Scena
terza. Amina, Teresa e detti
Amina
Care compagne, e voi,
Teneri amici, che alla gioia mia
Tanta parte prendete, oh come dolci
Scendon d'Amina al core
I canti che v'inspira il vostro amore!
Coro
Vivi felice! è questo
Il comun voto, o Amina.
Amina
A te, diletta,
Tenera madre, che a sì lieto giorno
Me orfanella serbasti, a te favelli
Questo, dal cor più che dal ciglio espresso,
Dolce pianto di gioia, e quest'amplesso.
(con tenero accento)
Compagne... teneri amici...
Ah! madre... ah! qual gioia!
Come per me sereno
Oggi rinacque il dì!
Come il terren fiorì
Più bello e ameno!
Mai di più lieto aspetto
Natura non brillò;
Amor la colorò
Del mio diletto.
Coro
Sempre, o felice Amina,
Sempre per te così
Infiori il cielo i dì
Che ti destina...
Amina
(abbraccia Teresa, e prendendole una mano, se
l'avvicina al core)
Sovra il sen la man mi posa,
Palpitar, balzar lo senti:
Egli è il cor che i suoi contenti
Non ha forza a sostener.
Teresa e Coro
Di tua sorte avventurosa
Teco esulta il cor materno:
Non potea favor superno
Riserbarlo a ugual piacer.
Alessio
Io più di tutti, o Amina,
Teco mi rallegro. Io preparai la festa,
Io feci la canzone; io radunai
De' vicini villaggi i suonatori.
Amina
E grata a'
tuoi favori,
Buon Alessio, son io.
Fra poco io spero
Ricambiarteli tutti, allor che sposo
Tu di Lisa sarai, se, come è voce,
Essa a farti felice ha il cor disposto.
Alessio
La senti, o Lisa?
Lisa
No, non sarà sì tosto.
Alessio
Sei pur crudele!
Teresa
E perché mai?
Lisa
L'ignori?
Schiva son io d'amori;
Mia libertà mi piace.
Amina
Ah! tu non sai
Quanta felicità riposta sia
In un tenero amor.
Lisa
Sovente amore
Ha soave principio e fine amaro.
Teresa
Vedi l'ipocrisia!
Coro
Viene il Notaro.