| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Salvatore Cammarano Alzira IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
Scena nona ed ultima - Zamoro, e detti
La mano è questa Che a te si deve.
GLI ALTRI: Ah! perfido!...
Ciel!...
Son io (Cento spade balenano sul di lui capo) Impara tu da me.
GUSMANO (sorretto da Ovando, e dagli altri duci): Apprender voglio... a... te... I numi tuoi, vendetta atroce... Misfatto orribile... ti consigliar... Voce che impone di... perdonar! Sol per tuo scampo... quel fido core A me cedeva... e reo sembrò... Vivete insieme giorni d'amore...
(Ponendo Alzira fra le braccia di Zamoro)
ZAMORO: o! o Io sono attonit rapit io sono! ALZIRA: a! a Ah! no, che tanto un uom non può... Nel tuo linguaggio, nel tuo perdono Adoro il nume che l'inspirò... (Cadendo in lagrime a piè di Gusmano)
ALVARO, ATALIBA, ZUMA, OVANDO, CORO: Virtù sublime!... celeste incanto!... Quel che mi bagna tenero pianto Vieppiù del ciglio, il cor versò...
ALVARO (In tutta l'effusione del paterno dolore): O mio Gusmano!... oh figlio mio!...
ALCUNI DUCI: Deh! vieni altrove...
Crudeli, ah! no...
GUSMANO (raccogliendo le forze estreme, e movendo qualche passo verso il padre): Padre!...
Al mio seno!...
Qui: la... tua... destra... (Ponendosi la mano paterna sul capo, onde riceverne la benedizione)
Figlio!... (Egli non può aggiungere altra parola, ma sono in questa mille benedizioni. Gusmano manda l'estremo anelito)
GLI ALTRI: Spirò!...
|
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |