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| Marco Polo Il Milione IntraText CT - Lettura del testo |
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21 - De la Grande Erminia.
La Grande Erminia è una grande provincia; e nel cominciamento è una città ch'à nome Arzinga, ove si fa lo migliore bucherame del mondo, ov'è la piú bella bambagia del mondo e la migliore. Quivi à molte cittadi e castella, e la piú nobile è Arzinga, e àe arcivescovo; l'altre sono Arziron ed Arzici. Ell'è molto grande provincia: quivi dimorano la state tutto il bestiame de' Tartari del Levante per lo buono pasco che v'è; di verno non vi stanno per lo grande freddo, ché non camperebbono le loro bestie. Ancor vi dico che in questa Grande Erminia è l'arca di Noè in su una grande montagna, ne le confine di mezzodie in verso il levante, presso al reame che si chiama Mosul, che sono cristiani, che sono iacopini e nestarini, delli quali diremo inanzi. Di verso tramontana confina con Giorgens, e in queste confine è una fontana, ove surge tanto olio e in tanta abondanza che 100 navi se ne caricherebboro a la volta. Ma egli non è buono a mangiare, ma sí da ardere, e buono da rogna e d'altre cose; e vegnoro gli uomini molto da la lunga per quest'olio; e per tutta quella contrada non s'arde altr'olio. Or lasciamo de la Grande Erminia, e vi conteremo de la provincia di Giorgens.
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