospirò tristamente.~- Vorresti 3864 testo| sedia. Tutto invece sarebbe sossopra domani: forse il vecchio 3865 testo| insopportabile.~- Che cosa faccio?~In sostanza non aveva bisogno che di 3866 testo| quel modo, con le solite soste al caffè, sempre fra quelle 3867 testo| spirito, - se tu abbia ragione sostenendo che ella ti voglia ancora 3868 testo| così intensa, che non poté sostenerla.~Camminava senza accorgersene, 3869 testo| rugghiando.~I suoi occhi sostennero per un istante l'urto, non 3870 testo| quasi simile a quello che sostiene il coraggio dei delinquenti, 3871 testo| oscura, che in noi sembra sostituire la volontà, quando questa 3872 testo| creduto che lo avrebbero sostituito col suo, poi era stato complimentato, 3873 testo| gremirsi in un attimo di sottane, di cappellini, di fagotti, 3874 testo| potuto davvero analizzare sottilmente se stesso, in quella ripugnanza 3875 testo| e spremerla, col superbo sottinteso della morte, in una sola 3876 testo| tinnìo dei bicchieri nelle sottocoppe e nei bacili cresceva sempre 3877 testo| mia assenza! - si ripeté sottolineando questa parola, della quale 3878 testo| mente alla diversità della sottoposta campagna nella tenebra. 3879 testo| avrebbe fatto male ad alcuno sottraendosi ad una condanna, che in 3880 testo| le persone, e col quale sovente perveniva a trarsi senz' 3881 testo| quella visione netta della soverchiante importanza, che il danaro 3882 | sovra 3883 testo| le freccie dell'orologio sovrapporsi segnando mezzanotte; così 3884 testo| ricordò che una rotella era spaccata sino quasi all'asse.~Aveva 3885 testo| trapassata da un colpo di spada come potrebbe cantare? Sono 3886 testo| entrando leggera dalla bussola spalancata sul portico, spazzava i 3887 testo| altri avevano l'aria di spalleggiarla in quella scena.~Solamente 3888 testo| illuminavano sinistramente le alte spalliere del ponte in ferro. A forza 3889 testo| Anastasia rientrava già per sparecchiare.~- Va pure, siamo intesi! - 3890 testo| vi rimanevano ancora, che sparirebbero nella medesima buca!~Dalla 3891 testo| dell'altro ponte in ferro sparivano nella loro chiarezza come 3892 testo| natura ripugnasse a tale sparizione e tutte le malattie fossero 3893 testo| toeletta.~Infatti aveva l'aria sparuta; chiazze plumbee gli macchiavano 3894 testo| alla salita, dalla quale sparve strisciando come una rondine. 3895 testo| dinanzi alla sua faccia di sparviero disseccato, con quegli occhi 3896 testo| quasi sempre prodigava gli spasimi più micidiali ai più innocenti. 3897 testo| mentre la stessa convulsione spasmodica lo faceva stringersi sempre 3898 testo| in un bisogno anche più spasmodico di afferrare per l'ultima 3899 testo| sarebbe sfuggita intera, spaurita, come ad un bambino, per 3900 testo| giù pei campi alcune voci spaurite sembravano richiamarsi.~ 3901 testo| per qualche minuto il volo spaurito di una nottola, rivedendola 3902 testo| Poi una disinvoltura quasi spavalda gli era venuta improvvisamente, 3903 testo| quella espressione vaga di spavalderia ostile.~Il padrone ripassò 3904 testo| chiedersi, con l'insistenza spaventata di un bambino: perché si 3905 testo| comò, perché le tenebre lo spaventavano e tremava di spirarvi improvvisamente. 3906 testo| tutte le malattie fossero spaventevoli appunto per questo, non 3907 testo| Così mezzo assonnato, cogli spaventi di quell'ultimo sogno si 3908 testo| mantenere la posizione.~Ma uno spavento lo aveva avviluppato, e 3909 testo| madreperlate del X e del XI, due spazi che si sarebbero riempiti 3910 testo| spalancata sul portico, spazzava i vapori dei ponci e dei 3911 testo| a prendergli i panni già spazzolati.~- Avresti potuto spogliarti 3912 testo| cencio, il mantello scuro, la specchiera sul comò di fronte al letto, 3913 testo| non v'era alcun argomento speciale di pettegolezzo. Egli sedette. 3914 testo| Quale comando di favola spediva il cavallo di Carlino, sopra 3915 testo| guizzi della candela che si spegne.~Aveva appoggiato la testa 3916 testo| più lunga del sole che si spegnerà. L'uomo non è più nulla, 3917 testo| largo d'incendio prossimo a spegnersi gl'indicò il luogo della 3918 testo| bracie, che cadevano e si spegnevano.~Egli si volse; il disco 3919 testo| mendicante fra la folla allegra e spendereccia, che non gli avrebbe dato 3920 testo| Mi hai promesso di non spenderlo: manterrai la promessa? 3921 testo| signore anch'io, quando spendo cinquanta franchi in una 3922 testo| la loro voce notturna si spense all'improvviso. Gli parve 3923 testo| tutti i defunti, la medesima spensieratezza seguitava nei viventi.~Pensando 3924 testo| insondabili profondità si è spenta. Il giorno cadeva. Un vapore 3925 testo| avrebbe dovuto immaginarsele spente, e allora gli sarebbe parso 3926 testo| splendore delle stelle, si era spento con tutto quanto moriva 3927 testo| vivacità delle troppo facili speranze; poi la iniziazione nella 3928 testo| contro la sponda aprivano spessi vortici, e vi sprofondavano 3929 testo| mise di sbieco, perché lo spessore del palo lo nascondesse 3930 testo| provano assistendo a certi spettacoli senza prendervi interesse. 3931 testo| medesima, assisteva come uno spettatore al supremo duello della 3932 testo| alla pressione che doveva spezzarla, ed egli provava un'ultima 3933 testo| le parti in se stesso, a spezzarsi volontariamente, senza lasciargli 3934 testo| lui si sarebbe del pari spezzato: Caterina e i bambini, ridotti 3935 testo| non sarebbe stato che uno spiacevole incidente per tutti.~- Perché 3936 testo| gabella; si erano alzate e lo spiavano. Allora egli diè volta bruscamente, 3937 testo| l'erba orlava scuramente, spiccava nello sfondo dell'aria, 3938 testo| in alto, i tre campanili spiccavano rigidamente.~Un freddo gli 3939 testo| Idillio tragico –di Bourget, spiegando come gli paresse bello, 3940 testo| più.~- Che cosa?~Per non spiegarsi egli tentò di sorridere 3941 testo| atto necessario, che la spiegasse, all'infuori dell'avere 3942 testo| fanali e magnificamente spiegata sul mondo. Ma tutto era 3943 testo| protestò.~- Vuole dunque spiegazzare tutto, mio Dio! è proprio 3944 testo| qualche ala batteva per spigrirsi, mentre gli ultimi sogni 3945 testo| educazione e soprattutto sulla spilorceria.~Due volte credette di averla 3946 testo| è sempre qualcuno che vi spinge.~ ~ * * *~ ~Poiché avevano 3947 testo| sulle tristi condizioni, che spingono certi infelici al suicidio.~ 3948 testo| dilatava sempre come per la spinta di una eruzione, dalla quale 3949 testo| Egli andava sempre innanzi spinto da quella forza oscura, 3950 testo| in una bandiera nemica, e spirare ultimo sulla ruina finale 3951 testo| spaventavano e tremava di spirarvi improvvisamente. Voleva 3952 testo| sottile velo scuro, le stelle splendevano piccole e rade. Tutto taceva. 3953 testo| spazzolati.~- Avresti potuto spogliarti qui, stanotte.~- Non volevo 3954 testo| verso di lui.~Egli si era spogliato nella saletta, entrando 3955 testo| tratta il cappellino e si spogliava senza badargli più, come 3956 testo| ombra del crepuscolo aveva spopolato le strade, rendendo meno 3957 testo| voluto inginocchiare per non sporcarsi i calzoni.~Infatti anche 3958 testo| prendervi fra un'ora: non vi sporcate, piccini! Mi raccomando, 3959 testo| perché qui? vuole che si sporchino? Se la signora Caterina 3960 testo| bambini? Eccoli! - ella gridò sporgendosi dalla finestra, che aveva 3961 testo| Un riverbero del fanale sporgente dalla gabella lasciava intravedere 3962 testo| un impeto di tenerezza si sporse, afferrandolo sotto le ascelle, 3963 testo| stretto e gli occhi fissi allo sportello, dietro il quale ella era 3964 testo| senza che la ragazza avesse sporto il capo dalle tendine svolazzanti 3965 testo| commettiamo la sciocchezza di sposarla.~- Bene! - fu gridato in 3966 testo| ragazze, si abbandonano da spose e da madri ad ogni sorta 3967 testo| senza perdere la lena, senza spossarsi nel palpito enorme, scivolando 3968 testo| malcontento, col cuore vuoto e una spossatezza, nella quale gli ritornavano 3969 testo| distingueva veramente quel minimo spostarsi a gradi delle frecce. Tutta 3970 testo| mai e fiuta i poveri, gli spostati, tutti coloro momentaneamente 3971 testo| degli altri stracci, che si spostavano senza cadere, come se tutte 3972 testo| divengono istantaneamente spregevoli; bisogna che entrambi fingano 3973 testo| coloro che affettavano di spregiarla pubblicamente.~Le sue riflessioni 3974 testo| ad ingrandire l'accusa, spremendone un'acre vanità. Non era 3975 testo| suo momento più intenso, e spremerla, col superbo sottinteso 3976 testo| diventato carbone, che si sprigionava daccapo in un altro fuoco; 3977 testo| getto esile della fontana, sprizzante da un sasso e ricadente 3978 testo| fornace; dalle rotaie parevano sprizzare fiammelle, una colonna di 3979 testo| tinte esotiche, i fermagli sprizzavano raggi fra il disordine soffice 3980 testo| febbre, colla testa pesante, sprofondata nel cuscino. Ma il letto 3981 testo| aprivano spessi vortici, e vi sprofondavano per riapparire a strisce 3982 testo| scoppiare, non osava i soliti sproloquii. La voce fessa e la sillabazione 3983 testo| con quella inconsapevole spudoratezza, davanti alla quale si resta 3984 testo| e bevuto del Conegliano spumante; poi egli aveva accompagnato 3985 testo| imbarcazione. Poi tra la melma spumeggiante dell'acqua cominciarono 3986 testo| ancora, le prime stelle spuntarono dalla volta del cielo, mentre 3987 testo| basamento orribilmente fuori di squadro. Egli si ricordò che una 3988 testo| bambini, ridotti alla più squallida miseria, non avrebbero più 3989 testo| un simile pianto in certi squallori di paesaggi autunnali su 3990 testo| il volto, mentre la terra squarciata da un ultimo sforzo si apriva 3991 testo| aveva lanciato il primo squillo della propria diana. Ma 3992 testo| trovare tanto lusso e tanta squisitezza a Bologna, in niente di 3993 testo| di altre esistenze quasi sradicate da un colpo di bufera, e 3994 testo| è tutta nello sforzo per staccarci dalla vita; se lo era detto, 3995 testo| e la sillabazione troppo staccata e monotona, colla quale 3996 testo| dinanzi agli occhi, quasi staccate dalla carta. Ma attraverso 3997 testo| piangere; grosse lagrime gli si staccavano dagli occhi, mentre una 3998 testo| di abitudini.~Tale ultimo stadio gli dava appunto quella 3999 testo| avevano inconvenienti e le stagioni mutavano indarno.~Il lusso 4000 testo| stazione. Anche sembrava stagnare la vita; l'orologio della 4001 testo| melmoso, nel quale l'acqua stagnava in lunghe pozzanghere opache; 4002 | Stai 4003 testo| volesse più riaddormentarsi.~- Stamane alle nove debbo andare dalla 4004 testo| giornali non dovrebbero nemmeno stampare certi fatti, - disse il 4005 testo| di sagrificio.~Però era stanca di se stessa.~Lo congedò, 4006 testo| vuoto. Sempre così seduto stancamente sulla poltrona teneva gli 4007 testo| che lo fissavano senza stancarsi.~ ~ * * *~ ~- Oh! - gridò 4008 testo| lo sapeva; ma il letto lo stancava invece di riposarlo. Una 4009 testo| andarsene, in una di quelle stanchezze pesanti ed insieme gradevoli,


2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License