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Giuseppe Palomba
Le astuzie femminili

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  • PARTE SECONDA
    • Scena quarta. Filandro, indi Bellina, infine tutti come verranno indicati
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Scena quarta. Filandro, indi Bellina, infine tutti come verranno indicati

 

FILANDRO
Qui dolcemente spira.
Soave zeffiretto:
Venisse il caro oggetto
Quest'alma a consolar!

BELLINA
Qui dove a vol s'aggira
Tra i rami l'augelletto,
Venisse il mio diletto
Che il cor mi fa penar!

FILANDRO
Amata mia Bellina!

BELLINA
Filandro mio tesoro!

a 2
Per te languisco e moro,
Sto sempre a sospirar!

LEONORA
(accorrendo dal fondo)
Vi vengo a dire, vi prevenisco
Che un grosso danno vi si prepara.
Statevi attenti, ve l'avvertisco
Che don Giampaolo come un diavolo
Vi va cercando di qua e di .

BELLINA e FILANDRO a 2
O noi meschini! O noi tapini!
Presto, solleciti fuggiam di qua.

ERSILIA
(accorrendo dal fondo)
Vi vengo a dire con secretezza
Che tutto furia, che tutto asprezza
Lo sposo adesso qui vien armato;
un brutto schioppo ha caricato
Ed a momenti v'ammazzerà.

BELLINA e FILANDRO a 2
Ove mi salvo? Ove m'ascondo?

ERSILIA e LEONORA a 2
Io mi confondo, mi perdo già!

(Si celano dietro il gruppo d'alberi,
meno Leonora che entra nella casina.)

GIAMPAOLO
(dal fondo, con uno schioppo in mano)
Zitto, zitto e chiotto, chiotto,
Tra le siepi e le verdure
Trovar voglio io qui nascosto
Chi un mio pari corbellò.

BELLINA
(Me meschina!... Come è armato!)
(avanzandosi)
V'amo, o Dio, non v'ho ingannato;
Fu per farvi ingelosir!

GIAMPAOLO
(vedendo Bellina)
Tradimento! Ho tutto inteso!

BELLINA
Ah, Signor! Pietà, pietà!

GIAMPAOLO
Or non posso più sparar!

BELLINA
(Avvilita la bestia si è già!)

GIAMPAOLO
Tu di sposarmi tenevi l'obbligo;
Or scritturali, tutori e cancheri
Perché mi seccano? Dimmi ora qua.

BELLINA
Io voglio attendere ora al contratto.
Colà seguitemi: il tutto è fatto.
(Indica la casina)
Il matrimonio son pronta a far.
Or precedetemi, correte .

GIAMPAOLO
Or mi risusciti, in verità!

BELLINA
Presto, seguitemi; vi attendo .

(Giampaolo s'avvia nella casina e sale.
Bellina rimane in scena.)

LEONORA
(di dentro la casina)
Gente... gente... qui accorrete...
Gente... gente... aita... aita...
Che assalita io sono qua.

ROMUALDO
(accorrendo dal fondo)
Cosa?

BELLINA
Come?

ERSILIA
Che vi avvenne?

FILANDRO
Che fracasso è questo qua?

LEONORA
(uscendo nel giardino)
Un armato malandrino
m'ha insultata l'onestà.

BELLINA, ERSILIA e FILANDRO a 3
Ah! Dov'è quest'assassino?

ROMUALDO
Dove sta quel malandrino ?

LEONORA
Lo vedete, eccolo qua.

(Indica Giampaolo
che comparisce alla finestra della casina)

GIAMPAOLO
Tu che dici? In carità?

TUTTI
(meno Giampaolo)
Oh, ribaldo, seduttore
Alle femmine l'onore
Vieni armato ad insultar!

GIAMPAOLO

Sta ubbriaco il sor Dottore!
(dalla finestra)
Ora scendo e le signore
Voglio bene consolar!...

FILANDRO
Fa per me quest'accidente!

ROMUALDO
Io ci ho gusto veramente!

FILANDRO
Già Bellina il colpo ha fatto.

ROMUALDO
Più vigor non ha il contratto.

FILANDRO
Quel scioccone manifesto
più rival non mi sarà.

ROMUALDO
Mi protesto, mi protesto
Ch'egli sposo non andrà.

ERSILIA e BELLINA a 2
(ridendo)
Che piacere! Che diletto
È i merlotti a corbellar!

GIAMPAOLO
(venendo in scena)
Ah, briccone, sfacciatelle,
Qui v'abisso, qui v'avvampo;
A un signor mastro di campo
Non si fan queste coselle.
Io v'ammazzo quanti siete
E per Roma, affè, vedrete
Il dïavolo ballar!

TUTTI
(meno Giampaolo)
Taci, olà: la cosa è trista.
Testimoni siam di vista;
Per te scusa non ci sta!

GIAMPAOLO
Ma lasciatemi parlar!

TUTTI
Zitto... zitto... via, sentiamoQuest'imbroglio come va.

GIAMPAOLO
Questa qua m'ha mandato;
quest'altra ci ho trovato
Io salendo, essa strillando,
Voi venendo, io comparendo.
Son creduto un birbaccione
E frattanto la ragione
Non poss'io neppur contar.

TUTTI
Assassino... malandrino...
Zitto... zitto... zitto !

GIAMPAOLO
Ma sentite, ma sentite:
La signora qui mi disse:
Sali sopra, vieni appresso...
Ma sentite, miei signori
Tutto il fatto come va.
Essa andò, poi se ne venne;
Entrò dentro, se ne uscì;
Poi mi disse: vieni ,
Sali qua, qua e ...
Ma lasciatemi parlar!

TUTTI
Non si badi più a far ciarle:
Farem quel che si conviene!
Questo è un fatto che ben bene
In giudizio deve andar.
Voglio far tanto rumore;
Dell'indomita baldanza
Contro chi non ha creanza
Ben mi voglio vendicar!

 

 




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