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| Torquato Tasso Discorso della virtù feminile e donnesca IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
1 | abbia
2 testo| participare, per ciò che gli abiti dell'intelletto speculativo
3 testo| ciascuno alla sua nazione deve accommodarsi; e assai è, in questo mondo
4 testo| con queste possono essere accompagnate, né posson in alcun modo
5 testo| Petrarca:~ ~In silenzio parole accorte e saggie.~ ~La parsimonia
6 testo| platonica opinione mi sono accostato, ho seguita per duce non
7 testo| abito dell'intemperanza s'acquista più spontaneamente che quel
8 testo| ma conserva la donna l'acquistato, onde d'altre virtù, diverse
9 testo| quale essendo composto d'acquisto e di conservazione, è stato
10 testo| continuo par che s'adoperi e s'addestri nelle operazioni, e destra
11 testo| contenute. La qual sentenza addotta da Plutarco nell'operetta
12 testo| virtù delle quali così bene adegua, che non può Alfonso invidiar
13 testo| adopra di continuo par che s'adoperi e s'addestri nelle operazioni,
14 testo| Barbara vostra sorella non m'affatico di ragionare? le quali,
15 testo| ingegno mirabile le rende affezionatissimo ogni animo gentile e valoroso.
16 testo| mia fatica, merita la mia affezione, e richiede la sua cortesia
17 testo| nostra mente lungamente si affissino al sole dell'eterna verità;
18 testo| questi due misto, a cui s'aggiunge molte fiate un non so che
19 testo| doppo lungo contrasto, aggiungendosi alle forze d'amore le persuasioni
20 testo| agli antichi possa essere agguagliato, rinnovo in voi la memoria
21 | agli
22 testo| l'uomo per acquistare e l'agricoltura esercita e la mercanzia
23 testo| dell'anima sua, senza il suo aiuto nondimeno le virtù morali
24 testo| come dice Platone nell'Alcibiade, eran destinate quale a
25 | alcune
26 testo| bene adegua, che non può Alfonso invidiar felicità di moglie
27 | almeno
28 testo| partire se non pieno di altissimo stupore. E io qualora ad
29 testo| quale principalmente deriva, ama la ritiratezza e i luoghi
30 testo| meritò che biasimo la reina Amazzone, la quale, come racconta
31 testo| sì come la natura produce ambe le mani atte a tutte le
32 testo| che in alcuna si possono ammirare, avete oltra ciò (parlerò
33 testo| reina Didone, se ben all'amor d'Enea si sottomise? Prima
34 testo| placitone etiam pugnabis amori?~ ~a poco a poco si lascia
35 testo| ricerca gli abbracciamenti amorosi per isfrenata cupidità d'
36 | ancorché
37 testo| contemplazione vede gli angeli, e favella con loro, di
38 testo| quello che sempre a tutti gli animali d'una specie conviene, e
39 testo| condotta tant'oltre con gli anni ch'io ho potuto vederla?
40 testo| da alcuni la giustizia è annoverata e la clemenza, parte della
41 testo| di moglie ad alcuno suo antecessore.~Ma perché Vostra Altezza
42 testo| Semiramis o a Cleopatra anteposta, per la medesima virtù Scipione
43 testo| di qual si voglia altra antica gloriosa. Né la presente
44 testo| memoria ancora di tutte l'antiche, la virtù delle quali così
45 | anzi
46 testo| perpetuità della spezie appartengono, i quali ancora dalle donne
47 testo| universale, non ristrette o applicate ad alcun soggetto; e per
48 testo| scrittore può la sua autorità appoggiare, perché a Tucidide Aristotele
49 testo| altri vizi, per ciò che apporta dolore e in guisa co'l dolore
50 testo| o d'Anna o di Giovanna d'Aragona, delle quali questa s'è
51 testo| attonito, che sforza a gittar l'arme e a far altre cose contra
52 testo| temperanza merita Zenobia o Artemisia d'esser a Semiramis o a
53 testo| tale giudicava d'aver per ascoltatrice. E per non defraudare della
54 testo| Saffo e Corinna o Diotima o Aspasia che vili sono sì fatti paragoni,
55 | assai
56 testo| feminile ancora, ma non l'assoluta fortezza, ma la fortezza
57 testo| lor si debba attribuire assolutamente il nome d'onorato e di disonorato.
58 testo| nondimeno alle donne eroiche s'assomigliano; e queste non son parte
59 testo| Ma la parte sinistra è atta alla resistenza e alla sofferenza;
60 testo| natura produce ambe le mani atte a tutte le operazioni, e
61 testo| sia di corpo, né ancora sì attempata che non potesse o altrui
62 testo| corpo e a tutte l'operazioni attissimo, il qual può non men bene
63 testo| quantunque commetta alcun atto di impudicizia, perché non
64 testo| guisa co'l dolore rende attonito, che sforza a gittar l'arme
65 testo| non tanto che lor si debba attribuire assolutamente il nome d'
66 testo| civili, l'infamia a' timidi s'attribuisce. Onde nel capitolo de' cinque
67 testo| conservare alla donna s'attribuisse. Guerreggia l'uomo per acquistare
68 testo| natura, si prende per cattivo augurio quando il moto comincia
69 testo| punto inferiore Margherita d'Austria duchessa di Parma, la qual
70 | avea
71 | avessero
72 | avete
73 testo| riprensione, perché è più facile avezzarsi alle cose che recan piacere;
74 testo| memoria de' padri e degli avi nostri sono state eccellenti,
75 | avrà
76 | avuti
77 testo| perciò che molte fiate può avvenire che la città in uno abbia
78 testo| esempio trasse egli per avventura dalla dottrina de' Pitagorici,
79 testo| chiederebbe alcuno: onde avviene che ne' libri morali, ove
80 testo| eroiche non sol la virtù dell'azione, ma quella della contemplazione,
81 testo| e lontani, e di voi e di Barbara vostra sorella non m'affatico
82 testo| l'altra il decoro; né gli basterà che gli ornamenti della
83 testo| e solo tanto quanto lor basti per obedire e per essequire
84 testo| Serenissima Madama. Sogliono le belle donne con vaghezza rimirare
85 testo| Vostra Altezza, tutto che bellissima sia di corpo, né ancora
86 testo| e ringiovinita ne' suoi bellissimi figliuoli, de' quali il
87 testo| altro amore che quel di benivolenza e quel di concupiscenza,
88 testo| quale la timidità, che si biasima nell'uomo, non è vergognosa
89 testo| può tacere o di Lucrezia Borgia, o d'Isabella Estense Gonzaga,
90 testo| Prima ripugna all'amore e brama d'esser più tosto fulminata
91 testo| investigando. E così per ora, con buona grazia di Vostra Altezza,
92 testo| verso oraziano:~ ~... quo calet iuventus~Nunc omnis et mox
93 testo| oro e gli ornamenti della camera e della persona; e tanto
94 testo| medesima virtù Scipione e Camillo a Cesare e ad Alessandro
95 testo| autorità andare a dritto camino. Ma a chi scriv'io della
96 testo| tale, che ben di lui si può cantare quel verso oraziano:~ ~...
97 testo| guerre di valorosissimo capitano e nel governo degli Stati
98 testo| s'attribuisce. Onde nel capitolo de' cinque modi di fortezza
99 testo| reina Maria, sorella di Carlo Quinto e di Ferdinando vostro
100 testo| affetto di concupiscenza carnale; e se ben pare ch'Aristotele
101 testo| Farnese, prudentissima e castissima principessa, e in poch'altre
102 testo| valoroso. Ma dove lascio Caterina de' Medici, che nella Casa
103 testo| contra natura, si prende per cattivo augurio quando il moto comincia
104 testo| quel che si convenga al cavaliero, perché queste virtù di
105 testo| deve con lodi immortali celebrar l'altezza dell'ingegno e
106 testo| molte fiate un non so che di celeste e di divino veramente.~Ma
107 testo| Vittoria Colonna? Ma perché vo cercando esempi stranieri e lontani,
108 testo| intemperanza, ma per amore, cercano gli abbracciamenti, con
109 testo| rivolgersi. Credo che talora cerchi Vostra Altezza alcun ritratto
110 testo| perfettamente non si possono chiamar donne eroiche, molto nondimeno
111 testo| famigliari, che vogliam chiamarli, pone Aristotele: l'uno
112 testo| della casa, che vogliam chiamarlo, il quale essendo composto
113 testo| è virtù della donna. Ma chiederebbe alcuno: onde avviene che
114 testo| fortuna vuol ch'ella sia dalla Chiesa separata, nondimeno l'eroiche
115 | ciascun
116 | ciascuna
117 | ciascuno
118 | cinque
119 testo| destinate quale a le spese della cintura, qual delle pianelle e qual
120 testo| feminil virtù? non già ad una cittadina o ad una gentildonna privata,
121 testo| Aristotele è ripresa la cittadinanza de' Lacedemoni, come quella
122 testo| Aristotele queste parole: I cittadini per l'esortazione delle
123 testo| giustizia è annoverata e la clemenza, parte della giustizia,
124 testo| necessariamente precedere la cognizion della virtù civile, dico
125 testo| appetito, che seguita la sua cognizione, in quel modo che l'appetito
126 testo| antecessori, merita d'esser stata collocata? Chi vorrà anco nelle donne
127 testo| potenza dell'animo sian collocate, a miglior occasione e a
128 testo| divina poesia di Vittoria Colonna? Ma perché vo cercando esempi
129 | coloro
130 testo| propriamente virtù, che comanda a gli altri, ed è regola
131 testo| per essequire gli altrui comandamenti. Ma nelle donne, che son
132 testo| vergogna; ma l'incontinente combatte con gli affetti e doppo
133 testo| cattivo augurio quando il moto comincia dalla sinistra.~ ~...il
134 testo| detta infame quantunque commetta alcun atto di impudicizia,
135 testo| miglior occasione e a maggior commodità riserbarò di andare investigando.
136 testo| ira e gli affetti dell'ira compagni suol temperare, all'uomo
137 testo| altrui piacere o di se stessa compiacersi molto, nondimeno né di suo
138 testo| differente temperatura e complessione, si può credere che non
139 testo| loro ho letto alcun mio componimento, non Saffo e Corinna o Diotima
140 testo| di molte più potenze è composta, per il mezzo delle quali
141 testo| chiamarlo, il quale essendo composto d'acquisto e di conservazione,
142 testo| Fermaremo, dunque, questa conclusione: che l'uomo per la viltà,
143 testo| collocato nella potenza concupiscibile, ch'è quella c'ha per obietto
144 testo| delle quali questa s'è condotta tant'oltre con gli anni
145 testo| feminile e donnesca; e per confirmare quello che nell'ultimo ho
146 testo| disonore; ma il vizio è abito confirmato, onde se l'intemperante
147 testo| duchessa di Parma, la qual congiunge ancora la prudenza e la
148 testo| mezzo delle quali a lui è congiunta. Oltre che la nostra umanità
149 testo| ben pare ch'Aristotele non conosca altro amore che quel di
150 testo| parte intellettuale, che conosce; e degli altri tre ordini,
151 testo| appetito del senso segue il conoscimento del senso, e questo è detto
152 testo| intemperante è vizioso, in consequenza può esser disonorato, ma
153 testo| operazioni avea egli bisogno: ma conserva la donna l'acquistato, onde
154 testo| acquistare all'uomo, e quel del conservare alla donna s'attribuisse.
155 testo| composto d'acquisto e di conservazione, è stato bene instituito
156 testo| signorilmente e imperiosamente.~Or considerando non la feminea ma la donnesca
157 testo| uffici civili deve essere considerata, e molto meno secondo la
158 testo| ma come dal politico son considerate; e secondo l'opinione de'
159 testo| ma la donnesca virtù si consideri: né più s'usi il nome di
160 testo| la dice, è vera: ma noi consideriam ora queste cose non come
161 testo| la virtù eroica dell'uomo contende, e delle donne dotate di
162 testo| della casa privata fosser contenute. La qual sentenza addotta
163 testo| parte della giustizia, che contien l'equità. Direm, dunque,
164 testo| che quella che s'adopra di continuo par che s'adoperi e s'addestri
165 testo| altro suo propria virtù. Ma contraria alla nostra opinione par
166 testo| della pudicizia, ch'è più convenevole alla donna che alcun'altra,
167 testo| componimento, non Saffo e Corinna o Diotima o Aspasia che
168 testo| Gratior et pulchro veniens in corpore virtus.~ ~E la Duchessa
169 testo| affezione, e richiede la sua cortesia che da lei sia gradita.~
170 | costui
171 testo| favorevole, e Plutarco a Platone. Crede Platone che l'istessa virtù
172 testo| temperatura e complessione, si può credere che non siano atti ne' medesimi
173 testo| quali, se ad Aristotele crediamo, non possono essere cagione
174 testo| se medesimi rivolgersi. Credo che talora cerchi Vostra
175 testo| cose rivoltargli e quasi in cristallo la loro potenza visiva ristorare.
176 testo| quali e quante sian le virtù cristiane e in qual potenza dell'animo
177 testo| Quelle ancora che non per cupidigia d'intemperanza, ma per amore,
178 testo| abbracciamenti amorosi per isfrenata cupidità d'intemperanza, non deve
179 | da'
180 | dal
181 | dalle
182 testo| signorile. Onde appresso Dante si legge:~ ~Donnescamente
183 testo| defraudare della lode a lor debita quelle ch'alla memoria de'
184 testo| ascoltatrice. E per non defraudare della lode a lor debita
185 testo| di maggior laude sarebbon degni se temperati fossero stati:
186 testo| timidità, e che per ciò è degno di maggior riprensione,
187 testo| disposto, e la donna, come più delicata, ad alcuni altri, onde nel
188 | dello
189 testo| dalla quale principalmente deriva, ama la ritiratezza e i
190 testo| uomo e della donna, qual descriviamo, son così pari che per pudicizia
191 testo| sono i figliuoli, potrebbe desiderar di vedere e nello specchio
192 testo| Platone nell'Alcibiade, eran destinate quale a le spese della cintura,
193 testo| Vostra Altezza Serenissima~devotissimo e umilissimo servo~Torquato
194 testo| disonorata stimar la reina Didone, se ben all'amor d'Enea
195 testo| ragione da Plutarco fosse difesa: e la fama della pudicizia,
196 testo| può divulgare se non o per difetto della donna o per alcuna
197 testo| uomo e la donna di molto differente temperatura e complessione,
198 testo| destro e il sinistro sian differenze poste non sol dall'uso ma
199 testo| il bene in quanto gli è difficile. Di questi due ordini, quel
200 testo| se stessa, così l'anima difficilmente intende se medesima, e malagevolmente
201 testo| prudentemente e fortemente si diletta; e la sua virtù non è l'
202 testo| quella dell'uomo fuori si dimostra: ma se la virtù dentro la
203 testo| che opera e che rivolge a Dio, come ad oggetto, ogni sua
204 testo| componimento, non Saffo e Corinna o Diotima o Aspasia che vili sono
205 testo| giustizia, che contien l'equità. Direm, dunque, che delle virtù
206 testo| antichi ch'a niun'altra virtù dirizzate; sì come, all'incontro,
207 testo| da lei e da Salomone sian discesi. Quelle ancora che non per
208 testo| quella forma esteriore che discorre e che opera e che rivolge
209 testo| Vostra Altezza un breve discorso della virtù umana feminile,
210 testo| esser giudicate infami e disonorate, perciò che l'infamia e '
211 testo| più robusto, ad alcuni è disposto, e la donna, come più delicata,
212 testo| uffici. Né da lei è punto dissimile o punto inferiore Margherita
213 testo| instituito che gli uffici suoi si distinguessero, e che l'ufficio dell'acquistare
214 testo| virtù propriamente civile è distinta. La virtù, dunque, delle
215 testo| la città bisogno di molta distinzion d'uffici, non potevano i
216 testo| Platone. Ma Aristotele molto diversamente giudicò, perché egli vuole
217 testo| d'uffici, non potevano i diversi uffici dell'istessa virtù
218 testo| sostenere, e tutta questa diversità procede dalla temperatura
219 testo| de' Pitagorici, i quali dividono in due ordini i mali e i
220 testo| operata per incitazione diviene inabile a l'operare); così
221 testo| felicissima eloquenza e la divina poesia di Vittoria Colonna?
222 testo| se si divulga, non si può divulgare se non o per difetto della
223 testo| alcun'altra, non può molto divulgarsi se la virtù della pudicizia,
224 testo| appresso Dante si legge:~ ~Donnescamente disse: vien con nui;~ ~così
225 testo| nome di femina, ma quel di donnesco, il qual tanto vale quanto
226 testo| contende, e delle donne dotate di questa virtù non più
227 testo| egli per avventura dalla dottrina de' Pitagorici, i quali
228 | dove
229 testo| guidato dall'autorità andare a dritto camino. Ma a chi scriv'io
230 testo| affetto, in modo che ci lascia dubi s'egli sia divino furore
231 testo| accostato, ho seguita per duce non tanto l'autorità quanto
232 testo| sia sua propria. A ragion, duque, par che Tucidide quella
233 testo| gli uomini sono alcuni ch'eccedendo l'umana condizione sono
234 testo| magnificienza di sì fatte cose eccedevano le regine di Persia, che
235 testo| sappiasi che quattro maniere d'economio o di governi famigliari,
236 testo| persuasioni della sorella, che con efficacia dice~ ~...placitone etiam
237 testo| Didone, se ben all'amor d'Enea si sottomise? Prima ripugna
238 testo| giustizia, che contien l'equità. Direm, dunque, che delle
239 | eran
240 | erano
241 testo| uffici fra loro e gli uomini eroici si ritrova, se non forse
242 testo| scorta della quale se pur errar si può, meglio è l'errare
243 testo| errar si può, meglio è l'errare che guidato dall'autorità
244 testo| Colonna? Ma perché vo cercando esempi stranieri e lontani, e di
245 testo| acquistare e l'agricoltura esercita e la mercanzia e nella città
246 testo| civili e militari, ma l'uomo esercitandosi, e la donna standosi in
247 testo| Stati di prudentissimo re esercitò gli uffici. Né da lei è
248 testo| parole: I cittadini per l'esortazione delle leggi, e per le pene
249 testo| di vergogna proposte, s'espongono a' pericoli e prendono gli
250 testo| morali, ove delle virtù parla esquisitamente, Aristotele non pone alcuna
251 testo| nondimeno non in ciascuna questa esquisitezza della cristiana virtù è
252 | essa
253 testo| basti per obedire e per essequire gli altrui comandamenti.
254 testo| istessa virtù esser bene essequiti.~Questo che si dice del
255 testo| Lucrezia Borgia, o d'Isabella Estense Gonzaga, o d'Anna o di Giovanna
256 testo| è solamente quella forma esteriore che discorre e che opera
257 testo| si affissino al sole dell'eterna verità; onde è necessario
258 | etiam
259 testo| è opinione che i re dell'Etiopia da lei e da Salomone sian
260 | facendole
261 testo| riprensione, perché è più facile avezzarsi alle cose che
262 testo| d'economio o di governi famigliari, che vogliam chiamarli,
263 testo| rifiutata; e l'uno e l'altro famosissimo scrittore sovra l'autorità
264 | far
265 testo| in voi sola e in Vittoria Farnese, prudentissima e castissima
266 | farò
267 testo| qualunque sia questa mia fatica, merita la mia affezione,
268 | fatta
269 testo| Aspasia che vili sono sì fatti paragoni, ma la madre de'
270 testo| contemplazione vede gli angeli, e favella con loro, di vedere alcuna
271 testo| lettere, che niuno che l'ode favellare si può da lor partire se
272 testo| a Tucidide Aristotele è favorevole, e Plutarco a Platone. Crede
273 testo| altezza dell'ingegno e la felicissima eloquenza e la divina poesia
274 testo| sorella di Carlo Quinto e di Ferdinando vostro padre, la qual nelle
275 testo| scorno, non che di disonore.~Fermaremo, dunque, questa conclusione:
276 testo| solitari e fugge i teatri e le feste e i pubblici spettacoli,
277 testo| voglio che mi giovi aver filosofato. E se nel filosofare più
278 testo| come le considera il moral filosofo, ma come dal politico son
279 testo| destro, il maschio e 'l finito; e nell'ordine de' mali
280 testo| Serenissima non è solamente quella forma esteriore che discorre e
281 testo| perché mia intenzione non è formar la perfetta idea della reina
282 testo| quella guisa che del re formò Senofonte, ma più tosto
283 testo| d'operare prudentemente e fortemente si diletta; e la sua virtù
284 testo| timidi sono infami, e i forti sono onorati. E qui voglio
285 testo| prendono gli onori, onde paiono fortissimi, appresso i quali i timidi
286 testo| contrasto, aggiungendosi alle forze d'amore le persuasioni della
287 testo| mura della casa privata fosser contenute. La qual sentenza
288 testo| che nella Casa reale di Francia per proprio merito, non
289 testo| luoghi privati e solitari e fugge i teatri e le feste e i
290 testo| brama d'esser più tosto fulminata o dalla terra inghiottita
291 | fuori
292 testo| lascia dubi s'egli sia divino furore o più tosto affetto di concupiscenza
293 testo| solamente quelli che alla generazione e alla perpetuità della
294 testo| ad una cittadina o ad una gentildonna privata, né ad una industriosa
295 testo| affezionatissimo ogni animo gentile e valoroso. Ma dove lascio
296 testo| eloquenza dell'uomo. Onde gentilmente disse il Petrarca:~ ~In
297 | già
298 testo| loro si vede espressa, e le giovani particolarmente di vagheggiarsi
299 testo| Estense Gonzaga, o d'Anna o di Giovanna d'Aragona, delle quali questa
300 testo| feminea civile voglio che mi giovi aver filosofato. E se nel
301 testo| sinistra.~ ~...il manco piede~giovinetto posi io nel costui regno,~ ~
302 testo| rende attonito, che sforza a gittar l'arme e a far altre cose
303 testo| de' Gracchi od altra tale giudicava d'aver per ascoltatrice.
304 testo| Aristotele molto diversamente giudicò, perché egli vuole che il
305 testo| delle cose di Stato e nel giudizio delle lettere, che niuno
306 testo| la quale, come racconta Giustino, venne volontariamente a
307 testo| tanta perfezione, che la gloria delli altri è quasi un picciol
308 testo| virili virtù di tutti i suoi gloriosi antecessori. Dunque, non
309 testo| Borgia, o d'Isabella Estense Gonzaga, o d'Anna o di Giovanna
310 testo| pudicizia. E come piacque a Gorgia, così il silenzio è virtù
311 testo| maniere d'economio o di governi famigliari, che vogliam
312 testo| paragoni, ma la madre de' Gracchi od altra tale giudicava
313 testo| cortesia che da lei sia gradita.~Fu famosa sentenza di Tucidide,
314 testo| governo nondimeno, quantunque grande e nobile, può e suole dalla
315 testo| proprio merito, non sol per grandezza e per fortuna de' suoi antecessori,
316 testo| tosto quel di Virgilio:~ ~Gratior et pulchro veniens in corpore
317 testo| così per ora, con buona grazia di Vostra Altezza, farò
318 testo| vostro padre, la qual nelle guerre di valorosissimo capitano
319 testo| alla donna s'attribuisse. Guerreggia l'uomo per acquistare e
320 testo| può, meglio è l'errare che guidato dall'autorità andare a dritto
321 testo| non è formar la perfetta idea della reina in quella guisa
322 testo| egli scrisse delle Donne illustri, ivi è da lui rifiutata;
323 testo| E chi non deve con lodi immortali celebrar l'altezza dell'
324 testo| e la sua virtù non è l'imperfetta ma la perfetta virtù, non
325 testo| nondimeno le virtù morali sono imperfette, né riportano altro premio
326 testo| in questo mondo pieno d'imperfezione, se ciascun tanto ne partecipa,
327 testo| ma ad una nata di sangue imperiale ed eroico, la qual con le
328 testo| così signorilmente e imperiosamente.~Or considerando non la
329 testo| bisogno: e così la sua virtù s'impiega dentro la casa, come quella
330 testo| onde aviene che la donna impudica sia infame, e l'uomo impudico
331 testo| meritato se state non fossero impudiche. Ma Cesare anco e Traiano
332 testo| impudica sia infame, e l'uomo impudico infame non sia riputato?
333 testo| per incitazione diviene inabile a l'operare); così parimente
334 testo| altra che non è operata per incitazione diviene inabile a l'operare);
335 testo| deve altrui parer nuova o inconveniente, poiché ne' primi principii
336 testo| gentildonna privata, né ad una industriosa madre di famiglia, ma ad
337 testo| punto dissimile o punto inferiore Margherita d'Austria duchessa
338 testo| sinistro, la femina e l'infinito. Conchiude nondimeno Platone
339 testo| Né la presente reina d'Inghilterra deve con silenzio esser
340 testo| fulminata o dalla terra inghiottita che di violar le leggi della
341 testo| sopporsi ad Alessandro per ingravidarsi di lui: e forse dalla medesima
342 testo| puossi più universalmente insegnare che da Aristotele non è
343 testo| che da Aristotele non è insegnato. Le virtù o son poste nella
344 testo| conservazione, è stato bene instituito che gli uffici suoi si distinguessero,
345 testo| e se si divulga, non può intatta o netta a' posteri o alle
346 testo| parte affettuosa o nell'intellettiva: ma delle virtù poste nell'
347 testo| altre virtù, che più nell'intellettual parte son poste, a pena
348 testo| che son poste nella parte intellettuale, che conosce; e degli altri
349 testo| son nate, tali sono nell'intelligenza delle cose di Stato e nel
350 testo| così l'anima difficilmente intende se medesima, e malagevolmente
351 testo| alcuna parte, perché mia intenzione non è formar la perfetta
352 testo| cui alcuna parte della sua interior bellezza potrà rimirare;
353 testo| virtù, non la mezzana ma l'intiera virtù, onde a ragione ella
354 testo| Persia, che le province intiere, come dice Platone nell'
355 testo| le operazioni, e l'usanza introduce poi in loro questa differenza
356 testo| commodità riserbarò di andare investigando. E così per ora, con buona
357 testo| adegua, che non può Alfonso invidiar felicità di moglie ad alcuno
358 testo| pudicizia: l'altro è posto nell'irascibile, ch'ha per oggetto il bene
359 testo| di Lucrezia Borgia, o d'Isabella Estense Gonzaga, o d'Anna
360 testo| abbracciamenti amorosi per isfrenata cupidità d'intemperanza,
361 testo| oraziano:~ ~... quo calet iuventus~Nunc omnis et mox virgines
362 testo| ripresa la cittadinanza de' Lacedemoni, come quella che essendo
363 testo| gentile e valoroso. Ma dove lascio Caterina de' Medici, che
364 testo| particolarmente i panni lini lavorati di seta e d'oro e gli ornamenti
365 testo| Onde appresso Dante si legge:~ ~Donnescamente disse:
366 testo| di fortezza non vera, si leggono appresso Aristotele queste
367 testo| dall'usanza ancora e da' legislatori è stata introdotta la distinzione
368 testo| raccontare; e Anna e Lucrezia e Leonora, che di Renata son nate,
369 testo| Stato e nel giudizio delle lettere, che niuno che l'ode favellare
370 testo| qualora ad alcuna di loro ho letto alcun mio componimento,
371 testo| uomo sarà la fortezza e la liberalità, e la virtù della donna
372 testo| particolarmente i panni lini lavorati di seta e d'oro
373 testo| vederla? E chi non deve con lodi immortali celebrar l'altezza
374 testo| ne' primi principii della loica è ricevuta; se ben io so
375 testo| netta a' posteri o alle lontane nazioni trapassare.~Ma onde
376 testo| cercando esempi stranieri e lontani, e di voi e di Barbara vostra
377 testo| altri è quasi un picciol lume in paragone del sole in
378 testo| con gli affetti e doppo lunga tenzone è vinto; e vinto
379 testo| occhi della nostra mente lungamente si affissino al sole dell'
380 | lungo
381 testo| ama la ritiratezza e i luoghi privati e solitari e fugge
382 testo| autorità d'Aristotele in quel luogo ov'egli tratta delli estremi
383 testo| Testo~ ~Serenissima Madama. Sogliono le belle donne
384 | maggiore
385 | maggiori
386 testo| della persona; e tanto nella magnificienza di sì fatte cose eccedevano
387 testo| difficilmente intende se medesima, e malagevolmente gli occhi dell'intelletto
388 testo| perché se bene la nostra malvagia fortuna vuol ch'ella sia
389 testo| dalla sinistra.~ ~...il manco piede~giovinetto posi io
390 testo| la natura produce ambe le mani atte a tutte le operazioni,
391 testo| E sappiasi che quattro maniere d'economio o di governi
392 testo| memoria della gloriosa reina Maria, sorella di Carlo Quinto
393 testo| uscite e bellissime ci son maritate, nondimeno agguaglia con
394 testo| ordine de' beni il destro, il maschio e 'l finito; e nell'ordine
395 testo| dove lascio Caterina de' Medici, che nella Casa reale di
396 testo| quale se pur errar si può, meglio è l'errare che guidato dall'
397 testo| che gli occhi della nostra mente lungamente si affissino
398 testo| quali mio padre mi soleva le meraviglie raccontare; e Anna e Lucrezia
399 testo| agricoltura esercita e la mercanzia e nella città si adopra,
400 testo| quella donna maggior laude meritasse, la cui laude e la cui fama
401 testo| e Cleopatra non avessero meritato se state non fossero impudiche.
402 testo| reale di Francia per proprio merito, non sol per grandezza e
403 testo| ripresa: onde anzi lode meritò che biasimo la reina Amazzone,
404 testo| feminile, era priva della metà della felicità civile. Con
405 testo| la perfetta virtù, non la mezzana ma l'intiera virtù, onde
406 testo| dell'animo sian collocate, a miglior occasione e a maggior commodità
407 testo| in uno abbia bisogno di minor virtù, e in altro di maggiore:
408 testo| e l'altezza dell'ingegno mirabile le rende affezionatissimo
409 testo| sia, forse di questi due misto, a cui s'aggiunge molte
410 testo| questi due ordini, quel che modera gli affetti della concupiscenza
411 testo| eroica con alcun esempio moderno, che agli antichi possa
412 testo| a lei più si conviene la modestia e la pudicizia feminile
413 testo| nel capitolo de' cinque modi di fortezza non vera, si
414 testo| Alfonso invidiar felicità di moglie ad alcuno suo antecessore.~
415 testo| non come le considera il moral filosofo, ma come dal politico
416 testo| ma né anco appresso il morale, ogni vizio reca infamia
417 testo| dalla medesima cagione fu mossa la regina Saba a venir a
418 testo| cattivo augurio quando il moto comincia dalla sinistra.~ ~...
419 testo| dalla quale ha principio il movimento; onde, quasi contra natura,
420 testo| calet iuventus~Nunc omnis et mox virgines tepebunt;~ ~o più
421 testo| laude e la cui fama tra le mura della casa privata fosser
422 testo| così fra le donne molte ci nascono d'animo e di virtù eroica,
423 testo| madre di famiglia, ma ad una nata di sangue imperiale ed eroico,
424 testo| vocazioni, e ciascuno alla sua nazione deve accommodarsi; e assai
425 testo| a' posteri o alle lontane nazioni trapassare.~Ma onde aviene
426 testo| della felicità civile deve necessariamente precedere la cognizion della
427 testo| e molto meno secondo la necessità del governo famigliare,
428 testo| contra la propria virtù. Non negherò, nondimeno, che maggior
429 testo| donne eroiche sono in parte negletti e tralasciati. Questa, serenissima
430 testo| nondimeno, come piacque a Neottolomeo, e la mia propria sentenza
431 testo| divulga, non può intatta o netta a' posteri o alle lontane
432 testo| questa della donna. Non niego nondimeno che la fortezza
433 | niun
434 | niuno
435 testo| nondimeno, quantunque grande e nobile, può e suole dalla donna
436 | noi
437 testo| nelle operazioni, e destra è nominata, ma l'altra che non è operata
438 | nostri
439 testo| Donnescamente disse: vien con nui;~ ~così signorilmente e
440 | Nunc
441 testo| propriissimo non deve altrui parer nuova o inconveniente, poiché
442 testo| tanto quanto lor basti per obedire e per essequire gli altrui
443 testo| concupiscibile, ch'è quella c'ha per obietto il bene; e in quest'ordine
444 testo| sian collocate, a miglior occasione e a maggior commodità riserbarò
445 testo| vagheggiarsi; e perché sì come l'occhio non può in sé ritorcere
446 | od
447 testo| lettere, che niuno che l'ode favellare si può da lor
448 testo| possono ammirare, avete oltra ciò (parlerò di lei come
449 | omnis
450 testo| riportano altro premio che d'onor breve e transitorio. Ma
451 testo| principessa, e in poch'altre s'onora, nondimeno non in ciascuna
452 testo| donna per la pudicizia è onorata, e disonorata per l'impudicizia,
453 testo| sono infami, e i forti sono onorati. E qui voglio soggiungere
454 testo| pericoli e prendono gli onori, onde paiono fortissimi,
455 testo| esteriore che discorre e che opera e che rivolge a Dio, come
456 testo| nominata, ma l'altra che non è operata per incitazione diviene
457 testo| come ad oggetto, ogni sua operazione o contemplazione, altri
458 testo| Né alcuna distinzione d'opere e d'uffici fra loro e gli
459 testo| addotta da Plutarco nell'operetta che egli scrisse delle Donne
460 testo| secondo la distinzione e l'opportunità degli uffici civili deve
461 | Or
462 testo| si può cantare quel verso oraziano:~ ~... quo calet iuventus~
463 testo| ragionare? le quali, ricche e ornate a pieno di tutte le virtù
464 testo| lini lavorati di seta e d'oro e gli ornamenti della camera
465 testo| Aristotele in quel luogo ov'egli tratta delli estremi
466 testo| e la donna standosi in ozio, aviene che l'uno quasi
467 testo| quelle ch'alla memoria de' padri e degli avi nostri sono
468 testo| leggiadria, e particolarmente i panni lini lavorati di seta e
469 testo| quasi un picciol lume in paragone del sole in rispetto alla
470 testo| Aspasia che vili sono sì fatti paragoni, ma la madre de' Gracchi
471 testo| propriissimo non deve altrui parer nuova o inconveniente, poiché
472 testo| qual descriviamo, son così pari che per pudicizia o per
473 testo| morali, ove delle virtù parla esquisitamente, Aristotele
474 testo| ammirare, avete oltra ciò (parlerò di lei come viva fosse,
475 testo| Margherita d'Austria duchessa di Parma, la qual congiunge ancora
476 testo| imperfezione, se ciascun tanto ne partecipa, quanto basta per la salute
477 testo| civili vuol che le donne sian partecipi della republica e degli
478 testo| intelletto pratico, a pena participa, perciò che la prudenza,
479 testo| pena par che la donna debba participare, per ciò che gli abiti dell'
480 testo| favellare si può da lor partire se non pieno di altissimo
481 testo| altrui opinioni filosofare; paucis nondimeno, come piacque
482 testo| esortazione delle leggi, e per le pene di vergogna proposte, s'
483 testo| potenza visiva ristorare. Ho pensato, dunque, che s'io offerirò
484 testo| vincere, e vinto non si pente della perdita sua, né dello
485 testo| vinto non si pente della perdita sua, né dello scorno, né
486 testo| di sangue regio, se ben perfettamente non si possono chiamar donne
487 testo| Platone che sì come quello è perfetto corpo e a tutte l'operazioni
488 testo| virtù cristiana in tanta perfezione, che la gloria delli altri
489 testo| proposte, s'espongono a' pericoli e prendono gli onori, onde
490 testo| nel filosofare più alla peripatetica che alla platonica opinione
491 | però
492 testo| alla generazione e alla perpetuità della spezie appartengono,
493 testo| eccedevano le regine di Persia, che le province intiere,
494 testo| ornamenti della camera e della persona; e tanto nella magnificienza
495 testo| aggiungendosi alle forze d'amore le persuasioni della sorella, che con efficacia
496 testo| spalla sinistra si sogliono i pesi sostenere, e tutta questa
497 testo| della cintura, qual delle pianelle e qual dell'altre vestimenta
498 testo| gloria delli altri è quasi un picciol lume in paragone del sole
499 testo| sinistra.~ ~...il manco piede~giovinetto posi io nel costui
500 testo| avventura dalla dottrina de' Pitagorici, i quali dividono in due