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| Francesco Maria Piave Aroldo IntraText CT - Lettura del testo |
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ATTO PRIMO
Scena prima - Coro
Salotto nella dimora d'Egberto
Gran finestra s'indirizzò fuor della quale si vedranno i merli del castello. Sonvi porte laterali, tavola coll'occorrente per iscrivere, sedie, ecc. La stanza è vuota. Interni canti dalla destra indicano la fine d'un banchetto.
CORO: Tocchiamo!... a gaudio insolito Dischiudendosi ogni corI... Al prode Aroldo, al reduce Di Palestina, onor!... Per lui di Kenth più splendida La stella sfolgorò. Finché avran vita i secoli Il nome suo eternò. Tocchiamo!... poiché intrepido Corone egli mieté, Soave ed ineffabile D'amore avrà mercé. Chi forte potea vincere L'infido saracen Godrà posarsi placido Di fida sposa in sen.
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