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Salvatore Cammarano
Alzira

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  • ATTO PRIMO - VITA, PER VITA
    • Scena terza - Zuma con donzelle, Alzira
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Scena terza - Zuma con donzelle, Alzira

 

Appartamento destinato ad Ataliba, nel palagio del Governatore. Zuma s'avanza tacitamente, seguita da altre donzelle americane. Alzira.

 

ZUMA (sollevando una cortina, al di là della quale scorgesi Alzira giacente):

Riposa. Tutte, in suo dolor vegliante,

Scorse l'ore notturne, alfin sugli occhi,

Stanchi dal pianto, mattutin discese

Lieve sopor.

 

DONZELLE:

Le più gradite immagini

Amor presenti ad essa:

Pace a quell'alma oppressa

Infonda il sonno almen.

 

ALZIRA (sognando):

Zamoro!...

 

ZUMA:

E sempre,

Vegli o dorma, quel nome!

 

ALZIRA (destandosi e percorrendo la scena, come in cerca d'alcuno):

Ov'è?... Sparve... fu sogno!...

 

ZUMA:

Alzira... oh come

Balza il tuo cor!...

 

ALZIRA:

Dal petto

Ei tenta sprigionarsi,

E volare al suo ben, lungi da queste

Vitali aure abborrite...

 

DONZELLE:

Ti calma.

 

ALZIRA:

Egli m'apparve.

 

ZUMA E DONZELLE:

Egli?

 

ALZIRA:

Sì... udite.

Da Gusman, su fragil barca,

Io fuggia, dell'onde in grembo...

Ma terribil surse il nembo,

E sconvolse, cielo, e mar.

Di terror, d'affanno carca

Io chiedea soccorso invano...

La sua preda l'oceano

È già presso ad ingojar.

Quando, in sen d'un'ombra errante,

Fra le nubi son levata...

In quell'ombra, oh me beata!

Io ravviso il mio tesor!

L'universo, in quell'istante,

Mi sembrò d'amor vestito...

Fin del turbine il ruggito

Voce parve a me d'amor! -

 

ZUMA E DONZELLE:

Alta pietade ogn'anima

Di noi tue fide assale...

Eppur di sogni pascere

Il tuo pensier che vale?

Scorda un amore infausto

Cui tanta il ciel fe guerra.

 

ALZIRA:

Scordarlo!

 

ZUMA E DONZELLE:

È forza, o misera:

Perì Zamoro.

 

ALZIRA:

In terra.

Ma in più giocondo loco

Vive, e m'attende... ah! sì...

Morte non spegne un foco

Che vero amor nudrì. -

Nell'astro che più fulgido

La notte in ciel sfavilla,

Ivi è Zarnoro, e palpita

Fatto immortal scintilla:

Conversa in luce ascendervi

A me fia dato ancor,

E seco unirmi, e vivere

Vita d'eterno amor.

 

ZUMA e DONZELLE:

(Troppo il destin fu barbaro

A sì fedele amor!)

 





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