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| Emilio Praga Penombre IntraText CT - Lettura del testo |
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del mio bicchiere,
donde il volo dolcissimo innalzate? ov'è l'orto gentil che vi ha colmate?
Quando gorgoglii nel teschio mio,
come un intingolo della massaia quando i fittabili
quando gorgoglii è tutto tuo l'ingegno, o a poco a poco, come un intingolo, ti fai bollente del mio cranio al foco?
Ah, solitario se tu lavori, se non t'aiutano i miei dolori;
dal suo canile, come dal rischio
se, ubbriacandomi come un idiota,
e posso credermi una locanda dove un incognito
ah, solitario ospite mio color di giglio e rosa, l'anima cieca, e abbietta, e dolorosa;
se, ubbriacandomi, mi ribello al destin che me la diede, e posso credermi senza marchio alla fronte, e ceppi al piede...
venga l'obbrobrio venga il disprezzo del genere umano!
venga l'inferno vi scenderò col mio bicchiere in mano!
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