| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Emilio Salgari Gli ultimi filibustieri IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
2503 14| I tre avventurieri, all’incerta luce crepuscolare, sfondarono
2504 15| togliendosi il cappello ed inchinandosi. – Quella povera bestia
2505 7| attendere il cambio, fra gli inchini dei garzoni, stupiti di
2506 8| spalancata la sua spada inchiodandogli la lingua contro il palato.~
2507 4| Tre Corsari, voi rimarrete inchiodato contro la parete, quindi
2508 4| cadrò mi vendicherete.~– Lo inchioderò contro la parete come una
2509 22| del guascone.~La prima lo inchiodò fra le radici, mentre la
2510 15| su quello spillone farò incidere il 36.~«Nuovo ordine cavalleresco
2511 18| draghinassa di don Barrejo ed incise profondamente due rami che
2512 5| ripassavano, coi feltri inclinati insolentemente su un orecchio
2513 5| già prese.~Gli altri però, incolleriti di essere tenuti in iscacco
2514 12| malgrado le loro lunghe barbe incolte che da settimane e settimane
2515 7| capitano ed i marinai, i quali incominciarono ad aver paura di quei tre
2516 8| rispose il guascone. – Ho incominciato a provarci un po' di gusto
2517 19| amico, che piuttosto d'incomodarsi a scendere dagli alberi,
2518 7| occhi, borbottò delle parole incomprensibili, per non farsi credere un
2519 17| Quando due guasconi s'incontrano e si vedono in pericolo,
2520 10| guardia, troppo sicuri di non incontrare alcun nemico cosí presso
2521 15| e non mi è mai toccato d’incontrarmi in un avventuriero di tale
2522 5| estremità della via, quando s'incontrarono in tre individui, i quali
2523 21| affari.~«La sua banda si è incontrata coi mangiatori d'uomini
2524 24| Fatica inutile: il suo ferro incontrava sempre il ferro dell'avversario,
2525 16| artiglieria.~– Speriamo che s’incontrino coi nostri nemici e che
2526 9| prima isola deserta che s'incontrò e tutti giurarono che un
2527 8| cominciarono animosamente la lotta, incoraggiandosi a vicenda con altissime
2528 11| fatti che avrebbero dovuto incoraggiare subito i filibustieri a
2529 11| foreste.~I filibustieri, incoraggiati da Raveneau de Lussan, si
2530 21| sente sempre, – riprese l'incorreggibile chiacchierone. – Ora verrà
2531 10| pezzi di prora e di poppa s'incrocia, gettando a terra non pochi
2532 9| gli mancò e dopo d'aver incrociato per quattro settimane in
2533 13| il guascone.~Il marchese incrociò le braccia sul petto ed
2534 9| il primo che si decide, indebolendo cosí fortemente quelli che
2535 4| chi siete.~– Io non sarò indegno di voi, don Ramon de los
2536 16| cespuglio di citriuoli, mentre l’indemoniato animale scompariva in uno
2537 17| sprigionando dei profumi indescrivibili. Doveva essere una vera
2538 15| a quella dei pitoni dell’India e della Malesia.~La traversata
2539 12| minaccia?~– Tutte le tribú indiane sono in rivolta e distruggono
2540 25| avuto sempre una fortuna indiavolata.»~– Tu però non vorresti
2541 11| filibustieri, temuti come esseri indiavolati, sia che aspettassero qualche
2542 1| disse il basco.~Poi, indicandogli il gentiluomo francese della
2543 22| di noi.»~Il galleggiante indicato dal basco era un zatterone
2544 7| fanale a luce verde, ciò che indicava che il veliero aveva libera
2545 11| potessero fornire delle indicazioni.~Camminarono costoro finché
2546 22| fare, dunque?~L’indiano indicò le zattere vegetali che
2547 21| contro le pietre per fare indietreggiare i serpenti a sonagli.~I
2548 24| spadaccino da far paura. Indietreggiava ma parava sempre, con rapidità
2549 25| montate da robusti battellieri indigeni, che non temevano le rapide.~
2550 19| sera il cacico non morí d'indigestione fu un vero miracolo.»~–
2551 17| Barrejo ebbe uno scatto d’indignazione:~– Signor mio, – disse, –
2552 23| prendere loro la canoa.~«Indio, spegni subito il fuoco,
2553 3| trattato di misurarsi con degli indios bravos o con dei filibustieri,
2554 4| avrete piú il bisogno dell'indirizzo del mio maestro, bensí di
2555 2| terra si udirono dei rumori indistinti e tuttavia non meno impressionanti.
2556 4| risoluto a non lasciarvi andare indisturbati.~«Se non volete battervi,
2557 13| nemmeno da parte delle ronde, indossando le divise di ufficiali spagnuoli.
2558 12| due ufficiali e ne avevano indossate le vesti le quali si adattavano
2559 1| uomo entrò. Come il primo, indossava un ampio mantello pure inzuppato
2560 2| portato qui delle tovaglie che indosserete quando l'ufficiale e gli
2561 2| calzoni e che mia moglie indossi la sottana. Che diavolo!
2562 12| enormi. – Colle corazze che indossiamo ci scorgeranno da lungi
2563 8| non ti spieghi non posso indovinare.~– Che la carne dei guasconi
2564 2| marchese, cosí a caso.~– Ed hai indovinato subito! – esclamò don Barrejo. –
2565 25| decisione presa, partí senza indugio, fiero di guidare una scorta
2566 12| lanciassero i loro uomini, ancora inebriati dalla vittoria, su questa
2567 11| pesantemente sul terreno ineguale.~Giovò pure a loro udire
2568 11| Dopo tre giorni di fatiche inenarrabili, la colonna, verso il cader
2569 18| piccolo campo sono quasi inermi.»~– Il marchese di Montelimar!... –
2570 15| Quest’uomo ha una fantasia inesauribile, – disse Mendoza.~– Eppure
2571 14| mare di fastidi.~– Sono inezie, pei guasconi.~– Corpo di
2572 10| mostrarsi troppo vicini a quegli infallibili bersaglieri, cadeva ed andava
2573 13| taverna del mio amico d'infanzia, senza sbagliare.~S’aprivano
2574 9| naufragato, quegli uomini infaticabili attraversano finalmente
2575 23| poste superiormente e dodici inferiormente.~Se le prime sono ricercate
2576 11| uomini che credevano piú infernali che umani, si lasciavano
2577 16| albero.~Il toro, sempre piú inferocito e spaventato, precipitava
2578 3| convento che la tua cantina è infestata dagli spiriti ed ecco i
2579 13| governatore, furibondo.~– Non vi infiammate tanto, signore. Abbiamo
2580 24| d'altronde padronissimo d'infilzarmi come un beccafico.~– Ah!...
2581 16| Gussac, anche lui taverniere, infilzati in una bacchetta di ferro
2582 11| archibugio e disse:~– Andiamo: infine si tratta della salvezza
2583 5| preci ed a trinciare una infinità di segni della croce.~Il
2584 20| si ricacciarono sotto le infinite arcate della foresta, procedendo
2585 10| ad informare i capi piú influenti di quella turba di disperati
2586 10| all'assalto coll'impeto che infonde il valore disperato.~Le
2587 18| allungò accanto a De Gussac, informandolo di quanto aveva veduto e
2588 10| lasciava riposare, si recò ad informare i capi piú influenti di
2589 22| acque del fiume giunsero ad infrangersi contro la roccia, muggendo
2590 17| gesto del capo.~– Non vi infuriate, – disse il marchese, con
2591 17| il guascone, sempre piú infuriato. – Oh! Se avessi la mia
2592 5| credono di farmi paura, s'ingannano, – borbottò il guascone. –
2593 11| contessa di Ventimiglia.~Per ingannare poi meglio gli spagnuoli
2594 4| sei ben certo?~– Non posso ingannarmi, perché avevo già oggi osservato
2595 2| Questo è cattivo scherzo.~– V'ingannate, mastro Arnoldo, – rispose
2596 20| passeggiata fra i serpenti.~S'ingannava. L'indiano, quantunque dovesse
2597 17| subito:~– Io credo che v’inganniate, poiché nella taverna d’
2598 12| Ditemelo.~– Raveneau, se non m'inganno.~– Il capo dei corsari dell'
2599 9| specialmente la Francia, l'Inghilterra, la Spagna e l'Olanda, dopo
2600 24| sé stesso, poi un gorgo inghiottí il disgraziato gentiluomo.
2601 5| imprudenza se gli facessi inghiottire tutto il contenuto della
2602 25| a vicenda.~Il gran salto ingoiava panieri ad ogni istante,
2603 12| rispose don Barrejo, ingollando, una dopo l'altra, tre o
2604 11| libertà all'equipaggio per non ingombrarsi di prigionieri, cinque giorni
2605 12| parecchie luride viuzze ingombre di animali carichi fino
2606 2| tavolino là, che è ancora ingombro di vetri, poi, approfittando
2607 14| invece di due soli.~– Gl'ingrati!... – esclamò Mendoza.~–
2608 7| i pasticcini zuccherati, innaffiandoli con dei buoni bicchieri
2609 13| ed anche abbondantemente innaffiata, poi don Barrejo, che, contro
2610 11| qualunque fuoco.~Con alberi innalzano delle trincee e fortificano,
2611 16| dal suolo.~Si erano appena innalzati, quando dieci o dodici tori,
2612 24| nelle loro speranze, si innalzavano nella purissima atmosfera,
2613 25| sulla quale fiammeggiavano innumerevoli fuochi.~Le cateratte del
2614 24| delle direzioni trasversali, inoltrandosi dove le dune sabbiose erano
2615 18| gobba della sierra.~Si erano inoltrati per due o trecento metri,
2616 9| immensamente inferiori.~Inoltre questi ultimi non conoscevano
2617 15| della sierra di levante, inondando la vallata di raggi d’oro,
2618 23| distrutta?»~– Spazzata via dall’inondazione che ci ha sorpresi sulle
2619 11| è rimasta assolutamente inoperosa.~– Tu che hai le gambe cosí
2620 21| assaggiate.»~– Non restiamo inoperosi, amici. Giacché quei selvaggi
2621 11| non segnalare con qualche inopportuno colpo di fuoco la loro marcia.~
2622 19| sangue.~Ad un tratto arrestò inorridito, lasciò cadere il fucile
2623 11| quanto che poterono scendere inosservati, però quella nebbia nel
2624 25| Buttafuoco cominciavano ad inquietarsi, quando verso il mezzodí
2625 12| Barrejo e Mendoza, per nulla inquietati da tutto quel fracasso,
2626 16| occupato, metteremo gli inquilini alla porta, – disse don
2627 19| Ed anch’io sono tutto insanguinato, – disse De Gussac, balzando
2628 2| si sarà cacciato, a mia insaputa, dentro qualche botte o
2629 18| provviste, mentre questo ventre insaziabile ricomincia a brontolare.»~–
2630 21| dei tuoi camerati. Va' ad insegnare anche a loro come si cucinano
2631 12| una piastra.~– Chi ti ha insegnato?~– Mia moglie.~– Quella
2632 3| delle case e le monumentali insegne dei negozi.~In lontananza
2633 17| tre che da giorni faccio inseguire dalla retroguardia.~Don
2634 23| correndo, come se fosse inseguito. I tre avventurieri erano
2635 11| bestie erano cavalli già insellati e colle loro staffe, e che
2636 10| si trovavano pure i due inseparabili amiconi, continuavano la
2637 22| archibugi pel momento sono inservibili, – aggiunse il basco. –
2638 15| accidente secco come te, lo insigniva dell’ordine calibro 36,
2639 20| altissima, è quella parte che si insinua attraverso l'America centrale.~
2640 2| non si vede piú nulla, – insinuò il taverniere.~– Non ho
2641 11| fieramente al messo spagnuolo che insiste:~– Se i vostri compagni
2642 17| sbadiglio e l'altro si domandava insistentemente ed anche angosciosamente
2643 13| guardarlo con una certa insistenza.~– Siete muto voi, che non
2644 10| non credette piú oltre d'insistere.~Ad un suo cenno uno dei
2645 2| non è piú uscito di qui, – insistette l'ufficiale.~– Misericordia!... –
2646 12| Questi guasconi sono insoffribili!...»~Don Barrejo si limitò
2647 6| il bucaniere piccato dall'insolenza del prigioniero.~– E quando
2648 12| riportata quella grande ed insperata vittoria, non aveva durato
2649 21| approfittavano di quell'insperato soccorso per accelerare
2650 9| di loro.~Montauban però inspira ai suoi uomini titubanti
2651 17| draghinassa, gli aveva sempre inspirato un vero senso di paura.~–
2652 1| azzurri.~Nel suo insieme inspirava una certa ripulsione, quantunque
2653 11| Segovia-Nuova.~Quegli uomini instancabili, rotti a tutte le fatiche
2654 4| piú terribili.~«Qui si è insultato il figlio d'un grande di
2655 21| formano come una barriera insuperabile fra noi ed i mangiatori
2656 19| l'altro ed esitarono ad intaccare l'arrosto.~– De Gussac, –
2657 19| due brutti mostri avevano intaccato le carni di Mendoza e dell’
2658 7| moglie. Bevi, mangia ed intasca, senza contare, ché l'eredità
2659 20| divorano, non lasciando intatte che le ossa e la pelle.»~–
2660 5| anni, d'aspetto furbesco ed intelligentissimo, con occhi di fuoco e la
2661 1| baciendero che si crede intenda poi venderli ai filibustieri.~–
2662 6| non so di quale señorita intendete parlare.~– Ehi, furfante, –
2663 7| Non era però cosí che la intendevano i tre avventurieri, i quali
2664 7| sapere chi siamo e che cosa intendiamo di fare, – rispose Buttafuoco. –
2665 2| faccende finiranno male, poiché intendono di fare una visita minuziosa
2666 2| un sospirone che avrebbe intenerito perfino i sassi.~– Chi produce
2667 21| torrenti che una vegetazione intensa, gigantesca, rendeva assolutamente
2668 8| che riuscissero nel loro intento di gettarla colla chiglia
2669 1| disse:~– Pfiffer essere un interca.~– Un intercalare, volevate
2670 1| essere un interca.~– Un intercalare, volevate dire. Abbiamo
2671 21| tali masse di vapori da intercettare quasi completamente la luce.~
2672 17| da alberi enormi, i quali intercettavano quasi completamente la luce.~
2673 22| mettere sottosopra provincie intere, devastare immense piantagioni,
2674 21| umana.~– La caccia diventa interessante.~– Ed anche estremamente
2675 6| narrarci delle altre cose molto interessanti. Don Barrejo, tenete pronta
2676 23| Francia, ma ciò non vi deve interessare.~«È solo del marchese di
2677 9| nazioni europee che avevano interessi in America, specialmente
2678 20| sembrava una tenebrosa ed interminabile galleria, poiché le immense
2679 5| grandi siccità e anche agli interminabili acquazzoni, Panchita lasciava
2680 17| buonissime per le febbri intermittenti.~– Che cosa è successo? –
2681 20| massa cedeva come fosse internamente vuota, tre o quattro strani
2682 14| Amici, gambe!...»~Si erano internati in un superbo bosco di passiflore,
2683 22| confessarlo.~– Finalmente!... Interroga dunque quella marmotta rossa
2684 6| altro mondo.~– Passiamo ad interrogare messer Pfiffero, – disse
2685 7| guascone.~– Allora potete interrogarmi anche fino a questa sera.~–
2686 6| ora, signor Buttafuoco, interrogate pure.~«Lo sorveglio io questo
2687 7| cinque marinai e dopo aver interrogato a lungo l'orizzonte con
2688 10| disse il bucaniere, che lo interrogava ansiosamente. – Sappiamo
2689 12| guascone.~Raveneau de Lussan interrogò cogli sguardi Buttafuoco.~–
2690 4| attacchi dei filibustieri, che interrompevano i loro fiorenti commerci,
2691 7| compare Pfiffero, potevi intervenire un po' prima e risparmiarci
2692 7| lasciar solo il loro capo, intervenne.~– Obbedite a questi signori, –
2693 25| Raveneau e Buttafuoco s'intesero subito col potente individuo
2694 25| guerriero che era stato intimo amico del Gran Cacico.~L'
2695 6| un uomo da non lasciarmi intimorire da te, spavaldo.~– Volete
2696 9| altra cosa era per essi intollerabile affanno il pensare che dopo
2697 17| intorno alla fronte, ancora intontito, don Barrejo giaceva al
2698 21| Alberi ve n'erano dovunque ed intralciavano talvolta la marcia, nondimeno
2699 21| fondo, che i filibustieri intraprendessero tante meravigliose imprese
2700 20| folta e lunga capigliatura intrecciata con delle sottilissime liane,
2701 22| tigre americana, – rispose l’intrepido ex-taverniere di Segovia,
2702 12| ponti, essendo la china intricatissima e cosparsa anche di rocce
2703 18| tentare di schiacciare i due intrusi.~Mendoza e De Gussac, in
2704 8| per carattere, il basco intuí subito che qualche cosa
2705 4| come la señorita non avesse intuito che si trattava d'un tradimento.~–
2706 8| afferrando un remo. – Queste inumanità non le permetterò mai.~«
2707 22| minuto in minuto e finirà per invadere la pianura.~– Domandalo
2708 16| coraggiosamente testa agli invasori del loro nido e sembravano
2709 14| da qualche tempo, noioso. Invecchi forse?~– Può darsi, – rispose
2710 1| venivano tese, dicendo:~– S'invecchia dunque, don Barrejo, per
2711 5| avventurieri e cominciavo ad invecchiare troppo presto nella mia
2712 20| eccellente. – Pare che siamo invecchiati mio caro Mendoza.~«Dove
2713 8| guascone fecero rapidamente l'inventario di quanto era stato imbarcato,
2714 25| mercé certi panieri di mia invenzione. La discesa sarà però spaventosa
2715 12| per quanto gli sembrasse inverosimile, aveva subito prese le disposizioni
2716 8| si mise in corsa in senso inverso della rotta tenuta dalla
2717 11| badare alla tempesta che li investe.~Gli spagnuoli avvedutisi
2718 24| o quindici minuti, poi l'investimento sulle sabbie successe. L'
2719 8| tempestoso.~I mostri la investivano con furore, avventando dei
2720 12| d'uomini, avrebbe dovuto inviarmi quel corpo di cavalleria
2721 4| il perché quel bucaniere inviato al conte di Ventimiglia
2722 6| Perú e col Chilí, i quali inviavano al Presidente dell'Udienza
2723 14| pareva non avesse nulla da invidiare al latte.~– Questo vale
2724 24| un giovanotto gli avrebbe invidiata, e ritentò di far passare
2725 17| onore a quel brodaccio.~Invidiava però il coniglio selvatico,
2726 11| hanno mai posseduta e che vi invidieranno sempre.~«Li senti proprio
2727 15| gorgogliare dolcemente, invitando a dormire.~Potevano riposarsi
2728 19| una mano semi– bruciata, invitandomi a divorarla.»~– E tu l'hai
2729 20| dito sulle labbra come per invitarlo a non aprire piú la bocca.~
2730 10| che noi siamo venuti ad invocare l'aiuto dei Fratelli della
2731 19| dunque hai reso quel briccone invulnerabile!... Speriamo di non trovarlo
2732 7| alla mulatta i pasticcini inzuccherati.~– Odimi mia cara, – disse
2733 5| ora dopo, Panchita, tutta inzuppata d'acqua, era di ritorno,
2734 23| avventurieri, che avevano le vesti inzuppate d’acqua e che tremavano
2735 1| indossava un ampio mantello pure inzuppato d'acqua, aveva altissimi
2736 22| che se non facevano male, inzuppavano completamente.~– Questa
2737 6| sorriso che aveva però molta ironia insieme.~– Voi, bricconi,
2738 21| tu? – chiese don Barrejo, ironico.~– Sempre, – rispose l'indiano.~–
2739 20| primitivo, si erano come irregimentati nel fondo del cañon, mettendosi
2740 23| chiazzato di macchie rossastre, irregolari, formato di tredici lamine
2741 24| il gentiluomo, con il suo irritante sorriso sardonico. – Non
2742 1| quale ebbe per effetto d'irritare sempre piú il bollente taverniere.~–
2743 11| I diciotto uomini dunque irrompono a corsa disperata attraverso
2744 5| aveva tratta una corazza irrugginita ed un elmetto e si era messo
2745 11| prontamente la popolazione.~Quell'irruzione improvvisa, la vista di
2746 8| enormi bocche semi-circolari, irte di denti e situate là dove
2747 14| straordinarie, col fusto irto di spine e che si attorciglia
2748 5| incolleriti di essere tenuti in iscacco da quei quattro uomini che
2749 4| noi occorre una casetta isolata e non sospettata, per poter
2750 9| scaraventa su un gruppetto d'isolette deserte chiamate le Tre
2751 23| prima creduto. Non era un isolone ma nemmeno un isolotto.~
2752 13| oca in aria, guardando con ispavento i due falsi ufficiali.~–
2753 23| repulsione istintiva che ispira il disgraziato rettile condannato
2754 2| annerite del soffitto qualche ispirazione.~– Alto... magro... coi
2755 8| poi non senza sforzo vi si issarono.~– Taglia la fune!... –
2756 16| Barrejo, il quale si era issato dall’altra parte, aiutato
2757 7| âncora, mentre il capitano issava sulla cima del trinchetto
2758 23| malgrado la repulsione istintiva che ispira il disgraziato
2759 3| bucaniere uscirono cautamente in istrada.~Pioveva sempre a dirotto
2760 11| incessantemente i loro tamburi, istrumenti carissimi ai filibustieri,
2761 20| guascone.~Quando il piccolo istrumento musicale fu terminato, l'
2762 8| Barrejo, il quale pareva istupidito. – Che cos'è che è saltato?~–
2763 | IV
2764 2| dicendogli:~– Hai udito, José?~– Sí, signore.~– Allora
2765 9| Bouganville, La Perouse, Krasenstern, e tanti altri, le grandi
2766 5| trasportarono, dopo un lavoro laborioso, su un carretto che stava
2767 17| appiccato all'alba come un ladrone qualunque.~I suoi occhi
2768 9| tanto furore al pubblico ladroneggio.~Una schiera di filibustieri
2769 8| tre.~– Orsú, non possiamo lagnarci, – disse Mendoza. – Quei
2770 17| castellano di Lussac non avrà da lagnarsi di uno dei suoi vecchi vassalli.~«
2771 12| Di che cosa hai tu da lagnarti, briccone? Hai una moglie
2772 17| America.~– Avete mai avuto da lagnarvi del primo?~– Mai!....~–
2773 18| Barrejo, il quale aveva le lagrime agli occhi.~– Chi l’ha ucciso?~–
2774 19| intorno.~– Chi è che si lamenta? – si chiese. – Che vi sia
2775 19| proprio che qualcuno si lamentasse.~Il guascone, un po' impressionato,
2776 11| piombo, compare, e forse ti lamenterai allora per la sua abbondanza.~–
2777 10| urla dei combattenti, i lamenti dei feriti, i colpi di pistola
2778 5| da offrirvi per le vostre lampade, perché sono un povero diavolo.
2779 25| prova ormai era chiara, lampante, poiché il misterioso tatuaggio,
2780 24| minuto i ferri scrosciarono, lampeggiando ai raggi della luna, poi
2781 22| alle furie del tornado.~Lampeggiava sempre e tuonava spaventosamente,
2782 14| udito dei cani latrare e li lanceranno sulle nostre tracce.~«Ti
2783 24| urto solo sarebbe bastato a lanciarla nel fiume.~– Vedi qualcuno? –
2784 12| se Raveneau e Buttafuoco lanciassero i loro uomini, ancora inebriati
2785 10| Come vorresti tu che io lanciassi quest'orda di disperati
2786 3| che tenevano in mano delle lanterne, s'avanzavano verso la taverna,
2787 24| lunghezza su cinquanta di larghezza, e sul suo suolo vegetavano
2788 14| con una corona di foglie larghissime.~Vibrò un terribile colpo
2789 15| l’acciaio, per cercare le larve depositate dagli insetti.~
2790 2| riuscisse a scoprirla, non la lascerebbe piú libera.~– Oh!... Abbiamo
2791 11| tornerei subito a Panama e lascerei in pace il tesoro del Grande
2792 17| faccia pure, a patto che mi lasci andare per le mie faccende.~
2793 23| disse don Barrejo. – Non lasciamogli il tempo di sparare.~Trascorsero
2794 23| fiume.~– E la zattera?~– Lasciamola qui, – disse De Gussac.~–
2795 16| che la supposta bestia lo lasciasse.~Don Barrejo, piú spaventato
2796 17| guascone. – Sarebbe meglio che lasciassi quei due abitanti della
2797 3| a raccogliere l'eredità lasciatale dal Gran Cacico.~– Volete
2798 3| qualche cosa. Aprite ora e lasciateci andare.~– Piove ancora al
2799 18| le alberature. Silenzio e lasciatemi fare.~Mendoza e De Gussac
2800 21| rinselvarsi.~– Speriamo che ci lascino un po' di tregua, – disse
2801 2| persone martellassero delle lastre di ferro, mentre altre si
2802 7| Y las viejas de hora de lata.~ ~(Le donzelle sono d'oro~
2803 4| ferraiolo, sbucò da una via laterale e con tanta furia da urtare
2804 8| gettata la scialuppa da un lato facendola nuovamente piegare
2805 16| la nostra pista. Odi come latra giocondamente, ora? Se potessi
2806 7| di rame~E le vecchie di latta)~ ~Affrettò il passo e giunse
2807 6| terribile fama, di Wan Horn, di Laurent e di Morgan, che per circa
2808 19| scorgo laggiú, andate a lavarvi e mettete sulle ferite un
2809 10| e lo spadone del Mendoza lavorano terribilmente.~Fra il cozzare
2810 23| disarma quest’uomo e legalo. Bisogna che canti se vuole
2811 8| convinto che avesse qualche legame di parentela con messer
2812 19| abitano queste selve.~«Orsú, legami o no, tagliamo.»~Tirò fuori
2813 13| guascone, quand'ebbe finito di legargli le gambe.~– Mi volete anche
2814 19| si mosse.~– Eppure non è legata, – disse il guascone. –
2815 17| gli bagnavano la fronte.~– Legate quell'uomo ad un albero,
2816 19| al villaggio e mi avevano legato ad un palo, in attesa di
2817 7| señorita che ha la pelle leggermente abbronzata?~– Sí, signor
2818 4| aspetto, sulla cui porta si leggeva, su una insegna monumentale,
2819 12| però don Barrejo e Mendoza leggevano chiaramente l'angoscia profonda
2820 1| come le andaluse, vestita leggiadramente, ma colle maniche rimboccate
2821 9| per rinforzarli.~Quando leggiamo nelle storie dei moderni
2822 13| disse:~– Permettete che vi leghi, signore. Vi avverto che
2823 22| portati via insieme a qualche lembo di foresta.~«Offri loro
2824 11| abbattuta sulla foresta come un lenzuolo funebre, avvolgendo i grandi
2825 9| incredibili.~Prendono d'assalto Leon ed Esparso, abbruciano Ralejo
2826 8| chiese il guascone, balzando lestamente giú dal lettuccio.~– Seguitemi
2827 16| di pulizia.~«Questo è un letamaio.»~Il basco guardò prima
2828 25| costruirono una specie di lettiga con rami d'albero e liane,
2829 8| balzando lestamente giú dal lettuccio.~– Seguitemi senza far rumore
2830 17| e si vedono in pericolo, levano fraternamente le loro draghinasse
2831 14| Sfido io che sono ansiosi di levarcele di dosso!~Avevano ripresa
2832 5| fiammingo alla posada, senza levarlo dalla botte.~– Diventano
2833 6| porticato portando un lume, levarono il coperchio e tirarono
2834 23| colazioni straordinarie.~«Levatevi, poltroni.»~Scaricarono
2835 25| piú o meno malmenati, e ne levavano le poche provviste e le
2836 11| pronti a fucilarci appena noi leveremo il campo?~– Dopo la batosta
2837 14| barile dell’aguardiente.~– Leviamoci gli stivali e andiamo ad
2838 1| Buttafuoco.~L'uomo misterioso si levò il cappello ed il mantello
2839 5| anche lui avesse prese delle lezioni dal curato del suo villaggio,
2840 9| una sicura distruzione, e liberano prontamente le loro due
2841 15| fessura, per avere le mani libere e non correre il pericolo
2842 25| contessina.~– Ora siamo liberi, – disse don Barrejo a Raveneau
2843 6| di carta strappato da un libriccino. – Contiamo di lasciare
2844 11| colpi di spada ne sarei lietissimo, ma come ti ho detto, non
2845 8| durante la notte si erano limitati a scortare la scialuppa,
2846 18| epoca avevano una portata limitatissima ed una penetrazione misera,
2847 24| che fino allora si era limitato sempre a parare, per ben
2848 9| vegliavano dovunque.~Ci limiteremo a parlare del grosso dei
2849 12| insoffribili!...»~Don Barrejo si limitò a sorridere ed affrettò
2850 2| Siete piú giallo d'un limone. Volete che vi faccia preparare
2851 22| sue acque, ordinariamente limpide, erano diventate fangose
2852 21| qualche ora prima era ancora limpido, si era coperto di tali
2853 21| cantando nel loro barbaro linguaggio:~– Vi mangeremo! Vi mangeremo!~–
2854 10| pepite che varrebbero mille lire nelle mani d'un ladro?»~–
2855 15| questa volta la passeremo liscia, – rispose il filibustiere. –
2856 10| collere terribili, era calmo e liscio quasi come uno specchio.~
2857 14| bel violetto iridiscente, listata di porpora e fiocchi di
2858 6| terra, della capacità di un litro, la riempí in un grande
2859 8| nuovamente piegare fino al livello d’acqua. Guai se in quel
2860 22| sei un avventuriero troppo logoro.~– Anche tu però non tornerai
2861 10| non sospettando nemmeno lontanamente gli uomini che lo montavano
2862 10| navi spagnuole si tenevano lontanissime e le coste erano guardate
2863 9| misero legno, continuamente lottando coi venti contrari e soffrendo
2864 9| dopo tante fatiche e tante lotte, lo stretto, quando deliberarono
2865 18| Mendoza. – Il vostro elmetto luccica troppo e potrebbe attirare
2866 7| ad un gruzzolo di piastre luccicanti, – proseguí il furbo guascone.~–
2867 6| diventata press'a poco lucente, e l'impugnatura della sua
2868 17| citriuoli, ma d'un rosso lucentissimo, buonissime per le febbri
2869 4| contro la parete come una lucertola, – rispose Buttafuoco, mettendo
2870 5| Quando le credette abbastanza lucide, prese un lume ed una bottiglia
2871 19| uscire un grido malinconico, lugubre:~– A-j!...~Don Barrejo si
2872 17| volpi e di lupi, urlavano lugubremente; ondate di splendide moscas
2873 20| piena gola degli ululati lugubri, confondono le loro voci
2874 3| un Montelimar.~Presero i lumi e scesero nella cantina,
2875 3| demonio, s'impegnarono nella lunghissima scala, la quale contava
2876 18| che era affamato come un lupo, aveva stretta la sua cintura
2877 12| aver percorso parecchie luride viuzze ingombre di animali
2878 10| massacrasse tutti, come molti lustri prima era avvenuto a San
2879 9| meravigliose, un ultimo lampo di lustro alla loro società, ci occuperemo
2880 17| ondate di splendide moscas de luz si incrociavano fra i rami
2881 15| ordine cavalleresco di S. M. Mendoza 54°.»~– Perché 54°?~–
2882 19| di strappare giú questo macaco. È almeno mangiabile?~–
2883 20| Tirava giú i sonagli come i maccheroni.~– Senza testa però. Prendi
2884 17| la sua superba pelliccia macchiata.~Le sue potenti unghie,
2885 11| tarda a tramutarsi in un macello, poiché gli spagnuoli, sdegnando
2886 21| fondo del cañon, cosparso di macigni trasportati dalle acque
2887 8| capace di spaccare anche un macigno.~La larga lama questa volta
2888 8| Spaventato, colla fronte madida di freddo sudore, retrocesse
2889 19| albori, i tre avventurieri, madidi di sudore, colle gambe rotte,
2890 14| caserme, chiese, campanili, magazzini, poi verso l'alba le fiamme,
2891 | maggiori
2892 1| il taverniere, allargando maggiormente le sue magre gambe. – Eppure
2893 14| formando dei festoni d’una magnificenza incredibile.~Quasi tutto
2894 7| chiacchierando, sgretolava coi suoi magnifici denti i pasticcini zuccherati,
2895 21| chiese don Barrejo.~– Il mago o stregone della tribú, –
2896 13| bottiglie.~La cena, abbastanza magra, fu divorata in pochi minuti
2897 24| sul suo suolo vegetavano magramente dei puglices.~I tre avventurieri
2898 5| abitudine, le sue lunghe e magrissime gambe, simili ad un immenso
2899 1| era uno spilungone, alto e magrissimo, con due baffi spioventi,
2900 11| saranno vicine, m'immagino.~– Mah!... Chi lo sa? Nemmeno Raveneau
2901 20| forme rassomiglia ad un maiale, essendo coperto egualmente
2902 2| Fracassa, marito mio.~– I miei malanni li pagano i meticci che
2903 6| feroce guascone.~– Testa malata, – rispose il fiammingo.~–
2904 10| ottantacinque fra i quali non pochi malati che saremo costretti ad
2905 7| In una cabina: molto malato Aramejo.~– Se non guarirà,
2906 2| sempre come un uccellaccio di malaugurio, nei luoghi che frequentiamo.~–
2907 11| prigionieri.~Per bocca di quei malcapitati seppero che a breve distanza
2908 1| esclamazioni s'imbrogliavano maledettamente, facendo sorridere il silenzioso
2909 15| della sierra. Quella bestia malefica ci ha fiutato anche a lunga
2910 15| pitoni dell’India e della Malesia.~La traversata del bacino,
2911 17| segni che non erano certo malevoli.~– Che sia anche lui un
2912 19| dalla cantina colle gambe malferme! E quella briccona non voleva
2913 6| filibusteria, che tanti mali aveva recato agli spagnuoli,
2914 15| imperiosamente la colazione, guardava malinconicamente quella selvaggina che pareva
2915 6| vostro giuoco potrebbe finire malissimo.~«Rios, accendi il fuoco
2916 16| mezcal o di Xeres, aggiunse maliziosamente Mendoza.~– Mio caro, bisogna
2917 25| panieri, che erano piú o meno malmenati, e ne levavano le poche
2918 2| d'ira.~– Taferniere della malora, occupati del tuo fino tu!... –
2919 7| all’ora. C'era però del malvolere anche da parte dei marinai
2920 24| come per raccogliere una manata di sabbia e scagliarla negli
2921 15| ostinatamente, gli era ad un tratto mancata.~– Ehi, Mendoza, – disse
2922 23| rivincita sulle colazioni mancate, rimpinzandosi come uruba,
2923 13| giardino non ho quasi osato mandar giú una boccata d'aria.
2924 16| Quel cane!... Se potessi mandargli una buona palla!»~– Si presenterà
2925 1| chiese il guascone.~– Puoi mandarli via?~– Se non andranno con
2926 22| guasconi è troppo dura da mandarsi giú quando vi è insieme
2927 3| vicino e di pregarlo di mandarvi una mezza dozzina di frati
2928 12| la quale temeva che la mandassi in rovina. Oh!... Toh!...
2929 15| l’enorme serpente e gli mandavano addosso una tal grandine
2930 14| guardati!... Buttafuoco manderà degli uomini a cercarci.»~–
2931 23| non ci vedranno giungere, manderanno gente a cercarci.~– Ed il
2932 12| un po' ironicamente.~«Mi mandi i suoi indiani ed io gli
2933 18| terribile capitombolo faremmo.~– Mandiamogli un paio di palle.~– Nemmeno
2934 5| afferro per la gola e lo mando a tenere compagnia a compare
2935 1| cogli occhi tagliati a mandorla come le andaluse, vestita
2936 24| quel galleggiante, ben piú maneggiabile dello zatterone.~Ad un tratto
2937 10| non dover piú uscire vivi, maneggiavano i remi gagliardamente, canticchiando.~
2938 5| maluccio.~– Tu sai che io maneggio meglio il randello e me
2939 7| guardia a mia moglie. Bevi, mangia ed intasca, senza contare,
2940 23| compare. Eppure i negri le mangiano queste uova.~– Ed anche
2941 19| ad un palo, in attesa di mangiarmi.~«Avendo però abbastanza
2942 22| d'oro.~– E se invece ci mangiassero? Ancora pochi anni or sono
2943 19| divorarla.»~– E tu l'hai mangiata! – gridò don Barrejo facendo
2944 23| Era molto tempo che non mangiavo di quei deliziosi animali.~«
2945 22| disse Mendoza. – Hai la manía omicida? Le troppe avventure
2946 5| usano i contadini della Manica e che valgono talvolta meglio
2947 16| taverniere di Segovia.~– Manifestano una certa inquietudine,
2948 7| avventurieri, senza però osare di manifestare apertamente il loro malumore,
2949 15| disturbato nel suo sonno, manifestava una collera terribile, però
2950 1| sconosciuto mettere la mano sulla maniglia, fu pronta ad aprire la
2951 11| dovuto consigliare a quel manipolo di disperati di battere
2952 25| spinsero verso la riva, manovrando furiosamente le pertiche,
2953 10| rispose il guascone, che manovrava un remo dietro al Basco. –
2954 10| Le otto piroghe, le quali manovravano silenziosamente, in un baleno
2955 22| che la paura li ha resi mansueti come agnellini, non mi rincrescerebbe
2956 3| gettarono addosso i loro mantelloni, provarono a far scorrere
2957 8| decisero ad allontanarsi, pur mantenendosi sempre in vista.~– Non sono
2958 10| allevare la contessina ed a mantenerla in casa sua per sedici anni.~–
2959 8| gambe troppo lunghe per mantenermi in equilibrio su questa
2960 6| ubbriacato, affinché si mantenesse tranquillo dentro la botte,
2961 21| prendere un solo arrosto.~«Che mantengano la promessa?»~– I Tasarios
2962 9| che nutrirli, eppure vi si mantennero quattro anni sfidando tutti
2963 7| bomba. – Come vedete, io ho mantenuta la mia promessa.~– Comincio
2964 9| avrebbe avuto quartiere. E manterranno la parola; però nessun vascello
2965 17| giustiziati senza misericordia e manterrò la parola.~Don Barrejo divenne
2966 14| il quale soffiava come un mantice. – I guasconi non hanno
2967 8| Fortunatamente il tempo finora si mantiene buono.»~– Guarda che cosa
2968 16| aveva dell’aquila e del marabuto indiano avendo il collo
2969 2| formata di bottiglie di prima marca, almeno cosí assicurava
2970 6| campeggiava lo stemma dei marchesi di Montelimar, formato da
2971 14| dei muli dei Pirenei per marciare senza un momento di sosta.~–
2972 7| posto a prora.~Al largo mareggiava sempre forte l'ondata, tribolando
2973 25| ha ricordato i loro nomi: Maria Read ed Anna Bonay, però
2974 7| donzelle sono d'oro~Le donne maritate d'argento~Le vedove son
2975 8| gusto anche alle battaglie marittime.~Buttafuoco ed il basco
2976 6| alla grandiosa gradinata di marmo, quando vide uscire, agile
2977 23| hanno il guscio verdastro marmorizzato, squamoso, lunghe quasi
2978 22| Interroga dunque quella marmotta rossa che sente sempre e
2979 5| di quegli sconosciuti.~– Marrano!... Ci prendi per dei ladri!...~–
2980 8| colpi, spaccando quei brutti martellacci.~Quell’assalto durò dieci
2981 8| anzi carini; con quel loro martellaccio fornito alle estremità di
2982 3| segno cristiano, ripresero a martellare ferramenta ed a trascinare
2983 2| Pareva che delle persone martellassero delle lastre di ferro, mentre
2984 5| fu breve. Gli aggressori, martellati sonoramente dal randello
2985 8| strappate delle rise, poiché martellavano l’acqua a destra ed a sinistra,
2986 14| esattezza meravigliosa, dei martelli, dei chiodi, dei ferri di
2987 5| pazza di sfogarmi su quei mascalzoni.~– Ed io non meno di te,
2988 22| animali. – Che siano due maschi o due femmine?~– Vivaddio,
2989 23| volte la cosa, e si mise a massacrare le passiflore, facendo cadere
2990 20| guascone si preparava a massacrarli a colpi di calcio d'archibugio,
2991 14| ammasso enorme di cespugli, massacrarono colle spade una ventina
2992 10| spagnuola li sorprendesse e li massacrasse tutti, come molti lustri
2993 12| La nostra scorta è stata massacrata dai ladroni dell'oceano
2994 21| coraggiosamente in aiuto dei compagni massacrati dalle mazze dei cannibali.~
2995 21| posizione.~«Se si raggruppano ci massacreranno a colpi di pietra.»~– È
2996 12| sfuggiti miracolosamente al massacro, scappare a piccoli gruppi,
2997 15| calibro 36, che allora era la massima portata dei pezzi da caccia.~
2998 24| si era spaccata contro un masso emergente fra le sabbie
2999 6| figlio del grande di Spagna masticarono fra le labbra qualche cosa.
3000 6| pelle, amico.~Il ferito masticò a mezza voce una bestemmia,
3001 15| spagnuoli che avevano per materasso dell’erba folta e profumata,
3002 17| lingua impregnata d'una materia viscosa colla quale si prende