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FILANDRO
(È certo il mio rivale!)
Buondì, signore! Di Bellina forse
Lo sposo ell'è?
GIAMPAOLO
(con ipocrisia)
Cioè... lo sarei stato
Ma ora ho penetrato
Che al tutor die' parola di
sposarlo
Quindi non vo' saperne.
FILANDRO
Al suo tutor?
Possibil?
GIAMPAOLO
Ve lo giuro.
FILANDRO
Ah, dov'è un ferro?
GIAMPAOLO
(cavando uno stiletto e dandolo a Filanodro)
Eccolo... ei vien... senza pietà lo scanna!
(andando incontro a Romualdo, che entra, gli dice piano:)
Non sai la novità? Lascio Bellina!
ROMUALDO
Che!
GIAMPAOLO
Sappi nientemeno che dessa è cotta
Per quello là.
(indicando Filandro)
ROMUALDO
Ah, birbante!
GIAMPAOLO
Che cos'hai?
ROMUALDO
Sappi, giacché tu v'hai rinunzïato,
Che Bellina adoravo, ma di lui
Nulla sapevo.
GIAMPAOLO
Vuoi finirla?
ROMUALDO
Oh, bella!
GIAMPAOLO
Bruciagli le cervella!
(Cava una pistola e gliela dà)
Ed ora a voi!
(si trae in fondo)
FILANDRO
(avanzandosi)
Dottor!
ROMUALDO
Signor Filandro,
Bellina è mia.
FILANDRO
È mia.
ROMUALDO
Va là, non farmi
Il gradasso!
FILANDRO
Buffone, all'armi, all'armi!
Tu cadrai per questo ferro.
ROMUALDO
Avvampar ti vo' di foco.
FILANDRO e ROMUALDO a 2
Non v'è scampo, non v'è loco
Che ti possa liberar.
GIAMPAOLO
Oh, cospetto! Qui davvero
Pare a me che voglian fare.
FILANDRO
Già quel foco maledetto
Fa tremarmi e traballar.
ROMUALDO
Quel coltello maledetto
Fa tremarmi e traballar.
GIAMPAOLO
Oh, che nobile terzetto
Tremolando si fa qua!
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