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Francesco Maria Piave
Aroldo

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  • ATTO PRIMO
    • Scena quarta - Aroldo e Mina
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Scena quarta - Aroldo e Mina

 

AROLDO:

Sotto il sol di Siria ardente

Ricoperto d'aspre maglie,

Questo cor nelle battaglie

Non tremava che per te.

 

MINA:

(Ah! tai detti qual rovente

Lava piombano su me!)

 

AROLDO:

Lorché giacqui per ferita

Lungamente spasimando,

Solo, ah! solo a te pensando

Si leniva il mio dolor.

 

MINA:

(Quanto amore!... Ah di mia vita

Fia il rimorso struggitor!)

 

AROLDO:

Ma!... lacrime ti grondano!...

Tu tremi!... non m'inganno!...

Ti cruccia ascoso affanno?...

Parla al tuo sposo...

 

MINA:

No.

 

AROLDO:

No?... dunque allor sorridimi:

Oggi del nostro imene

Ricorre la memoria...

 

MINA:

Lo so... (Che orrende pene!)

 

AROLDO:

Dal cielo benedivane

Oggi la madre mia...

(Le prende la mano.)

Oggi il suo anel... che fia!...

Non l'hai?... L'anel dov'è?...

 

MINA:

L'anello?

AROLDO:

Ebben, parlatemi...

(Alzandosi.)

 

MINA:

Ah!...

 

AROLDO:

Non c'è più!... Perché?...

Ah bada!... la sua perdita

Per noi saria fatale!...

Coll'ultimo suo vale

La madre mia mel diè.

Pria che smarrirlo un fulmine

Piombar dovea su noi;

Dovea gli abissi suoi

Aprir la terra a me.

 

(Squillo interno di trombe.)

 

 





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