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Gufurat è uno grande reame, ed ànno
re e linguaggio per loro. E' sono gente idolatri, e non fanno trebuto a veruno
segnore di mondo. E sono li peggiori corsari che vadano per mare e' i piú
maliziosi, ché quando e' pigliaro alcuno mercatante, sí li danno a bere i
tamerindi co l'acqua salsa per farli andare a sella, e poscia sí cercano
l'uscita, se lo mercatante avesse mangiato perle od altre care cose, per
ritrovarle. Ora vedete se questa è bene grande malizia: ché dicono che li
mercatanti sí le trangugiano quando sono presi, perché no siano trovate da'
corsari.
In questo paese si à pepe e
gengiove asai e bambagia, ch'egli ànno àlbori che fanno la bambagia molto
grandi, che sono alti bene 6 passi ed ànno bene 20 anni. Ma quando sono cosí
vecchi, non fanno buona bambagia da filare, ma fassine altre cose; da 12 anni
infino in 20 si chiamano vecchi.
Qui si conciano molte cuoia di
becco e di bue e d'unicorni e d'altre bestie, e fassine grandi mercatantie e
forniscosene molte contrade.
Partimoci di qui, andamone in una
contrada che si chiama Tana.
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