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Francesco Maria Piave
Aroldo

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  • ATTO SECONDO
    • Scena sesta - Detti e Mina dal fondo a sinistra
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Scena sesta - Detti e Mina dal fondo a sinistra

 

MINA:

(Suon qui d'armi!)

(Indietro)

 

AROLDO (ad Egberto):

Si sveli il mistero.

 

MINA:

Che fu?

(Avanzandosi)

 

EGBERTO, GODVINO:

Mina!...

 

AROLDO (vedendola):

Saprò alfin il vero.

 

MINA:

Grazia, Aroldo...

 

AROLDO (a Mina):

Che parli?

 

EGBERTO:

(Oh ciel!)

 

AROLDO:

Grazia!...

Era dunque costui!...

 

EGRERTO:

(Quale orror!)

 

AROLDO:

Era vero?... ah no... è impossibile...

Che ho mentito, almeno dite...

Un accento proferite... (A Mina.)

Vi scolpate per pietà...

Ma tu taci!... ah tolto è il dubbio...

Il mio piè ti schiaccierà.

(Mina spaventata si allontana da lui.)

 

MINA:

(Ah scoppiata è omai la folgore)

Che ruggia sulla mia testa,

E la vita che mi resta

Lenta morte mi sarà!...

Dio, che padre sei de' miseri

Non negarmi tua pietà.)

 

EGBERTO:

Or da Dio con quelle lagrime

(a Godvino indicando Mina)

destino tuo già scritto...

Reo tu sei di tal delitto,

Che più inulto non andrà.

S'ora fu sospeso il fulmine,

Più tremendo poi cadrà.

 

GODVINO:

Pronto sono; che più tardasi?

(Ad Egberto.)

Me tremante non vedrài;

Dal mio braccio apprenderai

S'io conosca la viltà.

Nuova pugna inevitabile

L'onor mio vendicherà.

 

EGBERTO:

Dessa non è, comprendilo,

(ad Aroldo)

Che devi or punire...

 

AROLDO:

Ah veggo chi è il colpevole!

(Ad Egberto)  -

Onor vi fe' brandire

Quel ferro a vendicarmi...

Non più... riprendi l'armi...

(A Godvino strappando la spada di mano ad Egberto).

 

GODVINO:

Contro di voi!... nol vo'.

 

AROLDO:

Difenditi...

 

GODVINO:

No, no.

 

AROLDO:

Non odi in suon terribile

Gridarti queste tombe:

Trema, a punirti, o perfido,

L'ora fatal tuonò!...

 

CORO:

Non punirmi, o Signor, nel tuo furore,

(dal tempio)

O come nebbia al sol dileguerò!

Miserere di me, pietà, Signore...

Miserere, e tue glorie canterò.

 

 





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