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| Francesco Maria Piave Aroldo IntraText CT - Lettura del testo |
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ATTO QUARTO
Scena prima - Caccatori, pastori, donne
Profonda valle in Iscozia. La riva del lago Loomond si vede in prospetto. Monti praticabili, coperti di selve a destra e sinistra, dov'è un pineto presso cui una modesta casa. Cade il sole. Lontani suoni di cornamuse e corni che si appressano. Voci di Pastori, Donne e Cacciatori, che scendono dai monti e s'incontrano sulla scena.
CACCIATORI: Sparve il sole... il calle è scuro; Lascia i boschi, o cacciator.
PASTORI: Cade il giorno... asil securo Trovi il gregge col pastor.
DONNE: Vien la notte!... all'abituro Torna carco il mietitor.
PASTORI (scendendo): Viva!...
CACCIATORI (c. s.): Amici...
DONNE: Oh lieto dì!
CACCIATORI: Lieto pur per noi finì. Sulle roccie più scoscese, Nel più cupo delle selve Inseguito abbiam le belve, Né alcun colpo errato andò.
PASTORI: Colli aprichi, erbosi piani Furon pascolo all'arrnento; Dissetollo un rio d'argento, Poi l'ovile il ricovrò.
DONNE: Del meriggio a' rai cocenti Noi cogliemmo aurate spiche; Or torniam dell'ombre amiche La fresc'aura a respirar.
TUTTI: Ah! ogni giorno pari a questo Ne sorrida avventurato, E ogni core al cielo grato Lodi e grazie potrà alzar. (Si disperdono)
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