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Sperone Speroni
Dialogo delle lingue

IntraText - Concordanze

lingua

    Parte
1 testo| si doverebbe imparar la lingua greca e la latina che la 2 testo| toscana per rispetto alla lingua latina quale la feccia al 3 testo| quali allo studio della lingua latina la volgare antepongono, 4 testo| la riputazione di questa lingua divina; a’ literati, che 5 testo| che voi volete di questa lingua toscana; solamente quello 6 testo| tali ragioni biasimò cotal lingua ch’ora fu che inanzi arei 7 testo| scolari di Padova che la lingua latina fosse cosa da seguitare 8 testo| debba l’uomo apprezzare la lingua greca né la latina, che 9 testo| Lazaro brami solamente la lingua latina di Cicerone, la quale 10 testo| che più istimo e ammiro la lingua latina di Cicerone che l’ 11 testo| Delle laudi della qual lingua parlarei al presente, non 12 testo| altramente, farebbe ingiuria alla lingua, e egli sarebbe tenuto prosontuoso.~ 13 testo| Questo officio di lodar la lingua latina per molte ragioni 14 testo| lodandola sarete grato alla lingua, alla quale il nome vostro, 15 testo| incominciare a lodare la buona lingua latina, rendendovi la ragione 16 testo| Troverassi a costoro in altra lingua alcun pare? Dirò di me: 17 testo| arguire l’eccellenzia d’alcuna lingua; più tosto credo la natura 18 testo| non si dover imparar altra lingua che latina e greca. Peroché 19 testo| ciò è che tali siano nella lingua volgare, quali sono costoro 20 testo| Quando egli avverrà che la lingua volgare abbia i suoi Ciceroni, 21 testo| sarà; conciosia cosa che la lingua non lo patisce per esser 22 testo| vedete voi questa povera lingua avere i nomi non declinabili, 23 testo| Virgilio? Veramente se questa lingua fosse colonia della latina, 24 testo| fu già e quale è ora la lingua onde parliamo e scriviamo. 25 testo| molto ben s’intendea della lingua arabesca, mi ricordo udir 26 testo| altri scrittori di quella lingua, eccetto quello de l’Alcorano. 27 testo| l’uomo abbracciare, ha la lingua latina, come la greca ha 28 testo| riveriscono sommamente la nostra lingua latina e tanto ne apprendono 29 testo| quale mal ci dar quella lingua che nacque e crebbe con 30 testo| accusate questa innocente lingua, la quale pare che molto 31 testo| persone, i costumi e la lingua loro sarebbe barbara; l’ 32 testo| denominazione. Confesso adunque la lingua nostra materna essere una 33 testo| essi ne formarono quella lingua, la quale ora è propria 34 testo| finalmente le persone e la lingua d’Italia in forza de’ barbari 35 testo| e l’industria della sua lingua. E così come nel principio 36 testo| ciascuno che egli impare la lingua greca e latina, quelle abbracce, 37 testo| prosa come il verso della lingua moderna è in alcune materie 38 testo| come credete, diversa una lingua dall’altra, ché se le parole 39 testo| Monsignore, io negai la lingua moderna aver in sé numero, 40 testo| orazione e del verso di questa lingua. Alcuna volta qualche consonanzia 41 testo| altro non essendo questa lingua volgare che uno indizio 42 testo| questo non sia né lodar la lingua latina, né vituperar la 43 testo| Italiani, voi biasimareste la lingua attica, peroché l’uso di 44 testo| danno d’aver perduta la lingua che la libertà?~Laz. Sì, 45 testo| né dura più d’uomo; ma la lingua latina ha vertù di fare 46 testo| dire dell’imperio e della lingua de’ Greci.~Corteg. Questa 47 testo| e latine, non che altra lingua ne sia partecipe; ma percioché 48 testo| né naturale dolcezza di linguaartificiosa eloquenzia 49 testo| consista la soavità della lingua e delle parole latine, e 50 testo| onde se alcuna volta la lingua latina le pare tener della 51 testo| orazioni e de’ versi di questa lingua chiamaste musica d’archibusi, 52 testo| quali sono i sapori alla lingua, e agl’occhi e al naso i 53 testo| possono formare le voci della lingua volgare, la cui prosa io 54 testo| numerare i difetti di questa lingua.~Bem. Questa cosa di numeri 55 testo| segue, io vi dico questa lingua moderna, tutto che sia attempatetta 56 testo| aiutata, suol produrre ogni lingua. Perochél numero, nato 57 testo| solleciti alla coltura della lor lingua che noi non semo alla nostra, 58 testo| fermare le radici d’un’altra lingua novella; e altrettanto direi 59 testo| essere al mondo sola una lingua, e non più, onde scrivessero 60 testo| argumentar solamente contra la lingua toscana, e quella con vostre 61 testo| oggimai la perfezzione della lingua materna; e io vi dico che 62 testo| Sarà adunque la nostra lingua, in conservarsi la sua dovuta 63 testo| oriente che l’occidente. La lingua greca e latina già esser 64 testo| parole dette da me contra la lingua latina per la volgare non 65 testo| bene difenderebbe questa lingua no­vella, chi per lei far 66 testo| temiate di dir male della lingua latina, come se ella fosse 67 testo| latina, come se ella fosse la lingua del vostro Santo da Padova; 68 testo| nostre vive volgari, con la lingua che Dio ci diede, lasciate 69 testo| agguagliarla compitamente alla lingua di qualche santo, soggiungere 70 testo| lodo sommamente la nostra lingua volgare, cioè toscana; accioché 71 testo| Petrarca e il Boccaccio; ché la lingua di Dante sente bene e spesso 72 testo| meglio imparare la buona lingua toscana, che colui non fa, 73 testo| apprendesse le regole della buona lingua toscana, che non farebbe 74 testo| Bem. Questo no, perché la lingua greca e latina a lor tempo 75 testo| studiare in apprendere alcuna lingua, più tosto voglio imparar 76 testo| ragione; peroché niuna altra lingua ben regolata ha l’Italia, 77 testo| i nostri concetti quella lingua, tosca o latina che ella 78 testo| comedie, le quali nella sua lingua natia naturalmente e da 79 testo| che i difensori di questa lingua volgare fossero discordi 80 testo| che voi portate a questa lingua volgare, ché, vincendolo, 81 testo| miglior difensore della lingua volgare, che abbia oggidì 82 testo| latina e la greca, la vostra lingua volgare si ferisca e si 83 testo| appena le lettere e della lingua latina tanto solamente imparai 84 testo| quale, avvegna che niuna lingua sapesse dalla mantovana 85 testo| fosse letto da voi in quella lingua nella quale l’uno scrisse 86 testo| suoi concetti nella sua lingua che nell’altrui.~Per. Vero 87 testo| oppenione che lo studio della lingua greca e latina sia cagione 88 testo| mondo possa parlare ogni lingua.~Lasc. Come, maestro Piero, 89 testo| senza aver cognizione della lingua greca e latina?~Per. Monsignor 90 testo| trasferir Aristotile di lingua greca in lombarda, quanto 91 testo| che da quelle di questa lingua volgare.~Per. Io ho per 92 testo| filosofare; così credo che la sua lingua natia possa altrui compitamente 93 testo| buoni campi d’Atene, di lingua greca in volgare, ciò sarebbe 94 testo| Onde ei si può dir di tal lingua che, quale è il lume a’ 95 testo| Aristotile e alla verità, che lingua alcuna del mondo (sia qual 96 testo| litterati, condurrà d’altrui lingua alla nostra le gioie e i 97 testo| portar la filosofia dalla lingua d’Atene nella lombarda, 98 testo| nostri il redentore di questa lingua volgare?~Per. Perché tardi 99 testo| piegato, ove, ornando la lingua di parolette e di ciance, 100 testo| filosofia d’Aristotile in lingua lombarda, e udirne parlare 101 testo| per ogni luogo, con ogni lingua il suo valore essaltasse; 102 testo| esser trattata dalla lor lingua. L’India, la Scitia e l’ 103 testo| bolognesi; lei lo studio della lingua greca e latina aver quasi 104 testo| dormire, sveglia e opra la lingua. Natura in ogni età, in 105 testo| e vili persone con ogni lingua, greca, latina, ebrea e 106 testo| uomini, ciascuno con la sua lingua, senza ricorrere all’altrui. 107 testo| e per conseguente quella lingua e quella scrittura doversi 108 testo| libri trammutati nell’altrui lingua, come gli ebbero i Greci, 109 testo| scienzie in guisa che dir lingua greca e latina par dire 110 testo| greca e latina par dire lingua divina, e che sola la lingua 111 testo| lingua divina, e che sola la lingua volgare sia una lingua inumana, 112 testo| la lingua volgare sia una lingua inumana, priva al tutto 113 testo| solamente nella cognizion della lingua, hanno avuto ardimento di 114 testo| sì per la indegnità della lingua come per l’angustia d’i 115 testo| esilio in Italia la vostra lingua latina e, dopo la totale 116 testo| ora un adverbio della sua lingua; il che facendo, se voi 117 testo| non è però che in ogni lingua egualmente si possa poetare 118 testo| al modo vostro, cioè in lingua che sia diversa dalla toscana 119 testo| conciosia che la vostra lingua romana abbia vertù in farvi


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