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| Marco Polo Il Milione IntraText CT - Lettura del testo |
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196 - D'una battaglia.
Sappiate che lo re Abaga, segnore del Levante, si tiene molte terre e molte province, e confina le terre sue con quelle de lo re Caidu: cioè da la parte dell'Albero Solo, lo quale noi chiamamo l'Albero Secco. Lo re Abaga, per cagioni che lo re Caidu non facesse danno a le terre sue, si mandò lo suo figliuolo Argo con grande gente a cavallo ed a piede ne le contrade dell'Albero Solo infino al fiume de Ion, perch'egli guardasse quelle terre che sono a le confini. Ora avenne che lo re Caidu si mandò uno suo fratello, molto valentre cavaliere, lo quale aveva nome Barac, co molta gente, per fare danno a le terre ov'era questo Argo. Quando Argo seppe che costoro viniero, sí fece asembiare sua gente e venne incontro a' nemici; e quando furo asembiati l'una parte e l'altra, li naccari cominciarono a sonare da l'una parte e da l'altra. Alora si fue cominciata la piú crudele battaglia che mai fosse veduta al mondo. Ma pure a la fine Barac e sua gente si non potéo durare, sicché Argo l'isconfisse a cacciògli di là dal fiume. Da che v'abbiamo cominciato a dire d'Argo, diròvvi com'egli si fue preso e com'egli segnoreggiò poscia, dopo la morte del suo padre.
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