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Marco Polo
Il Milione

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-bened | benve-domin | donar-lavan | lavar-pigli | pilos-stett | storm-zulca

                                                grassetto = Testo principale
     Capitolo                                   grigio = Testo di commento
2505 93 | ciascuno àe lunga e cappello e stormento da chiamare gli uccelli 2506 114| tengono loro figliuole sulle strade e per li alberghi e per 2507 85 | vegnono di strane contrade co strani presenti, e di ta' ve n' 2508 22 | l'altro lato è la via stretta che non si può cavalcare; 2509 116| alcuna cosa piú lunghe e piú strette; lo fiore fa bianco, piccolo 2510 59 | che quella vena si cava e stringesi insieme e fa fila come di 2511 172| con questa forca si gli strinse la gola, ch'à colui fue 2512 74 | scioperalle del pascere. E gli stronomi e gl'idoli ànno detto al 2513 148| questa città à bene 3000 stufe, ove si prende grande diletto 2514 174| questa via e che non volea succedere al reame, ébbene grande 2515 59 | tutte le volte che sono sucide, si pognono nel fuoco e 2516 59 | grande presenti, perché 'l sudario del Nostro Signore vi fosse 2517 95 | tutte queste carte sono sugellate del sugello del Grande Sire, 2518 147| d'arti.~Or ci partimo di Suigni, e diròvi d'un'altra ch' 2519 | sull' 2520 | sulle 2521 209| tanta gente s'asembiasse in sun un campo; e sappiate che 2522 47 | Egli adorano gl'idoli e suno bruni; e sanno molto d'arti 2523 21 | confine è una fontana, ove surge tanto olio e in tanta abondanza 2524 41 | 41~ ~Quando li giovani si svegliavano e si trovavano entro 2525 41 | palagio. Quando coloro si svegliono e truovansi quivi, molto 2526 119| dare l'altra metà de la tacca. ~In tutte queste province 2527 209| ciò che v'è; e perciò mi taccio e non ve ne parlo nulla 2528 71 | una postema, e quella si taglia con tutto 'l cuoio, e quello 2529 191| elli tolgono questi pesci e tagliali a pezzuoli quasi d'una libbra 2530 209| ispade: quella era tale tagliata di teste e di braccia e 2531 175| e dice che s'ucciderà, e taglierassi le poppe del petto «dond' 2532 45 | trova uno castello ch'à nome Tahican, ovgrande mercato di 2533 173| ombra sua; e se l'ombra è tamanta come dee essere, compie 2534 148| pare di grandezza, e sono tamante che bene vi mangerebbe agiatamente 2535 99 | diserti; e questi àlbori sono tamanti che bene si possono vedere 2536 56 | entra nel diserto, e è tamanto che si penerebbe a passare 2537 56 | istormenti in aria e propiamente tamburi. E cosí si passa questo 2538 180| mercatante, li danno a bere i tamerindi co l'acqua salsa per farli 2539 65 | uno bello piano ch'à nome Tanduc, ch'è presso al Preste Gianni, 2540 118| questo serpente vae a le tane de li leoni e degli orsi, 2541 160| grande quantità. Egli ànno tant'oro che no si può credere; 2542 142| molto lieto, e disse che tantosto fosse fatto. Comandaro costoro 2543 20 | quivi si fanno li sovrani tappeti del mondo ed i piú begli; 2544 79 | ch'egli fue messo su uno tappeto e tanto pallato e menato 2545 173| mercatantia, e se vi viene alcuna tarantola — che ve n'à molte —, 2546 93 | a un luogo ch'è chiamato Tarcar Mondun, quivi fae tendere 2547 6 | erano; e bene sapéno parlare tartaresco. ~ ~ 2548 195| quale si era chiamata in tarteresco Aigiarne, cioè viene a dire 2549 pre| d'Erminia, di Persia e di Tarteria, d'India e di molte altre 2550 25 | la terra, che si chiamano taurizins. Atorno a la città è belli 2551 95 | incontanente l'abbi a portare a la tavala del Grande Sire, e egli 2552 148| sempre suso uno uomo con una tavoletta in mano, e dàvi suso d'un 2553 74 | savi uomini son chiamati Tebot, e sanno piú d'arti di diavoli 2554 169| mondo; egli non à neuna tecca, egli è vermiglio come fuoco; 2555 9 | ottulitade, e avea nome messer Tedaldo da Piagenza. E quando li 2556 74 | lungo, e sono fatte come tegoli, sicché se può bene coprire 2557 40 | castello forte, che non temea niuno uomo del mondo. Lo 2558 4 | tre anni.~Adivenne in que' tempi che 'l signore del Levante 2559 12 | andaronsine al signore del Tempio quelli due frati. ~ ~ 2560 116| idoli gline danno molti beni temporali; e perciò fanno grande 2561 93 | Tarcar Mondun, quivi fae tendere suoi padiglioni e tende — 2562 156| camparo in su l'isola si teneano morti, perciòe che non vedeano 2563 93 | da chiamare gli uccelli e tenergli. E quando 'l Grande Kane 2564 193| si partisse da Calatu e tenesse tra maestro e ponente, anderebbe 2565 93 | non crediate che tutti li tenga insieme, ma l'uno istà quae 2566 93 | si fa a 2 a 2, acciò che tengano molta terra; e ciascuno 2567 57 | questo corpo si dee ardere. E tengollo talvolta li parenti in casa, 2568 170| fratello, lile tolse e tennela per sua, e 'l fratello, 2569 64 | erano, si vennero a lui e tennello per signore; e questo Cinghis 2570 64 | dimandata la figliuola, tenneselo a grande dispetto, e disse: « 2571 156| fuori de la terra, e solo vi tennono le belle femine che v'erano 2572 22 | leghe, sicché pochi uomini terebbero lo passo a tutto il mondo: 2573 75 | possente signore di genti, di terr'e di tesoro che sia, né 2574 154| contato di tante province terrene, com'avete udito, noi conteremo 2575 114| di notte, e piú; e è terribile cosa a udire che chi non 2576 88 | àe uno bello incensiere e terribole, e incensano quella tavola 2577 172| ànno la febra quartana o terzana: incontanente sono guariti. 2578 170| vale bene 2 grandissimi tesori. Ancor li pende da collo 2579 184| tengono legge del Vecchio Testamento, che mai non tocherebbero 2580 209| quella era tale tagliata di teste e di braccia e di mani di 2581 102| 'l fa trarre fuori. E tiello talvolta 3 o 4 anni, e fa ' 2582 90 | divisaròvi de le bestie fere che tien lo Grande Kane.~ ~ 2583 48 | e è luogo molto forte, e tiensi per sé medesimo; e èvi re 2584 93 | v'è venuta molta gente; e tienvi sua famiglia tutta cosí 2585 3 | e passarono il fiume del Tigri e andarono per uno diserto 2586 92 | Migan: egli sono chiamati tinuci, ciò è a dire 'quegli che 2587 153| provincia à una città ch'à nome Tinuguise, che vi si fa le piú belle 2588 143| per legare le navi e per tiralle su per questo fiume. Le 2589 209| contato in capo del libro nel titolo primaio, e' non fu mai uomo, 2590 164| luogo ch'altre no le possa tocare, né uomobestia. E se 2591 208| oggi, lo quale à nome lo re Toccai.~Ora avete inteso dei signori 2592 68 | per niuna cosa l'uomo non toccarebbe la moglie de l'altro, però 2593 51 | pietra bene 4 palmi; e non toccava la pietra per lo volere 2594 74 | venire sanza ch'altri gli tocchi, e vegnono dinanzi al Grande 2595 184| Testamento, che mai non tocherebbero femina pregna e, poscia 2596 173| molta grande onestade, e non tocherebboro altra femina che loro moglie, 2597 76 | andarebbe dall'altra per tògli la terra e la segnoria. 2598 71 | legnaggio, uno grande uomo la toglie e dàe a la madre molto avere 2599 176| si puote soferire, che se toglieste uno uovo e metesselo in 2600 119| ch'è nel corpo del mago:«Togliete cotanti montoni dal capo 2601 153| d'ogne cosa. Le navi si togliono per lo' salaro di mercatantie 2602 178| terra, la pigliano e tolgogli ogni cosa e dicono: «Dio 2603 173| uno cotale beveraggio: che tòlgoro ariento vivo e solfo, e 2604 170| moglie al fratello, lile tolse e tennela per sua, e 'l 2605 69 | non vale la cosa ch'egli à tolta, campa la persona.~Lo bestiame 2606 121| par pure d'oro; di sopra è tonda, e quel tondo è tutto pieno 2607 121| di sopra è tonda, e quel tondo è tutto pieno di campanelle 2608 151| Quando vanno in oste si tondono li capelli molt'alto, e 2609 39 | è una provincia chiamata Tonocan; e àvi castella e cittadi 2610 169| piúe; e qui nasce zafini e topazi e amatisti, e alcune altre 2611 114| verdi nel fuoco, e quelle si torcono e fendono per mezzo; e per 2612 11 | aparechiare lo re d'Erminia. Or se tornan li due frategli al legato. ~ ~ 2613 104| in quella via andando e tornando.~Quando l'uomo si parte 2614 36 | vicini e co' parenti.~Or tornaremo per tramontana per contare 2615 88 | grande riverenza; poscia si tòrnaro a loro luogo. Quando ànno 2616 174| vermiglio. Gli ambasciadori tornarono e recarono al Grande Kane 2617 41 | e ànno grande voglia di tornarvi. E quando lo Veglio vuole 2618 93 | parte di questo luogo e tornasine per questa medesima via 2619 11 | questi due frategli, ché tornassero adrieto. Quelli con grande 2620 209| fosse piacere di Dio nostra tornata, acciò che si potessoro 2621 209| sicché a pena saremmo mai tornati in nostro paese.~Ma credo 2622 189| re. Quando lo re lo vide tornato, ne fue molto alegro 2623 135| lasceremo di questa matera, e torneròvi a dire de la provincia deu 2624 95 | vagliono una medaglia di tornesegli picculi, e l'altra vale 2625 95 | picculi, e l'altra vale uno tornesello, e l'altra vale un grosso 2626 32 | valuta di libbre 200 di tornesi. Ancora v'à le piú belle 2627 157| lasciamo andare questa matera e torniamo a la nostra. Or sapiate 2628 56 | sono buone, che sono nel torno da 28 acque. Non v'à né 2629 195| donzella lo dovea prendere e tòrrelo per suo marito, ed egli 2630 170| piccolo ronzino co le gambe torte, che no vale nulla e non 2631 97 | messaggio di cavallo vada tostamente per contare al Grande Sire 2632 93 | ordinati a 2 a 2 e si chiamano tostaor, che viene a dire in nostra 2633 83 | ch'egli à fatto coprire totto 'l monte della terra dell' 2634 209| veduti di padiglioni e di trabacche, tutti forniti di sciamiti 2635 130| uomini di quel paese di fare tradimento al signore e ribellare tutte 2636 77 | tenere terra, se questi due traditori no mettesse a morte. E sappiate 2637 153| Grande Kane di questo porto trae grande prode, perché d'ogne 2638 85 | fanno grandi sollazzi di tragettare e d'altre cose; poscia se 2639 190| 7 giornate; e poscia le traggoro de le barche e càricalle 2640 78 | Quando furo aparecchiati trambo le parti, e li grandi naccari 2641 119| la schiuma a la bocca e tramortisce, e 'l diavolo gli è ricoverato 2642 180| che li mercatanti le trangugiano quando sono presi, perché 2643 56 | luogo si pena lo meno a trapassare uno mese. Egli è tutto montagne 2644 18 | Acatu, se ne vennero a Trapisonde, e poscia a Costantinopoli, 2645 102| il grande caro, 'l fa trarre fuori. E tiello talvolta 2646 118| inghiottirebbe un uomo al tratto, li denti grandissimi; ed 2647 60 | frutto della terra, non si travagliano di mercatantie.~Or ci partiremo 2648 69 | diròvi come eglino si possono travagliare piú che l'altri uomini, 2649 69 | gente che piú sostengono travaglio e male, e meno vogliono 2650 204| Eglino ànno ordinate tregge sanza ruote, ché le ruote 2651 pre| dimorò in que' paesi bene trentasei anni; lo quale poi, stando 2652 170| andarvi e quivi ballano e trescano e fanno grande festa. Queste 2653 12 | altro frate Guiglielmo da Tripoli. E donògli carte e brivilegi, 2654 174| quando il vide, fue lo piú tristo uomo del mondo; e imantanente 2655 154| pece. E' tolgono caneva trita e calcina e un olio d'àlbori, 2656 207| provincia di Lacca. Quivi si trovano gente che sono cristiani 2657 185| per mezzodí 500 miglia e trovasi l'isola di Scara. Questa 2658 115| Grande Kane; e perché voi nol trovaste scritto, lo 'ntendete 2659 14 | Messer, bene, dacché v'abiàno trovato sano ed allegro». Quivi 2660 41 | giovani si svegliavano e si trovavano entro e vedeano tutte 2661 187| tutta questa isola non si troverebbero d'altro colore. E ànno 2662 116| ne cavassero quante se ne troverebboro, diventerebbero vili 2663 pre| leggete questo libro dove le troverrete tutte le grandissime maraviglie 2664 174| con grande reverenzia; e trovossi iscritto che quella iscodella 2665 78 | eravi tale romore, che gli truoni non sarebboro uditi. E sappiate 2666 41 | Quando coloro si svegliono e truovansi quivi, molto si meravigliano, 2667 37 | finisce lo regno di Creman e truovasi la città di Gobiam. ~ ~ 2668 160| siloc da 500 miglia, e quine truva una provincia che si chiama 2669 32 | Zerazi, lo 7° Soncara, lo 8° Tunocain, che è presso a l'Albaro 2670 | tuo 2671 114| piedi e fasciare gli occhi e turare gli orecchi, che non 2672 179| pepe e gengiove e canella e turbitti e noci d'India e molte ispezie, 2673 83 | Grande Kane, cioè archi, turcassi, selle, freni, corde, tende 2674 116| quantità, che si chiamano turchie, e sono molto belle; e ' 2675 59 | ch'à nome Zuficar — èe un Turchio — istede in quella contrada 2676 19 | questa villa.~Or conteremo di Turcomania.~ ~ ~ 2677 20 | genti. L'una gente sono turcomanni e adorano Malcometto; e 2678 | tutt' 2679 18 | ad Argon, al signore di tuttutto il Levante; e cosí fu fatto. 2680 69 | latte, e una pentolella u' egli cuocono loro carne. 2681 80 | benedetto, e tutti quegli che no ubideranno siano morti e distrutti». 2682 18 | per loro padri, e cosí gli ubidiano; e quando questi si partiro 2683 69 | paglia. Egli sono molto ubidienti a loro signore; e sappiate 2684 185| questi cherici e parlati ubidiscono questo arcivescovo come 2685 93 | vi dico ch'egli è ubidito, che le lievri e i dani 2686 92 | Signore va con i suoi baroni uccellando, vedesi venire atorno di 2687 93 | a piú e a meno; e questi uccellano, e la magiore parte ch'egli 2688 64 | ditegli che conviene ch'io l'uccida siccome traditore di suo 2689 26 | li cristiani saracini o d'uccidelli tutti; e a questo avea suoi 2690 209| con sua gente, tuttavia uccidendo quantunque ne giugnevano.~ 2691 175| uno coltello e dice che s'ucciderà, e taglierassi le poppe 2692 173| vi dico che questi none ucciderebbero niuno animale di mondo, 2693 26 | rimuovere quella montagna o io v'ucciderò tutti, o voi vi farete saracini, 2694 61 | non manicherebboro carne uccisa in quegli 5 die. E' vivono 2695 79 | egli comandò che fosse ucciso in tale maniera, ch'egli 2696 93 | suoi falconi e gli altri ucegli, egli à bene 10000 uomini, 2697 160| leofanti, cacciagioni e ucelagioni assai. E di questa provincia 2698 138| salvo che v'è piú bella ucellagione; ed èvi per uno viniziano 2699 172| schiatta dei gavi andava ucellaldo a' paoni, e saettando a 2700 93 | Coblau, tuttavia cacciando e ucellando a grande solazzo e a grande 2701 170| incantano ogne bestia e ucello. Quando questi uomini alogati 2702 118| grazioso e bello e savio, l'ucideano o con veleno o con altro; 2703 151| mondo, ché tutto die vanno ucidendo uomini e bevendo il sangue, 2704 170| alcuna carne, la fanno ucidere a' saracini ed ad altra 2705 170| vili e cattivi. Eglino non uciderebbero alcuna bestia, ma quando 2706 197| Argo per pigliarlo e per uciderlo a tutto loro podere.~ ~ 2707 126| cani di questa contrada - e ucidollo, tanto sono arditi, e diròvi 2708 35 | uomobestia: li vecchi ucidono, gli giovani ménagli a vendere 2709 146| Costoro, vedendo ciòe, uciselli tutti, che neuno ne scampò, 2710 pre| quali elli non vide, ma udille da persone degne di fede, 2711 114| udire che chi non fosse d'udirlo usato, ogni uomo n'avrebbe 2712 63 | ciò; e quando li Tartari udiro quello che 'l signore volea 2713 107| istati suoi figliuoli. Or udite quello che questi malvagi 2714 78 | gli truoni non sarebboro uditi. E sappiate che Naiano era 2715 93 | di falconieri e d'altri uficiali, come se fosse nella sua 2716 14 | al Grande Cane e molto s'umiliaro a lui. Egli gli fece levare 2717 148| solamente.~Sapiate che ciascuno umo de la villa e de' borghi 2718 118| non ànno piede, salvo un'unghia fatta come di leone; lo 2719 147| diròvi d'un'altra ch'à nome Unghin. Questa è grande e ricca. 2720 69 | tolgono de la carne grassa e ungogli la bocca a quello dio e 2721 81 | Tartari, che sono chiamati Ungrac, che sono molto bella gente 2722 151| grande tesoro, e à nome Unquen. Qui no à 'ltro.~Quando 2723 118| di Caragian.~ ~Quando l'uon si parte de la città di 2724 151| gatte, e tutte nere; e fanno uova come le nostre, e sono molto 2725 176| soferire, che se toglieste uno uovo e metesselo in alcuno fiume, 2726 69 | vivi.~Or v'abiamo contato l'usanze e gli costumi de' Tartari; 2727 170| mangiano i buoi, ma non li usarebbero uccidere; ma se alcuno ne 2728 114| che chi non fosse d'udirlo usato, ogni uomo n'avrebbe grande 2729 71 | cittade à nome Ergigul.~E uscendo di questa città, andando 2730 135| di questa reina, mai non uscí de l'isole del mare Oceano, 2731 72 | portansi in molte parti.~Ora usciamo di questa provincia, e ' 2732 209| sei mesi, e ciascuno síe uscíe fuori a campo; e ciascuno 2733 163| Noi vi stemmo 5 mesi; noi uscimmo di nave e facemmo in terra 2734 130| làe presso, il traditore uscío fuori co questa gente ch' 2735 69 | brodo e gittanne giú da l'usciuolo ove stae quello idio. Quando 2736 209| quello che non sia bisognoutile, né quello ch'altri fa tutto 2737 184| loro, e quivi si fanno loro uttulità 9 mesi.~In questa isola 2738 111| sicché troppo n'ànno grande uttulitade. E per questo paese cavalca 2739 41 | egli lo prende e dice: «Va'cotale cosa; e questo 2740 124| di buoi, di bufale e di vacche, perch'ànno molto buon luogo 2741 119| la mastra città si chiama Vacian. Questa gente ànno una forma 2742 180| li peggiori corsari che vadano per mare e' i piú maliziosi, 2743 93 | solazzo al mondo che questo vaglia. E 'l Grande Sire va tuttavia 2744 196| uno suo fratello, molto valentre cavaliere, lo quale aveva 2745 64 | Costui fu uomo di grande valenza e di senno e di prodezza; 2746 169| e volea dare presso lo valer d'una città, ed elli disse 2747 148| fece suo padre: se 'l suo valesse 100000 bisanti d'oro, no 2748 81 | 300 donzelle, e ànno molti valetti e scudieri e molti altri 2749 2 | cotanti che le gioie non valevano.~ ~ 2750 154| tavola su quelle due, e cosí vann' insin'a le 6 tavole. ~Or 2751 178| 4 o infino in 8 , e vannosene il piú tosto che possono, 2752 170| la vivanda, e ripongolo e vànnosine. E questo fanno le pulcelle 2753 170| ch'à nome Senderban re de Var. In questo regno si truova 2754 172| grande profeta, e chiàmallo varria, cioè «santo uomo». ~Or 2755 85 | due piccole beveraggi. Àvi vasegli vernicati d'oro che tiene 2756 95 | che se alcuno vuole fare vasellamento d'ariento o cinture, e egli 2757 114| passano per le contrade, le vecchie tengono loro figliuole sulle 2758 121| grosso bene un dito, che vedendola par pure d'oro; di sopra 2759 107| sopra, quando questi 7, vedendolo ch'egli non avea compagnia 2760 155| tennoro tutti morti, però che vedéno che non poteano campare, 2761 30 | lo menore andò prima a vederlo, e parveli di sua forma 2762 187| è maraviglia, che chi li vedessi in altri paesi parebbero 2763 171| molto savia, che rimase vedova bene 40 anni, e volea 2764 64 | dietro a questo signore, veggendo la sua bontà; quando Cinghi 2765 93 | gonfolone perché ogni uomo lo veggia, che chi à perduto, 2766 107| Noi vogliamo che voi vegnate al Preste Gianni, ch'è nostro 2767 21 | rogna e d'altre cose; e vegnoro gli uomini molto da la lunga 2768 18 | alberi e molto andavano a 12 vele.~Quando le navi furo aparechiate, 2769 118| savio, l'ucideano o con veleno o con altro; né questo non 2770 171| dottanza — e' sono molto velenosi — e non sono arditi d'andare 2771 187| ché sono grossi e vembruti che paiono gioganti, e sono 2772 170| re che sono fratelli, e vendeno l'uno bene 500 saggi d'oro, 2773 189| e disse che questa onta vendicherebbe egli bene.~Alora si fece 2774 185| a vendere loro prede, e vendolle bene; costoro le comperano 2775 118| cavano lo fiele del corpo e vendollo molto caro, perciò ch'è 2776 58 | da mangiare e da bere, e vendonne asai. E' sono uomini di 2777 35 | compagni furo presi asai e venduti e morti.~ ~ 2778 22 | mare bene 12 giornate; e venev'entro molti grandi fiumi. 2779 147| grande abondanza, ché per uno veneziano grosso s'avrebbe ben 40 2780 | vengo 2781 189| non ch'egli vi nascaro, ma vengonvi d'altre paesi. Nasconvi 2782 178| che le navi di Mangi vi vengoro la state, e quelle d'altra 2783 172| luogo è molto divisato. Ma vèngovi molti cristiani e molti 2784 13 | seppe che gli due frategli veniano, egli ne menò grande gioia 2785 174| terra ov'egli dimorava e che veníano con queste cose, fece mettere 2786 165| seme del berci regai io a Venigia, e non vi nacque per lo 2787 197| cruccioso, e mossesi per venirsene per pigliare la segnoria; 2788 78 | ardisse per niuna cosa di venirvi, e perciò non facea guardare 2789 202| dovea essere di ragione. Venneli un grande pensiero al cuore, 2790 64 | Li messaggi si partiro e vennersine al Grande Kane, e ridissorli 2791 156| voleano morire di dolore, e vennono con altre navi a la terra, 2792 194| ch'egli si ànno ordinate ventiere, le quali recano lo vento 2793 174| reliquie, ché credea che veracemente fossero d'Adamo; e questo 2794 91 | colore, ch'egli sono tutti vergati per lungo, neri e vermigli 2795 195| partío ed andossine molto vergognoso in sua contrada.~E vo' che 2796 68 | ànno per migliore e per piú veritiera la prima moglie che l'altre. 2797 91 | vergati per lungo, neri e vermigli e bianchi, e sono affatati 2798 74 | La copertura è di canne, vernicata e comessa bene che acqua 2799 85 | piccole beveraggi. Àvi vasegli vernicati d'oro che tiene l'uno tanto 2800 119| ché ucide gli montoni e versa lo sangue ove gli è detto, 2801 69 | ne fanno grandi nozze e versane assai, ché dicono che vae 2802 74 | póngolla dinanzi all'idolo e versano lo brodo quae e làe, e dicono 2803 74 | che di questo latte si dee versare ogn'anno a' 28 die d'agosto 2804 66 | Saltero e lessero certi versi e salmi e loro incantamenti; 2805 154| mischiano insieme, e fassi come vesco; e questo vale bene altrettanto 2806 86 | a quelli 12000 baroni e vestegli tutti d'un colore co lui. 2807 86 | dico che v'à tale di queste vestimenti, che vale le priete preziose 2808 89 | queste feste è ordinata qual vestimento si debbia mettere. E cosí 2809 126| scorze d'àlbori e sono be' vestir di state. E' sono uomini 2810 195| la donzella tutta sola, vestita d'una cotta di zendado molto 2811 114| dico che gli mercatanti e' viandanti prendono di quelle canne 2812 134| uomini con loro arnesi e vidande.~Quando l'uomo ha passato 2813 156| Quando que' de la città videno ch'erano cosí beffati, voleano 2814 134| grande fiume di Carameran che vien de la terra del Preste Gianni. 2815 103| di famiglie. Ancor non è vietato lo pane del Signore a niuno 2816 41 | tòrre quello che sia lo piú vigoroso, e fagli uccidire cui egli 2817 93 | mercatante né niuno artefice né villano non può tenere né falcone 2818 148| vestono di canivaccio, cioè vilmente, per dolore, e vanno cosí 2819 66 | su l'altra, quegli sarà vincente». Cinghi Kane disse che 2820 142| mangani che la terra si vincerebbe per forza. Il Grande Kane 2821 199| potere non porta, che noi vinciamo la battaglia». ~ ~ ~ 2822 69 | e poscia 'l beono.~Egli vincono le battaglie altresí fuggendo 2823 196| Quando Argo seppe che costoro viniero, fece asembiare sua gente 2824 74 | grazia per una battaglia che vinsero co lui jadis. E quando queste 2825 69 | in questo modo ànno già vinte molte battaglie.~Tutto questo 2826 170| generazione de' gavi, per la virtú del santo corpo. Qui non 2827 157| e tali ànno un capo e 4 visi e tali ànno 4 capi e tali 2828 199| mio padre, infino che e' visse, vi tenne tutti per fratelli 2829 93 | puote vedere molte belle viste di vedere prendere bestie 2830 67 | e regnò 6 anni su questa vittoria, pigliando molte province. 2831 3 | stavano sotto loro tende e viveano di loro bestiame.~ ~ 2832 16 | grande bontà; e dissero, se vivesse, diventerebbe uomo di grandissimo 2833 24 | tuo tesoro». Quattro die vivette e poscia si trovò morto. 2834 60 | portalo per tutto il mondo. Vivon del frutto della terra, 2835 148| questo una parte. Or vi ' contare de la rendita ch' 2836 49 | da ogne parte, e à nome Vocan. E' adorano Macometto e 2837 154| pepe, e di tali 6000 E' vogano co remi; a ciascun remo 2838 155| verso lor contrade; e tanto vogaro che tornaro in lor paese.~ 2839 154| come pece. ~Queste navi voglion bene 200 marinai, ma elle 2840 207| non ci à altro da dire; e vògliovi dire un poco dei Tarteri 2841 49 | porta. Niuno uccello non vi vola, per l'alto luogo e freddo, 2842 199| viene contra ragione, e voleci diretare de le nostre terre 2843 142| mai no sarebbe perduta. Volendosi l'oste partire co grande 2844 189| ànno molte altre cose, ch'a volerle tutte contare sarebbe troppo 2845 42 | pensò fra se medesimo di volerlo distruggere, e mandò de' 2846 | volersi 2847 | voleva 2848 | volevi 2849 45 | corda lunga 10 palmi si volgono atorno lo capo. E' sono 2850 69 | tuttavia, e gli loro cavagli si volgoro come fossero cani; e quando 2851 174| alcuno malato; il padre si vollé uno cavalcare per la 2852 107| gli disse che ciò volea volontiere. Quando questi valletti 2853 174| cosí dicono che morío 84 volt'e tuttavia diventava qualche 2854 118| pare ch'una botte vi sia voltata. E' cacciatori che la vogliono 2855 195| potesse maritare a la sua voluntade.~Quando la donzella ebbe 2856 155| avea nome Abatan e l'altro Vonsanicin, ed erano molti savi e valentri. 2857 119| medici — cioè Caragian e Vorcian e Iacin —, e quando eli 2858 | vostra 2859 | vostri 2860 187| 187 - Dell'isola di Zachibar.~ ~Zaghibar è una isola 2861 57 | coperta di panno co molto zafferano e spezie, che no puta 2862 169| mondo piúe; e qui nasce zafini e topazi e amatisti, e alcune 2863 186| questa isola, ed andamo in Zaghimbar.~ ~ 2864 186| infino a questa isola ed a Zanghibar, perciò che 'l mare corre 2865 154| legno chiamato abeta e di zapino, ell'ànno una coverta, e ' 2866 127| perch'egli ànno seta assai e zendadi; fanno drappi di seta indorati 2867 32 | lo quinto Istain, lo Zerazi, lo 7° Soncara, lo 8° Tunocain, 2868 147| città nasce lo rebarbero e zezebe in grande abondanza, ché 2869 147| avrebbe ben 40 libbre di zezibere fresco, ch'è molto buono. 2870 61 | per moglie la cugina e la zia, e nol tengono peccato. 2871 112| questa provincia àe tanto zinzibere, che per tutto il Catai 2872 203| egli si fue Argo, uno suo zio si entrò su la segnoria, 2873 208| Alanai e Lacca e Megia e Ziziri e Scozia e Gazarie. Queste 2874 174| ballando e cantando in grandi zolazzi, come il re avea loro 2875 59 | Uno mio compagno ch'à nome Zuficarèe un Turchio — istede 2876 46 | tutti quegli re si chiamano Zulcarnei in saracino, ciò è a dire


1-bened | benve-domin | donar-lavan | lavar-pigli | pilos-stett | storm-zulca

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