Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Emilio Praga
Penombre

IntraText CT - Lettura del testo

  • 4 - VESPRI
    • 30 - MARZO
Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

30 - MARZO

 

De mémoire de rose on n'a jamais

vu mourir de jardinier.

 

STENDHAL.

 

Sull'infanzia dei germi e delle fronde

il marzo sbuffa; alle ospitali gronde,

alle tiepide tane

fa ogni sbuffo assassino

delle speranze dell'april bottino,

e alle rive lontane

caccia un popol di morti e di feriti.

Son sibili e garriti

e fischiate fesse:

fin le tegole anch'esse,

forse per l'abitudine dei nidi,

si credon rondinelle e volan via.

Fra le spighe gli steli e gli arboretti

è un lottar di equilibrio e di scambietti

per non schiantarsi, agli schiaffi potenti

opponendo gli inchini e i complimenti.

 

E una lepida quercia a una rugosa

sua vicina dicea: - Monna Ghiandosa,

rammentate il seicento?

Fu in maggio, se non erro,

di quell'annata, la maggior tempesta.

Un mio ganzo, un bel cerro,

asfissiato morì nel turbinìo,

e noi, bontà di Dio!

siam vive e sane, e brille

toccheremo il duemille! -

E che pensava il fiorellin divelto

udendo il cicalìo della vegliarda?

Egli che all'alba ancor non era nato

morir canuto a sera avea sperato...

nel fango invece a mezzodì giacea,

e dolorando l'anima rendea.

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License