2-baro | barto-contr | contu-fasci | fatal-ingra | ingro-negoz | nemic-purif | puris-scatt | scegl-stanc | stand-vigil | vile-zufol
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
4010 | stando
4011 testo| Avresti potuto spogliarti qui, stanotte.~- Non volevo disturbarti.~-
4012 testo| di filugello verde; nella stanzina attigua Ada e Carletto nei
4013 | star
4014 | stare
4015 testo| deserto, nessun fiacchero stazionava ancora presso il caffè,
4016 testo| pizzicagnolo... tutte le stazioni più importanti di quella
4017 testo| lasciava intravedere alcune stecche della cancellata, al di
4018 testo| perché un grosso manipolo di stecchi stava per investirlo; ma
4019 testo| significato misterioso, mentre gli steli alti del fieno si ripiegavano
4020 testo| murmure indistinto. Qualche stella sembrava tremolare nel sorriso
4021 testo| alla barriera. La notte era stellata, il fiume, ridivenuto quasi
4022 testo| dal cielo l'immenso manto stellato, ravvoltolarvisi come in
4023 testo| avvicinava, si vide in alto uno stendardo azzurrognolo di fumo, e
4024 testo| camera con la speranza di stendersi sul letto senza destarla.~-
4025 testo| là del fiume i campi si stendevano sotto al sole, in una gioia
4026 testo| dialogo aveva cominciato stentatamente.~Poi una disinvoltura quasi
4027 testo| innamorato? Egli stesso avrebbe stentato a poter rispondere: si era
4028 testo| qualche cosa, ed invece stentava a frenare certe grida, che
4029 testo| sue parole.~Egli nascose a stento lo sdegno, l'altra era già
4030 testo| vederli così belli egli stentò a frenare le lagrime; cadde
4031 testo| sofà in noce e lana, senza stile, senza accento. Egli vi
4032 testo| colla famiglia, accettato, stimato da per tutto più di quanto
4033 testo| temevano, quasi tutti lo stimavano per la precisione del colpo
4034 testo| degli abiti sgualcito e stinto. Solo le scarpe apparivano
4035 testo| velandogli gli occhi, mentre uno stiramento gli irrigidiva la bocca
4036 testo| sofà mezzo sgangherato, stirandosi come un animale al sole.~
4037 testo| aveva sulla punta dello stoppino una larga gemma rossastra,
4038 testo| non mancavano. Ferdinando Storchi, fra gli altri, l'occhieggiava
4039 testo| accendono gli sguardi e storcono le labbra. Perché non era
4040 testo| incertezza del chiasso, col quale stordirsi. Infatti le loro scaramuccie
4041 testo| stato lui solo, gaiamente, storditamente, per un seguito di piccoli
4042 testo| voci. I pioppi tornavano a stormire colla battuta secca della
4043 testo| rugata, nella quale la bocca storta e socchiusa sembrava immobile
4044 testo| non portava francobollo.~Stracciandone la busta si sentì tremare
4045 testo| talvolta simili a nuvole stracciate. Ma più che dell'albore,
4046 testo| cattivo; era di una eleganza stracciona, di un biondo ardente nei
4047 testo| occhi gli entrava una luce stranamente limpida e, poiché vide passare
4048 testo| arrivare, aveva finito con lo strapazzare Caterina come di un cattivo
4049 testo| inabissare tutta la terra e, strappando con un gesto titanico dal
4050 testo| rammendando ogni mattina gli strappi di ogni sera, nella stessa
4051 testo| podere. Era dunque appena uno strappo nelle formalità del codice,
4052 testo| del riposo.~Egli si sentì stravagante. Istintivamente si riadattò
4053 testo| un romanticismo di teste stravaganti, salvo a consentire nel
4054 testo| bisognava rileggere.~Benché stravolto, comprendeva tutto; lo aveva
4055 testo| certi sguardi; poi, rabbuffi strazianti in casa dalla moglie e dai
4056 testo| vicenda per mangiare, e straziarsi l'un l'altro per godere.
4057 testo| fanciulli batterono le mani strepitando, ma la mamma ne tagliò subito
4058 testo| letto per ravvoltolarsi strettamente nelle coperte, col volto
4059 testo| Giovannone? pensò a denti stretti per la collera, ricordandosi
4060 testo| già in moto soffocasse; stridé ancora. La lanterna del
4061 testo| avrebbe voluto voltarsi per stringere in un abbraccio furioso
4062 testo| di cravatta, che doveva stringergli il collo fin troppo, il
4063 testo| sorpreso, però fu pronto a stringergliela. Romani si mosse: allora
4064 testo| crescente, tormentoso, di stringerle la testa fra le mani e di
4065 testo| convulsione spasmodica lo faceva stringersi sempre più violentemente
4066 testo| atroce di tutte le altre gli stringeva il cuore al pensiero che
4067 testo| della propria luce, altre si stringevano a gruppi entro un albore
4068 testo| aria, simile ad una larga striscia d'argento.~Quando vi fu
4069 testo| salita, dalla quale sparve strisciando come una rondine. Non sapeva
4070 testo| vecchie in quell'ora, parevano strisciare; erano donne di piazza che
4071 testo| mentre gli ultimi sogni strisciavano impalpabili sugli occhi
4072 testo| gli era parso che lunghe striscie sanguigne solcassero il
4073 testo| guardiano era illuminato; egli strisciò guardingamente lungo il
4074 testo| quel treno ne sarebbe stato stritolato senza produrvi nemmeno una
4075 testo| portò ambo le mani al volto, strofinandoselo violentemente come per destarsi.~
4076 testo| egli rispose con voce strozzata.~- Niente d'importante?~-
4077 testo| stupefacente veicolo di vita in uno strumento di supplizio. Era come una
4078 testo| della provincia, lo farebbe studiare avviandolo sicuramente sopra
4079 testo| città, nella quale aveva studiato due anni da giovinetto:
4080 testo| voleva combinarli con ogni studio possibile: perché dunque
4081 testo| medesimo vi aveva messo una stufa minuscola in ghisa, più
4082 testo| onnipotenza, nel mutare quello stupefacente veicolo di vita in uno strumento
4083 testo| alla indifferenza alquanto stupefatta dell'altro. Perché nessuno
4084 testo| della vita, di questa farsa stupida ed atroce, che nessun Dio
4085 testo| un ferito, che qualcuno, stupido o villano, invitasse a ballare,
4086 testo| che avrebbero dovuto far stupire lui stesso in tale momento.~ ~ * * *~ ~-
4087 testo| salutarono freddi.~Egli era stupito di sentirsi malcontento,
4088 testo| distrutta.~Che fare?~In quel subbuglio di tutte le idee non poteva
4089 testo| battaglia né la morte, e subendo l'una e l'altra si riconosceva
4090 testo| quella mattina aveva dovuto subirne la dolorosa esperienza più
4091 testo| salvezza improvvisa o la sùbita rivelazione della morte
4092 testo| peso di tutti i disappunti subiti nella giornata.~La candela
4093 testo| altri lo strazio di tale subordinazione.~La sua angoscia in quel
4094 testo| succeduto in quel giorno, non succederebbe più, era già perduto irrevocabilmente
4095 testo| tutte le cose. Quanto era succeduto in quel giorno, non succederebbe
4096 testo| rimasta nella fantasia quella successione di gabinetti rossi, coi
4097 testo| di Camilla nell'incontro successivo.~L'altro aveva una voglia
4098 testo| tanto tardi? Che cosa era successo?~- A proposito, aspetta:
4099 testo| subito di avergli trovato un successore, con quella inconsapevole
4100 testo| sogni, nei quali doveva aver sudato come sotto un accesso di
4101 testo| confondevano in un colore sudicio, dentro al quale qualche
4102 testo| se la tolgono?~- Pazzie, suggerimenti del demonio! Tutti i dolori
4103 testo| testa affaticata non gli suggeriva alcun espediente. Ma quello
4104 testo| stato il suicidio? Poiché suicidandosi si è sicuri di sottrarsi
4105 testo| muore di tutto, tutti si suicidano, giacché ogni gioia troppo
4106 testo| nel caffè si era appunto suicidato con un colpo di rivoltella
4107 testo| dei suicidii, io non mi suiciderò mai, - replicò Cavina.~-
4108 testo| Mignon:~ Non conosci il bel suol~ che di porpora ha il ciel...~
4109 testo| e pensava:~- Se adesso suona l'orologio della piazza,
4110 testo| Quando l'ora della morte è suonata bisogna rassegnarsi: non
4111 testo| mormorò.~Le campane del Duomo suonavano lietamente nel mattino,
4112 testo| lontano, ad un campanile suonò ancora una messa.~Per non
4113 testo| Nullameno l'espiazione superava di troppo il peccato. Perché
4114 testo| ma fra tutte e due non superavano le quattrocentosessanta
4115 testo| di compiacenza ironica e superba al pensiero di insudiciare
4116 testo| adesso tornava a mostrarli superbamente così puliti, senza una appannatura
4117 testo| meglio vestita io.~- Ah la superbetta! e tu Carlino?~- Lui non
4118 testo| Però questa spiegazione superficiale non gli bastava: un'altra
4119 testo| città: non erano gente a lui superiore per spirito, solamente erano
4120 testo| lusso di queste esistenze superiori gli riappariva davanti come
4121 testo| bisogno di dormire.~Rimase supino, senza la forza di rivolgerle
4122 testo| conoscendolo troppo bene per supporlo capace di un simile sforzo.
4123 testo| medesima trova le proprie forze supreme. Talora si prometteva di
4124 testo| provocandovi dei piccoli sussulti, dei brividi lievi, simili
4125 testo| qui? - si chiese con un sussulto.~A casa sua pranzavano circa
4126 testo| propria posizione.~Egli sussultò.~- Sono così, non lo so; -
4127 testo| si chiamavano fra loro a sussurrare una confidenza non difficile
4128 testo| salici sibilavano, le quercie sussurravano appena.~Da un olmo sotto
4129 testo| domani? - egli le aveva susurrato all'orecchio nell'offrirle
4130 testo| normale poco prima, era svanita; egli vi rimaneva come un
4131 testo| istantaneamente, quindi svegliandosi come da un sogno, che quel
4132 testo| li vedrai!~Egli si era svegliato, al solito, in quella camera,
4133 testo| certi moti vispi, che a lui svegliavano troppi ricordi. Finalmente
4134 testo| sino alle undici.~Quando si svegliò ebbe l'impressione di qualche
4135 testo| in ogni sforzo, sentendo svellersi dal profondo del proprio
4136 testo| Ordinariamente la sua toeletta era svelta e poco accurata; si lavava
4137 testo| aveva creduto tante volte di svenire, gli si era ancora rinnovato:
4138 testo| abbindolare da pietà di sventure o da illusioni di risorse.
4139 testo| giravano intorno alla tavola svogliati.~Non sapeva più che cosa
4140 testo| sporto il capo dalle tendine svolazzanti nel vento di quella fuga.~
4141 testo| qualche affare difficile da svolgere, o qualche tristezza da
4142 testo| terribile dei destini, che vi si svolgevano, avrebbe soffocato istantaneamente
4143 testo| ricordò del primo pensiero, svoltando alla fontana, di andare
4144 testo| saputo dirlo.~Quando nello svoltare dalla fontana vide quel
4145 testo| allungando la strada per tutte le svolte sino alla Montagnola; il
4146 testo| chiacchierando a bassa voce.~Allora svoltò al primo vicolo allungando
4147 testo| nella buca, mentre vado dal tabaccaio a comprare le sigarette,
4148 testo| ricompongono attraverso un tafferuglio di rapine, di leggi, di
4149 testo| esagerandola con una volgarità di tagli e d'intenzioni, alle quali
4150 testo| i capelli neri, dritti e tagliati a spazzola, che rendevano
4151 testo| fodera azzurra cominciava a tagliuzzarsi. Anche il suo cappellino
4152 | Tali
4153 testo| Stradone? fra poco verranno Tamberi, Marzocchi; sai, questa
4154 testo| cosa di nuovo. Null'altro. Tant'era dunque andarsene prima
4155 testo| gabinetto. Era come una tappa già oltrepassata, la prima
4156 testo| spariva nei suoi vagoni neri, tappezzati all'interno come stanze,
4157 testo| che un'erba minuta aveva tappezzato finamente. Il sole dardeggiava,
4158 testo| effusioni, il giorno poteva tardare poco a spuntare; una risoluzione
4159 testo| da qualche anno: già la tassa medesima bastava oramai
4160 testo| fatto così tardi? - seguitò tastandogli una spalla.~- È appena mezzanotte.~-
4161 testo| inferni, non riproducono che teatralmente il nostro oggi sullo sfondo
4162 testo| per leggere le notizie dei teatri.~Fortunatamente nessuno
4163 testo| vecchio maestro delle scuole tecniche, vegeto, allegro, chiacchierino,
4164 testo| un mazzettino di viole in tela? Sono di ultima moda e costano
4165 testo| incerto qualche secondo, temendo, se si fosse posto a tavola,
4166 testo| rotondo, di una bizzarria temeraria, aveva i nastri e i fiori
4167 testo| insorge contro il falso temerario, che voleva sottrarsi alla
4168 testo| propagarsi. Egli sul principio temette qualche scena dalla moglie,
4169 testo| subitaneo in ricchezza: molti lo temevano, quasi tutti lo stimavano
4170 testo| tua discrezione; invece temo assai della mia povera mamma.
4171 testo| pur troppo... Adesso non temono ancora di nulla; ma non
4172 testo| riscaldarvi l'aria sino ad una temperatura insopportabile.~- Che cosa
4173 testo| poi tutto ritorna nero, tempestoso, fragoroso, pauroso.~Da
4174 testo| come quegli incendi dei temporali notturni, alla luce dei
4175 testo| evitare la città non aveva temuto anzitutto che un incontro
4176 testo| rispose Caterina, ritta fra le tende coi capelli biondi incendiati
4177 testo| Enrico! - rispose questi tendendogli la mano.~L'accento e la
4178 testo| l'abbandono alle nostre tendenze più personali: egli stesso
4179 testo| avesse sporto il capo dalle tendine svolazzanti nel vento di
4180 testo| compagnia di saltimbanchi, tenendola tutta per sé in una qualche
4181 testo| ingiurie, l'altro implorava con tenerezze umilianti, si bisticciavano
4182 testo| un dono di Dio.~- Poteva tenerselo.~Ma siccome la voce gli
4183 testo| tutte le loro morti vi si tenessero avvinghiate. Una fetida
4184 testo| due o tre donne e uno dei tenori, cenarono, risero; ella
4185 testo| a lui.~Aspettava in una tensione, che non gli permetteva
4186 testo| A Montecarlo il suicida tenta di forzare ancora una volta
4187 testo| La festa diventava più tentatrice nelle ombre della notte;
4188 testo| cencio sull'orecchio, e tentavano sui divani o sugli sgabelli
4189 testo| traversò il portico con passo tentennante, e si fermò nel largo, davanti
4190 testo| Per non spiegarsi egli tentò di sorridere scrollando
4191 testo| illuminavano tratto tratto di tenui chiarori, mentre laggiù,
4192 testo| conte Zoli un avanzo di tenuta, quattro grossi poderi,
4193 testo| la vita lo avevano sempre tenuto in sospetto verso la piazza.
4194 testo| in camicia, malgrado il tepore dell'aria e l'impeto rutilante
4195 testo| abbastanza riscaldata dai primi tepori della primavera.~I tre rimasero
4196 testo| di donne, naturalmente in termini vivaci ed osceni, i camerieri
4197 testo| daccapo in tutta la propria terribilità. Forse lì stava l'espiazione
4198 testo| morte, balenatagli così terribilmente nel primo tumulto di quella
4199 testo| salire le preoccupazioni terrifiche della notte. Le linee del
4200 testo| simile. Vedeva la ghiaia tersa, quasi vi fosse stata posta
4201 testo| parlandole all'albergo, il terzo giorno dacché la compagnia
4202 testo| solo i fili neri di questo, tesi sopra il suo capo, formavano
4203 testo| in agguato, coll'occhio teso sulle ultime lontananze
4204 testo| dalla pelle zebrata, che tessono la propria rete verticalmente
4205 testo| aggrovigliamento di quei cenci tessuti con ogni sorta di fibre,
4206 testo| pauroso. Solo una specie di testardaggine, un impegno col proprio
4207 testo| ne era stato mille volte testimonio: che cosa non soffrivano
4208 testo| enorme, lucido, con una testina nera e due occhietti ardenti,
4209 testo| Testo~ ~- Aspettatemi dunque! -
4210 testo| averne motivo sufficiente, la tetraggine gli si addensava nell'animo.
4211 testo| umana come la sua. Il suo tetro scheletro, colle occhiaie
4212 testo| un cornicione di legno ai tetti, le persiane verdi, una
4213 testo| così a capo scoperto; un tic nervoso gli faceva di quando
4214 testo| si ammalò mortalmente di tifo, egli aveva già i due bambini,
4215 testo| di fuori nereggiavano i tigli dei due viali fra le case
4216 testo| tutta la sua natura di uomo timido ed inetto ripigliava il
4217 testo| rigirarsi sui fianchi pel timore di svegliare daccapo Caterina.~
4218 testo| chiasso delle voci e il tinnìo dei bicchieri nelle sottocoppe
4219 testo| lievemente, sibili d'insetti, tintinni misteriosi preludevano alla
4220 testo| giungeva, tratto tratto, un tintinno dei bacili e dei bicchieri,
4221 testo| istantaneamente tutti i tipi dei più noti signori in
4222 testo| che bestemmiano la vita, tirano a campare.~- E quelli che
4223 testo| più vive e misteriose la tiravano indietro nel passato, fra
4224 testo| prendere la rivoltella dal tiretto del comodino; ma poté cacciarsela
4225 testo| che urla come un dannato! Tiriamo via. Io credo che non solo
4226 testo| sdegno nella scoperta del tiro giocatogli con quella firma
4227 testo| legno, ricurva, di modello tirolese, stava sul camino presso
4228 testo| strappando con un gesto titanico dal cielo l'immenso manto
4229 testo| Il soldato, il condannato titubante divengono istantaneamente
4230 testo| sul margine della ripa a toccargli le vesti, o cedevano sotto
4231 testo| i goccioloni sembrassero toccarla. Forse un fanciullo si era
4232 testo| inamovibili, che non si sarebbero toccate mai.~Di qua e di là della
4233 testo| sulla bocca. Come tutti i toccati dalla morte, aveva mutato.
4234 testo| quasi pianto; invece gli toccava di vociare in mezzo agli
4235 testo| sua pranzavano circa al tocco e mezzo: lo aspettavano,
4236 testo| affaccendati, recando o togliendo i bacili. La festa diventava
4237 testo| così abbracciato al palo, togliendogli ogni facoltà di ragionare;
4238 testo| verità nel suicidio: l'uomo, togliendosi la vita, espiava in tale
4239 testo| attonitaggine, dalla quale lo toglieva la sensazione improvvisa
4240 testo| mai dunque certuni se la tolgono?~- Pazzie, suggerimenti
4241 testo| lasciato crescere sulla tomaia.~Fino alle due Romani era
4242 testo| lanciato al mistero della tomba, un estremo impeto di profanazione
4243 testo| la riconobbe: il suo viso tondo dalle guance troppo rosse,
4244 testo| abbarbaglio, una pesantezza torbida lo aveva poco dopo prostrato.~
4245 testo| non traspare ancora dalla torbidezza del mistero finale.~Così
4246 testo| gli rimaneva non pertanto torbido nella testa. Non si era
4247 testo| qui altri due suicidii a Torino; non c'è più religione.~-
4248 testo| gente, coppie di amanti, torme di bambini, crocchi di mamme,
4249 testo| il proprio suicidio, lo tormentava sempre più dolorosamente.
4250 testo| per l'ultima volta. Nel tormento di quella paura, soffriva
4251 testo| che un bisogno crescente, tormentoso, di stringerle la testa
4252 testo| ragazza rimase convinta.~- Torna fra tre quarti d'ora. L'
4253 testo| rassettare la posizione, e invece tornano a comprometterla con la
4254 testo| sorpresi in flagrante.~Poi, col tornargli della coscienza, tutti i
4255 testo| suicidio, quantunque non gli tornasse nella mente un ricordo della
4256 testo| gli erano improvvisamente tornate: era l'attacco finale di
4257 testo| finalmente stabilito, non tornerebbe più in campagna, non rivedrebbe
4258 testo| vado, - riprese Caterina, - tornerò a prendervi fra un'ora:
4259 testo| morte.~ ~ * * *~ ~In quella torpidezza così simile al sonno, che
4260 testo| pensiero risoluto, quantunque torpido, andava sino in fondo: si
4261 testo| la vita; l'orologio della torre, alto sul mezzo della stazione
4262 testo| già a soli venti metri.~Un torrente nero; solido, alto: un soffio
4263 testo| cominciavano per lui le torture. Quella donna quasi magra,
4264 testo| per accendere un sigaro toscano, l'ultimo che gli rimaneva
4265 testo| erano socchiuse. Passeggiò, tossì, zufolò inutilmente per
4266 testo| insinuandosi la punta del tovagliolo dentro il colletto, come
4267 testo| di compiacenza egoistica, traballare sempre più incerta e precipitarsi
4268 testo| quale ella era scomparsa, traballò come il suolo, allungando
4269 testo| ondeggiava sopra di essi ad ogni traballone senza potersene staccare,
4270 testo| tutt'altro che potente, trabalzava di visione in visione, sfuggendo
4271 testo| suo corpo un brivido solo tradisse la paura.~- Oh! - egli esclamò
4272 testo| quella amarezza dell'essere tradito dall'altra, per la quale
4273 testo| solamente la forza della tradizione durava: la religione era
4274 testo| vedere il mondo in nero traendogli dalla bocca quelle frasi
4275 testo| tranquillamente tale probabilità, traendone una lunga serie di conseguenze
4276 testo| della grande arte, che lo traeva imprudentemente a ridere
4277 testo| strette, di quei dolori trafiggenti, sotto ai quali nella notte
4278 testo| prodigalità, di avarizie, di casi tragici o fortunati, nei quali non
4279 testo| invidie provate nei brevi tragitti dinanzi ai viaggiatori esteri,
4280 testo| già dimenticato. In quel trambusto, tra i fagotti, le valigie
4281 testo| cielo, qualche dolcezza nei tramonti, poi il sole brucia tutto
4282 testo| eredi, Caterina valutava tranquillamente tale probabilità, traendone
4283 testo| Indietro adunque; state tranquilli col papà, o vi mando via
4284 testo| orgoglio morale, interrotta da transazioni ignobili, dopo le quali
4285 testo| severamente proibito di transitare per le linee della ferrovia.
4286 testo| concedo anch'io, ma la donna trapassata da un colpo di spada come
4287 testo| nei discorsi o negli atti trapelasse alcun rancore, anzi il Bonoli
4288 testo| voluto essere ricco per trarla da tale compagnia di saltimbanchi,
4289 testo| come una risata, lo fece trasalire.~Ormai egli stesso avrebbe
4290 testo| muovo, eppure il tempo mi trascina. Debbo finire prima di essere
4291 testo| poi gli pareva di essere trascinato per una cloaca; le acque
4292 testo| domenica. I soliti operai non trascinavano su per le ripe, col viso
4293 testo| ma quell'ultima parola lo trascinò.~- Bah! se dovessi anche
4294 testo| Quindi si ricordò di esservi trascorso in vagone molte volte, di
4295 testo| forse non l'aveva ancora trasmessa alla procura del re; ma
4296 testo| passato, e il futuro non traspare ancora dalla torbidezza
4297 testo| trepidando di essersi lasciato trasportare dalla collera contro quella
4298 testo| nel pensiero dell'arrivo, trasportati dalla corrente della vita,
4299 testo| treno misterioso nella notte trasportava indifferentemente gli uomini
4300 testo| conchiudesse quella festa, trattando allo stesso modo gli abiti
4301 testo| suoi pari avrebbero mai a trattare. Così, riuscendo a trarsi
4302 testo| bisogna che non seguitiamo a trattarla così. Tu hai sempre detto
4303 testo| che avevano finito col trattarlo da pari, tutta una conquista
4304 testo| affermando anzi che non poteva trattarsi se non di un equivoco. Poi
4305 testo| carezze? Egli l'aveva sempre trattata bene allo stesso modo; ella,
4306 testo| che te li avrò dati, mi tratterai allo stesso modo?~Un lampo
4307 testo| colazione del mattino nella trattoria delle Tre Zucchette. Benché
4308 testo| impaccio: pensieri tristi lo travagliavano, improvvisi sgomenti gli
4309 testo| ombra, e dai finestrini si travedevano dentro gabinetti illuminati,
4310 testo| bianchi, sui quali aveva traveduto qualche testa di donna.
4311 testo| tremito diventava più profondo traversando i ponti, il suo respiro
4312 testo| bastato che un suo bagliore traversasse la strada e gli battesse
4313 testo| debiti, che seguitavano a travolgerlo senza lasciargli un'ora
4314 testo| cucinare; egli sempre più tremante entrò coi due fanciulli
4315 testo| ragazza si chinò con le mani tremanti sul comò a contare il danaro;
4316 testo| spirito, subito dopo il tremendo distacco prodottovi dalla
4317 testo| Qualche stella sembrava tremolare nel sorriso della propria
4318 testo| sboccava nel fiume, la nota tremula di un rospo s'interruppe
4319 testo| scorgere le larghe maglie tremule di una rete nera. La sua
4320 testo| provandone lo stesso sgomento tremulo e diaccio: era la vendetta
4321 testo| perplesso:~- Ci sono altri treni?~- Prima di giorno? Quello
4322 testo| passò l'Anitra, una donna di trent'anni, cui il portamento dei
4323 testo| che poteva valere dalle trentacinque alle quarantamila lire,
4324 testo| componeva la sua vita di trentadue anni, una vita senza valore
4325 testo| era vissuto là dentro per trentasei anni. Solamente guardava.~ ~ * * *~ ~
4326 testo| dei moderati, il signor Trenti, un omone altrettanto grosso
4327 testo| varietà di quella scena trepida di voci e di fruscii femminini.
4328 testo| risero.~Romani si accorse trepidando di essersi lasciato trasportare
4329 testo| di profumi, nel silenzio trepidante del meriggio. Egli, morto
4330 testo| fare. E poi, perché si deve tribolare tanto? Se Dio...~- Non bestemmiare,
4331 testo| morte come dinanzi ad un tribunale. Le menzogne, i sofismi,
4332 testo| pettegolezzo di miscredenza, trionfando di entrambi col non pensarci.~
4333 testo| nebbioso, che risognava i trionfi abbaglianti del sole sulla
4334 testo| vita passata, evocazioni triviali e dolenti di una giovinezza
4335 testo| potere più adontarsi delle trivialità, che ella gli scopriva ad
4336 testo| veramente era stata sua nel troncare gli studi dopo due anni
4337 testo| dai rami rachitici e il tronco giallastro come di una ruggine
4338 testo| aveva fatto allegramente, trovandosene bene anche dopo. Null'altro.
4339 testo| degli animali deboli, che trovano nella disperazione il coraggio
4340 testo| cimitero, ma si meravigliò nel trovarlo ora alla estremità dell'
4341 testo| cena? Badate che non voglio trovarmi con alcuno della compagnia.~
4342 testo| congiunto, ed egli stesso si trovasse lì nient'altro che per sorvegliare
4343 testo| ultimo istante: tutti vi si trovavano egualmente nudi davanti
4344 testo| saprebbe meglio dominarsi, non troverebbe egualmente nulla. Era sempre
4345 testo| rischiararsi la mente si affrettò a tuffare il viso nel catino. Ordinariamente
4346 testo| impazienti, e le figure tumultuavano dietro gli sportelli già
4347 testo| faceva asmatico sotto i tunnels, dai quali prorompeva con
4348 | tuoi
4349 testo| bere per dissimulare il turbamento, ma quell'ultima parola
4350 testo| rivelazione della morte arrivano a turbare; in mezzo a quella moltitudine
4351 testo| festa nel pomeriggio lo turbava. Per un momento aveva pensato
4352 testo| respirazione e i loro fremiti turbavano l'aria; miriadi d'insetti,
4353 testo| un'estrema convulsione di turbine, di abisso, di valanga,
4354 testo| poco dopo in una sosta del turbinio, che lo aggirava; quindi
4355 testo| una curiosità triste. Si turbò; istintivamente gli era
4356 testo| osservava i cerchi di fumo turchiniccio allontanarsi, dilatandosi
4357 | tutt'
4358 testo| alle sue parole come in una ubbriachezza improvvisa:~- Sì, sì.~Non
4359 testo| una di quelle intese da ubbriachi, a gettarsi sul suo tavolo.
4360 testo| differenza: gli uomini, uccidendo, sentivano tutti di commettere
4361 testo| commettere un delitto, mentre uccidendosi sentono solo di essere infelici.
4362 testo| poteva respirare, senza uccidere milioni di microbi, senza
4363 testo| avrò mai il coraggio di uccidermi!~Non lo aveva: la testa
4364 testo| operai si erano voltati, udendo il quesito, ed ascoltavano
4365 testo| nel silenzio della notte, udì il grosso orologio di sant'
4366 testo| ascoltarlo, benché non l'udisse.~- Appena mi alzo di qui,
4367 testo| della gota destra, Viani, l'ufficiale, con Ridolfi e Politi. Questi
4368 testo| toglievano niente a quest'uguaglianza della morte, la virtù e
4369 testo| immutabile per lo spirito umano e contro la quale nessuna
4370 testo| veniva una frescura di verde umido e di piante in fiore.~S'
4371 testo| tratto raggiavano baleni sull'umidore lasciatovi dalla pioggia,
4372 testo| implorava con tenerezze umilianti, si bisticciavano per finire
4373 testo| perduto. La morte, cui si umiliava, era un omaggio al giudizio
4374 testo| fuggendo dovrebbero sopportare umiliazioni e pene troppo amare, egli
4375 testo| Egli soccombeva all'umiltà di un annichilimento finale.
4376 testo| non aveva più quel bell'umore facile ed espansivo, che
4377 testo| ilarità di tutto il paese, unanime, dopo una simile commedia,
4378 testo| quel posto, si decidessero unanimemente, senza consultarsi, con
4379 testo| piccolo ricamo bianco ad uncinetto, perché i candelieri e i
4380 testo| rimase un pezzo a guardarsi l'unghia del dito medio lievemente
4381 | uni
4382 testo| morta o agonizzante come lui unicamente per mancanza di danaro,
4383 testo| due regoli sottili, in una uniformità e in un silenzio inesprimibile:
4384 testo| davvero un medesimo destino unisse suo figlio a quel giocattolo.
4385 testo| reminiscenza del diluvio universale, quando gli oceani si congiungevano
4386 testo| con quella onnipotenza di uragano!~Adesso tutta la sua natura
4387 testo| altri debiti, i regolari, lo urgevano tutti i giorni, senza requie.
4388 testo| Alvaro ferito a morte, che urla come un dannato! Tiriamo
4389 testo| sempre più violentemente urlando nell'aria sotto un cielo
4390 testo| ebbe appena il tempo di urlare, ritraendo disperatamente
4391 testo| necessità il suo individuo urlava nello spasimo di non poter
4392 testo| uscio, poi a ritroso, senza urtare in alcun mobile, rientrò
4393 testo| sensazione che se si fosse urtato in un muro.~A Montecarlo
4394 testo| di pagliuzze, che negli urti contro la sponda aprivano
4395 testo| di un panno turchino come usano gli orefici. Lo strozzino
4396 testo| dentro il colletto, come usava pranzando cogli abiti che
4397 testo| mezzanotte.~A quell'ora in punto uscirebbe dal caffè.~Il sangue gli
4398 testo| bella di loro fare appena uscita di convento un grande matrimonio.~-
4399 testo| avvinazzati di quelli che n'erano usciti, ma per fortuna si fermarono
4400 testo| quasi piena.~La saletta dall'usciuolo di sinistra metteva nella
4401 testo| non s'incontrava più, egli uso a trovare tanto lusso e
4402 testo| l'azione più onesta e più utile, che un uomo possa fare.
4403 testo| debbo fare una lettera.~- Va' dentro nella sala a scriverla:
4404 testo| quelle le pupille chine e vacillanti sui tavoli nello stesso
4405 testo| solamente una sensazione vacua, come se ne provano assistendo
4406 testo| di freddo. Una specie di vacuità gli si era fatta nel cervello.
4407 testo| abbassò gli occhi sul fiume vacuo, del quale i grandi archi
4408 testo| la messa; piccoli scolari vagabondavano nell'ozio e nella incertezza
4409 testo| male; nell'aria colse un vagare di aromi, altri effluvii
4410 testo| notte era bruna.~Nell'aria vagavano sentori di foglie e quell'
4411 testo| in fondo ai loro sguardi vaghi nel primo imbambolimento
4412 testo| sentimentalità; egli rimaneva con un vago rimorso nella coscienza,
4413 testo| suoni, un'ombra di ombre vagolanti in un infinito infinitamente
4414 testo| muro; il podere, che poteva valere dalle trentacinque alle
4415 testo| decomposizione sepolcrale. Forse valeva meglio andarsene così, ancora
4416 testo| avventandosi giù per le valli, e non di meno ubbidendo
4417 testo| riputazioni e pesa tutti i valori.~A Bologna quella mattina
4418 testo| gente pettegola o grave, che valuta le riputazioni e pesa tutti
4419 testo| propria degli eredi, Caterina valutava tranquillamente tale probabilità,
4420 testo| una colazione rumorosa, vanagloriosa, perché la sera ne avrebbero
4421 testo| assopirsi in quel primo vaneggiamento di febbre, colla testa pesante,
4422 testo| passava sempre così tenue, vanendo a pochi passi nell'ombra.~
4423 testo| chiuse, ma attraverso i loro vani gli apparve un lembo della
4424 testo| potuto esserne il modo: vanire come una rugiada, che il
4425 testo| lui. Questa supposizione vanitosa, inevitabile a tutti gli
4426 testo| faccie inintelligenti e vanitose. Quasi tutti portavano un
4427 testo| dai parapetti del ponte, vaniva esso pure dinanzi a quella
4428 testo| cercare danaro per la piazza, vantandosene cogli amici se gli riusciva
4429 testo| osservazioni di Anastasia, che si vantava per la riuscita del pranzo.
4430 testo| e quelli ancora che si vantavano di non crederle, rimanevano
4431 testo| strette di mano, qualche vanteria dei minori commercianti,
4432 testo| loro, malgrado tutte le vanterie, che avrebbero fatto sul
4433 testo| umana. Ma il suicida, che si vantò, per una qualunque ragione,
4434 testo| pensieri: qualche profumo vaporante dalle vesti errava nella
4435 testo| disapprovazione; ma il fischio della vaporiera li interruppe. Si fermarono,
4436 testo| fatalità del male, che si varia nella vita per tutta la
4437 testo| danaro, l'aveva ripetuta variandola indarno per tutta la gamma
4438 testo| tragica molteplicità delle varie maniere, tutta una visione
4439 testo| ritornava più insistente dalla varietà di quella scena trepida
4440 testo| ricadente sopra una minima vasca, sembrava un singulto di
4441 testo| bottiglie, si vedevano i due vasetti cilindrici, dorati, colla
4442 testo| erano disposti i piatti coi vasi delle conserve sotto aceto
4443 testo| Improvvisamente gli apparve davanti la vasta pozza, nella quale si allargava
4444 testo| si pose in mezzo.~Era un vecchietto arzillo, con troppe pretese
4445 testo| non aveva più nulla. La vecchiezza non deve essere altro che
4446 testo| andavano sino alla barriera per veder passare il treno della mezzanotte.
4447 testo| bene, si sarebbe creduto di vederne salire i vapori nel sole.
4448 testo| Se la signora Caterina vedesse...~Carlino si era già troppo
4449 testo| campi.~ ~ * * *~ ~- Perché, vedi, - gli diceva Caterina sul
4450 testo| prendono quasi tutte le vedove giovani, gli sacrificherebbe
4451 testo| barriera.~- Passa il vapore, lo vedremo, - disse il prete, voltandosi
4452 testo| luce, anche di notte.~- La vedrò ancora per così poco! -
4453 testo| ritornavano in folla, più veementi. Non era più tempo da effusioni,
4454 testo| sempre più profondo, la vita vegetale della terra l'invadeva.~
4455 testo| maestro delle scuole tecniche, vegeto, allegro, chiacchierino,
4456 testo| nottambuli col volto livido dalla veglia troppo prolungata comincerebbero
4457 testo| mutare quello stupefacente veicolo di vita in uno strumento
4458 testo| aggrondava sui sopracigli velandogli gli occhi, mentre uno stiramento
4459 testo| quel cielo senza una piega, velario diafano e costellato, che
4460 testo| avevano un chiarore pallido, velato, come il murmure della fontana
4461 testo| raffreddava; gli oggetti si velavano incertamente, la moltitudine
4462 testo| il disordine soffice dei veli, degli scialli, delle coperte
4463 testo| fermo per la sua stessa velocità, con quei due immensi occhi
4464 testo| pezzo; però un podere non si vende al mercato, come un paio
4465 testo| coperto di ipoteche, così che vendendolo onoratamente gli sarebbero
4466 testo| sarebbe stata più difficile a vendersi nel deprezzamento graduale
4467 testo| vergogne di donne comprate o vendute, orrori di figli assassinati
4468 testo| uguali nell'amore gratuito o venduto.~Sul marciapiede di contro,
4469 testo| T'inganni; c'era appunto venerdì sul Secolo un articolo,
4470 | vengo
4471 | venir
4472 testo| tutte le forze stavano per venirgli meno, e quell'interrogatorio
4473 testo| scrivendo poi alla moglie di venirlo a raggiungere. In paese
4474 testo| un urlo animale.~- Posso venirvi a trovare domani? - egli
4475 | Venite
4476 testo| stati due ragazzi di appena vent'anni, morti insieme avendone
4477 testo| collo, una vampa gli aveva ventato sugli occhi, mentre nel
4478 testo| Gualtiero Ponti seguitava:~- Venturini dice che è bella, vieni
4479 testo| grandi gabbie da canarino, verdeggiava sul piazzale di una chiesa
4480 testo| aveva mai conosciuto le vere condizioni della famiglia:
4481 testo| buca!~Dalla camicia della vergine al mantello del soldato,
4482 testo| dal nome purissimo «Delle Vergini»: ma l'Anitra rasentò la
4483 testo| domestiche o commerciali, vergogne di donne comprate o vendute,
4484 testo| viaggio: erano i felici, i veri padroni del mondo, pei quali
4485 testo| reagire aveva bevuto parecchi vermut nelle bottiglierie, aveva
4486 testo| una delle solite biroccie, verniciate di turchino, dalle ruote
4487 | verranno
4488 testo| tessono la propria rete verticalmente dinanzi alle finestre delle
4489 testo| Romani aveva avuto come una vertigine; guardava quella testa glabra,
4490 testo| pupille.~E il treno enorme, vertiginoso, freddo, nero non finiva.~
4491 testo| Caterina non lo aveva mai vessato per la sua indifferenza
4492 testo| grembiule del beccaio, dalla veste che tutto un popolo aveva
4493 testo| abbiamo provato loro le vestine nuove! Ada si è messa a
4494 testo| nella camera per finire di vestirsi; aveva fretta di uscire.~-
4495 testo| diradavano. Le donne sfilavano vestite a colori vivaci, in ritardo
4496 testo| solito in quella vanità dei vestitini nuovi. Al vederli così belli
4497 testo| sue risposte. La ragazza vestiva un abito chiaro tutto sgualcito,
4498 testo| curiosando senza voglia nelle vetrine, con quell'aria pesante
4499 testo| ai suoi occhi, le prime vette dell'Appennino sfumavano
4500 testo| avevano allevato in casa, vezzeggiandolo continuamente come figlio
4501 testo| nereggiavano i tigli dei due viali fra le case del sobborgo.~
4502 testo| mezzo della gota destra, Viani, l'ufficiale, con Ridolfi
4503 testo| diana. Ma i suoi sensi, vibranti di un ultimo orgasmo, gli
4504 testo| riverbero oscillante sulla vicina rotaia, si udiva la ghiaia
4505 testo| affluivano a Bologna dalle città vicine, vi aveva incontrate molte,
4506 testo| femminili salivano dai crocchi vicini a lui, mentre al di là della
4507 testo| si era cacciato per molti vicoli, sino alle mura, che da
4508 testo| dei cuori, la diffidenza vigilante e pronta a tentare col più
4509 testo| del treno.~Il guardiano vigilava, secondo il solito, quel
4510 testo| il treno l'oltrepassava vigile ed indifferente come il
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