Si spalanca la finestra. Comparisce Amina: è coperta di
una semplice veste bianca. Ella dorme: è sonnambula; e
s'avanza lentamente in mezzo alla stanza.
Rodolfo
Che veggio? Saria questo
Il notturno fantasma? Ah! non m'inganno...
Quest'è la villanella
Che dianzi agli occhi miei parve sì bella.
Amina
Elvino!... Elvino!...
Rodolfo
Dorme.
Amina
Non rispondi?
Rodolfo
È sonnambula.
Amina
(con sorriso scherzoso)
Geloso
Saresti ancora dello straniero? Ah parla!...
Sei tu geloso?
Rodolfo
Deggio destarla?
Amina
(con pena)
Ingrato! a me t'appressa...
Amo te solo, il sai...
Rodolfo
Dèstisi.
Amina
(tenera)
Prendi...
La man ti stendo... un bacio imprimi in essa,
Pegno di pace.
Rodolfo
Ah! non si dèsti... Alcun
A turbarmi non venga in tal momento.
(Rodolfo va a chiudere la finestra.)
Lisa
(dal gabinetto)
Amina!... O traditrice!
(Parte non veduta. - L'aspetto di Amina mostrasi
lieto.)
Rodolfo
(correndo ad Amina, si arresta)
Oh ciel!... che tento?
Amina
(sogna il momento della cerimonia)
Oh come lieto il popolo
Che al tempio ne fa scorta!
Rodolfo
In sogno ancor quell'anima
È nel suo bene assorta.
Amina
Ardon le sacre tede.
Rodolfo
Essa all'altar si crede!
Amina
Oh madre mia, m'aïta;
Non mi sostiene il pie'!
Rodolfo
No, non sarai tradita,
Alma gentil, da me.
Amina
Oh madre mia ecc.
Rodolfo
No, no, da me ecc.
(Amina sogna che il sacro ministro le domanda il giuramento d'amore. - Amina
alza la destra.)
Amina
Cielo, al mio sposo io giuro
Eterna fede e amor!
Rodolfo
Giglio innocente e puro,
Conserva il tuo candor!
Amina
Elvino!... alfin sei mio!
Rodolfo
Fuggasi.
Amina
Elvino!... già tua son io.
Rodolfo
Ah se più resto, io sento
La mia virtù mancar.
Amina
Abbracciami. Oh! contento
Che non si può spiegar!
Elvino!... Abbracciami.
Alfin sei mio.
(Rodolfo va per uscire dalla porta: ode rumore di gente; parte per la
finestra donde è venuta Amina, e la chiude. Ella,
sempre dormendo, si corica sul sofà.)