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Marco Polo
Il Milione

IntraText - Concordanze


    Capitolo
1 pre| appari per questo libro. ~E vi dico ched egli dimorò 2 8 | frategli e al barone suo, li diede una tavola d'oro 3 8 | frategli giunsero a Laias. E vi dico ch'egli penaro a 4 9 | onore de la cristianitade, disse che 'l papa era morto 5 16 | Venuto di questa ambasciata, 'l chiamò il Grande Cane 6 18 | li fece chiamare a sé, e li fece dare due tavole 7 18 | mesaggi, che 'l Grande Cane fidava di loro che egli 8 18 | Sapiate che, poscia che due grandi reine furono fidate 9 18 | di menare a loro segnori a lunga parte, ch'egli erano 10 18 | li tre mesaggi d'Acatu, se ne vennero a Trapisonde, 11 21 | non è buono a mangiare, ma da ardere, e buono da rogna 12 22 | da l'altro lato è la via stretta che non si può cavalcare; 13 22 | piena di grande montagne, vi dico che li Tartari non 14 24 | ariento e d'altro tesoro, che giamai non si ne trovò 15 24 | califfo ch'era preso, e li disse: «Califfo, perché 16 25 | seta e a oro. E è in luogo buono, che d'India, di Baudac 17 27 | aiutasse e guardasseli di crudele morte. La nona notte 18 27 | ciabattier era buono uomo e di buona vita, che uno die 19 27 | la lesina vi si percosse, che mai non ne vide; sicché 20 35 | rea e malvage e crudele. E vi dico che messer Marco 21 36 | adorano Malcometto. E èvi grande caldo, che se no 22 36 | quando alcuno vi muore, fanno grande duolo; e le 23 40 | giardino ave' uno castello forte, che non temea niuno 24 41 | grandi solazzi; e aveano quello che voleano, che 25 41 | cu'elli lo vuole fare; e vi dico che piú re li fanno 26 45 | migliore del mondo; e è duro che no se ne può rompere 27 49 | si parte da Baudascian, si va 12 giornate tra levante 28 49 | molto bello e grande; e è buono pasco una bestia magra 29 49 | in altre parte, né non è cocente colà suso. ~Or lasciamo 30 56 | non v'ànno da mangiare. E vi dico che quivi si truova 31 57 | dinanzi da questa casa, posano lo morto dinanzi 32 57 | quando lo corpo è morto manda gli parenti per astronomi 33 57 | molto zafferano e spezie, che no puta a quelli della 34 59 | fanno lavare e la terra cade, quella che v'è apiccata, 35 61 | egli lo condanna a morte. E vi dico ch'egli ànno lunare 36 61 | altre verso tramontana. E vi dico che messer Niccolò 37 64 | di senno e di prodezza; e vi dico, quando costui fue 38 64 | conquistare altre terre. E vi dico ch'egli conquistò 39 65 | gli avea mandata, enfiò forte che per poco non li 40 68 | lungi a quella montagna, conviene ch'egli vi siano 41 68 | egli vi siano portati. E vi dico un'altra cosa, che 42 68 | cominciato de' Tartari, ve ne dirò molte cose. Li 43 68 | però ch'egli ànno ordinate bene le loro pertiche, ond' 44 68 | femmine e loro fanciugli. E vi dico che le loro femmine 45 69 | egli fuggono da l'acqua. E vi dico che quando egli 46 70 | li corpi de li Tartari, come v'ò contato di sopra, 47 70 | mare nasce gli gerfalchi. E vi dico che questo luogo 48 71 | pelo lungo 3 palmi: e' sono begli ch'è una meraviglia. 49 73 | parte di quelle medesime. E vi dico che tuttavia lo 50 74 | cittade e cavalca 3 giornate, si truova una cittade ch' 51 74 | canne, vernicata e comessa bene che acqua non vi puote 52 74 | la casa. E àl fatto fare ordinatamente ch'egli lo 53 74 | fatto tanto onore, che no è grande barone che passasse 54 74 | e va a un altro luogo. E vi dirò una maraviglia ch' 55 74 | morisse di sua morte. ~E' sono grandi incantatori che, 56 74 | dall'altro capo della sala, gli fanno venire sanza ch' 57 74 | ànno badie e monisteri, e vi dico che v'à una piccola 58 76 | 100000 uomini a cavallo. E vi dico che questi due baroni 59 77 | si spaventòe né mica, ma come savio uomo disse che 60 77 | battaglia, e egli rispuosero di e ch'egli metterebbe a morte 61 77 | che 'l Grande Kane avea fatte pigliare le vie, che 62 78 | ordinatamente, e aconciarsi, che non era se non a fedire. ~ 63 78 | è lo cantare e lo sonare grande da ogne parte, che 64 82 | del magiore figliuolo. E vi dico che questi è savio 65 83 | oro e ariento. La sala è lunga e sí larga che bene 66 83 | ariento. La sala è sí lunga e larga che bene vi mangia 67 83 | tutti altri colori, e è bene invernicata che luce 68 83 | generazione di pesci. E vi dico che un grande fiume 69 83 | fiume v'entra e esce, e è ordinato che niuno pesce 70 83 | fa portare à lieofanti. E vi dico ch'egli à fatto 71 84 | v'ò contato de' palagi, vi conterò de la grande 72 84 | di sotto, perché vegnono asottigliando che di sopra 73 84 | le rughe della terra sono ritte che l'una porta vede 74 86 | d'una foggia, ma non sono cari. E ànno grandi cinture 75 86 | li dona lo Grande Kane. E vi dico che v'à tale di 76 88 | quando questo è fatto, che 'l Grande Kane l'à veduto 77 89 | begli e ricchi. Egli sono adornati che ciascuno pare 78 89 | egli vede lo Grande Sire, si pone a giacere dinanzi 79 91 | salvatichi e altre bestie. E vi dico ch'ell'è molto bella 80 91 | grande podere, ch'egli no è grande lupo che gli scampi 81 92 | grande mastino o due o piú, che sono una grande moltitudine. 82 92 | gente e' cani. E' vanno lungi l'uno da l'altro che 83 93 | prendono danno al signore. E vi dico, quando lo Grande 84 93 | non sa di cui e' si sia, 'l porta ad un barone ch' 85 93 | truova. E quello barone le fa guardare tanto che 86 93 | perché ogni uomo lo veggia, che chi à perduto, sí se 87 93 | veggia, sí che chi à perduto, se ne ramenta allotta quando ' 88 93 | ov'egli tiene sua corte è grande, che bene vi stae 89 93 | ch'io non v'ò contato. ~E vi dico che niuno mercatante 90 93 | ne sarebbe bene pulito. E vi dico ch'egli è sí ubidito, 91 93 | E sí vi dico ch'egli è ubidito, che le lievri e 92 94 | Sire in questi tre die.~E vi dico che in questa città 93 94 | stanno tutte negli borghi. E vi dico che femine che fallano 94 94 | danari ve n'à ben 20000, e vi dico che tutte vi bisognano 95 95 | refiutare, a pena della vita.~E vi dico che tutte le genti 96 95 | generalemente d'ogni altra cosa. E vi dico che la carta che 97 95 | bisanti, no ne pesa uno; e vi dico che piú volte li 98 95 | ègli data bella e nuova, ma gliene lascia 3 per 100 99 95 | niuno signore del mondo; e vi dico che tra tutti li 100 96 | comandamento de' 12 baroni. ~E vi dico che questi 12 baroni 101 97 | contato; e questo è cosa maravigliosa e di sí grande 102 97 | cosa sí maravigliosa e di grande valore che non si 103 97 | àe fatto questo altro. E vi dico che 'l Grande Sire 104 97 | bene di 100 giornate. E vi dico che questi cotali 105 97 | salvo che le prime poste.~E vi dico che, quando gli 106 97 | imbendano la testa e 'l corpo, e si mettono a la grande corsa, 107 102| panico, orzo e riso, e falle governare che non si guastano; 108 102| quando è il grande caro, 'l fa trarre fuori. E tiello 109 104| bello ponte di pietre. E vi dico che al mondo non 110 104| mondo.~Detto del ponte, vi conteremo di nuove cose.~ ~ 111 107| vedere. E di questo Re d'Or vi conterò una bella novella, 112 107| Preste Gianni.~E questo è in forte luogo che 'l Prestre 113 107| valletti del Preste Giani gli dissero ch'eglino gli 114 109| chiamato Carameran, ch'è grande che non si può passare 115 109| l'uomo è ito 2 giornate, si truova una nobile città, 116 110| questo muro è il palagio, bello e sí grande che non 117 110| è il palagio, sí bello e grande che non si potrebbe 118 111| Di capo de le 3 giornate si truova montagne e valle, 119 112| giornate di montagne di Cuncum, si truova una provincia 120 113| morío lasciò 3 figliuoli, che partiro la città per 121 113| meraviglia. E 'l fiume è largo che pare uno mare 122 113| mercatantia ed arti; ma vi dico che quelle case 123 113| si vende su quel ponte; e vi dico che 'l diritto di 124 114| l'altro bene 3 palmi. E vi dico che gli mercatanti 125 114| nel fuoco, perché fanno grande scoppiata che tutti 126 114| miglie, di notte, e piú; e è terribile cosa a udire 127 114| ne sono usi si spaventano forte che rompono capestri 128 114| occhi e turare gli orecchi, che non può fugire quando 129 115| molti grandi ladroni. E è grande, che v'à bene 8 reami 130 115| voi nol trovaste scritto, lo 'ntendete in tale maniera 131 116| troverebboro, diventerebbero vili che serebber per nulla; 132 116| per suo comandamento. ~E vi dico che in questa terra 133 116| temporali; e perciò fanno grande larghità di loro 134 116| Passate queste 10 giornate, si truova un fiume chiamato 135 117| à passato questo fiume, s'entra ne la provincia 136 117| provincia di Caragian, ch'è grande che ben v'à 7 reami. 137 117| sopra, ed è ito 5 giornate, si truova città e castella 138 117| s'apre il castrone o bue, li cavan le budella di corpo, 139 117| uomini la mangian cruda, ma la fanno minuzzare molto 140 118| grande serpente, che sono dismisurati che ogn'uomo 141 118| denti grandissimi; ed è ismisuratamente grande e 142 118| a le fontane. Elle sono grande e sí grosse che, 143 118| fontane. Elle sono sí grande e grosse che, quando vanno 144 118| percuote in questo ferro forte, che si fende dal 145 118| piede anfino al bellíco, che muore incontanente; 146 118| incontanente ch'è morto, li cavano lo fiele del corpo 147 118| grazioso e bello e savio, l'ucideano o con veleno 148 119| sopra ed a quelli di sotto, che tutti i denti paiono 149 119| e prendi del suo sangue, che tue ti ristori di quello 150 121| èvi grosso bene un dito, che vedendola par pure d' 151 122| grandi come leofanti, ma no grossi. Ellino vivono di 152 123| E dicovi che questo re è lusurioso, ch'egli à bene 153 125| che non possono ardere, le mettono in piccole cassette 154 125| apiccate ne le caverne, che né uomo né altra bestia 155 126| grandissimi e pericolosi. E vi dico una grande maraviglia, 156 126| i cani veggono il leone, tosto corrono a lui, l'uno 157 126| altro di dietro, ma sono mastri e leggeri che 'l 158 126| e l'uomo ch'è a cavallo lo seguita percotendolo 159 126| che il leone cade morto, che non si può difendere 160 131| loro moneta è di carte. E vi dico ch'egli ànno un 161 131| dicovi che questa terra à grande novero di navi, che 162 134| miglio e molto profondo, che bene vi puote andare 163 135| vi si va se no per ponte. che 'l Grande Kane gli mandò 164 135| in tutto 'l mondo non era grande reame come questo; 165 135| e fanciulle da maritare, gli amoglia insieme, e dàlli 166 136| ciò. Qui si fa molto sale, che ne bene a 40 città; 167 142| aveano assai per questo lago, che la terra per questo 168 144| da l'un lago a l'altro, che vi va bene grandi navi. 169 146| fuoro ne la terra, trovaro buon vino, che s'inebriaro 170 146| tutti; e stavano come morti, dormíeno. Costoro, vedendo 171 146| vedendo ciòe, uciselli tutti, che neuno ne scampò, in 172 146| dissonobenemale, come uomini morti. E quando 173 147| ricchi mercatanti. Ell'è grande, ch'ella gira 60 174 147| potrebbe sapere lo novero. E vi dico che se fossero uomini 175 147| mercatanti d'ogne cosa e ànno boni † e naturali e 176 148| quiv'à tanti mercatanti e ricchi e in tanto novero, 177 148| molto bel palagio e ricco, ben fatto che bene pare 178 148| questa città grande rédita, grande ch'a pena si potrebbe 179 148| mastre vie de li Mangi, che tutte si posson cavalcare 180 148| e di tali 20000 e 30000, che 'l novero sarebbe sí 181 148| sí che 'l novero sarebbe grande, che non si potrebbe 182 148| nome, e s'alcuno ne nasce, 'l vi fa scrivere, sí che ' 183 148| nasce, sí 'l vi fa scrivere, che 'l segnore de la villa 184 148| vegnono; e quando se ne vanno lo spegnono, sí che 'l Grande 185 148| ne vanno sí lo spegnono, che 'l Grande Kane può sapere 186 149| la seta si 10 per 100. che io Marco Polo, ch'ò 187 151| colonne di marmo, e sono belli che molto tesoro vorebbe 188 151| si fa tanto zucchero, che ne fornisce il Grande Kane 189 152| spesso vi si rubellano, che incontanente vi corrono 190 152| giardini co molti frutti, ed è bene ordinata ch'è maraviglia.~ 191 153| per venire in cristentà, ne va a questa città 100, 192 153| mercatantie grosse 40 per 100; che li mercatanti danno, 193 154| ben 1000 sporte di pepe. E vi dico che questa barca 194 154| nave àe navicato un anno, giungono un'altra tavola 195 154| ch'io vi conti de l'India, vi conteròe di molte isole 196 155| vento a tramontana venne forte, ch'elli dissero che, 197 156| veruna per guardare, elli, come savi, quando li nemici, 198 156| porta de la terra, erano forti che cacciaro quelli 199 156| e cercondalla d'intorno che neuno ne potea uscire 200 157| fatti di quest'idoli son diversi e di tante diversità 201 157| quali le piú s'abitano. E vi dico che in tutte queste 202 157| cose che vi sono, ma sono di lungi ch'a pena vi si 203 157| Ozeano, ma chiamasi de Cin, come si dice lo mare d'Inghilterra 204 158| ver' garbino 1500 miglia, si truova una contrada ch' 205 158| la pruovi, e se li piace, la tiene, se no, sí la marita 206 158| piace, sí la tiene, se no, la marita a qualche barone. 207 158| marita a qualche barone. E vi dico che negli anni Domini 208 159| del navicare e de la via, è lunga. E di quest'isola 209 160| mezzodie e garbino 700 miglia, truova due isole, l'una 210 160| v'à ch'i' sappia, perch'è mal luogo che poca gente 211 161| 500 miglia per mezzodie, truova un'isola ch'à nome 212 162| di Iava la minore, ma è piccola che gira 2000 miglia. 213 162| elli veggono la mattina, l'adorano. Contato di Ferlet, 214 162| neun trebuto, perché son a la lunga che la gente 215 164| che non si possa rimedire, 'l mangiano. ~Or lasciamo 216 167| per tramontana 150 miglia, truova le due isole: l'una 217 169| ella gira 2400 miglie. E vi dico ch'anticamente ella 218 169| vento a tramontana vi viene forte, che una grande parte 219 169| sott'acqua.~Quest'isola à re che si chiama Sedemain. 220 169| buone pietre preziose. E vi dico che 'l re di questa 221 169| vermiglio come fuoco; egli è di grande valuta che non si 222 170| incantesimo non vale se no 'l die, che di notte neuno non pesca; 223 170| settembre insino ad ottobre. ~E vi dico che tutta questa 224 170| pieno di pietre preziose, che quella gorgiera vale 225 170| cotante com'io v'ò contato. ~E vi dico che neuno può trare 226 170| incontanente la vòle per sé, e ne fa quello ch'io vi dirò. 227 170| bella moglie al fratello, lile tolse e tennela per 228 170| vòle acrescere; e catuno l'acresce, e l'uno il lascia 229 170| alcuno ne muore di sua morte, 'l mangiano bene. E sí vi 230 170| sí 'l mangiano bene. E vi dico ch'elli ungono tutta 231 170| la terra debbono tornare, che non la possono troppo 232 170| vogliono mangiare alcuna carne, la fanno ucidere a' saracini 233 170| Ed in questa provincia si fa molto grande giustizia 234 170| pecato nulla lussuria. ~E v'à grande caldo ch'è maraviglia. 235 170| fanciulli, quando nascono, scrivono lo punto e la pianeta 236 170| alcuno solazzo a li idoli, richieggiono questi oferti; 237 171| vedova bene 40 anni, e volea grande bene a suo segnore 238 171| state, che no vi piuove, si ne truovano su per queste 239 171| queste montagne; ma e' v'à grande caldo ch'a pena vi 240 171| montagne à tanti serpenti e grandi, che li uomini vi 241 171| altro modo: ch'elli v'ànno grandi fossati e sí perfondi 242 171| ànnograndi fossati e perfondi che veruno vi puote 243 171| vi puote andare; ed elli vi gíttaro entro cotali 244 171| truovano: ché l'aguglie ne beccano di questi diamanti 245 172| che guardavano la chiesa, n'avevano grande ira; e 246 172| questa forca si gli strinse la gola, ch'à colui fue 247 172| e saettando a uno paone, diede a santo Tomaso per 248 172| ed issendo cosí fedito, orò dolcemente e cosí orando 249 172| loro santi sono neri. ~E vi dico che tanta è la speranza 250 173| vennero primamente. E vi dico che questi bregomanni 251 173| sotto la spalla manca, e 'l si legano sopra la spalla 252 173| il petto e le spalle. E vi dico ch'egli ànno re 253 173| tamanta come dee essere, compie la mercatantia, e 254 173| tarantola — che ve n'à molte —, guata da quale parte ella 255 173| vembro si rizza o si muta, 'l mandano via e dicono 256 173| se 'l vembro non si muta, 'l tengono a servire l'idoli 257 174| una grande montagna, ed è diruvinata che persona non 258 174| pendono catene di ferro ordinate che li uomini vi 259 174| ricco e possente, e fue buono che mai non volle 260 174| Quando il re vide questo, n'ebbe sí grande ira ch' 261 174| re vide questo, sí n'ebbe grande ira ch'a pena che 262 174| cantando in grandi zolazzi, come il re avea loro comandato. 263 174| padre disse: «Figliuolo, ». E 'l giovane non disse 264 174| non potea andare, ed era vecchio ch'avea perduti 265 174| convenía morire o divenire vecchio che li bisognasse 266 174| del mondo; e imantanente fece fare una statua tutta 267 174| isola di Seila in India.~E vi dico che gl'idolatori 268 175| madre, ch'è ancora viva, si mette in mezzo e pacíficagli; 269 175| quando ella non puote, piglia uno coltello e dice 270 175| proveggono ch'è il meglio: fanno pace. E questo è divenuto 271 176| E tutti sono idolatri, e v'à di cristiani e giudei; 272 176| piantansi ed inàcquarsi. Qui à grande caldo ch'a pena vi 273 176| molto begli a vedere; e v'à paoni e galline piú 274 176| biada, ma ànno molto riso. E v'à molti savi astrolagi. 275 178| genti. L'entrata del reame è forte ch'a pena vi si puote 276 178| venisse prima a la terra, la pigliano e tolgogli ogni 277 178| nave vi capita per fortuna, è presa e tolto ogne cosa, 278 179| molti insieme e bene armati, che non ànno paura di loro, 279 180| pigliaro alcuno mercatante, li danno a bere i tamerindi 280 180| andare a sella, e poscia cercano l'uscita, se lo 281 180| dicono che li mercatanti le trangugiano quando sono 282 185| parte da queste due isole, va per mezzodí 500 miglia 283 185| buoni e altre mercatantia; e ànno molti pesci salati 284 185| farebberla tornare adrietro; e fanno venire tempesta nel 285 185| quale vento vogliono; e fanno altre cose maravigliose 286 186| portano molta mercatantia. ~E vi dico che le navi non 287 186| perciò che 'l mare corre forte verso il mezzodí, 288 186| si ne potrebbe tornare. E vi dico che le navi che 289 186| veduti, che l'alie sue sono grandi che cuoprono 20 passi, 290 186| pesòe 14 libbre.~Elli ànno divisate bestie e uccelli 291 186| Quelli di quella isola chiamano quello uccello 292 187| che elli ànno, ché sono grossi e sí vembruti che 293 187| ànno, ché sono sí grossi e vembruti che paiono gioganti, 294 187| paiono gioganti, e sono forti che porta l'uno carico 295 187| altra fatta che li altri, e v'à lonze e leopardi assai. 296 187| troverebbero d'altro colore. E ànno giraffe molte belle, 297 187| i leofanti a battaglie, danno loro a bere molto 298 187| orgogliosi e piú fieri. ~Qui no v'à altro da dire. Diròvi 299 188| sono battezzati ne l'acqua, fanno questi cotali segni; 300 188| molta altra gente.~Or io vi voglio contare una novella 301 189| Aden, che sono suoi nemici, che fue consigliato che 302 189| uno vescovo in suo luogo, ch'egli si vi mandò uno 303 189| convenía e fatta l'oferta, si misero a ritornare a 304 189| dispetto del suo segnore l'ebbe fatto pigliare, e 305 189| saracino. Questo vescovo, come santo uomo, disse che 306 189| nulla. Alora il soldano comandò che per forza si 307 189| questo vescovo fue guarito ch'elli potéo cavalcare, 308 189| ch'elli potéo cavalcare, si mosse a venire e tornò 309 189| Quando lo re lo vide tornato, ne fue molto alegro e domandò 310 189| Fatto l'aparecchiamento, si mosse il re co tutta 311 189| re co tutta la gente, e fece grandissimo danno al 312 189| troppe male vie che v'erano, si misero a ritornare in 313 189| e di latte e di carne; e ànno leofanti: non ch'egli 314 189| e molte altre bestie, e ànno molte bellissime galline, 315 189| molte bellissime galline, e ànno istruzzoli grandi quasi 316 189| grandi quasi come asini; e ànno molte altre cose, ch' 317 189| uccellagioni si ànno assai, e ànno pappagalli bellissimi 318 189| bellissimi e di piú fatte, e ànno gatti mamoni e iscimmie 319 190| riportale per l'isole d'India. E recano li mercatanti da 320 191| molte castella sotto sé, e mantiene bene ragione e 321 191| quali adorano Malcometto. E ci à porto molto buono, 322 191| viene d'altronde assai. E ànno pesci assai, ma si 323 191| zucchero e di datteri. E vi dico ch'elli si ànno 324 191| cagioni che in loro contrada non à erba, perciò ch'ella 325 191| si pascono queste bestie, si pigliano di marzo e d' 326 191| d'aprile e di maggio in grande quantità ch'è una 327 191| che le bestie loro vi sono avezze che, cosí vivi com' 328 191| com'egli escono dell'acqua, li mangiano.~Ancora vi dico 329 191| libbra il pezzo, e poscia li apiccano e fannoli seccare 330 191| sole; e quando sono secchi li ripongono, e cosí li 331 192| àlbori, ne' quali àlbori si fa certe intaccature, 332 192| Arabbia e vanno in India, si fa grandissima mercatantia.~ 333 193| per lo buono porto che àe, vi capitano molte navi, 334 193| bocca del golfo di Calatu, che vi dico che veruna nave 335 195| si vuole che lo seguiti, come fanno li altri che 336 195| tengono terra da lui; questi nol vuole fare, perché non 337 195| loro molte battaglie. E fa questo re Caidu bene 338 195| Questa donzella si era forte che non si trovava 339 195| pruova. Lo re suo padre la volle maritare; quella 340 195| o d'altra pruova. Lo re l'avea brivelleggiata che 341 195| donzella ebbe questo dal re, ne fue molto alegra; ed 342 195| ché questa donzella era bene fatta e sí informata 343 195| donzella erabene fatta e informata ch'ella parea 344 195| bella e nobole compagnia e menò 1000 cavagli, per mettere 345 195| Caidu vide questo donzello, ne fue molto allegro, e 346 195| uno grande re. Ed allora fece pregare la figliuola 347 195| vincere a costui. Ed ella rispuose e disse: «Sappiate, 348 195| si gittava tra li nimici fieramente che non era cavaliere 349 195| fieramente che non era cavaliere ardito né sí forte ch'ella 350 195| era cavaliereardito forte ch'ella nol pigliasse 351 196| seppe che costoro viniero, fece asembiare sua gente 352 197| questa battaglia, una novella li venne, sí come lo padre 353 197| una novella sí li venne, come lo padre era passato 354 197| soldano ed era fatto saracino, vi giunse prima che giugnesse 355 197| riformò la terra per sé. E vi trovògrandissimo 356 197| terra per sé. E sí vi trovò grandissimo tesoro ch'a 357 197| si poterebbe credere; e ne donò sí largamente a 358 197| poterebbe credere; e sí ne donò largamente a li baroni ed 359 197| Argo venía co molta gente, si aparecchiò co la sua 360 198| fatto tutto suo isforzo, si mossero ed andaro incontro 361 198| quando fue presso a lui, si atendò in uno molto bello 362 198| prodi uomini, perciò che noi difendiamo la ragione, ché 363 198| a tutta sua vita, ed io dovea avere lo mezzo, ma 364 198| lo mezzo, ma per cortezia lile lasciai. Ora, da ch' 365 198| ch'io l'abbia tutto; ma io vi dico ch'io no voglio 366 199| fratelli e per figliuoli; e sapete bene come voi e i 367 199| conquistare molte terre; e sapete bene com'io sono 368 199| v'amò assai, ed io ancora v'amo tanto quanto il mio 369 199| Dunque ben è ragione che voi m'aiutiate riconquistare 370 199| anche sapete bene ch'egli non è di nostra legge, ma 371 199| essere prodi e valentri, come buoni fratelli, in 372 199| lo metteremo a la morte, com'egli è degno. Perciò 373 199| com'egli è degno. Perciò priego catuno che faccia 374 199| che suo potere non porta, che noi vinciamo la battaglia». ~ ~ ~ 375 200| ditto, tutto si è verità, ma voglio dire questo: ch'a 376 200| voglio dire questo: ch'a me parebbe che si mandasse 377 200| sapere quello che vòle». E fue fermo di fare. Quando 378 200| cosí fermato, ed eglino fecero due ambasciadori 379 200| disse: «Andate ad Argo, e li dite ch'io lo voglio 380 200| nepote e per figliuolo, com'io debbo», e che li 381 200| e se cosí non vòle fare, li dite che s'aparecchi 382 201| era uomo molto lusorioso, che si pensò di ritornare 383 202| pensò di fare suo podere ch'egli fosse lasciato. 384 202| alora tutti quelli de l'oste confermaro Argo per loro 385 203| passava, e questo barone l'ebbe conosciuto, ed imantenente 386 203| giorni. Argo, quando lo vide, ne fue molto alegro, ed 387 203| gli fosse data la morte come traditore. Quando fue 388 204| volpi che sono tutte nere, e ànno asini salvatichi assai. 389 204| fontane, e sonvi ghiacci grandi che non vi si puote 390 204| da l'una posta a l'altra, come io vi dirò. Sappiate 391 204| valle, ed in questa valle à grande lo fango e lo ghiaccio 392 204| potrebbe andare. Eglino ànno ordinate tregge sanza 393 204| questi cani, e questi cani sanno bene la via, e vanno 394 204| quelli che guarda la posta monta su un'altra treggia 395 204| ménali per la migliore via.~E vi dico che gli uomini che 396 204| fanno molto grande guadagno, come sono giambellini e 397 204| e udirete quello che noi trovamo, ciò fue la valle 398 205| piú inanzi per tramontana, trovamo una contrada ch' 399 205| chiamata Iscurità. E certo ella à lo nome bene a ragione, 400 205| segnore, se non che li Tartari vi mandano talvolta com' 401 206| non sono mercatanti, ma ànno asai de le pelli ch' 402 207| noi ci partimo da Rossia, 'ntramo ne la provincia 403 207| lo grande freddo che v'è, non si puote bene andare. ~ 404 209| tempo degli anni Domini 1261 si cominciò una grande discordia 405 209| lo romore e 'l pianto era grande dei fediti ch'erano 406 209| facevano.~E lo re Alau fece grande maraviglia di sua 407 209| fatto ch'ebbono questo, si partirono e ritornarono


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