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| Salvatore Cammarano Alzira IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena ottava - Alvaro, e detti
Che fu?...
Spento lo vuol...
Chi veggio!... È desso, è quel magnanimo
Grazia per esso.
Ah! no...
Oltre sfuggir nol può.
ALVARO (cadendo in ginocchio a piè di Gusmano): Nella polve, genuflesso Ecco un padre innanzi al figlio... Involato fui per esso Della morte al crudo artiglio... Esser puoi sì fiero, ed empio?
Ah! per te, per te darei Il mio sangue, i giorni miei...
Il contento fu per noi Scese il nembo struggitore! Ma quel crudo non può tanto, Che mi strappi a te d'accanto:
Odio, e sprezzo serba in petto. Che tu m'ami estinto ancora... Del supplizio ch'ei m'appresta
Evitarla or non poté)
(Odesi un murmure lontano, che cresce a poco a poco)
Qual suon?... |
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