Capitolo
1 1| lotte incessanti della mia coscienza.~«Noi uscivamo spesso alla
2 1| oppresso, dilaniato dalla coscienza della sua ingratitudine.
3 1| ciascuno. Appena ella aveva la coscienza del suo fallo, ne intravedeva
4 1| coll'ingigantire nella mia coscienza l'idea della mia ingratitudine?
5 1| sì travagliato. Ah la mia coscienza mi opprime di tardi rimproveri!
6 1| superiore a quella tacita coscienza della mia bassezza, ma non
7 1| conforto che si attinge dalla coscienza di compiere un grande dovere.
8 1| cercai un compenso nella coscienza del mio sacrificio, e nel
9 1| chiamò responsabile la mia coscienza della sua sventura.~«Avrei
10 1| ventitré anni, che io ho coscienza di questa pertinenza, né
11 1| dalla vita non abbia la coscienza del proprio stato, ma non
12 1| uscita. Questa è la terribile coscienza, la terribile sensazione
13 1| corpo interamente vivo ha coscienza piena, intatta di vita,
14 1| interamente morto non ha coscienza alcuna, io ho coscienza
15 1| coscienza alcuna, io ho coscienza di vita e di morte. Non
16 1| che ci dà la vergogna e la coscienza del nostro torto, – io dovrei
17 1| la bontà nel fondo della coscienza, questo atteggiarsi a vergogna.
18 1| mondo: tutto sta che la coscienza non ce le faccia apparire
19 1| serena che dà una retta coscienza. La fanciulla è mesta e
20 2| basta: nel sonno non si ha coscienza dell'esistere, e nondimeno
21 2| nondimeno si vive. Questa coscienza dell'esistere può non essere
22 2| non possiamo conservare la coscienza nella veglia; viviamo in
23 2| apparteneva l'azione, all'altro la coscienza e l'apprezzamento dell'azione.
24 2| quali fossero; non aveva coscienza del loro valore, della loro
25 2| appena discesa in me la coscienza di quella voluttà, che sentii
26 3| ancora più curioso.~Una nuova coscienza si formò in lui: tutta la
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