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Emilio Praga
Penombre

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  • 5 - DOMUS-MUNDUS
      • -1-
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5 - DOMUS-MUNDUS

 

-1-

 

Tentanda via est.

 

La bella mano gli posò sul crine

e disse: - Io vedo il tuo serto di spine,

e sento l'onda che hai qui dentro ascosa,

o mio dolce poeta, e son gelosa!

 

Son gelosa de' tuoi vaghi dolori

delle tue belle vendemmie di fiori,

sono gelosa della fantasia

che ti dilunga dalla soglia mia. . .

 

Oh dimmi i fantasimi

che sogni nei cieli ;

se posso, cingendomi

di candidi veli,

se posso evocarli,

se posso imitarli!

 

Qual fu stanotte, quando tu vegliavi,

la dea che del tuo canto incoronavi?

Ah dimmi che fu larva antica e bruna,

o mammola di monte, o fil di luna,

 

o vecchio frate, o bambolo ricciuto,

o cadavere, o uccello in mar veduto,

ah dimmi, dimmi che nel ciel dimora.

e che tu te 'n dimentichi all'aurora!

 

Non vedi? son pallida,

son tacita anch'io;

perché, quando a vespero

favello con Dio

mi guardi nel viso

col mesto sorriso?

 

Io m'affiso lassù, tu in basso guati;

io mi faccio gentil, tu ti fai strano...

oh dove, dove sono i dì volati,

i dì che insieme viaggiavam lontano?

 

Era in riva del mar, nel paesetto,

in mezzo ai boschi...mi ricordo ancora!

Quanta speranza ti cantava in petto,

come ridendo correvamo allora!

 

Davanti alle placide

chiesette del monte,

allora, rammentati,

chinavi la fronte;

quei buoni curati

li hai tutti scordati?

 

Pensa ai bimbi del lido, ai ritornelli

che col vento venian dai navicelli;

e mi dicevi, seduti all'ombrìa,

l'universo è giocondo, e tu sei mia!

 

Io sospirava : amo, confido e credo ;

il futuro lo sento, il Dio lo vedo!...

O puri affetti, o rime pensierose

di farfallucce, di baci, e di rose!

 

Il nido facciamolo,

dicevi, o ben mio,

coi fili di paglia

che piacciono a Dio;

coi raggi, coi fiori,

coi versi e gli amori!

 

Oblìa gli amici che han lo scherno in viso;

non è un mar di amicizia il mio sorriso?

Oblìa, poeta, il mondo, e il cielo oblìa;

la cattedrale è la stanzuccia mia!

 

Qui la pace, la fede e l'esultanza,

e qui l'asilo d'ogni tua speranza!

Porgi a' miei baci questo cuor che geme,

chiudiam le imposte, e addormentiamci insieme!

 

 




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