1-bened | benve-domin | donar-lavan | lavar-pigli | pilos-stett | storm-zulca
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1503 59 | di covro, poscia la fanno lavare e la terra sí cade, quella
1504 25 | mercatantia e d'arti, cioè di lavorare drappi a seta e a oro. E
1505 93 | E di queste 2 pegli sono lavorate ad intagli la sala grande
1506 20 | ed i piú begli; fannovisi lavori di seta e di tutti colori.
1507 24 | Baudac si lavora diversi lavorii di seta e d'oro in drappi
1508 111| sono idoli, e vivono di lavorio di terra e di boscagli.
1509 162| vi potrebbe andare, ma 'lcuna volta lo presentano d'alcuna
1510 173| migliori mercatanti e' piú leali del mondo, ché giamai non
1511 172| tutti i cristiani che sono lebrosi. ~Or vi conterò come fu
1512 162| bufali, i piedi come di lefanti; nel mezzo de la fronte
1513 143| ànno sarta di canave, cioè legami per legare le navi e per
1514 89 | e è senza catene e sanza legatura alcuna, e questo è bene
1515 68 | bene le possono portare leggeremente. In tutte le parti ov'egli
1516 pre| delle regioni del mondo, leggete questo libro dove le troverrete
1517 22 | questa istretta via piú di 4 leghe, sicché pochi uomini terebbero
1518 101| ardono altro; bene ànno legne, ma queste pietre costan
1519 161| Tutti loro boschi sono di legni olorosi.~Or paseremo queste
1520 187| molta bella a vedere. Lo leofante giace colla leofantessa
1521 187| Lo leofante giace colla leofantessa siccome fa l'uomo co 'la
1522 187| diavoli. ~Elli ànno molti leofánti e fanno grande mercatantia
1523 22 | è lo monistero di santo Leonardo, ove è tale meraviglia,
1524 27 | cogli occhi, e elli co la lesina vi si percosse, sí che mai
1525 66 | cristiani ebbero lo Saltero e lessero certi versi e salmi e loro
1526 14 | umiliaro a lui. Egli gli fece levare e molto mostrò grande alegrezza,
1527 156| costoro fuoro su le navi, levaro i gonfaloni ch'elli vi trovaro
1528 202| Boga si fue cominciatore; e levaronsi suso tutti a romore, ed
1529 195| bellezze. Ora convenía che si levasse il donzello, lo quale si
1530 85 | mangiato e le tavole sono levate, molti giucolari vi fanno
1531 142| a gittare pietre di 300 libbr' e tutte le case guastavano.
1532 83 | ch'egli lo fa portare à lieofanti. E sí vi dico ch'egli à
1533 93 | prendere né cacciare né lievre né dani né cavriuoli né
1534 15 | costumi de' Tartari e loro lingue e loro lettere, e diventò
1535 148| n ciascuna bottega àe 'lmeno 10 uomini e in tal 15, e
1536 170| fanno questo sono molto lodate da le genti, e molte donne
1537 144| biada di questa città ne logora grande parte de la corte
1538 174| che gl'idolatori dalle piú lontane parte vi vengono in pelligrinaggio,
1539 187| fatta che li altri, e sí v'à lonze e leopardi assai. Or vi
1540 83 | sí bene invernicata che luce come cristallo, sicché molto
1541 195| viene a dire in latino 'lucente luna'. Questa donzella si
1542 83 | molto da la lunga si vede lucire lo palagio; la covertura
1543 74 | magiori canti e cogli magiori luminari. ~Ancora v'àe un'altra maniera
1544 86 | a dí 28 di settembre in lunedí, e ogni uomo in quel die
1545 186| come si conviene a quella lunghezza. Quello ch'io n'ò veduto
1546 120| boschi, ov'à leofanti e lunicorni assai e altre diverse bestie
1547 91 | ch'egli no è sí grande lupo che gli scampi dinanzi a
1548 61 | altri. Egli si guarda de lusuria, ma no l'ànno per grande
1549 123| dicovi che questo re è sí lusurioso, ch'egli à bene 300 moglie,
1550 73 | idoli e di quelli ch'adorano Maccometo. Egli sono li piú bianchi
1551 44 | quella terra. E' addorano Maccometto. E sappiate che fino a questa
1552 | maggiori
1553 119| spirito ch'è nel corpo del mago:«Togliete cotanti montoni
1554 73 | che noi chiamiamo Gorgo e Magogo, ma egli lo chiamano Nug
1555 49 | sí buono pasco una bestia magra vi doventa grassa in 10
1556 48 | e le femine sono bruni e magri; lor vivande è riso e carne.
1557 179| paura di loro, e danno loro malaventura piú volte, ma no per tanto
1558 161| che v'è un re e si chiama Malavir la città, e l'isola Pentain.
1559 170| li amici di questo cotale malefattore lo pígliaro e pongolo in
1560 170| o che imbolino, e d'ogne maleficio. E chi è bevitore di vino
1561 108| disseli ch'egli fosse lo malevenuto, quelli non seppe che si
1562 17 | fece la grazia a pena e malevolentieri, tanto gli amava, e dée
1563 36 | molto mala via, e àvi molti mali uomini che rubano.~Di capo
1564 170| quando alcuno omo à fatto malificio veruno che debbia perdere
1565 180| se questa è bene grande malizia: ché dicono che li mercatanti
1566 180| vadano per mare e' i piú maliziosi, ché quando e' pigliaro
1567 184| L' isola che si chiama Malle è nell'alto mare bene 500
1568 174| volea piú istare in questo malvagio mondo, da che li convenía
1569 42 | Levante, che sa tutte queste malvagità, egli pensò fra se medesimo
1570 39 | cavagli beono di quella acqua malvolontieri. ~E di capo delle 8 giornate
1571 189| piú fatte, e sí ànno gatti mamoni e iscimmie asai.~Avete inteso
1572 173| portano sotto la spalla manca, e sí 'l si legano sopra
1573 170| tocca, ché dice che no vòle mancare quello che li lasciò il
1574 34 | li Tartari lo presero, vi màndaro signore cui loro piace.
1575 58 | signore uno grande presente; e mandarollo pregando che gli lasciasse
1576 121| volea che le disfacessono e mandasselli l'oro e l'ariento. Lo Grande
1577 65 | l Preste Gianni gli avea mandata, enfiò sí forte che per
1578 15 | sapere quello perch'egli avea mandato. E Marco, sappiendo questo,
1579 186| Dell'isola di Madegascar.~ ~Mandegascar si è una isola verso mezzodí,
1580 80 | tutte l'altre volte pur mandòe suo figliuoli e suoi baroni,
1581 15 | questo giovane tanta bontà, mandòllo per suo mesaggio a una terra,
1582 170| mattina e la sera; né mai no mangerebbero se questo non avessero fatto,
1583 166| buoni, ed io piú volte ne mangiai. ~Or abiamo contato di questi
1584 117| ne la salsa de l'aglio e màngialle; e cosí fanno d'ogne carne.
1585 117| E li gentili uomini la mangian cruda, ma sí la fanno minuzzare
1586 166| quella farina si fa molti mangiar di pasta e buoni, ed io
1587 126| piglierebbe uno di questi uomini e mangiarebbelo, ma gli uomini si ne sanno
1588 85 | guardano 3 dí e 3 notti, e màngiarvi e dormonvi. Di capo degli
1589 174| suoi e la scodella dov'elli mangiava. Pensò d'avere li denti
1590 186| carne che di camelli, e mangiavisene tanti che non si potrebbe
1591 36 | usano nostre vivande, ché se manicassero grano e carne, infermarebbero
1592 126| casa, sarebbe incontanente manicato. E chi di notte va per questo
1593 61 | dura per 5 giorni, né non manicherebboro carne uccisa in quegli 5
1594 85 | ciascuno una coppa d'oro co manico, con che beono.~E tutto
1595 148| del mondo niun cristiano manicrebbe di quelle bestie ch'elli
1596 82 | grandissimi reami, e tutti mantegno bene loro regni, come savi
1597 68 | 100, se egli àe da poterle mantenere; e l'uomo dàe a la madre
1598 86 | altro signore ch'egli, né mantenerlo.~ ~
1599 58 | voi l'abiate». E tuttavia mantengon quella usanza.~Or lasciamo
1600 162| questa gente a la legge di Maomet. E questi sono soli quelli
1601 117| di piú maniere: chi adora Maometto e chi l'idoli, e chi è cristiano
1602 169| miglia, secondo che dice la mapamundi; ma 'l vento a tramontana
1603 148| nave. E neuno di ciò si maravigli, perciò ch'ell'è tutta in
1604 115| libro, però che troppo se ne maraviglierebbero le persone. E sono male
1605 24 | tanto tesoro, molto si ne maravigliò, e mandò per lo califfo
1606 205| assai, perciò ch'egli sono maravigliosi cacciatore, ed amassano
1607 88 | messe tutti li re, duchi, marchesi, conti e baroni e cavalieri,
1608 170| sono morti, perché non v'à marescalco veruno, perch'elli no li
1609 195| quella disse che mai non si mariterebbe s'ella non trovasse alcuno
1610 74 | dorate e è molto bellissimo marivigliosamente. E atorno a questo palagio
1611 145| nestorino tre anni, ed ebbe nome Marsachis; e costui le fece fare,
1612 174| la scodella e due denti mascellari, i quali erano molti grandi.
1613 94 | città àe tanta abondanza di masnade e di genti, tra dentro e
1614 92 | che ciascuno àe uno grande mastino o due o piú, sí che sono
1615 126| altro di dietro, ma sono sí mastri e leggeri che 'l leone non
1616 171| carne, e li uomini vanno la matina al nido de l'aguglie e truovane
1617 176| per moglie la gugina e la matrigna, quando il loro padre si
1618 69 | loro usanza, ciò che fanno matrimoni tra loro di fanciulli morti,
1619 148| lastricate di pietre e di mattoni, e cosí tutte le mastre
1620 119| la casa qua e là, e anno mcenso e mirra, e sofumicano e
1621 170| giustizia di quelli che fanno mecidio o che imbolino, e d'ogne
1622 | meco
1623 70 | La gente sono chiamate Mecricci, e sono salvatica gente;
1624 95 | piccole, che vagliono una medaglia di tornesegli picculi, e
1625 119| tutte queste province non à medici — cioè Caragian e Vorcian
1626 118| perciò ch'è la migliore medicina al morso del cane rabioso,
1627 208| Comania e Alanai e Lacca e Megia e Ziziri e Scozia e Gazarie.
1628 189| che li cristiani sono asai megliore gente per arme che no sono
1629 22 | quale si chiama sempre David Melic, ciò è a dire in francesco
1630 201| ne l'oste, ch'avea nome Melichi, che dovesse guardare bene
1631 30 | l'altro Gaspar, lo terzo Melquior. Messer Marco dimandò piú
1632 81 | bene tagliato di tutte le membre; egli à lo suo viso bianco
1633 35 | vecchi ucidono, gli giovani ménagli a vendere per ischiavi.
1634 190| molti belli destrieri e menali per l'isole d'India; e sappiate
1635 204| monta su un'altra treggia e ménali per la migliore via.~E sí
1636 10 | andarne al Grande Cane, e menarne co loro questo Marco, figliuolo
1637 108| che cosí fosse. Alora lo menaro al Preste Gianni. Quando
1638 135| de la reina. La reina fue menata al Grande Kane, e 'l Grande
1639 81 | donzelle che vi sono, e sono menate al Grande Kane. Egli le
1640 64 | pigliava né no rubavano, ma menavaglisi drieto per conquistare l'
1641 195| nol pigliasse per forsa; e menavalo via, e facea molte prodesse
1642 17 | quella andata co la donna che menavano. Lo Grande Cane gli fece
1643 181| vanno per l'India che no menino cavagli; e tutte l'altre
1644 203| ebbelo preso per forza; e menollo dinanzi ad Argo a la cità,
1645 30 | furo ove Dio era nato, lo menore andò prima a vederlo, e
1646 173| mercatantia, elli si pone mente a l'ombra sua; e se l'ombra
1647 90 | Sapiate di vero sanza mentire che 'l Grande Sire dimora
1648 71 | non ànno barba se no al mento. Le donne non ànno pelo
1649 41 | truovansi quivi, molto si meravigliano, e sono molto tristi, ché
1650 148| be' palagi e case fatte meravigliosamente, che sono di buoni uomini
1651 50 | bambagie assai; e sonvi molti mercanti che cercano tutto il mondo.
1652 84 | da 3 passi; e sono tutte merlate e bianche. E quivi àe 10
1653 110| bene 5 miglie, e è tutto merlato e bene fatto; e in mezzo
1654 176| linguaggio.~Qui nasce i merobolani embraci e pepe in grande
1655 15 | bontà, mandòllo per suo mesaggio a una terra, ove penò ad
1656 29 | chiesa e fecero cantare la messa, pregando Idio che gli '
1657 97 | che fanno ancora questi messaggerie del Grande Sire. E diròvi
1658 176| se toglieste uno uovo e metesselo in alcuno fiume, non andresti
1659 174| iscodella avea cotale vertú, che mettendovi entro vivanda per uno uomo
1660 77 | rispuosero di sí e ch'egli metterebbe a morte suoi nemici. Lo
1661 199| isperanza in Dio che noi lo metteremo a la morte, sí com'egli
1662 97 | dona quello messaggio; e mettesi correndo e vae infino a
1663 30 | di suo tempo; e poscia 'l mezzano e poscia il magiore: e a
1664 77 | egli non si spaventòe né mica, ma sí come savio uomo disse
1665 45 | Maccomet. E' sono mala gente e micidiale: sempre stanno col bicchiere
1666 92 | uno à nome Baian e l'altro Migan: egli sono chiamati tinuci,
1667 162| unicorni, che no son guari minori d'elefanti; e' son di pelo
1668 117| la fanno minuzzare molto minuto, poscia la mettono ne la
1669 117| mangian cruda, ma sí la fanno minuzzare molto minuto, poscia la
1670 95 | questa mercatantia che è uno miracolo. ~E quando ad alcuno si
1671 164| ch'elli mangiano tutte le mirolla dell'osso; e questo fanno
1672 148| terra, o altra battaglia e mischia vi si facesse. Molto la
1673 173| ariento vivo e solfo, e míschiallo insieme coll'acqua e béollo;
1674 154| calcina e un olio d'àlbori, e mischiano insieme, e fassi come vesco;
1675 146| terra, tutti gli ucisero e misegli a le spade.~Or ci partiremo
1676 172| con una forca in mano, e misegliele in bocca e disseli: «Se
1677 26 | cristiani ch'erano di là, e miseli dinanzi questo punto: che
1678 66 | parte di Preste Gianne; e miser el nome di Preste Gianni
1679 50 | E' sono gente scarsa e misera, ché male mangiano e mal
1680 202| che voleano ritornare a la misericordia e fare e dire bene, e lui
1681 51 | poserla in quella chiesa e miserla sotto una colonna in mezzo
1682 203| fuggire in Babbilona, e misesi a partire con quella gente
1683 174| in uno bello palagio, e misevi co lui 300 pulcelle molto
1684 3 | potevano eglino bene andare, e misorsi con loro mercatantia a andare
1685 209| perfine lasciare il campo; e missesi a fuggire, e lo re Alau
1686 2 | pensarono d'andare piú oltre. E missonsi in camino e tanto cavalcarono
1687 209| uomeni morti e di fediti. Poi missoro mano alle ispade: quella
1688 148| no oserebbe fare altro mistiere.~Anche vi dico che verso
1689 148| 12 arti, cioè di ciascuno mistieri una; e ciascun'arte à 12000
1690 171| i diamanti in questi tre modi, né in luogo del mondo non
1691 208| si fu Bergo; dopo Bergo Mogletenr; poscia fu Catomacu; dopo
1692 63 | Or avenne che li Tartari moltiplicaro molto. Quando Preste Gianni
1693 58 | bene de la terra è molto moltiplicato. E quando Mogu Kane intese
1694 63 | Preste Gianni vide ch'egli moltipricavano cosí, pensò ch'egli li puotessero
1695 78 | intorniaro tutto lo campo in uno momento. E ciascheuno cavaliere
1696 170| cose cotte.~Qui àe molti monasteri d' idole, ed àvi molte donzelle
1697 174| volle atendere a veruna cosa mondana. Quando il re vide che '
1698 174| questo suo figliuolo a cose mondane. Ora lo fece mettere in
1699 93 | luogo ch'è chiamato Tarcar Mondun, quivi fae tendere suoi
1700 114| una provincia che guastòe Mongut Kane per guerra; e v'à molte
1701 97 | cavagli buoni e freschi e montanvi su, e no ristanno fino all'
1702 156| vennero verso le navi e quini montaro tutti incontanente; e qui
1703 187| si è da Cianba infino a Montifi, che v'à 8 grandi reami.
1704 66 | ov'era lo nome di Cinghi montò su l'altra, e questo vide
1705 155| loro navi si romperebbono. Montoro ne le navi e misersi nel
1706 174| quella montagna si è il monumento d'Adam nostro padre; e questo
1707 126| cani, e' cani tuttavia lo mordono a le cosce, e fannolo rivolgere
1708 164| vèrmini, e questi vermi morebbono per difalta di mangiare;
1709 104| altro; e v'à 34 archi e 34 morelle nell'acqua; e è tutto di
1710 174| cercare Quello che mai no moría né invecchiava, e Colui
1711 174| volte, e disse che quando moríe la prima volta diventò bue,
1712 68 | de' Tartari muoiono, se morissoro 100 giornate di lungi a
1713 173| vèrmini, e quelli vèrmini si morrebbero quando non avessero piú
1714 118| la migliore medicina al morso del cane rabioso, dandoglile
1715 59 | seccare e pestare in grandi mortai di covro, poscia la fanno
1716 173| né pulci né pidocchi né mosca né veruno altro, perché
1717 159| richezza: qui à pepe e noci moscade e spigo e galinga e cubebe
1718 112| quelle bestiuole che fanno lo moscato.~Or ci partiremo di qui,
1719 10 | videro che papa non si facea, mossersi per andarne al Grande Cane,
1720 51 | cotanti che gli cristiani. E mossorsi alquanti saracini e andarono
1721 97 | in uno die, overo 250; e mosteròvi ragione come. Quando li
1722 95 | archimia perfettamente; e mosteròvilo incontanente.~Or sappiate
1723 66 | vedere, e disse che glil mostrassero il piú tosto che potessoro.
1724 94 | città di Canbalu; e io vi mostrerò come lo Grande Kane puote
1725 14 | gli fece levare e molto mostrò grande alegrezza, e dimandò
1726 26 | due montagne insieme; e mostrògli lo Vangelo. I cristiani
1727 85 | parenti che sono de lo 'mperiale legnaggio, sicché lo loro
1728 73 | generazione di gente ... e in Mugul dimorano li Tartari.~E quando
1729 20 | bestiame; e ànno cavagli e muli grandi e di grande valore.
1730 93 | cervi né de niuna bestia che multiplichi, dal mese di marzo infino
1731 116| questa provincia.~Egli ànno muneta com'io vi dirò. Egli prendono
1732 73 | ma egli lo chiamano Nug e Mungoli; e in ciascheuna di queste
1733 94 | sotterra neuno uomo che muoia, anzi si vanno a soterare
1734 170| che tutti questi cavalli muoiano, per guadagnare. ~Ancora
1735 170| grida ad alta boce: «Io muoio per amore di cotale idolo».
1736 97 | Se egli sono 2, egli si muovono del luogo ov'egli sono su
1737 84 | l'altro. Questa città è murata di terra e sono grosse le
1738 35 | castella e città e ville murate di terra per difendersi
1739 74 | Kane vae per questo prato murato, porta uno leopardo in sulla
1740 28 | priego del ciabattiere si mutarebbe la montagna.~ ~Quando questa
1741 29 | montagna cominciò a ruvinare e mutarsi. Li saracini, vedendo ciòe,
1742 174| fermo, né per questo non si mutava a veruna cosa di peccato,
1743 27 | dicesse che la montagna si muterebbe.~Quello ciabattier era buono
1744 188| Della mezzana India chiamata Nabasce.~ ~Nabascie si è una grandissima
1745 188| India chiamata Nabasce.~ ~Nabascie si è una grandissima provincia,
1746 78 | cotale, che 'nfino che 'l naccaro non suona, ch'è uno istormento
1747 209| una parte e l'altra e gli naccheri incominciarono a sonare
1748 159| tesoro. ~Or andiamo piú 'nanzi. ~ ~ ~
1749 189| leofanti: non ch'egli vi nascaro, ma vengonvi d'altre paesi.
1750 118| parturisce. La terza si è buona a nascenzia: ponendovi su un poco di
1751 170| amontasse una cavalla, non ne nascerebbe se no uno piccolo ronzino
1752 16 | cose che niuno uomo che nascesse anche.~ ~
1753 46 | andando per le montagne. E nascevi falconi molto volanti e
1754 169| e li buoni rubini, e non nasciono in niuno lugo del mondo
1755 189| vengonvi d'altre paesi. Nasconvi molte giraffe e molte altre
1756 73 | drappi dorati che si chiama nasicci, e drappi di seta di molte
1757 46 | parere ch'abbiano grosse le natiche, perché li loro uomini si
1758 69 | ànno un loro idio ch'à nome Natigai, e dicono che quello è dio
1759 204| fatto di feltro, e chiamalo Nattigai, e fannogli anche la moglie,
1760 26 | odiava li cristiani e ciò è naturale a li saracini. E' pensò
1761 147| cosa e sí ànno boni † e naturali e savi fisolafi. E sappiate
1762 173| vergogna di mostare nostre nature, perciò che noi non facciàno
1763 18 | per due anni. E vennero navicando bene tre mesi, tanto che
1764 209| coloro che 'l cercano e 'l navicano ogni dí che bene si sa,
1765 154| battelli. E quando la nave àe navicato un anno, sí giungono un'
1766 80 | legnaggio egli fue e sua nazione. Or vi dirò degli doni ch'
1767 68 | piú di 20000 uomini che 'ncontravano lo corpo che s'andava a
1768 158| ricordare; or ci partimo e 'ndamo ad un'isola ch'à nome Iava. ~ ~
1769 | ne'
1770 18 | Costantinopoli, e poscia a Negropont 'e poscia a Vinegia; e questo
1771 9 | partiro d'Acri e vennero a Negroponte e poscia a Vinegia. E qui
1772 18 | dicovi sanza fallo ch'entrò nele navi bene 700 persone senza
1773 | nello
1774 108| mettere nelle mani del mio nemico?». Quegli rispuosero che
1775 166| molto piccola, che si chiama Nenispela. ~ ~
1776 88 | prima sono li figliuoli e i nepoti e quegli dell'imperiale
1777 187| tutti bianchi e la testa è nera; ed in tutta questa isola
1778 | nessuno
1779 95 | terre ov'egli à segnoria; e nesuno gli osa refiutare, a pena
1780 162| Grande Kane, ma no li fanno neun trebuto, perché son sí a
1781 119| questo tramortito de la 'nfermità del malato e perch'egli
1782 51 | comandò a li cristiani che 'nfra 2 die Ii rendessero la loro
1783 14 | Cane e co molti baroni, e 'nginocchiarsi dinanzi al Grande Cane e
1784 142| adivenne per la bontà di messer Nicolò e di messer Mafeo e di messer
1785 70 | falconi pelegrini fanno loro nidio, né no v'à se no una generazione
1786 171| uomini vanno la matina al nido de l'aguglie e truovane
1787 | niente
1788 74 | questo ben si puote fare per nigromanzia. ~† E quando viene niuna
1789 195| ella si gittava tra li nimici sí fieramente che non era
1790 85 | poco, li figliuoli e gli nipoti e i suoi parenti che sono
1791 | niun
1792 148| Non si potrebbe contare la nobeltà di questo palagio, ché v'
1793 34 | oro, a ucelli e a bestie nobilemente, e lavorano di cortine e
1794 88 | anno. Or vi conterò d'una nobilissima cosa ch'à fatta lo Grande
1795 148| scrivere, e ancora la sua nobilità.~L'usanza de li Mangi sono
1796 118| India; e càvali due o tre nodi de la coda, acciò che no
1797 21 | Grande Erminia è l'arca di Noè in su una grande montagna,
1798 35 | ischiavi. Lo loro re à nome Nogodar, e sono gente rea e malvage
1799 108| Io non ti voglio piú fare noia, se no che io ti farei piacere
1800 27 | di sí crudele morte. La nona notte aparve l'angelo al
1801 | nonché
1802 | nonne
1803 36 | altri uccelli divisati da li nosti.~Passate due giornate, è
1804 36 | Elli seminano loro biade di novembre e ricogliele di marzo, e
1805 207| saracini. Non ci à quasi altra novità che abbia. † da quelle di
1806 17 | dicendo l'ambasciata e le novitade ch'avea trovate. Questi
1807 115| trovaste scritto, sí lo 'ntendete in tale maniera com'io v'
1808 72 | di questa provincia, e 'nteremo in un'altra provincia chiamata
1809 207| ci partimo da Rossia, sí 'ntramo ne la provincia di Lacca.
1810 156| neuno ne potea uscire né 'ntrare. E cosíe tennoro la terra
1811 40 | volea fare assesino. A la 'ntrata del giardino ave' uno castello
1812 188| soldano d'Aden e con quelli di Nubia e co molta altra gente.~
1813 73 | Magogo, ma egli lo chiamano Nug e Mungoli; e in ciascheuna
1814 150| diremo d'un'altra ch'à nome Nuigiu, ch'è di lungi da quella
1815 95 | cambia e ègli data bella e nuova, ma sí gliene lascia 3 per
1816 22 | entro molti grandi fiumi. E nuovamente mercatanti di Genova navica
1817 135| questo re face' ogn'anno nutricare 20000 fanciulli piccioli;
1818 173| escono di casa, ed egli oda alcuno starnuto che no gli
1819 121| ariento. Lo Grande Kane, odendo che quello re l'avea fatte
1820 26 | calif in Baudac che molto odiava li cristiani e ciò è naturale
1821 135| stanno fuori.~Contato v'òe del regno; or vi conterò
1822 30 | fanciullo di 13 die. ~Allora ofersero l'oro, lo 'ncenso e la mirra,
1823 189| che si convenía e fatta l'oferta, sí si misero a ritornare
1824 69 | 107, secondo ch'à fatta l'ofesa; e tuttavia ingrossano giugnendone
1825 88 | falconieri e molti altri oficiali e rettore di terre, di gente
1826 70 | tramontana fino al mare Ozeano. Oggiomai vi conteremo d'altre province,
1827 | ognuno
1828 161| loro boschi sono di legni olorosi.~Or paseremo queste due
1829 170| cotale usanza: quando alcuno omo à fatto malificio veruno
1830 173| E' stanno in molta grande onestade, e non tocherebboro altra
1831 173| mandano via e dicono che non è onesto, e non vogliono tenere uomo
1832 32 | in Persia àe 8 reami: l'ono à nome Causom, lo secondo
1833 108| Deh, figliuoli, non v'ò io onorati assai? Perché mi volete
1834 57 | sagrifici grandi e grandi onori. E sapiate che ogni uomo
1835 3 | altra città la quale à nome Ontaca, ch'era alla fine delle
1836 7 | altramenti e come ella era tutta opera di diavolo, e che sapessero
1837 151| ma vale ben altretanto a operare. Elli manucano d'ogne brutta
1838 115| egli fanno tali cose per opere di diavoli che non si vuole
1839 40 | 20, egli gli facea dare oppio a bere, e quelli dormía
1840 172| sí orò dolcemente e cosí orando morío. E inanzi che venisse
1841 31 | volte lo fanno ardere e orano quello fuoco come dio; e
1842 30 | francesco 'castello de li oratori del fuoco'; e è ben vero
1843 172| mondo. E quando san Tomaso orava, e uno idolatore della schiatta
1844 207| sappiate che da Rossia ad Orbeche si no v'à grande via ma,
1845 96 | diròvi loro maniere e loro ordinamenti. E prima vi dico che questi
1846 144| E 'l Grande Kane à fatta ordinare la via da questa città insino
1847 130| questa contrada un tempo, ordinò con certi uomini di quel
1848 2 | fallo. Dissono fra loro e ordinorono di volere passare lo Gran
1849 26 | quant'è uno grano di senape; ordunque fate rimuovere quella montagna
1850 89 | per fare la sua festa piú orevole e piú bella.~Ancora vi dico
1851 189| Sipolcro come pellegrino, molto orevolemente co molta bella compagnia.
1852 187| piú voluntieri, e sono piú orgogliosi e piú fieri. ~Qui sí no
1853 74 | generazioni di gente chiamata Oriat, che ne possono bere, ché
1854 118| maraviglia; e sono molto oribile cosa a vedere. Sapiate per
1855 31 | quando si spegne, vanno a l'originale, che sempre sta aceso, né
1856 174| d'oro a sua similitudine, ornata di pietre preziose, e mandò
1857 172| issendo cosí fedito, sí orò dolcemente e cosí orando
1858 204| treggia si pongono uno cuoio d'orsa, e vannovi suso questi cotali
1859 148| 100000 bisanti d'oro, no oserebbe fare altro mistiere.~Anche
1860 164| mangiano tutte le mirolla dell'osso; e questo fanno perché dicono
1861 174| bestia; ma in capo dell'ottantaquattro volte dicono che morío e
1862 173| pòrtaro uno bue di cuoio o d'ottone inorato nella fronte. E'
1863 9 | Egitto, e era uomo di grande ottulitade, e avea nome messer Tedaldo
1864 17 | uno de li quali avea nome Oularai, l'altro Pusciai, l'atro
1865 175| sí si mette in mezzo e pacíficagli; quando ella non puote,
1866 184| il maschio si ne va col padr'e la femina sta colla madre. ~
1867 110| piano, ov'è fium'e lago e padule e fontane assai. Egli à
1868 174| mandò per tutte le genti del paes' e del suo reame, e fecelo
1869 95 | egli ne fa fare tutti li pagamenti e spendere per tutte le
1870 170| segnore, perché sono ben pagati.~Or sappiate che questo
1871 69 | bisogna portare né orzo né paglia. Egli sono molto ubidienti
1872 115| montagne ove si truova l'oro di paglieola in grande quantità. E in
1873 85 | signore'; e questo non fae per pagura. E tra questi 12000 cavalieri
1874 83 | fu veduto: egli non v'à palco, ma lo spazzo è alto piú
1875 80 | portare sopra lo capo uno palio in significanza di grande
1876 79 | messo su uno tappeto e tanto pallato e menato quae e là che morío.
1877 205| dimora ad abitare sono gente pallida e di male colore. ~Partimoci
1878 70 | ànno fatto li piedi come papagallo, la coda come rondene, e
1879 189| si ànno assai, e sí ànno pappagalli bellissimi e di piú fatte,
1880 200| dire questo: ch'a me sí parebbe che si mandasse ambasciadori
1881 187| li vedessi in altri paesi parebbero diavoli. ~Elli ànno molti
1882 69 | si faccia a lui, e fanno parentado insieme e danno la femina
1883 204| schiatta di Cinghi Kane ed è parente del Grande Kane. Questa
1884 40 | di 12 anni, li quali li paressero da diventare prodi uomini.
1885 200| ebbero inteso e udito lo parlamento ch'avea fatto Argo, tutti
1886 185| e tutti questi cherici e parlati ubidiscono questo arcivescovo
1887 209| perciò mi taccio e non ve ne parlo nulla di ciò.~Della nostra
1888 162| sé, e diròvi una cosa che parrà meraviglia a ogn'uomo: che
1889 76 | Cane, che venisse dall'una part'e egli andarebbe dall'altra
1890 135| gente, ebbe tal paura che si partí de la terra co molta gente
1891 172| sicuro se non n'à adosso.~Partiamoci quinci ed andamone in una
1892 63 | puotessero nuocere, e pensò di partigli per piú terre. Adonqua mandò
1893 209| nostra partita, come noi ci partimmo dal Grande Kane, avete inteso
1894 2 | molte gioie per portare, e partironsi in su una nave di Gostantinopoli
1895 193| e tramontano. Ma chi si partisse da Calatu e tenesse tra
1896 104| Marco verso ponente. E' partissi di Canbalu e andòe bene
1897 155| dissero che, s'elli non si partissono, tutte le loro navi si romperebbono.
1898 64 | signore». E disse a li messi: «Partitevi incontanente e mai non ci
1899 190| Aden; e dal porto d'Aden si partono le navi, e ritornasi cariche
1900 179| danno a' mercatanti. E' partonsi, e sono tanti che pigliano
1901 118| quando una donna non può partorire, dandole a bere un poco
1902 84 | bisogna, de femmina che partorisse o per alcuno malato. Sappiate
1903 184| femina pregna e, poscia ch'à partorito, a 40 dí. E dicovi che in
1904 118| quel fiele, incontanente parturisce. La terza si è buona a nascenzia:
1905 30 | andò prima a vederlo, e parveli di sua forma e di suo tempo;
1906 22 | perché coloro non potessero pasare per venire sopra lui; e
1907 161| le navi. Quando l'uomo à pasato queste 60 miglia, ancora
1908 186| si disfa tutto, poscia si pasce sopra lui. Ancora dicono
1909 147| ponti di pietre, che vi paserebbe sotto o una galea o 2 E
1910 49 | e levante, e per valle, passando molti fiumi e molti luoghi
1911 3 | da quella si partirono e passarono il fiume del Tigri e andarono
1912 74 | no è sí grande barone che passasse per queste bestie, per no
1913 29 | munimento cogli altri califfi passati, anzi lo misero in un altro
1914 203| passo, e quando lo soldano passava, e questo barone sí l'ebbe
1915 22 | il mondo: perciò non vi passò Alesandro. E quivi fece
1916 49 | queste corni mangiano li pastori, che ne fanno grande scodelle.
1917 124| luogo da ciò per fare buone pastur'e per erbe; da vivere di
1918 63 | di cittadi, ma èvi buone pasture e acque assai. Egli è vero
1919 181| segnore. E fa il re questo patto con loro, che li corsari
1920 78 | crudele battaglia e la piú paurosa che fosse mai al nostro
1921 178| buono porto, ed èvi molto pauroso lo stare per le piagge che
1922 173| perciò che voi li aoperate in peccati, e perciò avete voi vergogna».
1923 27 | molto bella, ne la quale peccò cogli occhi, e elli co la
1924 69 | del signore e rimandalo; peccore e bestie minute bene si
1925 180| segnore di mondo. E sono li peggiori corsari che vadano per mare
1926 93 | chiàmalle li Tartari le roi de pelame, e sono de la grandezza
1927 162| simile a uomo; gli uomini pelano quelle scimmie, salvo la
1928 151| galline che no ànno penne, ma peli come gatte, e tutte nere;
1929 174| saracini che vi vengo in peligrinaggio, dicono ch'è pure il munimento
1930 174| lontane parte vi vengono in pelligrinaggio, siccome vanno i cristiani
1931 186| elle retornano a Mabar, penano a ritornare 3 mesi; e questo
1932 157| recano grande guadagno, e penanvi ad andare un anno, ché vanno
1933 170| grandissimi tesori. Ancor li pende da collo una corda di seta
1934 174| modo: che a questa montagna pendono catene di ferro sí ordinate
1935 56 | diserto, e è tamanto che si penerebbe a passare bene uno anno;
1936 173| questo fanno per grande penitenzia. Ancora vi dico ch'elli
1937 15 | mesaggio a una terra, ove penò ad andare 6 mesi. ~Lo giovane
1938 9 | diede grande meraviglia; e pensando che questo era grande bene
1939 2 | in Soldania alquanti dí, pensarono d'andare piú oltre. E missonsi
1940 202| ragione. Venneli un grande pensiero al cuore, e l'animo li cominciò
1941 174| piú nulla, ma rimase molto pensoso. Andando uno poco piú inanzi,
1942 203| si ebbe grande paura, e pensossi di fuggire in Babbilona,
1943 202| in buono animo di volersi pentere di ciò ch'aveano fatto.
1944 31 | videro questa meraviglia, pentérsi di ciò ch'aveano fatto;
1945 69 | portano loro latte, e una pentolella u' egli cuocono loro carne.
1946 156| l'isola si teneano morti, perciòe che non vedeano via da poter
1947 27 | elli co la lesina vi si percosse, sí che mai non ne vide;
1948 126| a cavallo sí lo seguita percotendolo di sue saette molte volte,
1949 93 | l vede; e cosí no vi si perde quasi nulla. ~E quando '
1950 195| donzello si convenne pure che perdesse la pruova. Alora si levò
1951 119| spirito, ch'elli no li vuole perdonare per cosa del mondo». Se '
1952 119| ti preghiamo che tue li perdoni e prendi del suo sangue,
1953 83 | che per niuno tempo non perdono foglie, ma sempre sono verdi.
1954 95 | Grande Sire àe l'archimia perfettamente; e mosteròvilo incontanente.~
1955 209| anzi gli convenne alla perfine lasciare il campo; e missesi
1956 171| ànno sí grandi fossati e sí perfondi che veruno vi puote andare;
1957 36 | sono cattive e molte ne pericala, perché non sono confitte
1958 114| salvatiche, che sono molte pericolose. Poscia truova castelle
1959 126| leoni ci sono grandissimi e pericolosi. E sí vi dico una grande
1960 170| può trare neuna pietra né perla fuori di suo reame, che
1961 73 | dimora grue assai, fagiani e pernici e di molte fatte d'uccelli.
1962 25 | iacopetti, giorgiani, i persiani, e di quelli v'à ch'aorano
1963 2 | venne loro una ventura che pervennero a Barca, re e signore d'
1964 170| sí che di notte neuno non pesca; e costoro ancora incantano
1965 170| entrano in barche piccole e pescano com'io vi diròe. E sono
1966 184| di latte. E' sono buoni pescatori, e seccano molti pesci,
1967 170| questi 2 mesi, tanto come la pescheria dura. E' mercatanti donano
1968 170| fuori di suo reame, che pesi da un mezzo saggio in su;
1969 186| dente di porco salvatico che pesòe 14 libbre.~Elli ànno sí
1970 114| tuttavia trovando fere pessime e bestie salvatiche, che
1971 122| loro linguaggio. E' sono pessimi idoli; e sono a li confini
1972 59 | e poscia la fa seccare e pestare in grandi mortai di covro,
1973 161| 161 - Dell'isola di Petam.~ ~Or sapiate che quando
1974 162| scimmie, salvo la barba e 'l pettignone, poi le lasciano secare
1975 171| vi gíttaro entro cotali pezzi di carne, e gittala in questi
1976 191| pezzuoli quasi d'una libbra il pezzo, e poscia sí li apiccano
1977 191| questi pesci e tagliali a pezzuoli quasi d'una libbra il pezzo,
1978 173| alcuno starnuto che no gli piaccia, imantenente ritorna in
1979 17 | le loro fameglie; tanto piacea lo loro fatto al Grande
1980 139| una città molto bella e piacevole, no molto grande, ch'è di
1981 9 | avea nome messer Tedaldo da Piagenza. E quando li due frategli
1982 11 | ebbe nome papa Gregorio di Piagenzia. In questo istando, questo
1983 36 | grande duolo; e le donne si piangono li loro mariti bene quattro
1984 18 | loro paese, queste reine piansero di grande dolore. Sapiate
1985 176| pepe sono dimestichi, e piantansi ed inàcquarsi. Qui à sí
1986 83 | e co molta terra e fallo piantare in quello monte; e sia grande
1987 99 | suoi regni, che vi siano piantati gli àlbori lungi l'uno dall'
1988 209| mezza gamba; lo romore e 'l pianto era sí grande dei fediti
1989 120| salvo che v'à una grande piazza, ove si fa certa fiera certi
1990 45 | rompere se non con grandi picconi di ferro; e è tanto che
1991 95 | una medaglia di tornesegli picculi, e l'altra vale uno tornesello,
1992 173| animale di mondo, né pulci né pidocchi né mosca né veruno altro,
1993 135| che li portaro uomeni a piè ed a cavallo. E' venne a
1994 57 | badie e monisteri, tutti piene d'idole di diverse fatte,
1995 175| Alora i figliuoli, per la pietà che fa la madre loro, e'
1996 204| si fanno le care pegli. E pigliale in questo modo, che fanno
1997 156| quando li nemici, andaro per piglialli, egli diero una giravolta
1998 164| perciò mangiano tutto. Poscia piglian l'ossa e pongolle in una
1999 67 | anni su questa vittoria, pigliando molte province. Di capo
2000 197| voluntieri incontro ad Argo per pigliarlo e per uciderlo a tutto loro
2001 195| né sí forte ch'ella nol pigliasse per forsa; e menavalo via,
2002 64 | li face' male a cui egli pigliava né no rubavano, ma menavaglisi
2003 74 | e dicono che gl'idoli ne piglino quello che egli vogliono.
2004 135| prese per forza, e poscia ne pigliòe tante che n'ebbe 12; poscia
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