1-bened | benve-domin | donar-lavan | lavar-pigli | pilos-stett | storm-zulca
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1003 2 | venuta. Li due fratelli li donarono delle gioe ch'egli avevano
1004 80 | de la grande grazia ch'à donata al nostro imperadore, lo
1005 175| taglierassi le poppe del petto «dond'i' vi diedi lo mio latte».
1006 12 | Guiglielmo da Tripoli. E donògli carte e brivilegi, e impuosegli
1007 154| tavole so' tutte chiavate doppie l'una sull'altra co buoni
1008 170| del regno, di donare lo doppio; e' mercatanti e ogn'uomo,
1009 119| ànno idoli né chiese, ma 'dorano lo magior de la casa, e
1010 74 | sale e le camere sono tutte dorate e è molto bellissimo marivigliosamente.
1011 40 | dare oppio a bere, e quelli dormía bene 3 dí; e faceali portare
1012 146| e stavano come morti, sí dormíeno. Costoro, vedendo ciòe,
1013 56 | adrieto da li compagni, per dormire o per altro, quando vuole
1014 126| tanti leoni che, se neuno dormisse la notte fuori di casa,
1015 85 | e 3 notti, e màngiarvi e dormonvi. Di capo degli tre die questi
1016 18 | del re de' Mangi, che le dorvesser menare ad Argon, al signore
1017 171| uomini vi vanno a grande dottanza — e' sono molto velenosi —
1018 118| uomo né bestia che no la dotti e non n'abbia paura. E ancora
1019 18 | Mafeo e messer Marco si doveano partire, egli li fece chiamare
1020 49 | pasco una bestia magra vi doventa grassa in 10 dí. Quivi àe
1021 153| assai, dov'à ogne cosa a dovizia grande. E v'à monti e valli
1022 112| assai, e grande mercato; è doviziosa d'ogni bene. La mastra terra
1023 118| dismisurati che ogn'uomo ne dovrebbe pigliare maraviglia; e sono
1024 187| gente è grande e grossa, ma dovrebbero essere piú lunghi, a la
1025 164| 164 - Del reame di Dragouain.~ ~Dragroian è un reame
1026 97 | v'è uno letto coperto di drappo di seta, e àe tutto quello
1027 pre| Signori imperadori, re e duci e tutte altre genti che
1028 119| perché dicono che la donna à durato molto afanno del fanciullo
1029 45 | migliore del mondo; e è sí duro che no se ne può rompere
1030 195| bella incominciata; ma poco durò, che 'l donzello si convenne
1031 78 | maraviglia a credere. Ella duròe da la mattina infino al
1032 158| e ànno molto del legno ebano onde si fanno li calamari. ~
1033 203| dinanzi in sul passo ed ebbelo preso per forza; e menollo
1034 174| volea succedere al reame, ébbene grande ira, e mandò per
1035 202| lo vicaro del soldano, ed ebborlo morto. Ed alora tutti quelli
1036 67 | contato come gli Tartari ebboro in prima segnore — ciò fue
1037 170| ricevuto a testimonianza per l'ebrietà; ed ancora chi va per mare
1038 | ecco
1039 9 | chiesa di Roma ne le terre d'Egitto, e era uomo di grande ottulitade,
1040 95 | incontanente gliele cambia e ègli data bella e nuova, ma sí
1041 176| Qui nasce i merobolani embraci e pepe in grande abondanza,
1042 74 | niuno se non di schiatta emperiale. Ben è un'altra generazioni
1043 172| quella terra, ch'avea fatto empiere tutte le case della chiesa
1044 163| acqua che ne cade è vino; ed empiesine tra dí e notte un grande
1045 170| cavalli — e questi mercatanti empiono le navi di questi cavalli,
1046 85 | dé credere ch'egli n'àe en grande abondanza, né no
1047 173| credesser avere peccato, enanzi si lascerebboro morire.
1048 84 | l'altra; di tutte quante encontra cosí. Nella terra àe molti
1049 121| tutto pieno di campanelle endorate, che suonano tutte le volte
1050 202| animo li cominciò molto a enfiare, e dicea fra se istesso
1051 65 | Gianni gli avea mandata, enfiò sí forte che per poco non
1052 72 | provincia chiamata Tenduc; e enteremo in nelle terre del Preste
1053 103| de la città di Canbalu, e enterremo nel Catai per contare di
1054 177| fiere. ~Partimoci di qui, ed entramo nel reame d'Eli. ~ ~
1055 48 | India; e noi non vogliamo entrare, perché al ritornare de
1056 206| si à fortissimi passi a entrarvi. Costoro non sono mercatanti,
1057 156| credieno che fosse la gente ch'er'ita a pigliare quelli 30000
1058 9 | sua moglie era morta, e erane rimaso uno figliulo di 15
1059 34 | solea avere signore per eredità, ma poscia che li Tartari
1060 71 | la mastra cittade à nome Ergigul.~E uscendo di questa città,
1061 69 | ricche pelli cebeline e ermine e de vai e de volpi molto
1062 122| de l'India. Quin'àe molti erniosi. Li baroni di quella contrada
1063 192| città, ed è di lungi da Escer 500 miglia, ed è verso maestro.
1064 118| lo grande caldo; la notte escon fuori a pascere, e prende
1065 170| di Quisai e de Dufar e d'Eser e de Adan — queste province
1066 115| E in questa provincia s'espande lo coraglio, e èvi molto
1067 125| Bangala e Cagigu ed Aniu, espendono oro e porcellane. Quini
1068 | essa
1069 | esse
1070 | essi
1071 | esso
1072 30 | mirra per sapere se era eternale. E quando furo ove Dio era
1073 41 | egli lo prende e dice: «Va' fà cotale cosa; e questo ti
1074 164| malato è giudicato a morte, fa' quello che de' fare». Questi
1075 12 | oste sopra quella contrada, faccendo grande guerra. E li due
1076 173| nature, perciò che noi non facciàno con esse veruno peccato,
1077 63 | ribellàrsi da lui e no gli facean nulla rendita. E cosí dimorarono
1078 80 | egli lo face di 1000, e facegli grandi doni di vasellamenti
1079 | facemmo
1080 | facessero
1081 | faceva
1082 | facevano
1083 135| provincia deu Mangi era signore Fafur, ed era, dal Grande Kane
1084 | fai
1085 117| saliere, onde si cava e faie molto sale, onde si ne fornisce
1086 93 | sono de la grandezza d'una faina. E di queste 2 pegli sono
1087 93 | villano non può tenere né falcone né cane da cacciare presso
1088 74 | l leopardo la piglia e falla dare agli suoi gerfalchi
1089 99 | messaggi o altra gente no possa fallare la via, quando vanno per
1090 175| ma, morta la madre, non fallirà che non àbiaro briga insieme.~
1091 148| vòle fare nozze o convito, fàllo in questi palagi; e quini
1092 17 | comiato per tornare a le loro fameglie; tanto piacea lo loro fatto
1093 142| Comandaro costoro a questo loro famigliare, ch'era cristiano nestorino,
1094 69 | trovare uno ch'abbia una fanciulla morta che si faccia a lui,
1095 159| navi e di mercatantie, e fannovi grande guadagno; qui à molto
1096 20 | del mondo ed i piú begli; fannovisi lavori di seta e di tutti
1097 148| moglie e de' figliuoli e fanti e schiavi, e quanti cavalli
1098 | farà
1099 68 | egli mangiano di pomi de faraon, che vi n'à grande abondanza
1100 185| venire vento in contradio, e farebberla tornare adrietro; e sí fanno
1101 185| andasse a vela, forte, eglino farebbero venire vento in contradio,
1102 173| ucciderebboro veruno animale, né non farebboro cosa onde credessoro avere
1103 | farete
1104 | farli
1105 | farlo
1106 | farne
1107 | farò
1108 114| tutti e quattro li piedi e fasciare gli occhi e turare gli orecchi,
1109 85 | grandi baroni, e tengono fasciata la bocca e 'l naso con begli
1110 71 | de' salvatichi e ànnogli fatt'alignare dimestichi; egli
1111 81 | 81 - De la fattezza del Grande Kane.~ ~Lo Grande
1112 57 | idoli ànno per loro speziale favella; no sono mercatanti, ma
1113 63 | Gianni; e di sua grandezza favellava tutto 'l mondo. Li Tartari
1114 59 | salamandre, e l'altre sono favole. Anco vi dico che a Roma
1115 157| di porco, e cosí di molte fazioni di bestie, di porci, di
1116 172| bere a quelli ch'ànno la febra quartana o terzana: incontanente
1117 77 | fuoro di sua casa, e perciò fec'egli cosí poca gente; e
1118 24 | voglio dare a mangiare». E fecel mettere in questa torre,
1119 146| questo, mandòvi molta gente e fecela prendere per forza; presa
1120 174| paes' e del suo reame, e fecelo adorare come fosse idio.
1121 4 | aveano veduto niuno latino; e fecionne gran festa e dissono loro,
1122 4 | questa città i due frategli, fecionsi grande maraviglia perché
1123 65 | pigliare Cinghi e ucciderlo; e fecisene quasi beffe, non credendo
1124 85 | ciò è a dire 'cavalieri fedeli del signore'; e questo non
1125 79 | rendita al Grande Kane e la fedeltate. Le province sono queste:
1126 78 | battaglia molto crudele e fellonesca, e le saette andavano tanto
1127 184| altra isola che si chiama Femele, che v'è di lungi 30 miglia.
1128 118| questo ferro sí forte, che si fende dal capo a piede anfino
1129 114| per mezzo; e per questo fendere fanno tanto romore che s'
1130 143| lunghe bene 300 passi e fendole; e sono piú forti che di
1131 114| fuoco, e quelle si torcono e fendono per mezzo; e per questo
1132 200| ditto bene e saviamente, e fermaro tutti comunemente che voleano
1133 200| fare. Quando ebbero cosí fermato, ed eglino sí fecero due
1134 31 | significanza che stessoro fermi ne la fede ch'aveano cominciato,
1135 46 | coritori, e non portano ferri, sempre andando per le montagne.
1136 66 | fecero venire una canna e fesserla nel mezzo, e dilungaro l'
1137 88 | vero ch'egli fanno loro fest'a capo d'anno del mese di
1138 115| questo libro che sono au fi Angom, com'io v'ò scritto.
1139 171| in su questi diamanti; e' ficcansi ne la carne. E su queste
1140 204| andare, perciò ch'elle si ficherebbero tutte nel fango, e per lo
1141 195| vuole fare, perché non si fida, e perciò sono istate tra
1142 18 | due sí grandi reine furono fidate a costoro di menare a loro
1143 18 | mesaggi, che 'l Grande Cane sí fidava di loro che egli gli afidò
1144 170| Com'à detto questo, elli si fiede del coltello per mezzo il
1145 195| gittava tra li nimici sí fieramente che non era cavaliere sí
1146 180| fanno buona bambagia da filare, ma fassine altre cose;
1147 59 | v'è apiccata, e rimane le file come di lana; e questa si
1148 69 | questo loro idio, e fannogli filiuoli ancora di panno. La moglie
1149 116| forestiere no v'andasse; e fin quello segnale stae alla
1150 116| cappello o altra cosa a la finestra a significare ch'egli è
1151 155| ben due dita, e tutte le finestre e mura e ogne cosa e anche
1152 42 | Veglio niuno: in lui s'è finita tutta la segnoria. ~Or lasciamo
1153 16 | in tutto questo tempo non finò d'andare in ambasciate per
1154 116| lunghe e piú strette; lo fiore fa bianco, piccolo come
1155 149| saggio d'oro vale piúe d'un fiorino d'oro —, e questo è maravigliosa
1156 147| boni † e naturali e savi fisolafi. E sappiate che questa città
1157 170| àe molti savi uomini di fisonomia, cioè di conoscere li costumi
1158 110| in uno grande piano, ov'è fium'e lago e padule e fontane
1159 41 | cotale cosa; e questo ti fo perché ti voglio fare tornare
1160 86 | cavalieri d'un colore e d'una foggia, ma non sono sí cari. E
1161 15 | ambasciata, egli gli avea per folli, e dicea che piú amava li
1162 135| atorneate d'acqua molto fonda e non vi si va se no per
1163 21 | in queste confine è una fontana, ove surge tanto olio e
1164 36 | che si chiama lo piano di Formosa, e dura due giornate di
1165 17 | giovane di quello legnaggio e forní l'ambasciata di coloro con
1166 180| fassine grandi mercatantie e forniscosene molte contrade.~Partimoci
1167 97 | arnesi, sicché le poste sono fornite per li vicini, e 'l Grande
1168 191| che non ànno orecchi né foro, ma colà dove debboro essere
1169 195| ch'ella nol pigliasse per forsa; e menavalo via, e facea
1170 22 | Alesandro una torre con grande fortezza, perché coloro non potessero
1171 44 | osti, sono tutti iti a le fortezze de le montagne. In questa
1172 206| è poco. La contrada si à fortissimi passi a entrarvi. Costoro
1173 178| alcuna nave vi capita per fortuna, sí è presa e tolto ogne
1174 178| de legno, ch'a tutte le fortune tengono bene loro navi. ~
1175 118| nel sabione, onde vae, tal fossa, che pare ch'una botte vi
1176 171| in su la ripa di questo fossato. E questi vanno a l'aguglie,
1177 18 | franchi per tutte sue terre e fosseli fatte tutte le spese a loro
1178 178| Dio ti ci mandò perché tu fossi nostra»; né non ne credono
1179 142| nestorino, che questi mangani fossoro fatti. Fuoro fatti e rizzati
1180 64 | tenea la segnoria bene e francamente. E quivi venne tanta moltitudine
1181 118| Elli cavalcano lungo come franceschi.~E' fanno arme turchiesche
1182 18 | oro, e comandò che fossero franchi per tutte sue terre e fosseli
1183 195| il cuore li stava molto franco di vincere, e di ciò li
1184 36 | bella riviera; e quivi àe francolini, papagalli e altri uccelli
1185 46 | E la provincia è molto fredda. E quivi nasce cavagli assai
1186 68 | bestie; di state in luoghi freddi, in montagne e in valle,
1187 204| veruna. Qui si à grandissima freddura. ~Andamo piú inanzi, e udirete
1188 172| porta del pelo del bue al freno del cavallo, e 'l pedone
1189 144| munistero d'idoli, che v'à 200 freri; e quie à molti idoli, e
1190 147| ben 40 libbre di zezibere fresco, ch'è molto buono. Ed à
1191 25 | giardini e dilettevoli di tutte frutte. Li saracini di Toris sono
1192 135| e andò al mare Oceano e fuggí ne l'isole; la reina rimase,
1193 148| l palagio del re che si fugío, ch'era signor de li Mangi,
1194 36 | caldo che, se gli uomini non fugissoro a l'acqua, non camperebboro
1195 135| era il segnore de l'oste; fulle detto: 'Baian Cento Occhi'.
1196 51 | udendo lo comandamento, funno molto tristi e non sapeano
1197 71 | egli sono tutti pilosi, fuor lo dosso, e sono bianchi
1198 195| l donzello a le prese, e furonsi presi insieme a le braccia
1199 93 | Grande Sire vae in questa gabbia, e gli cavalieri che cavalcano
1200 149| ché di tutte cose si paga gabella — de la seta si dà 10 per
1201 190| grandissima rendita de le gabelle ch'elli si à di queste navi
1202 76 | andò in piú osti e portossi gagliardamente, sicché era tenuto prode
1203 174| cristiani a San Iacopo in Galizia. Ma i saracini che vi vengo
1204 192| questi cotali àlbori certe galle di gomme, lo quale si è
1205 97 | mesaggi vanno al grande galoppo, e non vanno se no 3 miglie.
1206 209| nel sangue insino a mezza gamba; lo romore e 'l pianto era
1207 73 | giambellotti di pelo di gamello. Egli vivono di frutti della
1208 174| ricevuta questa cosa in Ganbalu con grande reverenzia; e
1209 84 | grande e bella, e avea nome Garibalu, che vale a dire in nostra
1210 116| bianco, piccolo come il garofano. Egli ànno zinzibero in
1211 30 | ebbe nome Beltasar, l'altro Gaspar, lo terzo Melquior. Messer
1212 151| ànno penne, ma peli come gatte, e tutte nere; e fanno uova
1213 189| di piú fatte, e sí ànno gatti mamoni e iscimmie asai.~
1214 208| Megia e Ziziri e Scozia e Gazarie. Queste furono tutte prese
1215 95 | scorza d'un àlbore ch'à nome gelso — èe l'àlbore le cui foglie
1216 22 | contato si chiama lo mare di Geluchelan, e gira 700 miglia e è di
1217 80 | signore d'una grande oste generale, e questi ànno tavola che
1218 95 | ariento, di pietre preziose e generalemente d'ogni altra cosa. E sí
1219 209| siccome sono Viniziani e Genovesi e Pisani e molta altra gente
1220 155| bella maniera e elli. La gent'è idola, e no ricevono signoria
1221 93 | tutte di pelle d'armine e di gerbellini, e sono quelle pegli che
1222 93 | è vero che la pelle del gerbellino, tanta quanta sarebbe una
1223 93 | bisogna che quel che 'l getta li vada dirieto, perciò
1224 22 | viene la seta ch'è chiama ghele.~Abiàno contado de le confini
1225 169| miglia per ponente e per gherbino, truova l'isola di Seilla,
1226 167| cioè sandoli, noci d'India, gherofali e berci e molti altre buoni
1227 159| spigo e galinga e cubebe e gherofani e di tutte care spezie.
1228 204| e molte fontane, e sonvi ghiacci sí grandi che non vi si
1229 114| segno che piú uomini sono giaciuti con essa, e piú tosto si
1230 61 | truovano alcuno uomo che sia giaciuto con femina contra natura,
1231 39 | nulla; egli è forte legno e giallo come busso. E non v'à albero
1232 204| salvatichi assai. Ancora si ànno giambelline, cioè quelle donde si fanno
1233 204| grande guadagno, sí come sono giambellini e vai ed ermellini e coccolini
1234 67 | e fuvi morto lo Preste Giane, e da quello die inanzi
1235 148| quine è una città ch'à nome Gianfu, ov'è molto buon porto,
1236 51 | né no è grande tempo, che Gigata, fratello del Grande Cane,
1237 51 | la chiesa. Or venne che Gigatai fu morto e gli saracini,
1238 67 | nome Caagu, fu fedito nel ginocchio d'uno quadrello, ond'egli
1239 29 | cristiani dinanzi a la croce in ginocchioni pregando Idio di questo
1240 195| informata ch'ella parea pure una giogantessa.~Ora v'era venuto uno donzello,
1241 187| e sí vembruti che paiono gioganti, e sono sí forti che porta
1242 58 | loro femine sono belle e gioiose e molto alegre di quella
1243 195| e passa per lo fiume di Gion, e dura di verso tramontano
1244 25 | armini, nestarini, iacopetti, giorgiani, i persiani, e di quelli
1245 73 | Gianni, e suo nome si è Giorgio. Egli tiene la terra per
1246 172| avevano grande ira; e non giovava di pregare, tanto che questo
1247 173| questo tiene sano e 'lunga gioventudine, e tutti quelli che l'usano
1248 169| ella fue via magiore, ché girava 3600 miglia, secondo che
1249 156| piglialli, egli diero una giravolta tuttavia fuggendo, e vennero
1250 113| grande e ricco re; ella giròe intorno bene 20 miglie.
1251 171| cotali pezzi di carne, e gittala in questi fossati. La carne
1252 116| sel e fannola cuocere e gíttalla in forma, e pesa questa
1253 69 | Poscia pigliano del brodo e gittanne giú da l'usciuolo ove stae
1254 31 | molto si maravigliaro, e gittaro questa pietra entro uno
1255 171| puote andare; ed elli sí vi gíttaro entro cotali pezzi di carne,
1256 31 | pietra entro uno pozzo; gittata la pietra nel pozzo, uno
1257 195| a le battaglie, ella si gittava tra li nimici sí fieramente
1258 31 | discese da cielo ardendo, e gittòssi in quello pozzo. Quando
1259 85 | tavole sono levate, molti giucolari vi fanno grandi sollazzi
1260 176| e sí v'à di cristiani e giudei; e ànno loro linguaggio.~
1261 164| dicono: «Questo malato è giudicato a morte, fa' quello che
1262 143| mercatantia che va súe e giúe e quine si riposa. ~E per
1263 8 | in tutte le parti ov'egli giugneano gli era fatto lo magiore
1264 69 | ofesa; e tuttavia ingrossano giugnendone 10 E se alcuno à tolto tanto
1265 14 | li due frategli e Marco giugnéro a la grande città, andaro
1266 197| sí vi giunse prima che giugnesse Argo, ed incontanente si
1267 5 | nome greco. E prima che là giugnessero, trovarono grande maraviglia,
1268 209| uccidendo quantunque ne giugnevano.~Quando lo re Barga fu isconfitto
1269 68 | cavallo e di carne e di giument'e di buoi e di tutte carni,
1270 6 | 6 - Come giunsono al Gran Cane.~ ~Quando li
1271 110| bene suo reame in grande giustia e ragione, e è molto amato.
1272 93 | fae bisogno socorso, egli gliel danno incontanente.~E tutti
1273 66 | bene vedere, e disse che glil mostrassero il piú tosto
1274 116| dicono che li loro idoli gline danno molti beni temporali;
1275 35 | tra le spalle ànno uno gobbo alto due palmi, e sono la
1276 37 | chi ne bevesse pure una gocciola, lo farebbe andare bene
1277 163| àlbori che tagliano li rami, gocciolano, e quell'acqua che ne cade
1278 192| per quelle tacche si esce gocciole, le quali s'asodano; e questo
1279 179| che v'è allato, ch'à nome Gofurat, ed esce bene ogni die ben
1280 172| forca si gli strinse sí la gola, ch'à colui fue grande pena;
1281 192| cotali àlbori certe galle di gomme, lo quale si è anche incenso.
1282 93 | luogo de l'oste con suo gonfolone perché ogni uomo lo veggia,
1283 170| preziose, sí che quella gorgiera vale bene 2 grandissimi
1284 73 | luogo che noi chiamiamo Gorgo e Magogo, ma egli lo chiamano
1285 188| il naso, e uno da catuna gota. E questi segni si fanno
1286 119| die, e lava 'l fanciullo e governalo. E ciò fanno perché dicono
1287 135| diròvi alcuna de le sue grandezze.~Sapiate che questo re face'
1288 37 | sella; e chi mangiasse uno granello di quello sale che se ne
1289 79 | iutato Naian, egli à fatto grannde ragione, perciò che Dio
1290 71 | Le gente sono idole, e grasse, e ànno piccolo naso, li
1291 170| ungono tutta la casa del grasso del bue. ~Ancora ci à un
1292 117| ànno loro linguaggio, molto grave da intendere.~Di capo di
1293 114| migliore, e dicono ch'è piú graziosa che l'altre.~La gente è
1294 12 | grande onore e ricevetteli graziosamente, e diedegli due frati ch'
1295 118| albergasse a lor casa che fosse grazioso e bello e savio, sí l'ucideano
1296 11 | chiamato papa: e ebbe nome papa Gregorio di Piagenzia. In questo
1297 170| morire piglia uno coltello e grida ad alta boce: «Io muoio
1298 186| sua noi crediamo che sia grifone.~Or ci partiamo di questa
1299 186| sono iti, che v'à uccelli grifoni, e questi uccelli apaiono
1300 73 | bianche; la quinta sono tutti grigi, grandissimi, e ànno lo
1301 98 | per difalta di tempo o di grilli, o per altra pistolenza.
1302 187| essere piú lunghi, a la grossezza che elli ànno, ché sono
1303 153| E perciò lo Grande Kane guadagna grande quantità di tesoro
1304 25 | da lunga parte e molto vi guadagnano; quivi si truova molte priete
1305 195| modo si avea la donna già guadagnati ben 10000 cavagli. E sappiate
1306 34 | molto riccamente, e coltre e guanciali e tutte cose. Ne le montagne
1307 130| andasse a questa città per guardalla e per salvalla. Quand'elli
1308 83 | è molto grande, sicché a guardallo è una grande meraviglia,
1309 108| dispetto, tuttavia bene guardandolo. ~E quando egli ebbe guardate
1310 196| fiume de Ion, perch'egli guardasse quelle terre che sono a
1311 27 | orazione ché Dio gli aiutasse e guardasseli di sí crudele morte. La
1312 108| guardandolo. ~E quando egli ebbe guardate le bestie due anni, egli
1313 172| albergare. I cristiani che guardavano la chiesa, sí n'avevano
1314 93 | bulargugi, ciò è a dire 'guardiano delle cose che si truovano'.
1315 119| mondo». Se 'l malato dé guarire, dice lo spirito ch'è nel
1316 172| Tomaso. ~E sapiate ch'egli guarisce tutti i cristiani che sono
1317 172| terzana: incontanente sono guariti. E quella terra si è rossa. ~
1318 152| corrono e ripíglialle e guàstalle. E per lo mezzo di questa
1319 102| sí governare che non si guastano; poscia, quando è il grande
1320 95 | quando ad alcuno si rompe e guastasi alcuna di queste carte e
1321 142| 300 libbr' e tutte le case guastavano. Questi de la terra, vedendo
1322 121| comandando che non fossono guaste, anzi vi stessono per quello
1323 114| molte ville e castella tutti guasti. Quivi àe canne grosse bene
1324 114| l'uomo una provincia che guastòe Mongut Kane per guerra;
1325 173| che ve n'à molte —, sí guata da quale parte ella viene;
1326 170| uomini a la vista. Elli guatano ad agure piú che uomini
1327 164| domandano se 'l malato dé guerire o morire. E se 'l malato
1328 119| a sua casa, e il malato guerisce incontanente. ~Or lasciamo
1329 119| ed elli dice:«Egli sarà guerito incontanente». Allotta dicono:«
1330 3 | Alau vinse; sicché per le guerre niuno potea andare per camino
1331 108| vedere che tu non se' da guerregiare meco». Rispuose lo re: «
1332 176| e tolgono per moglie la gugina e la matrigna, quando il
1333 12 | Vinegia e l'altro frate Guiglielmo da Tripoli. E donògli carte
1334 22 | li cavalli ànno piccoli a guisa di chereci.~E questa è la
1335 36 | dico che questo re Ruccomod Iacamat, donde noi ci partiamo aguale,
1336 118| si parte de la città di Iacci e va 10 giornate per ponente,
1337 117| del regno — ch'è chiamata Iaci, molto grande e nobile.
1338 119| cioè Caragian e Vorcian e Iacin —, e quando eli ànno alcuno
1339 23 | patriarca che si chiama Iacolic, e questo patriarca fa vescovi
1340 36 | provincia; lo re à nome Ruccomod Iacomat. Quivi è grande caldo; inferma
1341 25 | quivi àe armini, nestarini, iacopetti, giorgiani, i persiani,
1342 23 | sono chiamati nestorini e iacopi, egli ànno uno patriarca
1343 21 | sono cristiani, che sono iacopini e nestarini, delli quali
1344 174| vanno i cristiani a San Iacopo in Galizia. Ma i saracini
1345 33 | e di seta, che si chiama iasdi, e che si portano per molte
1346 172| san Tomaso orava, e uno idolatore della schiatta dei gavi
1347 | Ii
1348 157| Troppo è di grande valuta ill'oro, e l'altre care cose
1349 174| tristo uomo del mondo; e imantanente sí fece fare una statua
1350 4 | signore del Levante mandò imbasciadori al Gran Cane, e quando vidono
1351 97 | freschi e correnti; egli s'imbendano la testa e 'l corpo, e sí
1352 69 | Egli è vero, se alcuno àe imbolato una picciola cosa, ch'egli
1353 170| che fanno mecidio o che imbolino, e d'ogne maleficio. E chi
1354 pre| 1 - Prefazione~ ~Signori imperadori, re e duci e tutte altre
1355 81 | padre.~Elle sono chiamate imperadrici, e ciascuna è chiamata per
1356 88 | e i nepoti e quegli dell'imperiale lignaggio; apresso li re;
1357 84 | bolla d'oro e sugello d'imperio, ma non fa l'uficio infino
1358 176| dimestichi, e piantansi ed inàcquarsi. Qui à sí grande caldo ch'
1359 170| ancora ne donano a colui che incanta i pesci, che non facciano
1360 66 | certi versi e salmi e loro incantamenti; alora la canna ov'era lo
1361 170| pesca; e costoro ancora incantano ogne bestia e ucello. Quando
1362 170| abrinamani incantatori. E questo incantesimo non vale se no 'l die, sí
1363 114| sono usi, egli li fanno incapestrare tutti e quattro li piedi
1364 88 | incensiere e terribole, e incensano quella tavola e l'altare
1365 88 | e ancora v'àe uno bello incensiere e terribole, e incensano
1366 119| fatto una pezza, alotta inchina l'uno, e l'altro domanda
1367 162| la testa porta tuttavia inchinata verso la terra: sta molto
1368 88 | parlato, e dice ad alta boce: «Inchinate e adorate». Cosí tosto com'
1369 209| e l'altra e gli naccheri incominciarono a sonare da ciascuna parte,
1370 195| e fecero una molto bella incominciata; ma poco durò, che 'l donzello
1371 23 | genti, le quali vi conterò incontenente. E v'à una gente che si
1372 97 | tuttavia aparechiati — corre incontr'a colui, e pigliano questa
1373 57 | cagioni di qualche stella ch'è incontra a l'uscio, onde li parenti
1374 172| d'ogni pericolo che puòne incontrare nell'oste. Per questa cagione
1375 68 | tutte le gente che sono incontrate per quello viaggio dove
1376 164| male, elli mandano per loro indevini e incantatori che 'l fanno
1377 191| navi, le quali vengono de l'Indiaco molte mercatantie, e portane
1378 127| zendadi; fanno drappi di seta indorati assai. E à città e castella
1379 41 | niuno di quegli giovani ine uno luogo, li fa dare beveraggio
1380 146| trovaro sí buon vino, che s'inebriaro tutti; e stavano come morti,
1381 36 | manicassero grano e carne, infermarebbero incontanente; anzi usano
1382 195| donzella era sí bene fatta e sí informata ch'ella parea pure una giogantessa.~
1383 156| terra 6 mesi, e molto s'ingegnaro di mandare novelle di loro
1384 142| Kane ch'aveano con loro uno ingegnere che farebbe ta' mangani
1385 118| col sabione; e di questi ingegni fanno i cacciatori assai.
1386 157| sí come si dice lo mare d'Inghilterra o quel de Rocella; e 'l
1387 118| la bocca tale che bene inghiottirebbe un uomo al tratto, li denti
1388 85 | coppa: e alotta ogni uomo s'inginocchia, e i baroni e tutta gente,
1389 41 | sia uno grande profeta, inginocchiandosi; e egli dimanda onde vegnono.
1390 147| diròvi d'un'altra ch'à nome Ingiu. E questa è lungi da Sugni
1391 69 | fatta l'ofesa; e tuttavia ingrossano giugnendone 10 E se alcuno
1392 | innanzi
1393 74 | sottilemente a besti' e a uccegli innorati. La copertura è di canne,
1394 74 | canne, ma è tutto dentro innorato, e è lavorato molto sottilemente
1395 170| che non la possono troppo inorare. ~E questi gavi che mangiano
1396 173| bue di cuoio o d'ottone inorato nella fronte. E' vanno tutti
1397 78 | croce di Cristo sulla sua insegna. ~E sappiate che quella
1398 172| vegnente il barone fece insgombrare le case de la chiesa e disse
1399 154| quelle due, e cosí vann' insin'a le 6 tavole. ~Or v'ò contato
1400 | insomma
1401 192| quali àlbori sí si fa certe intaccature, e per quelle tacche si
1402 93 | 2 pegli sono lavorate ad intagli la sala grande del signore,
1403 93 | grande del signore, e sono intagliate sottilemente, ch'è una maraviglia
1404 57 | quivi ànno uomini di carte intagliati e cavagli e camegli e monete
1405 80 | è di sopra uno gerfalco intagliato. E queste tavole dona egli
1406 148| credere di leggeri. Né none intendiate che quelli uomini sieno
1407 90 | quantità, e càvagli tutto l'interame dentro. E l'altri de le
1408 22 | Tartari non pòttero avere interamente la segnoria ancora di tutta.~
1409 30 | sepoltura, e sonvi ancora tutti interi con barba e co' capegli:
1410 172| e disse ciò che gli era intervenuto, e' cristiani n'ebbero grande
1411 201| 201~ ~Argo, quando ebbe intesa questa novella, si ebbe
1412 172| fu morto, secondo ch'io intesi. Messer santo Tomaso si
1413 78 | ischierata a 30000 a 30000, e intorniaro tutto lo campo in uno momento.
1414 194| Grande Turchia, ove noi intramo.~ ~
1415 40 | E in questo giardino non intrava se none colui cu' e' volea
1416 174| Quello che mai no moría né invecchiava, e Colui che l'avea criato
1417 136| de la provincia deu Mangi inver' isciloc. La gente è idola,
1418 83 | altri colori, e è sí bene invernicata che luce come cristallo,
1419 196| Solo infino al fiume de Ion, perch'egli guardasse quelle
1420 25 | provincia ch'è chiamata Irac, nella quale è ancora piú
1421 174| uno uomo morto». E quegli isbigotío tutto, e disse al padre: «
1422 207| freddo, ch'à pena vi si puote iscampare; e dura infino al mare Oziano.
1423 34 | da Creman infino a questa iscesa è bene tale freddo di verno,
1424 156| 30000 vidono i lor nemici iscesi in terra e vidono che su
1425 209| furono amendue discesi della ischiatta di Cinghy Kane, ma poi sono
1426 35 | giovani ménagli a vendere per ischiavi. Lo loro re à nome Nogodar,
1427 209| avea meno di gente; e ogni ischiera era da 10000 uomeni a cavallo.
1428 78 | la lunga. Sua gente era ischierata a 30000 a 30000, e intorniaro
1429 189| e sí ànno gatti mamoni e iscimmie asai.~Avete inteso d'Abascie;
1430 47 | questa 7 giornate verso iscirocco, ch'à nome Chesimun.~ ~
1431 174| trovossi iscritto che quella iscodella avea cotale vertú, che mettendovi
1432 173| mangiano né in taglieri né in iscodelle, ma in su foglie di certi
1433 196| potéo durare, sicché Argo l'isconfisse a cacciògli di là dal fiume.~
1434 69 | nemici gli credono avere isconfitti cacciandogli, e e' sono
1435 156| in su questa isola molto isconsolati.~Quando gli uomini de la
1436 70 | provincia che noi abiamo iscritta in nostro libro, ch'à nome
1437 96 | uno proccuratore e molti iscrittori in quello palagio, e ciascuno
1438 174| secondo che dice la Santa Iscrittura, il munimento d'Adamo si
1439 96 | questi pruccuratori e questi iscrivani fanno tutte quelle cose
1440 97 | valore che non si potrebbe iscrivere né contare.~Ancora vi dirò
1441 205| una contrada ch'è chiamata Iscurità. E certo ella sí à lo nome
1442 35 | tal qual preso in quella iscuritade, ma scampò a uno castello
1443 48 | lo tempo e fanno grandi iscuritadi e fanno tali cose che non
1444 78 | gente, egli furono tutti ismariti e ricorsero a l'arme, e
1445 118| denti grandissimi; ed è sí ismisuratamente grande e fiera, che no è
1446 69 | tagliato per mezzo con una ispada; e se egli vuole pagare
1447 209| gente che fanno quel viaggio ispesso, che catuno sa ciò che v'
1448 36 | vegnono d'India per navi tutte ispezzerie, drappi d'oro e denti di
1449 77 | pigliare le vie, che niuna ispia gliele potea raportare che
1450 45 | grande fiume. Quivi àe porci ispinosi assai. ~Poscia si cavalca
1451 119| fate sagrificio a cotale ispirito». Quando li parenti del
1452 200| ch'andassero al soldano ad isporregli queste cose, come tra loro
1453 172| costi, ché nol vedea; ed issendo cosí fedito, sí orò dolcemente
1454 84 | né piú né meno fatto, ove istàe lo nipote del Grande Kane
1455 32 | quarto Cielstan, lo quinto Istain, lo 6° Zerazi, lo 7° Soncara,
1456 187| castella in su' leofanti, e istannovi su da 12 uomini a 20, e
1457 77 | aparecchiamento, egli ebbe suoi istàrlogi, e dimandògli se egli dovea
1458 66 | cristiani veritieri. Li saracini istarlogichi di queste cose non seppero
1459 170| di loro viaggio per uno istarnuto o per la vista d'uno uccello.
1460 209| quella aventura non fosse istata, a gran fatica e con molta
1461 59 | Zuficar — èe un Turchio — istede in quella contrada per lo
1462 135| del Mangi trovò per sua isteromia che la sua terra mai no
1463 209| d'oro e d'ariento. E cosí istettoro tre dí.~Quando venne la
1464 120| contrada, e diròvi d'una istoria, come potrete udire.~ ~
1465 83 | ariento, ov'è scolpito belle istorie di cavalieri e di donne
1466 78 | naccaro non suona, ch'è uno istormento del capitano, mai non combatterebboro,
1467 22 | cavalcare; e dura questa istretta via piú di 4 leghe, sicché
1468 189| bellissime galline, e sí ànno istruzzoli grandi quasi come asini;
1469 40 | giardino e là entro gli facea isvegliare. ~ ~
1470 29 | pregando Idio che gli 'iutasse. Poscia tolsero la croce
1471 60 | Kane. E la grande provincia jeneraus ov'è questa provincia, e
1472 92 | d'un colore, e gli altri l0000 sono vestiti d'un altro
1473 187| rabuffato in suso, e le labre e li anare grosse ch'è maraviglia,
1474 118| ch'à loro pare cosa molta lada. Elli cavalcano lungo come
1475 93 | questo barone, è tenuto ladrone, e cosí si fa di cavagli
1476 162| tra li buoi. Ell'è molto laida bestia, né non è, come si
1477 46 | molto volanti e li falconi laineri: cacciare e uccellare v'
1478 165| 165 - Del reame di Lambri.~ ~Lanbri è reame per sé
1479 79 | de lo imperadore facesse lamento a l'aria; e questo Naiano
1480 151| un segno com'un ferro di lancia. E' sono uomini molto crudeli
1481 62 | assai; e quivi nasce falconi lanieri assai e buoni. Elli vivono
1482 125| Elli vivono di carne e di lardo e di riso e di molte buone
1483 83 | La sala è sí lunga e sí larga che bene vi mangia 6000
1484 197| credere; e sí ne donò sí largamente a li baroni ed a' cavalieri
1485 151| pietra, lunghi un miglio e larghi bene 8 passi, e sono tutti
1486 116| e perciò fanno sí grande larghità di loro femmine a' forestieri,
1487 173| avere peccato, enanzi si lascerebboro morire. E quando sono domandati: «
1488 162| dice di qua, ch'ella si lasci prendere a la pulcella,
1489 93 | prende di quegli gerfalchi e lasciagli andare a quelle grue; e
1490 198| ma per cortezia sí lile lasciai. Ora, da ch'è morto, si
1491 69 | al grande piano che noi lasciammo quando cominciammo a ragionare
1492 36 | lo mare che vi viene.~Or lasciàno queste parti, e andiamo
1493 8 | Alau. Li due frategli lo lasciaro e misersi in via; e in tutte
1494 69 | costumi degl'idoli, e ànno lasciata loro legge; e quegli che
1495 135| infino a le 6 città, e queste lasciava, però che 'l Grande Kane
1496 170| pongovi suso vivande, e lasciavile istare suso una grande pezza,
1497 189| saracini, e fatto che fue, lasciollo andare.~Quando questo vescovo
1498 108| cavagli, e compagnia assai, e lasciòllo andare. E questi si tornò
1499 137| per isciloc per una strada lastricata tutta di belle pietre; e
1500 148| tutte le vie de la città so' lastricate di pietre e di mattoni,
1501 119| stae nel letto 40 die, e lava 'l fanciullo e governalo.
1502 170| maschi e femine ogne dí si lavano due volte tutto il corpo,
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