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Or avenne che nel 1187 anni li Tartari fecero
uno loro re ch'ebbe nome Cinghis Kane. Costui fu uomo di grande valenza e di
senno e di prodezza; e sí vi dico, quando costui fue chiamato re, tutti li
Tartari, quanti n'era al mondo che per quelle contrade erano, si vennero a lui
e tennello per signore; e questo Cinghis Kane tenea la segnoria bene e
francamente. E quivi venne tanta moltitudine di Tartari che no si potrebbe
credere; quando Cinghi si vide tanta gente, s'aparechiò con sua gente per andare
a conquistare altre terre. E sí vi dico ch'egli conquistò bene otto province in
poco tempo, né no li face' male a cui egli pigliava né no rubavano, ma
menavaglisi drieto per conquistare l'altre contrade, e cosí conquistò molta
gente. E tutta gente andavano volontieri dietro a questo signore, veggendo la
sua bontà; quando Cinghi si vide tanta gente, disse che volea conquistare tutto
'l mondo.
Alotta mandò suo messaggi al
Preste Gianni — e ciò fue nel 1200 anni —, e mandògli a dire che volea pigliare
sua figliuola per moglie. Quando 'l Preste Gianni intese che Cinghi avea
dimandata la figliuola, tenneselo a grande dispetto, e disse: «Non à Cinghi
grande vergogna a dimandare mia figlia per moglie? Non sa egli ch'egli è mio
uomo? Or tornate, e ditegli ch'io l'arderei inanzi ch'io gliele dessi per
moglie; e ditegli che conviene ch'io l'uccida siccome traditore di suo
signore». E disse a li messi: «Partitevi incontanente e mai non ci tornate». Li
messaggi si partiro e vennersine al Grande Kane, e ridissorli quello che 'l
Preste Gianni avea detto tutto per ordine.
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