Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio Praga
Penombre

IntraText CT - Lettura del testo

  • 6 - MEZZENOTTI
    • 38 - SPES UNICA
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

38 - SPES UNICA

 

Tandis que, la tête inclinée,

nous nous perdons en tristes voeux, le souffle de la destinée

frissonne à travers nos cheveux.

V. Hugo.

 

Vorrei farmi carnefice,

vorrei farmi becchino

per lacerarti, o secolo,

quel manto d'arlecchino;

e sul tuo muto Golgota

cacciarti col tuo Dio,

e imprecarti l'oblìo

dei posteri e del sol.

 

Tu che inceppasti il fulmine,

prosa lanciando in cielo,

sicché alle stelle vergini

hai lacerato il velo;

tu che, buffon, le numeri,

e batti la misura,

mentre per l'aria pura

movono a danza il vol,

 

ov'è il tuo cielo? il Satana

ov'è per cui bestemmi?

Qual raggio il folto illumina

bosco de' tuoi dilemmi?

E le tue muse ?...attendono

forse, per ricantare,

che poggi il mobiliare

a una cima immortal?

 

Tuo forse è il Dio cui volano

il paternostro e l'ave,

culle derise e sucide

di coscienze ignave?

Tra i fili del telegrafo,

col fischio del vapore,

ti sparvero dal cuore

l'ostia e il confessional!

 

Bella commedia!...e trassero

in clinica Maria,

e alle genti bandirono,

dogmatica autopsia

- Olà, madama è vergine! -

Essi l'avean violata,

e la folla beata

osanna al ciel mugghiò.

 

Tu, tu, fatal pontefice,

vecchio dal cor di bronzo,

tu, mitrata putredine,

sognante un'orbe gonzo,

tu i vivi agghiacci, e i posteri

travolgi a ignoto abisso:

brandisti il crocefisso

e la fede crollò.

 

- O musa! a questo pallido

tuo giovane poeta,

o eterna dea, tu mormori

il nome della meta;

tu di Corani e Bibbie

sdegni la inutil scola,

tu parli la parola

del bello e dell'amor.

 

Ma vedi? è solitaria,

vana la nostra gioia,

il nostro salmo il secolo

delle macchine annoia;

cantiamo in ritmo algebrico

del Cenisio le porte,

cantiamo: o Roma o morte

Tribuni o senator

 

Forse se ha senso pratico

o di attualità,

forse se, posto in musica,

al volgo piacer…,

le vecchie note, o vergine,

le troveranno ammodo,

e ci diran sul sodo:

- Bene, bene davver! -

 

A1di dei comignoli

se tentiam batter l'ali,

potrem fra noi benissimo

dichiararci immortali,

ma ricontando cedole

e buoni del Tesoro,

brontoleran fra loro:

- E’ linguaggio stranier! -

 

Musa! le notti volano

quando vieni in famiglia;

già la lucerna è pallida

e la città sbadiglia...

io stanco sono...oh il fulgido

sole che spunta adesso,

quello è sempre lo stesso

da quando in cielo entrò!

 

E a noi mutar coi secoli

è legge e forma e ingegno;

or giganti magnanimi,

or fantocci di legno;

poc'anzi io stesso un angelo,

presto un verme dormente,

una preda del niente,

un uom che vaneggiò!

 

Bando al livor...Crisalide

forse è la nostra etade;

già crolla il seggio ai despoti,

e la maschera cade;

già all'orizzonte tremola

forse la grande aurora...

dalla profonda gora

la farfalla uscirà!

 

Musa, quel la lapide

peserà sul poeta:

ma tu, prona al mio tumulo,

di serti e incensi lieta:

" Nei mesti giorni un tenero

amante ci fu!» dirai,

e l'orgoglio il mio scheletro

a ritentar verrà!

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License