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Balasciam è una provincia che la
gente adorano Malcometo, e ànno lingua per loro. Egli è grande reame e discende
lo re per reditade; e scese del legnaggio d'Allesandro e de la figlia di Dario,
lo grande signore di Persia. E tutti quegli re si chiamano Zulcarnei in
saracino, ciò è a dire Alesandro, per amore del grande Allexandro.
E quivi nasce le priete preziose
che si chiamano balasci, che sono molto care, e cavansi ne le montagne come
l'altre vene. E è pena la testa chi cavasse di quelle pietre fuori del reame,
perciò che ve n'à tante che diventerebboro vile. E quivi, in un'altra montagna,
† ove si cava l'azurro, e è 'l migliore e 'l piú fine del mondo; e le pietre
onde si fa l'azurro, è vena di terra. E àvi montagne ove si cava l'argento.
E la provincia è molto fredda. E
quivi nasce cavagli assai e buoni coritori, e non portano ferri, sempre andando
per le montagne. E nascevi falconi molto volanti e li falconi laineri: cacciare
e uccellare v'è lo migliore del mondo. Olio non ànno, ma fannone di noci. Lo
luogo è molto forte da guerra; e' sono buoni arcieri e vestonsi di pelle di
bestie, perciò ch'ànno caro di panni. E le grandi donne e le gentili portano
brache, che v'è ben 100 braccia di panno bambagino, e tal 40 e tal 80; e questo
fanno per parere ch'abbiano grosse le natiche, perché li loro uomini si
dilettano in femine grosse.
Or lasciamo questo reame, e
conteremo d'una diversa gente, ch'è lungi da questa provincia 10 giornate.
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