Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio Praga
Penombre

IntraText CT - Lettura del testo

  • 6 - MEZZENOTTI
    • 35 - DOLOR DI DENTI
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

6 - MEZZENOTTI

 

 

35 - DOLOR DI DENTI

 

Nelle eterne solitudini

ride il sole come un pazzo,

e le fervide risate

son di raggi immense ondate;

per le selve e i precipizi,

lungo i solchi e nelle ville,

tutto è fremiti e scintille,

tutto è palpiti e splendor.

 

Musa mia, tu se' una mummia,

nel mio cranio, orsù, ti sdraia;

tavolozza, si sbadiglia?

come un feretro sei gaia!...

in un dente che somiglia

a una torre rovinata,

ho una danza forsennata

di stranissimi dolor.

 

Queste spiagge solitarie

ti rammenti, o giovinetto,

quando, in mezzo a donne care,

in quel del primo affetto,

le venimmo a visitare?

Qui la pioggia allor ne colse,

e al villagio ci travolse

colla nostra ilarità.

 

E le madri rampognarono

i ragazzi scapestrati!...

Ma a un bel fuoco i piccioletti

piedi e gli abiti asciugati,

in attesa dei confetti

ci ponemmo a desinare;

era il giorno del compare,

un bel giorno in verità!

 

Dio! d'argento son le nuvole...

Io non l'ho sul mio pennello;

come brilla la campagna,

come è buio il mio cervello!

Questo dente che si lagna

il mio fango mi rammenta,

par che gridi: - T'addormenta,

verme putrido d'amor!-

 

Nelle eterne solitudini

ride il sole come un pazzo,

e le fervide risate

son di raggi immense ondate:

per le selve e i precipizi,

lungo i solchi e nelle ville,

tutto è fremiti e scintille,

tutto è palpiti e splendor.

 

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License