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| Marco Polo Il Milione IntraText CT - Lettura del testo |
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171 - Del regno di Multifili.
Multifili è un reame che l'uomo truova quando si parte da Maabar e va per tramontana bene 1000 miglia. Questo regno è d'una reina molto savia, che rimase vedova bene 40 anni, e volea sí grande bene a suo segnore che giamai no volle pigliare altro marito. E costei à tenuto questo regno in grande istato, ed è piú amata che mai fosse re o reina. In questo reame si truovano i diamanti, e diròvi come. Questo reame àe grandi montagne, e quando piove, l'acqua viene ruvinando giú per queste montagne, e li uomini vanno cercando per la via dove l'acqua è ita, e truovane assai. La state, che no vi piuove, sí si ne truovano su per queste montagne; ma e' v'à sí grande caldo ch'a pena vi si può soferire. E su per quelle montagne à tanti serpenti e sí grandi, che li uomini vi vanno a grande dottanza — e' sono molto velenosi — e non sono arditi d'andare presso a le caverne di quelli serpenti. Ancora li òmini ànno li diamanti per un altro modo: ch'elli v'ànno sí grandi fossati e sí perfondi che veruno vi puote andare; ed elli sí vi gíttaro entro cotali pezzi di carne, e gittala in questi fossati. La carne cade in su questi diamanti; e' ficcansi ne la carne. E su queste montagne istanno aguglie bianche, che stanno per questi serpenti; quando l'aguglie sentono questa carne in questi fossati, si vanno colà giú e recala in su la ripa di questo fossato. E questi vanno a l'aguglie, e l'aguglie fuggono, e li uomini truovano in questa carne questi diamanti. Ed ancora ne truovano: ché l'aguglie sí ne beccano di questi diamanti co la carne, e li uomini vanno la matina al nido de l'aguglie e truovane co l'uscita loro di questi diamanti. Cosí si truovano i diamanti in questi tre modi, né in luogo del mondo non si ne truova se non in questo reame. E no crediate che i buoni diamanti si rechino qua tra li cristiani, ma portansi al Grande Kane ed agli altri re e baroni di quelle contrade ch'ànno lo grande tesoro. E sappiate che in questa contrada si fa il migliore bucherame e 'l piú sottile del mondo e 'l piú caro. Egli ànno bestie assai, ed ànno i magiori montoni del mondo; ed ànno grande abondanza d'ogni cosa da vivere. Or udirete del corpo di messer santo Tomaso apostolo e dov'egli è.
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