Rodolfo
Davver, non mi dispiace
D'essermi qui fermato: il luogo è ameno,
L'aria eccellente, gli uomini cortesi,
Amabili le donne oltre ogni cosa.
Quella giovine sposa
È assai leggiadra... E quella ostessa?
È un po' ritrosa, ma mi piace anch'essa.
Eccola: avanti, avanti,
Mia bella albergatrice.
Lisa
Ad informarmi
Veniva io stessa se l'appartamento
Va a genio al signor Conte.
Rodolfo
Al signor Conte!
(Diamine! son conosciuto!)
Lisa
Perdonate,
Ma il Sindaco lo accerta, e a farvi festa
Tutto il villaggio aduna.
Io ringrazio fortuna
Che a me prima di tutti ha conceduto
Il favor di offrirvi il mio rispetto.
Rodolfo
Nelle belle mi piace un altro affetto.
E tu sei bella, o Lisa,
Bella davvero...
Lisa
Oh! il signor Conte scherza.
Rodolfo
No, non ischerzo: e questi furbi occhietti
Quanti cori han sorpresi e ammaliati?
Lisa
No, non conosco finora innamorati.
Rodolfo
Tu menti, o bricconcella.
Io ne conosco...
Lisa
(avvicinandosi)
Ed è?...
Rodolfo
Se quel foss'io,
Che diresti, o carina?
Lisa
Io... che direi?...
Signor... nol crederei.
In me non è beltà degna di tanto...
Un merito ho soltanto:
Quello di un cor sincero.
Rodolfo
E questo è molto
(Strepito alla finestra.)
Ma qual rumore ascolto?
Lisa
(Mal venga all'importuno!)
Rodolfo
Donde provien?
Lisa
Che non mi vegga alcuno.
(Fugge e nella fretta perde il fazzoletto; Rodolfo lo raccoglie e lo getta
sul sofà.)