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2 - MERIGGI
1 - BRIANZA
Come
è bella la sera in mezzo ai monti!
Te
ne ricordi?... ti ricordi quando
si
vagheggiava i rapidi tramonti,
e
tornavamo a braccio, e sussurrando:
come
è bella la sera in mezzo ai monti?
O
pace, o solitudine, o dolcezze!
Tu
appoggiavi i piedini al focolare,
ed
io la testa fra le tue carezze;
e
il lieto grillo era il nostro compare:
o
pace, o solitudine, o dolcezze!
Chi,
chi di noi più puri e più beati
in
quei giorni d'affetto e di mistero?
Ti
ricordi i progetti inargentati
dal
vago argento che maschera il vero?
Chi,
chi di noi più puri e più beati?
Tu
prevedevi un serto alle mie chiome,
io
per te meditavo un paradiso;
tu
inghirlandavi d'alloro il mio nome,
io
d'amor sempiterno il tuo sorriso...
tu
prevedevi un serto alle mie chiome!
O
sante gioie, o speranze divine!
Che
ce ne resta, o mia donna, a quest'ora?
Ma
non è tutto, non è tutto spine
l'oggi,
se, uniti, sussurriamo ancora:
o
sante gioie, o speranze divine!
Rifioriran,
mia mesta giovinetta,
rifioriranno
quei tempi d'amore;
e
tu lo sai, dagli angeli protetta,
tu
che sei buona, e che preghi il Signore;
rifioriran,
mia mesta giovinetta!
Nessun ci toglie un angolo di terra
dove,
esperti del cuore e della vita,
dimenticar
degli uomini la guerra,
e
prepararci insieme alla partita!
Nessun
ci toglie un angolo di terra.
O
pace, o solitudine, o dolcezze!
Ti
rivedrò seduta al focolare,
sognerò
ancora fra le tue carezze;
e
il lieto grillo ci sarà compare:
o
pace, o solitudine, o dolcezze!
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